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Meloni a Bruxelles, Capacchione (Sib): “Annullare applicazione Bolkestein a spiagge”

Il presidente del Sindacato italiano balneari ha scritto una lettera alla premier in vista dell'incontro con la Commissione Ue

In vista dell’incontro di oggi pomeriggio tra la premier Giorgia Meloni e la Commissione europea, il presidente del Sib-Confcommercio Antonio Capacchione ha inviato una lettera per sollecitare il governo ad affrontare anche la questione dell’applicazione della direttiva Bolkestein alle concessioni balneari. «L’incontro ha per oggetto la disamina dei diversi dossier pendenti fra l’Italia e l’Unione europea – spiega una nota del presidente del Sib – e, come riportato ieri dai mass media, si tratterà solo di “rapidi assaggi”. Per tale occasione abbiamo ritenuto di inviare una lettera alla presidente Meloni, per chiedere che oggi a Bruxelles sia affrontata anche la questione della Bolkestein».

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«A tal proposito – prosegue la nota – proprio ieri sono state diffuse le considerazioni di Giorgia Meloni sui rapporti con l’Unione europea contenute nel prossimo libro di Bruno Vespa, rese dopo la sua recente nomina a capo del governo. Il presidente Meloni, citando proprio la Bolkestein, afferma la necessità di far prevalere il diritto italiano su quello europeo a difesa dell’interesse nazionale a non vedere distrutta la balneazione attrezzata italiana. Fermo restando che ovviamente siamo interessati ai provvedimenti normativi che saranno effettivamente e concretamente adottati dal nuovo governo, si tratta comunque di dichiarazioni assai positive e importanti che meritano tutto il nostro sostegno e plauso».

Nella sua lettera alla presidente Meloni, Capacchione ricorda che «fra le questioni pendenti con l’Unione europea vi è la ferita aperta nell’economia turistica italiana dalla direttiva Bolkestein, che rischia di distruggere un importante settore economico perfettamente efficiente e di successo. Urge che la Commissione europea archivi la procedura di infrazione 2020/4118 avviata nei confronti del nostro paese e adotti ogni altro atto che chiarisca la non applicazione alle concessioni demaniali della direttiva Bolkestein».

Conclude la lettera del presidente del Sib a Meloni: «Lei conosce perfettamente la questione ed è stata in questi anni in prima linea a sostegno delle ragioni delle 30.000 imprese balneari italiane, che costituiscono un pezzo importante non solo dell’economia, così come da ultimo confermato dai recenti dati dell’Istat sull’andamento del pil, ma financo dell’identità del nostro paese. Grande è la fiducia che i balneari italiani tutti ripongono in lei e nel suo governo per la soluzione di questo annoso e grave problema».

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Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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