Puglia

“Lecce, sindaco fa dietrofront: riconosciuta estensione concessioni balneari al 2033”

L'annuncio di Della Valle (Fid): "Il Comune ha usato finalmente il buon senso, dopo 15 mesi di guerra contro i balneari"

«Dopo “appena” 15 mesi dalla manifestazione di interesse alla legge 145/2018 da parte dei balneari leccesi, l’amministrazione guidata dal sindaco Carlo Salvemini finalmente rinsavisce e usa il buon senso del buon governo, riconoscendo la proroga al 2033 delle concessioni demaniali marittime esistenti». Lo afferma Mauro Della Valle, presidente della Federazione imprese demaniali Salento aderente a Oasi Italia, commentando il rilascio dei titoli concessori al 2033 da parte del Comune di Lecce dopo che l’amministrazione l’aveva negata, proponendo al suo posto una “proroga tecnica” di tre anni che tuttavia era stata bocciata da svariate sentenze del Tar.

«Peccato che per i balneari si sia perso tanto tempo, nonché numerose opportunità su bandi regionali e nazionali, ma soprattutto si siano sperperate ingenti risorse economiche dei cittadini leccesi per ostacolare l’imprenditoria balneare leccese e le opportunità di lavoro da essa creata. Questo sperpero economico per combattere i balneari leccesi, rifiutando loro l’applicazione doverosa di una legge dello Stato Italiano, era possibile evitarlo, visto l’esito della stessa impugnativa alla legge 145/2018 del Comune di Castrignano del Capo per la proroga rigettata verso i concessionari di Santa Maria di Leuca», prosegue Della Valle.

«Adesso l’amministrazione leccese ritiene, nelle more di possibili chiarimenti normativi, di riconoscere una proroga cosiddetta “provvisoria”, registrata fino al 2033», spiega il presidente di Fid Salento, ritenendo «singolare e originale permettere di registrare, senza dubbio con alti costi burocratici, una proroga ex legge fino al 2033 a carattere “provvisorio”».

Aggiunge Della Valle: «La categoria tutta, e le famiglie balneari leccesi associate a Fid, sono molto grate e riconoscenti ai preziosi consigli incondizionati di “non mollare” ricevuti dagli avvocati Maruotti e Romano. Senza la saggezza e professionalità del presidente del Tar Lecce Antonio Pasca e di tutto il collegio, oggi non saremmo arrivati a ottenere giustizia né a dare uniformità a una legge dello Stato Italiano, ma soprattutto non vi sarebbe stato il “concime” alla speranza di un risorgimento economico-sociale e imprenditoriale».

«Adesso, facendo un reale bilancio di questa “guerra” ideologica, chi pagherà i numerosi e diversi danni di opportunità perse per la comunità leccese? Perché aver voluto creare tutta questa “tempesta di sabbia“?», si chiede in conclusione Della Valle. «Aspettiamo fiduciosi l’esito dell’annunciato proclama politico della candidatura alla “Bandiera Blu”, ricordando che nulla potrà valorizzare la costa leccese senza l’umiltà, la predisposizione neutrale, la fiducia e soprattutto l’amore di coinvolgimento e condivisione di un percorso anche attraverso la professionalità e l’ascolto di noi balneari».

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Oasi Italia

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