Il decreto Infrazioni approvato lo scorso settembre dal governo Meloni ha profondamente scontentato le associazioni di categoria degli imprenditori balneari, che durante le loro assemblee alla fiera di settore InOut di Rimini, hanno criticato i contenuti del provvedimento. Il testo, che disciplina i criteri per riassegnare le concessioni in scadenza tramite evidenze pubbliche, andrà in aula il prossimo 21 o 22 ottobre e intende chiudere 16 procedure di infrazione europee aperte contro l’Italia. Ma su 380 emendamenti, ben 244 riguardano solo il primo articolo, quello che interviene sulle concessioni balneari. Ciò dimostra che si tratta dell’aspetto più controverso e criticato dell’intero provvedimento.
Nel servizio video in apertura dell’articolo, ne parliamo con i presidenti Mauro Vanni (Confartigianato Imprese Demaniali), Antonio Capacchione (Sib-Confcommercio), Maurizio Rustignoli (Fiba-Confesercenti), Marco Maurelli (Federbalneari Italia), Diego Casadei (Oasi Italia) e Mauro Della Valle (Confimprese Demaniali), intervistati al salone riminese che si è tenuto dal 9 all’11 ottobre.
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