Norme e sentenze

“La sentenza del Consiglio di Stato riguarda tutte le concessioni balneari”

Riceviamo e pubblichiamo la replica dell’avvocato Salvo al commento dell'avvocato Lorenzo sulla pronuncia n. 1416/2021 di Palazzo Spada.

In merito all’articolo “Balneari, Consiglio di Stato parla di gare su nuove concessioni” pubblicato oggi da Mondo Balneare, a commento del mio contributo intitolato “Bolkestein e concessioni balneari, Consiglio di Stato ribadisce necessità di gare“, mi preme sottolineare che, come si evince dal punto 9.2. della sentenza 1416/2021 (di seguito riportato per esteso, a beneficio di quanti non lo hanno letto), questa non riguarda affatto “solo” le “nuove concessioni”, ma anche la variazione delle concessioni già rilasciate e le proroghe automatiche.

«9.2. Come ha già avuto modo di rilevare il Consiglio di Stato in un caso del tutto analogo relativo al Comune di Porto Cesareo, quest’ultimo ha fatto corretta applicazione dell’art. 8 della legge regionale n. 17/2015, la quale prevede che il rilascio e la variazione della concessione debbano avvenire nel rispetto, tra gli altri, delle direttive comunitarie in materia, sulla scorta delle sentenze della Corte di Giustizia, con sentenza 14 luglio 2016, cause C-458/14 e C-67/15 sul contrasto con l’art. 12, paragrafi 1 e 2, della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006 e con l’art. 49 TFUE, relativi ai servizi nel mercato interno e sull’invalidità di norme nazionali che prevedano proroghe automatiche in assenza di qualsiasi procedura di selezione tra i potenziali candidati (cfr. Cons Stato, sez. V, 11 giugno 2019, n. 3912)».

Di conseguenza, il richiamo agli istituti della “variazione” e della “proroga” deve ritenersi tutt’altro che “errato” e “fuorviante”.

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Filippo Maria Salvo

Filippo Maria Salvo

Avvocato specializzato in diritto dell'edilizia e diritto tributario immobiliare
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      Nikolaus Suck says:

      Certo il collega non necessita di difesa d’ufficio ma venire qui a scrivere nemmeno a favore di bandi e gare ma semplicemente con oggettività sulla situazione di diritto se gli “servissero clienti” sembra un pò suicida no?
      Il contrario, non saprei…

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    Avv. Maria Filippo Salvo, devo mio malgrado riproporLe il mio commento fatto su precedenti articoli, con il quale, nonostante la mia insistenza, di alcune domande, Lei non ha ancora risposto, come avvocato e come uomo:
    (per comodità ricopio e incollo)
    “Non posso non fare i complimenti all’avv. DANILO LORENZO per aver finalmente chiarito in maniera inequivocabile la situazione che altri incomprensibilmente fanno fatica a comprendere, nonostante l’evidente tentativo di furto dei “pro bandi”, anche l’avv ROMANO e l’avv LUCANO meritano un un grande applauso, a questi tre avvocati, mi affiderei volentieri anche per qualsiasi altra circostanza (non necessariamente riguardanti le concessioni balneari) in quanto, è più che evidente l’alto livello di preparazione professionale. Non potrei dire altrettanto di Filippo Maria, Suck e Mistral, i quali, spero mi perdoneranno se dico che, mi sembrano più delle teste di legno a servizio dei “poteri forti”. A questi ultimi signori, vorrei riproporre alcune riflessioni accompagnate da alcune domande, che in precedenti articoli non hanno risposto. Per motivi di tempo, copio e incollo: MondoBalneare, Renzo 19 Febbraio 2021 at 23:53 Avv. Filippo Maria Salvo e Mr Suck, non sono un avvocato, sono certo però che voi la sapete “lunga”, vi riporto di seguito l’art. 10 della legge 88/2001 che così recita: 1. Il comma 2 dell’art. 01 del decreto legge n 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n 494, e’ sostituito dal seguente: 2. Le concessioni di cui al comma 1, indipendentemente dalla natura o dal tipo degli impianti previsti per lo svolgimento delle attività, hanno durata di sei anni. ALLA SCADENZA SI RINNOVANO AUTOMATICAMENTE PER ALTRI SEI ANNI E COSÌ SUCCESSIVAMENTE AD OGNI SCADENZA. Mi permetto aggiungere che alla data di approvazione della suddetta legge, mai nessuna concessione era stata revocata o messa a “bando”. Pertanto, spero converrete che ogni concessionario in virtù di questa legge, ben sapendo che nessuno, mai, avrebbe potuto ostacolare programmi di vita, e di impresa, ha fatto investimenti cospicui, che in tantissimi casi sono stati anche di centinaia di migliaia di euro, ai quali, va aggiunto il lavoro di anni, direi decenni, l’affermazione in un mercato sempre più competitivo, la fidelizzazione della clientela, cura e tanto amore. Chi ha idea di come funziona una impresa, dovrebbe conoscere anche il valore intrinseco di miliardi di euro che andrebbero a favore di FILIPPO MARIA e DI SUCK o di BRETON o di tanti tedeschi, francesi, olandesi, polacchi, austriaci, etc. etc. , che non hanno un centimetro di costa balneabile o di chiunque altro dovesse aggiudicarsi “il bando” (sic!) AGGRATIS ?! solo perché una direttiva (non una legge) europea, cancella tutte le leggi italiane?! Questa “storia” non è solo ridicola e vergognosa, è solo e soltanto pazzesca. Malauguratamente dovesse “passare”, sarebbe l’ennesima conferma che siamo un popolo (tutto) di grandissimi incapaci oltre che di mafiosi, camorristi, ndranghetisti che ormai rubano legalmente! Vi sarei immensamente grato per le vostre risposte e considerazioni per quanto sopra, (punto per punto, senza divagare!) Cordialità 👋

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      Avv. Lucano says:

      la ringrazio Renzo , e concordo con il fatto che questa è una battaglia non solo giuridica ma di civiltà e di rispetto verso il lavoro altrui. Ci saranno sicuramente concessionari non meritevoli come in tutte le attività, ma la stragrande maggioranza è gente per bene, con dei diritti che meritano una difesa adeguata soprattutto in Europa.

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      Nikolaus Suck says:

      Sig. Renzo francamente Lei non è nessuno e non Le è dovuta nessuna risposta, tanto meno la merita visto che oltre a delirare mette in discussione la “preparazione professionale” di persone che non conosce e senza sapere di che parla. Ma gliela do lo stesso perché è facile: a) rinnovabilità non significa e non ha mai significato eternità; b) in ogni caso la legge è cambiata, e da tempo; c) che ci piaccia o no il diritto europeo prevale su quello nazionale, per vincolo costituzionale che ci siamo imposti. Il resto sono chiacchiere o peggio.
      PS pure commerciare schiavi e droga una volta era legale. Ma non è che siccome tuo nonno ci ha investito tanto puoi continuare.

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        buonasera cosi parlando si viola l’art 1 della costituzione e l 11….noi non ci siamo imposti nulla….abbiamo ratificato dei trattati…. non abbiamo ceduto sovranita nazionale( il che sarebbe un reato gravissimo nei confronti della costituzione) ………..proprio per questo la corte costituzionale negli anni ha elaborato dei controlimiti all ingresso del diritto internazionale nel nostro ordinamento….che altro non e che il rispetto della nostra costituzione…..quindi parlare di diritto europeo che prevale su qullo nazionale per vincolo mi sembra una parola grossa……..non so a lei ma a me non garba che il mio voto durante le elezioni sia aria fritta……premetto che non sono un avvocato e mi piace molto leggere sentenze trattati diritto europeo amministrativo sentenze etcc…le auguro una buona giornata

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          Nikolaus Suck says:

          Sig. Antonio tutto ciò è molto giusto e vero ma non vale per la primazia ordinaria del diritto europeo che fino a quando non contrasta con i principi fondamentali costituzionali è indiscutibile. La teoria dei controlimiti e della limitazione e non cessione della sovranità era in voga e la insegnavo negli anni 90, quello che dice lei lo ritrova bella sentenza 170/84 Granital, purtroppo successivamente e ad oggi non solo il legislatore con alcune modifiche costituzionali ma di conseguenza anche la nostra Corte Costituzionale hanno fatto notevoli concessioni alla primazia in questione quindi anche quel versante non è più percorribile.

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          Mhh perché dovrebbe?…per essere poi insultato o schernito via social?…tra i balneari c’è tantissima brava gente, la maggioranza, ma anche soggetti che danno fuoco agli stabilimenti come a Ostia quindi meglio un alias. Bravo Nicolas Suck

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            Nikolaus Suck says:

            Grazie Diario, ma in effetti mi chiamo proprio così, ci metto sempre nome e cognome e non ho nulla da nascondere o di cui vergognarmi anzi. E l’ignoto Adamello credendosi molto arguto e spiritoso ha fatto la sua brava figuraccia. Perché sarebbe pure molto facile da verificare! 🙂

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          Nikolaus Suck says:

          Ha parlato “Adamello”. E se invece fossero veri? È sempre buona norma informarsi prima di aprire bocca e darle fiato. Se non altro per evitare brutte figure e qualificarsi per quello che si è. Buona giornata.

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            Nikolaus Suck
            Comunque chapeau Lei ci mette la faccia e competenze e questo Le fa onore
            però come alias mi piaceva …..

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        Mr Nikolaus Suck, con riferimento alla sua “risposta” (ore 12:12 del 23/2) al mio commento precedente (ore 23:40 del 22/2) sono spiacente comunicarLe che non è stato assolutamente esaustivo, anzi, trovo le sue risposte ridicole a dir poco, in quanto, lei ha ha paragonato norme assolutamente indiscutibili che hanno vietato la commercializzazione degli schiavi e della droga, con norme ingannevoli come la 88/2001 (rinnovo automatico) che ha PRIMA incentivato, stimolato, inducendo migliaia di piccoli imprenditori ad investire su pezzi di litorali abbandonati e senza alcun valore, creando sviluppo economico, sociale e opportunità di lavoro per tantissimi italiani, per POI, a lavoro ultimato, con un altra norma “truffa” da lei evocata, (per fortuna inesistente) dire: “le leggi cambiano” tutti abbiamo diritto a ciò che sino ad oggi avete realizzato, senza alcun indennizzo. Inoltre, l’altra cosa che Lei dovrebbe sapere, è che, sono felicissimo di essere “nessuno”! “TUTTO IL RESTO SONO CHIACCHIERE” (come Lei dice) Cordialità

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          Nikolaus Suck says:

          Sig. Renzo: “Ridicolo” è Lei, e lo sono le Sue pretese e quello che si permette. Né io né nessuno qui le dobbiamo niente, rispondere nrl merito a Lei è una inutile perdita di tempo e la Sua “esaustività” se la vada a trovare studiando. Ossequi.

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    graziosi antonio says:

    sembra che lei vada in estasi quando i giudici emettono queste sentenze…..si rende conto quanti posti di lavoro andranno in fumo?ma sembra che a lei non importi nulla di chi a lavorato una vita per tirare su un attività……questa è un eccellenza del nostro paese e va difesa non affossata……

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      Nikolaus Suck says:

      Non “va in fumo” proprio niente. Dopo la gara, o continua a lavorare A se se l’è ri-aggiudicata, o lavorerà B se ha vinto lui, ma quel posto rimane e non “va in fumo”. Quello che è un controsenso è voler essere imprenditori ma con le tutele e le garanzie dei lavoratori salariati, e questa è una pretesa che avete solo voi.

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        Da profano qual sono mi chiedo come sia possibile conciliare le aste pubbliche di un bene dello stato con l’esistenza sullo stesso di beni privati del valore, in numerosi casi, di centinaia di migliaia di euro.

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          Nikolaus Suck says:

          Applicando i più elementari principi del diritto e della proprietà. Se costruisci su suolo mio quella roba o la levi o diventa mia. Punto.

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            Il suolo è pubblico, non dello Stato. Il privato lo può usare, sottraendolo al pubblico, in cambio del pagamento di una concessione. Come per i porti, dove le concessioni sono minomo di 30 anni ma normalmente di 50 o più, così quelle relative a stabilimenti balneari dovrebbero essere oarametrate all’investimento. Giusto per ricordare normalmente i porti sotto scadenza di concessione fanno programma di investimento ed hanno una modifica della concessione, con un addendum alla concessione, riguardo la data di scadenza, aggiornando il canone in caso di modifiche sull’uso del bene.

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        guardi che noi siamo lavoratori che tiriamo su attivita non chiedendo nulla allo stato che incassa solo……e poi con 6000 km di coste libere c e ne di territorio da dare in concessione…… a dimenticavo che le risorse poi finiscono….anche mio nipote di 5 anni a capito il gioco.. ..ma no bisogna fare le gare perche cosi non si parte da zero come abbiamo fatto noi e togliere a chi a dedicato una vita all attivita…….le gare sono per i ricchi per il riciclaggio di soldi non per la povera gente come noi che non potrebbe mai competere in un asta pubblica…..ma lei questo lo sa molto bene

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          Ma quale povera gente , siete finti poveri , milionari se mai , 2 mesi di lavoro e 10 a casa o in vacanza, ma le smetta , ormai sappiamo vita morte e miracoli dei balneari, segreti , tutto quanto , conti reali , testimonianze che vanno dai bagnini, agli altri operatori che lavorano nelle strutture fino ad arrivare ai commercialisti su come funziona il business degli stabilimenti !
          GAREEEEE VOGLIAMO LE GAREEE

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            graziosi antonio says:

            si vede che lei non ha mai gestito attività……non sa neanche di cosa sta parlando…….nel mio caso se ero milionari come dice lei non andavo in fabbrica l inverno a lavorare 10 ore per mantenere la famiglia…voi credete che i soldi crescano sugli alberi come i limoni…….magari fossi milionario come dice lei…….in quanto alle gare le auguro buona fortuna…..

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        Lei è imbarazzante e poco preparato, vive in una favola, il suo piano e di chi rappresenta cadrà come un castello di sabbia…

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          No siete voi che state vivendo in una favola da 50 anni, ma adesso ci siamo svegliati e tolti i prosciutti dagli occhi e la festa è finita ! È durata anche troppo ! Ma adesso siamo al lieto fine ! E si conclude con le Evidenze pubbliche , può salire anche il papa al governo ma le leggi non si cambiano per continuare a favoreggiarvi e tutelarvi ,presto sarete messi alla pari degli altri imprenditori italiani , poi allora si che capirete cosa vuol dire fare impresa , sudore e tutte le altre ca…..te che avete scritto !

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    Gentile Renzo gli investimenti fatti prima del 2009 valgono per il prolungamento delle concessioni e credo che questo rappresenti già una selezione di quanti da sempre hanno investito per migliorare e quindi hanno fatto finanziamenti anche nel 2009 e quanti invece li hanno fatti sperando che così fosse prolungata la concessione. una volta estinto il mutuo pre-2009 e fatto il profitto come prevede la legge è giusto che il bene comune vada a bando, sempre come prescrive ora la legge. se il cambio delle leggi non avesse valore allora potremmo rievocare l’omicidio d’onore o la legge del taglione in vigore centinaia di anni fa..Renzo è arrivato il momento di dimostrare di essere meglio di me, Suck, Breton e tutti gli altri senza accampare diritti inalienabili altrimenti sarai spazzato via come un legno sulla spiaggia..in bocca al lupo

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      praticamenti sta dicendo che nel 2018 quando lega e 5 stelle compresi il pd hanno votato la legge per prolungare le licenze erano incapaci …o che mattarella quando a posto la sua firma per rendere la legge esecutiva sia stato imbecille….o anno fatto tutto cio a tutela delle nostre coste e di milioni e dico milioni posti di lavoro? se c e una legge perche non la rispettate? lei offende chi a votato legittimamente per salvaguardare un comparto di enorme interesse nazionale. efatela finita con questa storia del diritto europeo perche e solo una direttiva ………con i bandi le persone normali non potranno mai gareggiare poiche saranno solo i grandi gruppi con grosse disponibilita economiche che si approprieranno di tutto compresi i sudori di tanta persone che hanno fatto impresa dal nulla….ma questo lei non la riguarda affatto visto che tenta continuamente di screditare la categoria nonostante una legge in vigore….

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    Omicidio? Legge del taglione? O C……e? Servirebbe a te CARO DIARIO Ma datti una regolata. Sicuramente hai un lavoro ben retribuito o meno non importa, lascia in pace chi lavora nel balneare non dormendo la notte x paura che possa succedere qualsiasi cosa . Ricoverati

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    Ma anche l’incameramento previsto dal codice della navigazione è una misura obsoleta alla stessa stregua delle proroghe automatiche. Bisogna riformare il settore e proporre delle tutele per chi ha lavorato onestamente per 50 anni e in molti casi anche più, creando strutture, lavoro e offrendo servizi. Quindi un indennizzo, o un punteggio più alto di partenza nella gara d’asta, a mio parere andranno previsti. Altrimenti diventa un esproprio di proporzioni enormi.

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      Nikolaus Suck says:

      L’incameramento non ha nulla di obsoleto e risponde a principi generali di diritto. Se costruisci su suolo altrui in virtù del principio dell’accessione la costruzione diventa sua. Vale tra privati, a maggior ragione nel pubblico demanio. Salvo riportare le cose come erano e le hai ricevute in concessione (e non in proprietà come vorrebbero quelli che chiedono la sdemanializzazione). E in caso di costruzioni abusive l’acquisizione in danno è prevista anche dalle norme più recenti ai fini della demolizione o della eventuale conversione ad uso pubblico.

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        ho preso una concessione nel 1968 dove c erano solo scogli …ora dopo anni di duro lavoro ho creato un attivita dove lavorano(non tramite cooperative) 18 persone tra bagnini spiaggini baristi etcc……ho sempre pagato tasse e rispettato la legge…..ora si e creato un lembo di spiaggia molto ampio grazie ai continui lavori di ripascimento dove anche disabili e non possono usufruirne……stando a quello che lei dice chi subentra si trova una spiaggia gia funzionante e all avanguardia.ma solo grazie al lavoro svolto negli anni precedenti….secondo lei chi ne trae vantaggio io o chi arriva e si trova tutto pronto compresi i clienti? dovrei rimettere i scogli e sassi come c erano prima?………lei pensa che qualcuno farebbe salti mortali per averla? allora prima di sentenziare su argomenti di questo tipo provi a mettersi dalla parte di chi ha dedicato una vita al lavoro….non tutti sono delinquenti…forse lo sono coloro che vogliono far si che tale attivita siano di qulcun altro con portafoglio ben fornito….un altra cosa la bolkstain e una direttiva che non e stata introdotta in italia per il nostro comparto e non sono stati neanche interpellati i nostri sindacati…..

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          Quindi praticamente tu è da più di 50 anni hai un bene dello stato in mano , e hai ancora da ridire se ti dicono che la concessione è scaduta , dopo 50 anni che te la sei tenuta ? Pensi che sia diventata tua ? Ma non scherziamo , vattene in pensione con 50 anni di contributi dovresti essere apposto o sbaglio ? Chissà quanto ti danno di pensione con tutti i contributi che avrai versato ….che vergogna

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            graziosi antonio says:

            la vergogna sono le persone che sparlano come te….io ho lavorato non rubato….e ho creato qualcosa dal nulla……l invidia e una brutta cosa……..se ci tieni tanto ad avere una concessione vai a fare le gare e vedrai come te le aggiudichi se non hai milioni da investire….quello che non capisci e che noi stiamo lottando anche per le persone che non potrebbero gareggiare contro multinazionali ricchissime….ci sono 7000 km di coste da dare in concessione …..pensi che le daranno a chi non ha fondi a sufficienza o a grandi gruppi con portafoglio ben fornito..io non lo potrei mai fare…..ma da come sparli sembra che tu queste cose non le sappia o sei troppo interessato a occuparti di denigrare chi fa impresa…le auguro di tutto cuore di aggiudicarsi le gare se ci saranno….

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      Nikolaus Suck says:

      Sarà. Ma questo prevede, e ha sempre previsto, la legge. E almeno per ora l’economia non prevale ancora sulla legge.
      Senno sarebbe troppo facile approfittarne.

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    Salve a tutti vorrei solo a queste persone che tifano per le aste ma lo sapete che dopo sei anni dovrete tornare alle aste fatemelo sapere quale concessioni vi saranno aciudichate così fra sei anni anche io verrò ha rispondere ha l’asta e voglio vedere i vostri investimenti come sono fatti

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      Nikolaus Suck says:

      Non si può fare, sarebbe una reintroduzione di fatto della preferenza e una violazione del principio di parità di trattamento e non discriminazione. Ma non vuol dire che non possano esistere modi diversi di premiare la continuità e l’esperienza nell’ambito di una gara.

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    Avv. Lucano says:

    ripeto, l’Europa ha serissimi problemi di applicazione uniforme delle proprie direttive , la difficoltà è evidente e sotto certi aspetti ovvia. Continuare a raccontarci la storiella della supremazia del diritto europeo come dogma intangibile è stato smentito dalla storia e dai fatti . Le procedure di infrazione sono tantissime e tutte pongono problematiche irrisolvibili, perché politicamente inconciliabili con le normative interne, tanto è vero che vengono sistematicamente aggirate. Emanare una direttiva servizi senza interpellare le parti sociali, anzi senza sapere effettivamente quale categoria vada a colpire è uno scempio politico dettato dalla superficialità dell’agire legislativo europeo, lontano dai problemi reali della gente.
    Alcuni esempi:
    2021_0059 Mancato recepimento della direttiva UE 2019/944 del Parlamento e del Consiglio del 5 giugno 2019 relativa a norme comuni per il mercato interno dellenergia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/UE ENER Energia direttiva 2019/944 Mancato recepimento Messa in mora Art. 258 TFUE
    2021_0058 Mancato recepimento della direttiva UE 2019/879 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2019, che modifica la direttiva 2014/59/UE per quanto riguarda la capacità di assorbimento di perdite e di ricapitalizzazione degli enti creditizi e delle imprese di investimento e la direttiva 98/26/CE FISMA Affari economici e finanziari Mancato recepimento Messa in mora Art. 258 TFUE
    2021_0057 Mancato recepimento della direttiva UE 2019/878 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2019, che modifica la direttiva 2013/36/UE per quanto riguarda le entità esentate, le società di partecipazione finanziaria, le società di partecipazione finanziaria mista, la remunerazione, le misure e i poteri di vigilanza e le misure di conservazione del capitale FISMA Affari economici e finanziari Mancato recepimento Messa in mora Art. 258 TFUE
    2021_0056 Mancato recepimento della direttiva UE 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche CNCT Comunicazioni direttiva 2018/1972 Mancato recepimento Messa in mora Art. 258 TFUE
    2021_0055 Mancato recepimento della direttiva UE 2018/1673 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla lotta al riciclaggio mediante il diritto penale HOME Giustizia Mancato recepimento Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_4118 Concessioni balneari. Non corretta applicazione della direttiva 2006/123/CE direttiva servizi GROW Libera prestazione dei servizi e stabilimento Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_4051 Non corretta attuazione dellarticolo 7, paragrafo 1, del regolamento UE n. 165/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 febbraio 2014, relativo ai tachigrafi nel settore dei trasporti su strada MOVE Trasporti regolamento UE n. 165/2014 Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_2331 Mancata trasmissione della strategia nazionale di ristrutturazione a lungo termine ai sensi dell’articolo 2 bis della direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica dell’edilizia. ENER Energia direttiva 2010/31/UE Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_2318 Non corretta attuazione della direttiva 2004/52/CE relativa allinteroperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale nella Comunità MOVE Trasporti Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_2299 Cattiva applicazione in Italia della direttiva 2008/50/CE del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dellaria ambiente e per unaria più pulita in Europa, per quanto concerne i valori limite per il PM2,5 ENVI Ambiente Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_2278 Non corretto recepimento della decisione quadro 2002/584/GAI sul mandato di arresto europeo JUST Giustizia Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_2266 Mancata osservanza da parte dellItalia di alcune disposizioni della direttiva 2011/70/EURATOM del Consiglio con riferimento al programma nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. ENER Energia direttiva 2011/70/EURATOM Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_2220 Cattiva applicazione della direttiva 2016/2284 relativa ai massimali nazionali di emissione NEC ENVI Ambiente direttiva 2016/2284 Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_2131 Regolamento UE 2017/1938 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2017, concernente misure volte a garantire la sicurezza dellapprovvigionamento di gas e che abroga il regolamento UE n. 994/2010. ENER Energia Regolamento 2017/1938 Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_2111 Restrizioni allaccesso alla giustizia ai sensi della direttiva sulla responsabilità ambientale ELD ENVI Ambiente Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_2028 Regolamento UE n. 376/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, concernente la segnalazione, lanalisi e il monitoraggio di eventi nel settore dellaviazione civile, che modifica il regolamento UE n. 996/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 2003/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e i regolamenti CE n. 1321/2007 e CE n. 1330/2007 della Commissione MOVE Trasporti Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_0533 Mancato recepimento della direttiva UE 2018/1808 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre 2018, recante modifica della direttiva 2010/13/UE, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi direttiva sui servizi di media audiovisivi, in considerazione dellevoluzione delle realtà del mercato CNCT Comunicazioni direttiva 2018/1808 Mancato recepimento Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_0212 Mancato recepimento della direttiva di esecuzione UE 2019/69 della Commissione, del 16 gennaio 2019, che stabilisce le specifiche tecniche relative alle armi dallarme o da segnala-zione a norma della direttiva 91/477/CEE del Consiglio relativa al controllo dellacquisizio-ne e della detenzione di armi. HOME Affari interni direttiva di esecuzione UE 2019/69 d Mancato recepimento Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_0211 Mancato recepimento della direttiva di esecuzione UE 2019/68 della Commissione del 16 gennaio 2019 che stabilisce le specifiche tecniche per la marcatura delle armi da fuoco e dei loro componenti essenziali a norma della direttiva 91/477/CEE del Consiglio relativa al controllo dellacquisizione e della detenzione di armi. HOME Affari interni direttiva di esecuzione UE 2019/68 Mancato recepimento Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_0206 Mancato recepimento della direttiva UE 2019/692 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, che modifica la direttiva 2009/73/CE relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale ENER Energia direttiva 2019/692 Mancato recepimento Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_0205 Mancato recepimento della direttiva UE 2018/844 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica ENER Affari economici e finanziari direttiva 2018/844 Mancato recepimento Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_0070 Mancato recepimento della direttiva UE 2018/1910 del Consiglio, del 4 dicembre 2018 che modifica la direttiva 2006/112/CE per quanto concerne larmonizzazione e la semplificazione di determinate norme nel sistema dimposta sul valore aggiunto di imposizione degli scambi tra Stati membri TAXUD Fiscalita’ e Dogane Mancato recepimento Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_0069 Mancato recepimento della direttiva UE 2017/2109 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2017, che modifica la direttiva 98/41/CE del Consiglio, relativa alla registrazione delle persone a bordo delle navi da passeggeri che effettuano viaggi da e verso i porti degli Stati membri della Comunità, e la direttiva 2010/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo e/o in partenza da porti degli Stati membri MOVE Trasporti Mancato recepimento Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_0068 Mancato recepimento della direttiva UE 2017/2108 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 novembre 2017 che modifica la direttiva 2009/45/CE, relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri MOVE Trasporti Mancato recepimento Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_0067 mancato recepimento della direttiva UE 2017/2110 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2017, relativa a un sistema di ispezioni per l’esercizio in condizioni di sicurezza di navi ro-ro da passeggeri e di unità veloci da passeggeri adibite a servizi di linea e che modifica la direttiva 2009/16/CE e abroga la direttiva 1999/35/CE del Consiglio Testo rilevante ai fini del SEE MOVE Trasporti Mancato recepimento Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_0066 Mancato recepimento della direttiva UE 2017/159 del Consiglio, del 19 dicembre 2016, recante attuazione dell’accordo relativo all’attuazione della Convenzione sul lavoro nel settore della pesca del 2007 dell’Organizzazione internazionale del lavoro, concluso il 21 maggio 2012, tra la Confederazione generale delle cooperative agricole nell’Unione europea Cogeca, la Federazione europea dei lavoratori dei trasporti e l’Associazione delle organizzazioni nazionali delle imprese di pesca dell’Unione europea Europêche Testo rilevante ai fini del SEE EMPL Lavoro e affari sociali Mancato recepimento Messa in mora Art. 258 TFUE
    2020_0065 Mancato recepimento della direttiva UE 2018/822 del Consiglio, del 25 maggio 2018,recante modifica della direttiva 2011/16/UE per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale relativamente ai meccanismi transfrontalieri soggetti all’obbligo di notifica TAXUD Fiscalita’ e Dogane Mancato recepimento Messa in mora Art. 258 TFUE
    2019_2279 Mancato adeguamento dei livelli di sicurezza delle gallerie italiane. Direttiva 2004/54/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea. MOVE Trasporti Violazione diritto dell’Unione Parere motivato Art. 258 TFUE
    2019_2130 Direttiva 2014/57/UE relativa alle sanzioni penali in caso di abuso di mercato JUST Giustizia Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2019_2100 Permesso unico, direttiva 2011/98/UE HOME Affari interni direttiva 2011/98/UE Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2019_2033 Mancata ottemperanza della direttiva 2013/40/UE relativa agli attacchi contro i sistemi di informazione, che sostituisce la decisione quadro 2005/222/GAI del Consiglio pacchetto HOME Giustizia Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2018_4002 Aliquota ridotta di IVA sul carburante nella Regione Lombardia TAXUD Fiscalita’ e Dogane Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2018_2374 Presunta violazione degli obblighi imposti dalla direttiva sui servizi 2006/123/CE, dalla direttiva sulle qualifiche professionali 2005/36/CE,nonché dal Regolamento UE n. 910/2014 eIDAS relativamente allo sportello unico nazionale. GROW Libera prestazione dei servizi e stabilimento direttive 2006/123/CE e 2005/36/CE Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2018_2335 Mancata ottemperanza alla direttiva UE 2011/93 relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile, e che sostituisce la decisione quadro 2004/68/GAI del Consiglio GROW Giustizia direttiva 2011/93 Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2018_2295 Non conformità alla Direttiva 2005/36/UE quale modificata dalla direttiva 2013/55/UE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali GROW Libera prestazione dei servizi e stabilimento dir.2013/55 Violazione diritto dell’Unione Parere motivato Art. 258 TFUE
    2018_2273 Non conformità dellordinamento interno rispetto ad alcune disposizioni delle direttive europee in materia di contrarri pubblici direttive nn. 2014/23, 2014/24 e 2014/25 GROW Appalti Violazione diritto dell’Unione Messa in mora complementare Art. 258 TFUE
    2018_2249 Monitoraggio della qualità delle acque, designazione delle zone vulnerabili ai nitrati e contenuto dei programmi d’azione ENVI Ambiente Violazione diritto dell’Unione Messa in mora complementare Art. 258 TFUE
    2018_2175 Non conformità alla Direttiva 2013/55/UE su riconoscimento delle qualifiche professionali GROW Libera prestazione dei servizi e stabilimento Violazione diritto dell’Unione Parere motivato Art. 258 TFUE
    2018_2054 Esenzione dei prodotti energetici accise utilizzati da imbarcazioni da diporto per la navigazione nelle acque UE TAXUD C-341/20 Fiscalita’ e Dogane Violazione diritto dell’Unione Ricorso Art. 258 TFUE
    2018_2044 mancato recepimento della Direttiva 2013/59/EURATOM che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti ENER C-744/19 Energia direttiva 2013/59/EURATOM Mancato recepimento Sentenza Art. 258 TFUE
    2018_2021 Non corretta trasposizione della direttiva 2011/70/EURATOM che istituisce un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi ENER Energia direttiva 2011/70/EURATOM Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2017_2181 Non conformità alla Direttiva 1991/271/CEE sul trattamento delle acque reflue urbane ENVI Ambiente Violazione diritto dell’Unione Parere motivato Art. 258 TFUE
    2017_2114 Imposta regionale sulla benzina per autotrazione (IRBA) TAXUD Fiscalita’ e Dogane Violazione diritto dell’Unione Parere motivato Art. 258 TFUE
    2017_2090 Compatibilità del Decreto legislativo n. 56 del 19 aprile 2017 correttivo appalti con la direttiva 2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. GROW Appalti direttiva 2011/7/UE Violazione diritto dell’Unione Parere motivato Art. 258 TFUE
    2017_2044 Misure adottate con riguardo alla FIAT 500X – euro 6 diesel GROW Trasporti Violazione diritto dell’Unione Messa in mora complementare Art. 258 TFUE
    2016_2095 Mancato recepimento delle Decisioni 2008/615 e 2008/616/GAI del Consiglio riguardanti il potenziamento della cooperazione transfrontaliera soprattutto con riferimento alla lotta al terrorismo ed alla criminalità transfrontaliera Decisioni PRUM. HOME Affari interni decisioni quadro 2008/615 GAI e 2008/616 GAI Mancato recepimento Parere motivato Art. 258 TFUE
    2016_2013 Protezione degli animali utilizzati a fini scientifici ENVI Salute Violazione diritto dell’Unione Parere motivato Art. 258 TFUE
    2015_2174 Xylella fastidiosa in Italia SANTE C-443/18 Agricoltura Violazione diritto dell’Unione Sentenza Art. 258 TFUE
    2015_2163 Mancata designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e mancata adozione delle misure di conservazione. Violazione Direttiva Habitat. ENVI Ambiente Direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (c.d. direttiva Habitat) Violazione diritto dell’Unione Messa in mora complementare Art. 258 TFUE
    2015_2043 Applicazione della direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria ambiente ed in particolare obbligo di rispettare i livelli di biossido di azotoNO2 ENVI Causa C-573/19 Ambiente direttiva 2008/50/CE Violazione diritto dell’Unione Ricorso Art. 258 TFUE
    2014_4231 Contratti di lavoro a tempo determinato nel settore pubblico EMPL Lavoro e affari sociali Violazione diritto dell’Unione Messa in mora complementare Art. 258 TFUE
    2014_4187 Attuazione della direttiva 2009/12/CE sui diritti aeroportuali MOVE Trasporti Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2014_4075 Normativa italiana relativa all’aliquota ridotta dell’imposta di registro per l’acquisto della prima casa non di lusso in Italia. TAXUD Fiscalita’ e Dogane artt. 18, 21, 45 e 49 TFUE Violazione diritto dell’Unione Decisione ricorso Art. 258 TFUE
    2014_4011 Affidamento dei lavori di costruzione e gestione dellautostrada Civitavecchia – Livorno MARK C-526/17 Appalti direttiva 2004/18/CE Violazione diritto dell’Unione Sentenza Art. 258 TFUE
    2014_2147 Cattiva applicazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente – Superamento dei valori limite di PM10 in Italia. ENVI C-644/18 Ambiente direttiva 2008/50/CE Violazione diritto dell’Unione Sentenza Art. 258 TFUE
    2014_2143 Attuazione della direttiva 2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali ENTR C-122/18 Affari economici e finanziari direttiva 2011/7/UE Violazione diritto dell’Unione Sentenza Art. 258 TFUE
    2014_2140 Mancato recupero degli aiuti di stato concessi agli alberghi dalla Regione Sardegna COMP C-576/18 Concorrenza e aiuti di Stato Violazione diritto dell’Unione Sentenza Art. 260 TFUE
    2014_2125 Cattiva applicazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità dellacqua destinata al consumo umano. Valori di arsenico. ENVI Salute direttiva 1998/83/CE Violazione diritto dell’Unione Parere motivato Art. 258 TFUE
    2014_2059 Attuazione della direttiva 1991/271/CEE relativa al trattamento delle acque reflue urbane. ENVI C-668/19 Ambiente direttiva 1991/271/CEE Violazione diritto dell’Unione Ricorso Art. 258 TFUE
    2013_4199 Non conformità della legge 22 dicembre 2011, n. 214 (riforma delle pensioni) con la direttiva 79/7/CEE relativa alla graduale attuazione del principio di parità di trattamento tra gli uomini e le donne in materia di sicurezza sociale. JUST Lavoro e affari sociali direttiva 2006/54/CE Violazione diritto dell’Unione Messa in mora complementare Art. 258 TFUE
    2013_2251 Perdita di risorse proprie per mancato recupero da parte del fisco su un caso legato ad una questione di contrabbando. BUDG C-304/18 Fiscalita’ e Dogane Regolamento 1552/1989 Violazione diritto dell’Unione Sentenza Art. 258 TFUE
    2013_2177 Stabilimento siderurgico ILVA di Taranto ENVI Ambiente Direttiva 2008/1/CE sulla prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento (c.d. direttiva IPPC),fino al 7 gennaio 2014; Direttiva 2010/75/UE sulle emissioni industriali (c.d. direttiva IED),a partire dal 7 gennaio 2014 Violazione diritto dell’Unione Parere motivato Art. 258 TFUE
    2013_2155 Accordo tra Stati relativo al blocco funzionale di spazio aereo BLUE MED (Cipro, Grecia, Italia e Malta) MOVE Trasporti reg. (CE) 549/2004; reg. (CE) 550/2004 Violazione diritto dell’Unione Messa in mora complementare Art. 258 TFUE
    2013_2092 Regime delle quote latte – Recupero dei prelievi arretrati sulle quote latte in Italia. AGRI C-433/15 Agricoltura Violazione diritto dell’Unione Sentenza Art. 258 TFUE
    2013_2022 Non corretta attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale. Mappe acustiche strategiche. ENVI Ambiente direttiva 2002/49/CE Violazione diritto dell’Unione Parere motivato Art. 258 TFUE
    2012_2213 Cattiva applicazione della direttiva 91/440/CEE relativa allo sviluppo delle ferrovie comunitarie (separazione contabile) MOVE Trasporti dir. 91/440/CEE Violazione diritto dell’Unione Messa in mora complementare Art. 258 TFUE
    2012_2202 Mancato recupero degli aiuti concessi a favore delle imprese nel territorio di Venezia e Chioggia. COMP C-302/09 e C-367/14 Concorrenza e aiuti di Stato Violazione diritto dell’Unione Sentenza Art. 260 TFUE
    2012_2201 Mancato recupero degli aiuti concessi alle imprese che investono in municipalità colpite da disastri naturali cd Tremonti bis COMP C-303/09 Concorrenza e aiuti di Stato Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 260 TFUE
    2012_2189 Condizioni di accoglienza dei richiedenti asilo in Italia. HOME Affari interni Direttive nn. 2003/9/CE accoglienza, 2004/83/CE qualifiche e 2005/85/CE procedure e reg. CE 343/2003 Dublino Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2011_2215 Violazione dellarticolo 14 della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti in Italia ENVI C-498/17 Ambiente direttiva 1999/31/CE Violazione diritto dell’Unione Sentenza Art. 258 TFUE
    2011_2026 Normativa italiana in materia di concessioni idroelettriche MARK Libera prestazione dei servizi e stabilimento direttiva 2006/123/CE Violazione diritto dell’Unione Messa in mora complementare Art. 258 TFUE
    2010_2185 Mancata conformità alla legislazione europea degli Accordi bilaterali in materia di servizi aerei tra la Repubblica Italiana e la Federazione Russa MOVE Affari esteri art. 49 TFUE; art. 4.3 TUE + art. 101 TFUE Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 258 TFUE
    2009_2034 Cattiva applicazione della Direttiva 1991/271/CE relativa al trattamento delle acque reflue urbane ENVI C-85/13 Ambiente Dir. 1991/271 Violazione diritto dell’Unione Messa in mora Art. 260 TFUE
    2008_2164 Violazione della direttiva 2003/96/CE sulla tassazione dei prodotti energetici e dellelettricità – Applicazione di unaliquota di accisa ridotta da parte della Regione Friuli-Ve-Giulia TAXUD 63/19 Fiscalita’ e Dogane Dir. 2003/96/CE Violazione diritto dell’Unione Sentenza Art. 258 TFUE
    2008_2010 Non corretto recepimento della direttiva IVA (2006/112/CE) relativamente alle esenzioni previste dall’articolo 132. TAXUD Fiscalita’ e Dogane direttiva 2006/112/CE Violazione diritto dell’Unione Messa in mora complementare Art. 258 TFUE
    2007_2229 Mancato recupero di aiuti concessi per interventi a favore delloccupazione contratti formazione lavoro. COMP C-99/02 C-496/09 Concorrenza e aiuti di Stato Art. 88 TCE, Regolamento 659/1999 CE, Sentenza C-99/02. Violazione diritto dell’Unione Sentenza Art. 260 TFUE
    2007_2195 Emergenza rifiuti in Campania. ENVI C-297/08 e C-653/13 Ambiente Dir. 2006/12/CE Violazione diritto dell’Unione Sentenza Art. 260 TFUE
    2006_2456 Mancato recupero dellaiuto di Stato relativo alle esenzioni fiscali e prestiti agevolati concessi in favore di imprese e servizi pubblici a prevalente capitale pubblico. COMP C-207/05 Concorrenza e aiuti di Stato Art. 88 TCE, Regolamento 659/1999 CE, Sentenza C-207/05. Violazione diritto dell’Unione Decisione ricorso Art. 260 TFUE
    2004_2034 Cattiva applicazione degli articoli 3 e 4 della direttiva 91/271/CEE sul trattamento delle acque reflue urbane. ENVI C-251/17 Ambiente Dir.1991/271/CE Violazione diritto dell’Unione Sentenza Art. 260 TFUE
    2003_2077 Non corretta applicazione delle direttive 75/442/CE sui “rifiuti”, 91/689/CEE sui “rifiuti pericolosi” e 1999/31/CE sulle “discariche”. ENVI C-135/05 e C-196/13 Ambiente Dirr.75/442/CEE, 91/156/CEE, 91/689/CEE e 1999/31/CE Violazione diritto dell’Unione Sentenza Art. 260 TFUE
    2003_2061 Accordo bilaterale con gli Stati Uniti in materia di servizi aerei Open S

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    Nikolaus Suck says:

    E bravo l’avv. Lucano. Bel copia e incolla. Per dire cosa? Che siamo fichi a pagare milioni all’Europa perché facciamo come ci pare?

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    Avv. Lucano says:

    Caro Nikolas datti delle risposte da solo, ci sarà un motivo se risulta difficile fare applicare normative inconciliabili con la sfera del diritto di ogni singolo stato, e per giunta da governi di diversa appartenenza politica che si sono succeduti negli anni. Io penso che ci debba essere un limite, un interesse nazionale che concili il tutto e che dia la possibilità di non asservirsi ad ogni singola decisione europea anche la più ingiusta ed incomprensibile. Perchè a volte pagare vuol dire anche conservare posti di lavoro e lei lo sa, visto il suo livello di preparazione, soldi che lo stato dovrà comunque spendere per tutelare i disoccupati che si genereranno.

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      Conservare posti di lavoro ? E quali sono questi posti di lavoro da tutelare? Quelli che danno di due mesi l’anno e poi ? Gli altri dieci mesi cosa facciamo ? Aspettiamo l’anno successivo? E la stabilità dove sta in questo caso? Allo stato non gliene frega proprio nulla di conservare precari , magari cambierà solo la gestione, i posti di lavoro saranno uguali o maggiori ! ROTAZIONE DELLE CONCESSIONI SUBITOOOOOOOO! Massimo dieci anni e poi a casa , ma cosa è questa privatizzazione! Basta siamo stanchi ! Tutti devono avere la possibilità di gareggiare! La cosa pubblica è pubblica !

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        Avv. Lucano says:

        i posti di lavoro sono delle 30.000 imprese caratterizzate da una conduzione familiare, escluso indotto e familiari lavoratori annessi. Non facciamo finta di non capire, essere onesti intellettualmente è doveroso in queste vicende. Tutta gente che naturalmente andrà a riempire le caselle di chi non ha collocazione e difficilmente potrà collocarsi. Ebbene si, molte imprese balneari , la stragrande maggioranza, se non gestiscono solo con la forza lavoro dei componenti della propria famiglia difficilmente fanno utile. Lo so è brutto da dire per i garanti della concorrenza ma è la verità. Almeno in Basilicata la situazione è questa , a Forte dei marmi sicuramente sarà diversa.

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          lottare per rimanere e godere dei privilegi lo capisco ma che un balneare pianga miseria è veramente difficile anche solo da leggere..se è vero quello che scrive vedrà allora quanti figli di balneari ricominceranno a studiare oppure ad attivarsi per imparare altri lavori ed attività e sono certo che ci riusciranno perchè a differenza sua, avv. Lucano, credo che i balneari e le loro famiglie non siano dei disabili incapaci di rigenerarsi ed ingegnarsi per sfruttare le loro competenze. alla fine ho più stima io della categoria di quanto ne abbia lei che li tratta come una categoria protetta.

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            Perché vi ostinate a non capire. Impossibile cambiare gestione a 30.000 imprese , nessun governo farà mai una normativa che metta in crisi così tante aziende , spianando la strada alle multinazionali e alle mafie. Abbiamo già distrutto il commercio al dettaglio delle grandi città a favore della grande distribuzione, adesso toccherebbe alle spiagge. Per favore diamo spazio ad un’imprenditoria familiare che crea tessuto sociale e benessere,lo stato dovrebbe ringraziare i balneari , altrimenti le spiagge sarebbero penose e l’ascite all’incuria . Poi scusate ma l’avviamento dove lo mettiamo? Mica lo stato mette a bando le imprese ma le spiagge, come la mettiamo che sopra hanno fatto sviluppare imprese? Chi subentra si prende anche l avviamento e clientela? Affarone!! E pure se non ci sono abusi questa gente non solo lavora nel lecito ma ha contributo allo sviluppo economico italiano dal dopoguerra . Vergognatevi , mai gli sciacalli sulle spiagge.

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    Tutela imprese says:

    PESCARA – “Confronto ampio e approfondito che ha sancito un metodo di lavoro fondato sulla concertazione fra lo Stato e le Regioni per rilanciare il turismo”. Lo ha dichiarato il coordinatore della Commissione Turismo, Daniele D’Amario, al termine dell’incontro che tutta la commissione ha avuto con il neo ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. “C’è la consapevolezza – ha aggiunto il coordinatore degli assessori al Turismo – che occorre un gioco di squadra per risollevare un settore che più di altri ha pagato un prezzo alto alla crisi dovuta alla pandemia e rispetto al quale occorre un’azione rapida sul piano dei ristori. Così come c’è la certezza che proprio l’industria turistica sia quella che più di altri comparti può dare un contributo a rialzare il livello del nostro Pil”.

    Dal confronto è emersa la necessità di “ricostruire una governance del sistema turistico, con la possibilità di prevedere una cabina di regia per un confronto continuo”. Nella riunione si è parlato naturalmente anche delle problematiche legate al Recovery Fund. “E’ un’opportunità che non possiamo farci sfuggire – ha detto Daniele D’Amario a nome degli assessori regionali – che ci permette di programmare lavori su interventi strutturali per l’innovazione digitale e per migliorare l’offerta turistica”. Il confronto con il ministro Garavaglia ha toccato poi altri temi: dai problemi connessi all’attuazione della direttiva Bolkestein, sul quale le Regioni ritengono “fondamentale” l’intervento del Ministro, alla realizzazione di un piano di investimenti con finanziamenti a fondo perduto per l’ammodernamento delle strutture ricettive, oltre ad azioni di agevolazioni per l’accesso al credito e agevolazioni fiscali.

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    Tutela imprese, finalmente abbiamo il ministero del turismo che, sono certo, riuscirà a coordinare le attività inerenti a questo settore, disilludendo coloro che hanno visto e intrapreso affari e intrallazzi “personali”, disapplicando regole nazionali, contribuendo al caos come nella “repubblica delle banane”!

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      Forse non ti è chiaro che chi detta le regole è la corte costituzionale e la corte costituzionale europea , i ministri non possono fare quello che vogliono , ci sono delle regole per fortuna , banano !

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      ricordo la lettera del buon gasparri che descriveva quanto avrebbe voluto fare se non ci fossero stati gli altri e temo che andrà a finire allo stesso modo per cui ai balneari diranno che hanno tentato e che ci proveranno alle prossime elezioni così si faranno votare senza aiutare veramente la categoria. continuate così e per noi “sciacalli” presto saranno tempi grassi!

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