Sib-Confcommercio Toscana

La protesta dei balneari: “Il governo non ci dice quando e come aprire”

Stabilimenti aperti in Versilia per manifestare contro la mancanza di direttive dalle istituzioni

Sale forte il grido di protesta dei balneari versiliesi aderenti al Sib-Confcommercio, che hanno partecipato in massa da Viareggio a Forte dei Marmi al flash mob organizzato questa mattina per palesare la grave mancanza di chiarezza da parte del governo e delle istituzioni sulla prossima stagione balneare. Per un’ora, dalle 10.30 alle 11.30, i balneari hanno alzato le serrande infrangendo simbolicamente l’obbligo di chiusura e indossando la maglietta da salvataggio, il salvagente e la mascherina a protezione di bocca e naso (nella foto).

«Mancano ancora una data per la ripresa delle nostre attività e, soprattutto, i protocolli di azione per garantirne la sicurezza», afferma Pier Francesco Pardini, presidente di provinciale del Sib Lucca e Massa Carrara. «Non ci sono indicazioni certe di alcun genere: l’allestimento di una spiaggia è un’operazione complessa che richiede dai 20 ai 40 giorni e può iniziare solo nel momento in cui vi sono precise informazioni sulle nuove regole di fruizione dell’arenile e del mare. Il turismo ha bisogno di programmazione e pianificazione, anche solo per organizzare e comunicare per tempo le nuove offerte della nostra costa come destinazione sicura, accogliente ed accessibile».

Prosegue Pardini: «La balneazione attrezzata italiana è pronta a ripartire per la rinascita economica e morale del paese, ma è necessario che sia messa nelle condizioni di poterlo fare. Il “decreto liquidità” e le altre misure sbandierate dal governo per il momento non hanno dato risposte e ci troviamo a sopportare un peso impossibile da sostenere per i tantissimi operatori del settore. Ringrazio le varie associazioni dei balneari del nostro territorio per il sostegno e i tantissimi colleghi che hanno aderito e fatto così sentire la loro protesta».

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Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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  1. Vogliamo l’azzeramento di tutte le spese… demanio, tari, Imu, salvataggio, non siamo in grado di sostenere queste spese per mancanza di incassi, saremo obbligati a ridurre i prezzi degli stagionali e giornalieri, il periodo della stagione si è accorciato e i servizi che avrebbero usufruito sono stati vietati. Non possiamo aprire sapendo in anticipo che le nostre aziende non potranno darci la possibilità di vivere fino al prossimo anno e passare un inverno indebitati…

    • E non solo……ci devono agevolare sui contributi per i dipendenti……..è assurdo che ancora oggi non sappiamo di che morte dovremo morire!!!!

  2. CARMINE MOSCARIELLO says:

    Bisogna protestare contro questo governo di incapace e se non lo capiscono andare a casa loro e sedersi chi vuole capire capisca che e arrivato il tempo di essere uomini con le palle come i francesi

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