Attualità Sib-Confcommercio

I veri numeri sugli stabilimenti balneari: canoni, guadagni, concessioni

Uno studio che smentisce le fake news della stampa generalista

103.620 concessioni, 6.318 stabilimenti balneari, meno di un’impresa per chilometro di costa e un miliardo di fatturato annuo complessivo, che significa una media di 159.000 euro per azienda. Sono i veri numeri dell’economia che gira intorno al demanio marittimo, secondo un’indagine elaborata dal Sindacato italiano balneari aderente a Fipe-Confcommercio e presentata giovedì a Roma. «Lo studio mette finalmente fine alle fake news della stampa generalista sul nostro settore», ha rimarcato il presidente del Sib Antonio Capacchione, che già nei giorni scorsi aveva fatto presente come gran parte dei giornalisti, quando si trovano a parlare degli introiti del settore balneare, citano sempre e solo la cifra fuorviante di 13 miliardi di euro tratta da una vecchia indagine di Nomisma risalente al 2004, che in realtà «non fa riferimento ai presunti guadagni miliardari dei balneari, bensì al valore aggiunto che la balneazione produce all’interno di una località marina», ovvero alle spese complessive dei turisti tra alberghi, bar, tassisti e tutte le altre attività economiche del luogo in cui soggiornano.

In realtà, il fatturato reale dei soli stabilimenti balneari italiani secondo lo studio del Sib-Confcommercio ammonta a poco più di un miliardo di euro, come emerge dal grafico seguente che elabora dati di Istat e Camera di commercio.

Turismo e stabilimenti balneari: alcune grandezze. Dati riferiti all’anno 2019. Fonte: elaborazione e stime del Centro studi Fipe-Confcommercio su dati Istat e Camera di commercio

Se si conta che gli stabilimenti balneari – sempre secondo l’indagine della Confcommercio – sono 6.318, ciò significa che in media ogni impresa ha introiti equivalenti a circa 159.000 euro a stagione, che non è una cifra trascurabile, ma non è nemmeno il guadagno astronomico che fanno credere certi articoli faziosi della stampa generalista. Di questo miliardo di euro, 629 milioni provengono dai turisti italiani e 374 dai turisti stranieri, per una spesa media di 13,4 euro al giorno proveniente da 75 milioni di persone che frequentano gli stabilimenti balneari per le loro vacanze estive.

Passando al numero delle imprese, lo studio della Confcommercio ha calcolato che le concessioni sul demanio marittimo censite sul Sid (il Sistema informativo demanio del Ministero delle infrastrutture) sono 103.620, concentrate soprattutto in Liguria (20.513), Emilia-Romagna (15.649), Sardegna (11.884), Marche (10.402), Toscana (9.788) e Puglia (9.599). Di queste, le concessioni a fine turistico-ricreativo sono 79.577 e quelle relative agli stabilimenti balneari sono 6.318.

Le concessioni demaniali marittime per regione. Dati riferiti all’anno 2019. Fonte: Sistema informativo demanio del Ministero delle infrastrutture.
Tipologia delle concessioni demaniali marittime in Italia. Dati riferiti all’anno 2019. Fonte: Sistema informativo demanio del Ministero delle infrastrutture.

La regione con il maggiore numero di stabilimenti balneari censiti dal Ministero delle infrastrutture è l’Emilia-Romagna (962), seguita da Toscana (830), Liguria (711), Campania (608), Marche (549), Lazio (497), Calabria (489), Puglia (451), Abruzzo (448) e Sicilia (407).

Stabilimenti balneari, lacuali e fluviali: imprese attive nell’anno 2019. Fonte: elaborazione Centro studi Fipe-Confcommercio su dati Infocamere.

Quelle degli stabilimenti balneari rappresentano il 6,1% del totale delle concessioni demaniali marittime. E se si tiene conto che la lunghezza delle coste italiane ammonta a circa 7.500 chilometri, conclude l’indagine del Sib, la densità delle imprese che vi sorgono è di appena 0,8 per chilometro.

Infine, un’altra grave fake news da smentire: i media generalisti sono soliti accostare i presunti guadagni stratosferici degli stabilimenti balneari con il solo canone demaniale, come se quella – per quanto bassa – fosse l’unica spesa affrontata dai concessionari. Ma in realtà ci sono molti altri costi specifici e obbligatori per i titolari di spiagge, che nessun giornalista cita mai:

  • Gli stabilimenti balneari sono le uniche imprese del settore turistico ad avere il 22% di Iva, mentre alberghi, campeggi e villaggi godono dell’aliquota agevolata del 10%.
  • Gli stabilimenti balneari pagano enormi tasse sui rifiuti, poiché la Tari è applicata su tutta la superficie della spiaggia occupata; dunque anche sull’immondizia prodotta dai clienti e sui rifiuti spiaggiati. Peraltro, la tassa è calcolata sull’intero anno nonostante si tratti di imprese aperte solo per la stagione estiva.
  • Gli stabilimenti balneari pagano l’Imu per la proprietà dei loro manufatti, anche se si trovano su una concessione demaniale.
  • Gli stabilimenti balneari sono obbligati per legge a sostenere le spese per il servizio di salvataggio (marinaio, moscone, torretta, defibrillatore) e per la pulizia dell’arenile (macchine puliscispiaggia, servizio smaltimento): si tratta di servizi che vanno a beneficio dell’intera collettività, e che sono a carico di imprenditori privati. Dunque, se i canoni sono generalmente bassi, è perché si tratta di una cifra calmierata: i concessionari, per avere ottenuto una porzione di spiaggia su cui poter avviare un’attività economica, in cambio si fanno carico dei costi di salvamento e pulizia che altrimenti sarebbero di competenza dello Stato (come avviene in tutto il resto d’Europa, dove i bagnini di salvataggio sono dipendenti pubblici e le spiagge vengono pulite dagli operai comunali). Ma anche se è lo stabilimento balneare a pagargli lo stipendio, un bagnino salva la vita di un turista a prescindere se sia cliente del lido oppure se frequenti la spiaggia libera di fianco.
  • Gli stabilimenti balneari sostengono i costi per l’innalzamento della duna invernale in spiaggia, che protegge tutte le città costiere dalle mareggiate.
  • Sui canoni demaniali vengono applicate imposte regionali e comunali che vanno ad aumentare la cifra complessiva dal +30% al +100%.

A questo calcolo andrebbero poi sempre aggiunti i normali costi che affronta qualsiasi impresa, come le tasse e il personale; oltre a ricordare che dal 2021, grazie al decreto “Agosto”, il canone demaniale minimo è stato fissato a 2.500 euro all’anno. Per cui, tutti i media che citano cifre più basse di tale soglia affermano falsità oppure sono in possesso di dati vecchi o errati.

Per approfondire

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in turismo, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
Seguilo sui social:
  1. Questa “storia” non è soltanto una porcata, è qualcosa di molto più grave, dove la Giustizia, quella vera, deve intervenire al più presto.

    • Le cifre citate da vostro articolo sono del tutto inventate al ribasso.
      È chiaro che non tutti gli stabilimenti incassano cifre altissime, ma è vero che la maggior parte incassano moltissimo di più di quanto dite voi e hanno spese molto inferiori a quelle che dite voi.
      Sono in grado di documentare precisamente quello che dico

    • Teo Romagnoli says:

      Sono è una porcata, sono d’accordo, ma ormai politica e magistratura se la fanno e se la dicono..non oso pensare cosa ne sarà di quest’ Italia quando draghi avrà finito il lavoro cominciato da berlusconi, cioè regalare il paese alla mafia! 209 ML di debiti che andranno in tasca a chissà chi e NOI dovremmo pagare.
      Grazie alla redazione che mette luce sui veri conti dei balneari anche se molto, molto in ritardo rispetto all’ attacco mediatico studiato dai giornalisti (concubini) di questo progetto per espropriare i poveri per donare ai ricchi. Dopo questo scenario ci manca solo la rivoluzione.

  2. Don’t understand why The Government wants to destroy Italian Tourist Trade! At this point they should sell the whole country-amen!

      • Bfo non ti permettere più dire che scrivo x mani di Suck. Vai tu a giocare con le macchinette io ho una famiglia da gestire. Prima di parlare aziona il cervello se non sei capace di comprendere ciò che scrivo. Mio marito è CRESCIUTO a pane e sabbia. Mio suocero è stato uno dei primi balneari della mia città., e non è detto che debba sempre essere scorretta x essere una balneatrice. Io è da 30 anni che lavoro nel bar del mio stabilimento dalle 6:30 della mattina alle 21/22 al gg. X 150 gg l’anno . Quindi chiedi scusa !!

        • Ha ragione Signora Dorotea, le mie scuse, massimo rispetto per una Signora che alla sua veneranda età si impegna ancora tanto nel lavoro. Ce ne fossero come lei.

            • Scusate ma non credo che nessuno abbia lavorato solo per la gloria. Per cui non si tratta di dire che non lavorano i balneari, ma che devono operare, pagare quello che devono pagare, se ci sono cose che non vanno come i bagnini, si deve operare perchè non ci siano storture o situazioni che poi consentano di non pagare il lecito. Io sono comunque contro alla cementificazione e alla chiusura delle spiagge demaniali, cosi come sono contro all’ostentazione che alcuni operatori fanno delle sdraie fin dentro l’acqua, in modo da no lasciare nemmeno lo spazio per passare a pied. U OPERATORE DEVI AVERE LA GIUSTA MERCEDE, IO CITTADINO DEVO AVERE IL DIRITO DI USUFRUIRE DI UN BENE DEMANIALE SENZA ESSERNE PRVATO E – SE VOGLIO – PRENDERE LETTINO, OMBRELLONE E CABINA, PUR USUFRUENDO DELLE STRUTTURE COME BAGNI,BAR O RISTORANTI. NON MI SI PUO’ GHETTIZZARE, SOLO PERCHE’ VOGLIO FARE UNA PASSEGGIATA A MARE. PRENDERE ESEMPIO DALLA RIVIERA ROMAGNOLA SI PUO’!!!!!!!!

  3. A me dispiace tutta questa situazione in primis come diretto interessato coinvolto in prima persona e a seguire come italiano. Si sta facendo davvero una figura pessima a tutto tondo dentro e fuori gli italioti confini…… basti vedere gli striscioni apparsi nelle manifestazioni di protesta francesi.
    Sarebbe giusto che tutti ci si faccia un’esame di coscienza ammettendo le proprie colpe e responsabilità. Si è andato oltre….. Tutti troppo oltre. La categoria che tramite le rappresentazioni sindacali a ragione o a torto ha allungato troppo la minestra senza risolvere nulla e a seguire la politica che senza distinzione di colore in questi anni non si sa per quale motivo, non ha mai voluto risolvere davvero la questione nell’unica maniera possibile e cioè andando a battere i pugni a Bruxelles spiegando i reali motivi per i quali la categoria doveva essere tenuta fuori dalla direttiva servizi. Il tempo c’era e sicuramente c’è ne è ancora ma non la volontà politica di farlo. Non mi addentro in discorsi di fantapolitica atti a svelare probabili o improbabili retroscena politici mirati ad avallare giochi di potere più o meno reali o realistici. Mi limito a vedere quello che c’è ora sul piatto ed in gioco e cioè una categoria che per onesta intellettuale non può essere neanche lontanamente accomunata alla parola lobby, formata perlopiù da piccole famiglie, che ha si usufruito di indubbi vantaggi nella gestione delle proprie imprese, ma vantaggi che nella stragrande maggioranza dei casi sono stati pagati centinaia di migliaia di euro o che sono stati creati in decenni dal nulla, quando un pezzo di spiaggia con le ortiche I più non lo volevano neanche regalato. Abbiamo utilizzato un bene pubblico? Vero. Abbiamo pagato canoni irrisori? Vero anche questo. Ma a fronte di tutto ciò, abbiamo mai rubato niente a nessuno? Abbiamo lavorato disubbidendo a qualche legge dello stato? Date voi una risposta con onesta. Abbiamo sempre fatto quello che ci hanno detto e ci siamo sempre adeguati alle varie leggi ma non abbiamo mai disubbidito. I canoni sono bassi? Non li stabiliscono i balneari ma la politica, quella politica che nell’arco degli anni ci ha solo concesso senza mai riformare seriamente o legiferare. Fatto sta che nonostante tutto ciò il comparto è cresciuto ugualmente ed è divenuto una eccellenza che tutti cinvidiano ed aggiungerei purtroppo. La realtà è che tutti e dico tutti nell’ultimo decennio hanno fatto voltagabbana con la nostra causa (ho ancora le foto di Salvini o di Maio che partecipavano a eventi o manifestazioni politiche con la maglietta con su scritto No Bolkestein) e nonostante tutto hanno continuato a permettere la compravendita di concessioni e cosa ancora più grave a legiferare concedendoci una proroga che solo Loro è ribadisco solo Loro, o al massimo qualche altro tecnico, potevano sapere fosse una legge zoppa. Io da povero uomo della strada ignorante come una capra vedevo il mio titolo concessorio prorogato di 15 con tanto
    di legge votata e approvata alle camere e con tanto di spese pagate in anticipo per tutti e 15 gli anni per la registrazione presso l’agenzia delle entrate, come la panacea a tutti i miei Mali e come me la stragrande maggioranza della categoria che Briatore al quale ci accomunano sempre non sanno neanche chi sia. Ora venirne fuori sarà davvero dura e lo sarà per tutti nessuno escluso. Per noi come categoria per i motivi sotto gli occhi di tutti ma lo sarà anche per la politica che secondo me non sa davvero che pesci prendere anche per non perdere faccia o punti in ottica prossime elezioni che ci saranno dopodomani. Di certo siamo già in campagna pre elettorale e non so se per noi sia un bene o un male. Auspico una legge equilibrata che dia una riforma al settore riformando ma senza realmente riformare tutto. Il cambiamento ritengo sarà moderato e spero parta attingendo ispirazione da una più che ottima base di partenza. Suck e chi la pensa come lui dirà magari che il mio auspicio è utopistico e irrealizzabile ma io preferisco avere un approccio più moderato al problema e provvedere soluzioni più romantiche dato che più passano i giorni e più capisco (grazie a quello che emerge) che il vero problema non è l’Europa e chi dice il contrario sa di mentire.

    • Vorrei solo riportare, senza polemizzare con nessuno, la mia esperienza di turista che in molti anni di vacanze al mare ha usufruito delle spiagge con servizio a pagamento e che mai si è visto fare una ricevuta dopo aver saldato il dovuto. Qui si parla di un fatturato di un miliardo, ma vogliamo anche parlare del sommerso e fare un po’ di autocritica? Tutti evasori? In parte sicuramente si, non c’è dubbio. E poi diciamocelo chiaramente: la concorrenza esiste in ogni settore, perché i balneari devono essere un mondo a sé?

  4. Sara ‘ il parlamento a decidere non il governo Draghi e i ministri voltafaccia, sanno bene che non possono voltare le spalle a 30000 aziende familiari, perderebbero tanti voti

  5. Meno male che è stata fatta una indagine seria. Va inoltre detto che le concessioni per stabilimenti balneari non paga no 2000 euro ma molto di più. Io per una posa ombrelloni pago fra stato e regione circa 8500 euro all ‘anno. Fate questa ricerca e pubblicatela per tutti gli invidiosi e coloro che dicono: quello che è mio è mio quello che è tuo e’ mio. Comunisti…
    .

    • Anna, per un piccolo bagno al lido di spina si pagano di concessione ben 13.000 euro, non riesco a quantificare quelli più grandi ma saranno parecchi di più,

        • Che sono 600€ al mese. Monolocale a Roma. Prezzi calmierati per il salvamento? Ma per favore..la.pulizia è normale. Anche in una casa affittata devo tener pulito. 2000€ da agosto 2021? Ciccio agosto 2021 era l’anno scorso. E prima? Tutto a gara. Non vedo l’ora di famiglie volenterose prendere in mano concessioni arroccate ai soliti da100 anni. Forza

          • 150000 euro l’anno di guadagno sono un’enormita’ e non lavorando tutto l’anno .Pensa a quelli che ne guadagnano 15000 lavorando tutti i giorni

            • ma allora se non guadagnano nulla com’è tutta sta guerra contro la bolkenstien? come mai vendono a 4 milioni i bagni?parlo di versilia…una lobby di cazzati evasori totali ladri complessivi…chiunque vive in versilia e non è del settore li conosce e Sto arrivando! con certezza che razza di evasori sono…gente che ammassa patrimoni allucinanti, ma che considerando il nero che fanno non puà manco permettersi auto di livello a causa dell’evasione totale. nel mio bagno ombrelli stagionali 3500 tende 4500 con cabina…40 ombrelli e 30 tende a stagione….canone 4500 euro all’anno…fate cagare…la tari….e gli stagionali sono occupati da 40 anni. fate i conti quanto hanno ammazzato in 45 anni pagando canoni ridicoli e investendo un millesimo. altrimenti come si spiegherebbe che prima a fronte di fatturati ridicoli si chiedevano 2 3 milioni di euro per un bagno? io fossi lo stato andrei a ritroso e gli farei pure il culo.

          • Leggete bene la norma varata dal CDM alcuni giorni fa’…. se alla gara dovesse vincere un nuovo soggetto, questo dovrà pagare il valore aziendale e gli investimenti non ammortizzati al precedente gestore. E non sono pochi soldi.
            Iniziate a chiedere mutui alle banche……

      • Paolo Nieddu says:

        Per una concessione di 540mq di arenile al di fuori del 2021sempre pagato 12.800,00€ all’anno, senza contare ogni 6 anni le spese di fideiussione assicurativa per il rinnovo della stessa, perciò i male informati vadano a aggiornarsi.

    • sarebbe bello che tu scrivessi quanti ombrelloni hai e quali sono i prezzi,si fa presto a fare i conti e a farti capire che 8500€,l’affitto mensile di un locale commerciale in molte parti d’italia,non siano proporzionati ai tuoi ricavi.
      e poi smettiamola di etichettare tutti come comunisti, è come se io etichettassi tutti i balneari come ladri evasori visto che in vita mia,come hanno già riportato altre persone,non ho mai avuto uno scontrino/ricevuta per gli importi pagati per avere l’ombrellone.

  6. …….gli studi di parte valgono poco e non sono attendili….. per esempio: in Italia c’è una spaventosa evasione fiscale ma nel sentire le varie categorie nessuno evade e si lamentano del caro tasse però quelli che pagano le tasse e non possono evadere sono i dipendenti e pensionati in quanto c ‘è il sostituto d’imposta….

    • Hai provato a fare una piccola azienda familiare? Io avevo un lavoro dipendente e ti posso assicurare che era molto meglio, meno responsabilità e meno insicurezza il guaio che i figli non riescono più a trovare lavori dipendenti decenti e allora ti devi mettere in rischio

    • Chissà perchè quando i risultati non sono quelli sperati si afferma che gli studi di parte non sono attendibili …. Eppure quello fantomatico che attribuiva fatturati da nababbo ad ogni collega della categoria è stato sbandierato ovunque e preso come riferimento da tutti.
      Ti basti pensare che fra oneri di concessione e addizionale regionale io pago oltre 21000,00 € … e questi non sono dati di parte … ci sono le ricevute ….
      Ha ragione “disilluso” il problema non è l’Europa, il vero nemico è dentro i nostri confini, il vero nemico si chiama invidia, si chiama frustrazione.
      Sei davvero convinto di avere ottime capacità imprenditoriali? come dimostrato spazio per una nuova attività imprenditoriale ce n’è a sufficienza. Scegliti un pezzo di “nulla” così come è stato per noi e realizza la tua attività, a tua immagine e somiglianza e vediamo quanto vali … troppo comodo accomodarti dove la tavola è già imbandita …..

      • 21.000 € li guadagni con 2/3 week end a giugno se hai 50 ombrelloni e 200 lettini.
        Se poi hai 50 cabine già il 1° maggio hai incassato 125.000 € (2.500 € l’una a stagione).
        Se hai il bar e il ristorante e li dai in gestione incassi altri 50.000 l’anno.
        Le spese x il bagnino sono 15.000 a stagione, poi servono 1/2 spiaggini a 30 € al giorno tot 10.000 €.
        L’iva non esiste perché non scontrinate niente.
        Ma di che state parlando ??

        • ma poi son partita da bagni…ora tutti col ristorante..senza pagare una sega…e quei ristoranti che pagano nella passeggiata di viareggio fino di euro per il suolo pubblico e si trovano a competere con bagni abusivi che mettono due tavoli sulla sabbia’ e le case di giardinaggio diventate ville da affittare? e i negozi in affito…io non le altre realtààconosoco la Versilia
          bagno scacione con due case di guarianaggio in affitto..un bnegozio in affitto, 100 ombrelli e tende tra cui 70 stagionali….incassi minimi 300 350 mila euro…spese ridicole..tutti in famiglia a parte i 2 bagnini e una che pulisce.

      • Francesco sono stupito dalla tua ignoranza…ci possono essere migliaia di km di spiaggia ma solo se il PUL prevede una concessione tu puoi chiederla altrimenti c’è solo il “nulla” come nella maggioranza delle località.

  7. Scusate, dove sarebbe nel vostro articolo “I veri numeri sugli stabilimenti balneari: CANONI, concessioni, guadagni” la parte relativa ai canoni?

  8. Questa è una notizia falsa. La maggior parte degli stabilimenti non emette ricevuta fiscale e dichiara una minima parte degli introiti

      • Grazie Mondobalneare, mi avete tolto le parole si bocca. Parlano per sentito dire.. La gente è così, pur di dire qualcosa ripete quello che gli viene messo in bocca. Così si sente realizzata e pensa di aver fatto un figurone.

      • …….. ho potuto constatarlo di persona nei decenni che vado al mare e riguarda tutti non solo i balneari….. nessuno è santo…… e non sono luoghi comuni infondati…….

      • Quello che scrive Elena e pura santa verità, emettere ricevuta fiscale per stabilimento balneare e un reato,infatti non ne fanno.

    • La ricevuta fiscale viene emessa solo nel 30 % del casi. Per esperienza, solo dopo averla richiesta al gestore dello stabilimento balneare

      • Quanti bagni frequenta Dani? 6000 forse? Da dove ricava la sua percentuale esatta del 30%? O è una sua sensazione? Giusto per capire..

      • Senta, caro Dani, le chiacchiere stanno a zero.
        Se lei va in uno stabilimento, dal dentista, dall’elettrauto o in qualsiasi altra attività e paga col bancomat la ricevuta gliela devono fare. Altrimenti si attacca al telefono, fa il 117 e risolve il problema direttamente.
        Se invece lei è uno di quei furbacchioni che vanno dal titolare dei bagni col contante e chiedono che gli venga tolta l’IVA perché non hanno bisogno dello scontrino, allora se il mio collega accetta sicuramente è disonesto, ma lei è complice, per cui tutta questa morale non è titolato a farla.
        Ed io sono persuaso che lei sia un furbacchione.

    • C’è poco da evadere, ho visto ogni giorno controlli a tappeto da Nas, finanza, carabinieri, dovreste provare prima di parlare, io ho provato e tornerei assolutamente indietro se mi restituissero il mutuo fatto con ipoteca dell’appartamento dove abito

    • ma tu lo sai che tutti gli stabilimenti hanno il registratore di cassa ? quindi evasione nulla…non ti fanno aprire se non hai il registratore di cassa ed emetti fatture… finitela di dire fandonie se non lo sapete …la finenza oltre che a multarti ti toglie anche la concessione…ma dove vivete

      • ……. Allora mi sai spiegare perché in Italia c’è questa enorme evasione visto che tutte le categorie (non solo i balneari)hanno installato il misuratore fiscale??

        • E tu lo sai che ogni estate da noi passano i controlli continuamente? E che rischiamo la chiusura, e non solo ,se facciamo tutte se infrazioni che dici tu? Cambia il nome!!! SAI NON HO CAPITO COSA INTENDEVI😄😄

        • si vede che sei proprio una persona che non è pratica di questo mestiere e soprattutto burocrate…ma cosa credi che se tu vai in uno stabilimento e trovi piantati 100 ombrelli con annessi lettini siano tutti affittati? ma dove vivi ? ascoltare i burocrati non è la stessa cosa di essere presenti sul campo e svolgere attivita….e per quanto mi riguarda il mio lido di evasione fiscale proprio non se ne parla dato che dietro il mio stabilimento c è la sede della guardia di finanza e cosi credo la maggior parte dei miei colleghi onesti….ti consiglierei di andarci piano nell affermare che in italia non solo i balneari ma tutte le categorie di lavoratori sono evasori……ricorda che il più grande evasore è lo stato italiano…comunque è un consiglio e prendilo come tale…..

          • ……. Io non ho detto che tutte le categorie sono evasori ho fatto solamente una considerazione….. ognuno poi è libero di fare le proprie conclusioni …….

          • Tu li hai dietro i finanzieri,io li ho come clienti e pure tanti ,anche loro vanno al mare!! Anzi vengono anche della dogana, capitaneria , carabinieri Nas…etc Noi siamo i più controllati altro che cazzo. …non dite stronzate E TU LUANA STAI SCIALLA E SCENDI DAL PIEDISTALLO .SE NO VAI SULLA TERRAZZA AD ABBRONZARTI IL C….

        • Non tutte le categorie hanno il registratore fiscale. Se viene un artigiano a casa a fare un lavoro (falegname, idraulico elettricista ecc…) non ha il registratore di cassa; se vai da medico (non ASL) non ha il registratore; se vai dall’avvocato, dal notaio, dal commercialista, dall’architetto, non lo hanno.
          Mentre se vai in uno stabilimento, come nei bar e ristoranti, è obbligatorio il registratore di cassa. Quindi se in questi esercizi commerciali non ti fanno lo scontrino o ricevuta, denunci.
          Altrimenti sei complice di evasione.
          Non c’è altro da dire in merito.

    • Affermazione generalista e populista.
      Poi magari se un artigiano per un lavoro fatto ti propone un prezzo scontato del 20% senza ricevuta….. accetti… stessa cosa dal medico….. stessa cosa dal notaio….. stessa cosa dall’avvocato e dal commercialista….. dal parrucchiere …. estetista…… continuo???

    • NON LO ABBIAMO MAI FATTO E NON LO FAREMO MAI. INOLTRE NEI DUE MESI ESTIVI SIAMO TARTASSATI DI CONTROLLI CONTINUI DALLA GUARDIA DI FINANZA. CHI NON SA E NON VIVE CERTE REALTA FAREBBE MEGLIO A STARE ZITTO.

  9. Non ho letto il canone che gli stabilimenti pagano annualmente. E poi sarebbe corretto dividere le spiagge dalla scogliera , e poi parlare di percentuali . La cosa giusta da fare sarebbe quella che tutti i comuni si dottino di un proprio p.u.l. con delle regole certe dove anche i cittadini, vedrebbero tutelati i propri diritti.

    • se vai sulla mappatura della regione lazio è tutto scritto con numero concessioni canoni pagati e tutto quanto il resto….vai a vedere prima di parlare….cittadino…..

    • Caro Salvatore, dammi pure una scogliera in concessione, vedrai che qualcosa di bello lo tiro fuori.
      Ci sono spiagge che sono sorte in posti che sembravano dimenticati da Dio, impossibili da far funzionare, e grazie all’estro ed al sudore dei titolari sono oggi esercizi di tendenza. Senza arrivare ad estremi tipo il Nikki Beach di Saint Tropez, molto più in del Twiga, che addirittura non ha il mare! Si sono inventati uno stabilimento balneare attorno ad una mega piscina!
      Vedi Salvatore, gente appassionata e con le palle ottiene risultati che a te ed ai tuoi amici sembrano impossibili. Per questo quando poi li vedi avere successo ti schiuma la bocca e vorresti andare a fregargli l’azienda possibilmente gratis

  10. Fanno bene, chi siete voi i più belli, i bagnini e albergatori dovrebbero fallire tutti perché sono dei gran sfruttatori e evasori

    • Sbagliato Alex. La moderazione preventiva ci serve solo per censurare i commenti che contengono diffamazioni e turpiloquio. Per il resto pubblichiamo tutte le opinioni, nel rispetto della libertà di pensiero. Anche se arrivano da persone accecate da luoghi comuni infondati e faziosi, come nel suo caso.

      • Nikolaus Suck says:

        E’ vero. Quindi, invece dei luoghi comuni (che però da qualche parte nascono) una domanda: un confronto tra il dato medio dei 159.000 euro di fatturato emergente da questo studio, ed il dato altrettanto medio dei fatturati dichiarati all’Agenzia delle Entrate, si potrebbe avere?

  11. 159.000€ di media, una volta tolti gli incassi milionari dei bagni di Forte dei Marmi e di qualche altra zona d Italia ai poveri balneari rimarranno si e no 60.000€ l anno lordi, forse sarebbe il caso di dargli qualche sovvenzione di stato per sopravvivere.
    25 anni di stagione nell stesso stabilimento balneare in versilia,1.500.00/stagione per un ombrellone addossato al successivo, senza servizi di qualità e mai avuta una ricevuta su quanto pagato. Per no parlare del fatto che alle 18.30 cominciano a chiudere tutto, il 20 agosto parte lo smobilitamento con lavaggio ombrelloni e chiusura bar… Insomma più che pagare un servizio ormai si paga una tassa a mo di bollo automobilistico.
    Poi per forza noi clienti siamo avvelenati contro i gestori.

    • Invidio il mio collega della Versilia che può permettersi di trattare così i clienti e vederli ritornare per 25 anni di seguito!
      Però se le cose stanno così, tu sei a dir poco masochista. Possibile che in tutta la Versilia non ce ne sia uno che il 20 di agosto non ti inizia a togliere il lettino da sotto le terga?
      Io una ventina di lettini li ho fuori anche tutto l’inverno per i clienti che magari passano. Gratis, perché loro la stagione l’hanno già pagata. E magari ci scappa che mangiano qualcosa, e quindi non ci rimetto di certo. Sono un UFO? No, il mio vicino fa lo stesso e tanti altri come lui.
      Invece di avvelenarti, cambia spiaggia

      • Condivido Nick. E aggiungo rispondendo a Sergio che da noi in Puglia uno stagionale in prima fila costa 550,00 Euro, stagionale intendo da Pasqua a fine Ottobre, 550,00 euro Ivato e con scontrino. Quindi Sergio cambi spiaggia

        • 15 ore al gg. Tutti i gg. E in più con 2/3 famiglie sotto nemmeno autorizzare, ma noi chiudiamo gli occhi!!! Quanto viene al gg. Un ombrellone?Dai ! Su! Fate i conti carini ! Visto che fate i conti solo in tasca a noi!

      • …… frequento la Versilia perché ho una casa e francamente non mi risulta che dopo il 20 agosto iniziano a togliere gli ombrellini. A settembre incominciano a levarli. La Versilia costa di più perché oramai ha una certa fama anche se mi sembra un po’ sopravvalutata

    • sergio mi dispiace ma la colpa è tua( ma non te ne faccio un accusa intendiamoci poiche le persone oneste e disoneste ci sono in tutti i campi) perche è nel tuo diritto chiedere lo scontrino o la fattura…poi per quanto riguarda la storia della chiusura alle ore 18.30 è perche i bagni aprono alle 7 o alle 9 (DIPENDE DAI GESTORI e io principalmente apro alle 6.30 quindi alle 5.30 sono gia in spiaggia) e chiudono alle 19 e il perche è spiagato dal fatto che oltre a chiudere lo stabilimento (ombrelli lettini pulizia bagni disinfestazioni covid etcc) si deve pulire l arenile ( a mano con coppetto) per cui se si ritarda con la chiusura col sopraggiugere dell oscurità non si possono piu effettuare questo tipo di servizio , inoltre si deve fare anche fare la spazzatura differenziata che a secondo dei luoghi sara portata a mano al centro di raccolta oppure direttamente prelevata in zona ..per quanto riguarda gli ombrelli con le nuove norme in materia di covid ( e qui è fortunato chi ha ampi spazzi di metratura) c e una distanza ben prestabilita dalle nuove norme per il covid….gli ombrelli non possono essere attacati l uno all altro….

    • E i fessi continuano ad andarci…ma veramente!! Evidentemente non ti aggradano le altre spiagge, allora paga se no spiaggia libera in mezzo alla monnezza , lì starai bene sicuramente senza spendere un soldo!

    • E tu che problema hai? Che ti frega di quello che guadagnano? IO NE GUADAGNO DI PIÙ PENSA E MIO SUOCERO L’AVEVA DAL 1960 PRIMO BALNEATORE E GRANDE BALNEATORE. IO POSSO VIVERE DI RENDITA OGGI MA MI ROMPE IL C…UGUALMENTE PERCHÉ CI SONO AFFEZIONATA !!! Me ne faccio una ragione. MA C’È GENTE CHE CI CAMPA E STA ANCORA PAGANDO E SCHIATTANDO. FINITELA FATE SCHIFO INVIDIOSI M….. SALUTI AI COLLEGHI….

  12. Forse ha ragione lei Elena o forse no. Ma anche la maggior parte dei dentisti non emettono fattura oppure notai oppure muratori o idraulici e via andare…….ed anche qui……. forse ho ragione io o forse no. Me lo dica lei se è vero visto che sembra sapere tutto.

  13. Giovanni non sono più 30mila poco più di 6mila e lo dite proprio voi…un impatto quindi contenuto sul settore. Ottima sintesi!

  14. Esatto antilobby lei teoricamente avrebbe anche ragione. Riesce però a spiegarmi per quale motivo i dati o gli studi di settore redatti da Legambiente dovrebbero essere più autorevoli e tenuti in considerazione (visto i precedenti) di questi qui??

    • ……. Tutti gli studi di parte non sono attendibili perché ognuno tira l’acqua al suo molino….. mi sembra essere in una causa civili con le perizie di parte che ognuno dice la sua verità perché vengono pagati dalle proprie parti

  15. Carissimi balneari forse avete dimenticato o fate finta di non sapere che fino allo scorso anno mettevate gli stabilimenti in vendita alla MODICA cifra di 500.000,00 euro ignorando che non eravate proprietari ma semplicemente concessionari del demanio pubblico, e poveri quelli che hanno comprato per modo di dire…truffati..fregati..negli ultimi cinque anni.
    Adesso è finita la pacchia ,ogni italiano avrà la sua possibilità ad acquisire concessioni con un’asta pubblica, non mi sembra uno scandalo togliervi proprietà improprie.

    • No Carmine, non lo era prima e non lo sarà in seguito uno scandalo.
      Prima però paghi il giusto, e se 500.000,00€ corrispondono alla giusta cifra perchè no. Poi forse avrai le chiavi e inizierai a preoccuparti di acquisire tutte le autorizzazioni, sanitarie, amministrative, paesaggistiche e poi forse sarai pronto …..
      e poi se sei bravo ed educato, magari ti prepariamo anche un cocktail di benvenuto ….

      • E chissà come mai vogliono tutti uno stabilimento balneare?Cacciate i soldoni se li volete! Voglio vedere a chi farà i bandi quanto costerà !!! Varrà la pena ? Ma !!!

    • Carmine ti sbagli. Le norme per le aste prevedono indennizzi ai gestori che dovessero perdere la gara. Indennizzi basati sul valore aziendale e sugli investimenti non ammortizzati. Gli indennizzi saranno a carico del subentrante. Quindi se la gara la dovesse vincere un nuovo gestore, questo dovrà pagare ed in molti casi pagare anche tanto…….

    • Nessuno glielo ha imposto…fregati a chi? E che pensi di pagare se vai a fare il bando, a gratissssss!!!! Mi spiace tantissimo x i nuovi gestori ma purtroppo siamo rimasti tutti fregati. Spero x loro che riescano almeno a ricoprire la spesa, ma dubito?

  16. Quindi secondo lei chi ha pagato quelle cifre per acquistare una concessione o Chi ha convertito una d’una di sabbia in una struttura più o meno attrezzata investendo i lavoro e tanti soldi ora dovrebbe dire…… Ok ho fatto la mia beneficenza…… ora potete riprendervi tutto e per lo scomodo siamo a posto così tanto il mutuo con ipoteca sulla casa che ho contratto senza finire di pagarlo in qualche modo lo onorero visto che siamo in Italia e a 40 o 50 anni qualche lavoro lo ritrovo in due minuti……… Ecco ci sono andato vicino? È questo che dovrebbe dire secondo lei un Balneatore che ipoteticamente perdesse la concessione?

  17. Vi segnalo, e in particolare ad ernesto, un articolo dove il TAR Lazio ha legittimato i bandi. Interessante la lamentela del politico che lamenta la mancanza della determina che è fatta dal dirigente di settore. Non sono intelligente come molti balneari ma credo che nei prossimi mesi si prefiguri una pressione politica sui dirigente che però sono forti della sentenza e quindi andranno a bando certamente.

    • Carissimo Diario, si che sei intelligente. Però non ti applichi. Se leggi il provvedimento passato in CDM vedrai che all’inizio sovverte la sentenza, che diceva che ci devono essere i bandi entro il 31.12.2023 (e quindi anche domani, se il funzionario riteneva di farli). Ora i titoli concessori sono riconosciuti vigenti sino al 31.12.2023, per cui le nuove concessioni potranno legittimamente essere rilasciate con validità non prima del 01.01.2024.
      Quindi la pressione politica la sta esercitando Draghi e c. al funzionario comunale. Ne deriva che tale funzionario deve aspettare ancora un pò prima di cercare di regalare una spiaggia a suo cugino, o al figlio dell’assessore. perché a pensar male si fa peccato, ma…

    • Peraltro, se segnali un articolo dicci dove trovarlo, che abbiamo in te la massima stima, ma per noi cattolici di infallibile c’è solo il Papa. E per gli altri neanche quello.

      • grazie nick infatti hai risposto al caro diario per me….e falconi cmq ha già predisposto il ricorso e non solo …ma quello che molti di voi non hanno colto è il fatto che alla luce di quanto emerge dai dati su riportati( non di parte come si vuol far credere ma ministeriali quindi reali) si evince che quanto sentenziato dal cds se confermato, che si fosse basato sui dati di legambiente per la sentenza questi sarebbero falsati…capisci che questo mina la crediblilita del cds in uno stato di diritto ? la cosa è di una gravità assoluta

        • Caro Ernesto io sono felice che Falconi faccia ricorso perché si crea giurisprudenza e secondo me sarà tutta a favore delle aste perché le concessioni sono GIÀ scadute e c’è solo un periodo transitorio di due anni…ricordo invece a Nick che la determina la fa il dirigente e quindi il discorso che ho fatto ha molto senso ma forse questa volte avete almeno ragione voi.

          • Diario, dal 1/1/2024 ci saranno sicuramente le gare. Ma già nella norma licenziata dal CDM si prevede indennizzo su valore aziendale ed investimenti non ammortizzati. Quindi il nuovo soggetto che dovesse vincere la gara, dovrà pagare. Le aste non saranno gratis. E se il valore aziendale, asseverata, è di elevato valore……..

        • Ernesto di quello che dici si ha Certezza anche perché in fase decisionale la plenaria ha rigettato tutte le mozioni e motivazioni presentate dalle sigle sindacali senza neanche esaminare ma ha tenuto conto…….. Chissà come mai…… Solo dei dati forniti da Legambiente che notoriamente è avversa alla categoria.

    • In ultimo, e poi mi taccio, se veramente come dici un funzionario ha disposto un bando di un bene pubblico, per cui il Consiglio dei Ministri sta attuando una revisione della specifica normativa, senza aspettare di conoscerla e alle spalle del suo dirigente di settore che non ha approvato la pratica, allora c’è da preoccuparsi per il suo operato. E c’è ancora di più da preoccuparsi a sapere che c’è gente come te che lo vedi come un eroe. Un ripassino della normativa, partendo dalla L. 241/90 sarebbe d’uopo

  18. Per quelli che “odiano” i balneari vorrei confrontare i prezzi che trovi nelle marine. Ha la scelta di pagare 50 /100 € a posto ( ricordo che in alcuni lidi puoi usufruire per 4/5 persone), mentre se vuoi passare una giornata sulla neve stessa cifra la paghi solo a persona… e guardacaso nessuno si lamenta.

  19. Caro Carmine se vuoi la mia licenza di 29 mq sopra uno scoglio, che per arrivarci devo scendere 223 gradini e devo pagare euro 2500 + 250 T.Reg. + imu+ TARI , te la cedo ad un prezzo irrisorio. Mi ero dimenticato di dirti che la puoi utilizzare solo per scopi ricreativi non di lucro.

  20. Siamo alle solite…lo Stato “si dimentica” di normare un intero settore ed ognuno fa come gli pare per decenni….e quindi ci si sente autorizzati a “prendere una duna e trasformala in spiaggia”…come se chiunque prendesse un terreno pubblico incolto e ci costruisse sopra la sua casa, spiegando poi che “tanto era pieno di ortiche”….Poi accade che lo Stato venga costretto a svegliarsi (Bolkestein) e che chieda il conto….solo che nel frattempo intere famiglie hanno puntato tutto sul fatto che avrebbero potuto impunemente godere dell’assenza di regole, giustificandosi dicendo che “puliscono l’areline” (come fanno tutti a casa propria..), che “pagano le tasse” (ci mancherebbe…), che “hanno investito sangue e sudore” (come chiunque fa impresa…)….Beh, ammetto che brucia, però la legalità andrà ripristinata, prima o poi: a qualcuno andrà meglio, a qualcuno peggio…spero che ci sia attenzione per le svariate situazioni finanziarie dei balneari, e che si possa finalmente mettere ordine nel settore

    • Non ci sentiamo autorizzati caro…SIAMO STATI AUTORIZZATI. NON PUOI METTERE NEMMENO UNA MATTONELLA SE NON HAI AUTORIZZAZIONO. POI SE QUALCUNO LO FA, È AUTORIZZATO A PRENDERE LA MULTA. DA NOI ” CARO” L’INVERNO PASSA LA GUARDIA COSTIERA E SE TI TROVA UN OPERA STAGIONALE…MULTAAAA!!! SPERO ,SE NON MI SONO ESPRESSA MALE , CHE TU ABBIA CAPITO IL SENSO. NON DITE CAVOLATEEEEE !!!!

  21. C’è da aggiungere, nei costi sostenuti dai balneari, l’onere di smaltire il materiale organico che i fiumi, non puliti da comuni e province , riversano in mare e poi lo stesso le trasporta sulle spiagge.

  22. Nunzio turco says:

    L’evasione è al 99% considerate tutte le attività svolte in uno stabilimento: bar, ristoranti, piscine, campi da tennis, edicole, parcheggi, affitti per congressi e feste private e scusate se e’ poco…

    • Se ha fonti che confermano quello che dice le esponga o taccia. Così si espone a querele data la gravità di quello che afferma.

      • …… francamente mi sembra inverosimile che uno possa evadere il 99 per cento durerebbe poco in quanto dopo un anno o due sarebbe scoperto…..

    • A VI DIRÒ PAGO PURE LE TASSE XCHÉ NON MI SERVE EVADERE,COSA CHE È COSTRETTA A FARE QUALSIASI CATEGORIA XCHÉ SE NO NON CE LA FANNO A CAMPARE VISTO CHE SONO TROPPO,…VOI SIETE STIPENDIATI…BEHHHH BEATI VOI!!! E SENZA INVIDIA . BUONASERA

  23. Il problema non sussistere bene se non fosse che il governo vorrebbe fare entrare con la scusa degli introiti aziende straniere con poi chissà quali conseguenze
    Magari con la scusa del debito pubblico regalargli le spiagge per fare cassa
    Grecia insegna

  24. Matteo Tonzig says:

    Ottima analisi, vivi complimenti al Caporedattore e allo staff.

    Unico particolare non vagliato e non indifferente è la ratio legis della direttiva Bolkestein: la concorrenza.

    Parola che, spiace dirlo, terrorizza la forma mentis imprenditoriale italiana.

    Come in tutte le dinamiche di equilibrio tra diritti e interessi contrastanti il Focus non è la validità o meno della direttiva ma le modalità di attuazione.

    In sintesi e molto banalmente non è il “Quid” ma il “Quomodo” cui sono chiamati a trovare in modo corretto tutti i diversi stakeholders del settore in primis le istituzioni pubbliche direttamente coinvolte a livello locale e più in genere in ottica di legislazione attuativa primaria.

    Cordiali,

    Dr. Matteo Tonzig

    • BENE!!!! “CORRUZIONE E TURBATIVA D’ASTA A SABAUDIA” UHHHH COME GODO !!! . I SOLITI PORCI, MAZZETTE ALLA GRANDE… BENE SE QUESTE SARANNO LE CONSEGUENZE DELLE ASTE !!!!
      SI COMINCIA A SCIOGLIERE LA NEVE….UHHH QUANTA MERDA !!!!

  25. CIÒ CHE E SUCCESSO ANCHE DA NOI. ANNO DATO LOTTI DI SPIAGGIA ĹIBERA AL PIÙ DELINGUENTE DELLA CITTÀ!!! NIPOTE DEL SINDACO , CON PRESTANOME NATURALMENTE!!! QUESTA È L’ITALIA. QUESTA È LA LEGGE !!! I PORCI E I DELINQUENTI VANNO AVANTI. LA GENTE ONESTA CHE LAVORA NO..

    • Nikolaus Suck says:

      Molto bene. I giornali e le Procure ci dicono che è successo a Sabaudia (spiaggia bellissima sventrata da erosione e concessioni orrende negli ultimi decenni); Lei ci dice che è successo da Lei. E’ quindi lecito immaginare che sia successo anche altrove. Possiamo dunque concludere che attualmente vi è un buon numero di concessioni che, senza gare e controlli, è finito in mano a chi non dovrebbe averle, e in questi modi “opachi”.
      E allora perché non essere a favore delle gare, in cui le amministrazioni sono vincolate da regole e norme da rispettare prima e durante, e un giudice può controllarne il rispetto durante e dopo, ed è tutto molto più trasparente e verificabile?
      Astenersi qualunquisti del “è tutto un magna magna” grazie.

      • Si Suck lei ha ragione , ma perché non punire gli evasori,chi ha fatto il comodo suo con le strutture senza autorizzazioni (e ce ne sono tantissimi di colleghi che non si comportano bene ) chi non ha pagato il demanio etc. Questo sarebbe un giusto compromesso, no buttare famiglie oneste in strada!! Che dice lei? Ne uscirebbero a iosa di concessioni da dare a bando le assicuro… punire chi deve essere punito, le soluzioni ci sarebbero state, mi sbaglio?

  26. x Disilluso: trovo in parte molto giusto ciò che lei dice. Io parlo da cliente storico di un bagno in Versilia e proprietario di casa a 200 metri dal mare. Io posso solo criticare la categoria per una cosa a mio avviso profondamente ingiusta, il fatto che con le costruzioni sull’arena si impedisca il libero passaggio anche d’inverno a chi, come me, volesse semplicemente andare al mare a fare sport. Inoltre l’atteggiamento da padrone della spiaggia invece di un più modesto atteggiamento da prestatore di servizi su di un bene che appartiene alla collettività così come in ogni altra parte del mondo. Senza contare che quelli che voi chiamate giustamente investimenti ai miei occhi altro non sono che ecomostri che impediscono la fruizione del mare e sarebbero tutti da abbattere. Poi anche io sono dalla vostra parte quando dite che quello è il vostro lavoro, si insomma mi dispiace molto la situazione che si verrà a creare, io vi confermerei le concessioni a vita a patto di abbattere i muri e i cancelli

    • Lei ha ragione e mi fa incazzare che gli altri hanno fatto abusi enormi e x me dovrebbero essere i primi a metterle all’asta. Il governo dovrebbe punire questo balneari e non chi si è sempre comportato bene. Bastava fare controlli a tappeto. Da noi la guardia costiera passa d’inverno controllare le opere stagionale e se ciò non è ok sono cazzi ( scusi la parola) e ci sono zone dove il mare non si vede x le strutture che ci sono. Uno scempio…ma purtroppo si va avanti con le mazzette e i più potenti vanno avanti. Ok scusi se non mi so esprimere molto l’importante che si è capito il concetto. 👋

    • ……. In Versilia costruire sull’arenile è una caratteristica e con i bagni tutti attaccati i passaggi al mare sono rari……. La colpa è delle amministrazioni locali che danno permessi per costruire o ampliare la struttura esistente. Colpa grave è stato non prevedere per ogni bagno un corridoio di accesso al mare…… P.S. In Versilia le concessioni occupano più del 90%del demanio marittimo è dove vado io.se non sbaglio c’e un’unica spiaggia libera vicino al pontile

      • Hai ragione, ma chi ha sbagliato a dare tutte questa concessioni? Da noi sono rimaste poche spiagge libere e il comune che fa!!! Bandi su bandi non ce ne sono quasi più di spiagge libere, sono d’accordo Cosa è successo a Sabaudia!!! Aste pilotate ( si dice così?) I soliti magnacci, sindaci etc. VABBÈ È SEMPRE STATO COSI E LO SARÀ SEMPRE. SPERIAMO DAVVERO CHE CI SARÀ LA MASSIMA TRASPARENZA COME DICONO!!! Ma poco ci credo.

        • Ho i miei dubbi sulla trasparenza….. quando la cosa rimane a livello locale ci possono essere diciamo delle distorsioni. La legge di riforma dovrebbe dovrebbe contenere criteri uniformi per tutti (riconoscere il lavoro svolto dai precedenti) e non dare autonomia agli enti locali

  27. si parla sempre di stabilimenti che noleggiano lettini ed ombrelloni..ma lo sapete che in tutti i bagni ci sono ristoranti pizzerie negozi gelaterie discoteche..in romagna è così i veri fatturati arrivano dalla ristorazione numeri da capogiro ci sono stabilimenti che in un weekend fanno mille coperti perché non si parla di questo??

  28. Francesco says:

    Fate veramente schifo, non siete per nulla obiettivi:

    Se in tutta la regione Sardegna ci sono solo 88 stabilimenti balneari… gli altri cosa sono????

    “Quelle degli stabilimenti balneari rappresentano il 6,1% del totale delle concessioni demaniali marittime. E se si tiene conto che la lunghezza delle coste italiane ammonta a circa 7.500 chilometri, conclude l’indagine del Sib, la densità delle imprese che vi sorgono è di appena 0,8 per chilometro.”
    Sarebbe vero se gli stabilimenti balneari fossero davvero solo quelli indicati.
    In Sardegna secondo i dati che riportate ce ne sono solo 88, quindi per una regione che ha ben 1897km di costa abbiamo uno stabilimento ogni 20 chilometri!!!!

    Va dai!! Dove vivete, su Marte???
    Siate onestied obiettivi

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