Attualità Basilicata

Best Beach 2026: la Basilicata guarda alla sfida dopo il trionfo del Sabbia D’Oro Beach Club

Il concorso di Mondo Balneare parte domani 6 luglio 2026

In questo articolo:

  • Il lancio: Al via domani, 6 luglio, l’undicesima edizione degli oscar dei balneari.
  • I dati: Il “Modello Basilicata” e il boom del turismo costiero.
  • L’intervista: Giuseppe Ferrara, vincitore assoluto nel 2025.

Torna Best Beach, il concorso annuale di Mondo Balneare che premia le eccellenze delle coste italiane. L’edizione 2026 prenderà il via ufficialmente domani, 6 luglio, ed è pronta ad accendere i riflettori su strutture capaci di trasformare la fruizione balneare in un’esperienza integrata.

Aperto a stabilimenti balneari di tutte le regioni, il contest dedica da quest’anno maggiore attenzione a tre pilastri fondamentali: la sostenibilità ambientale, l’offerta esperienziale e la capacità di attrazione turistica durante tutto l’anno.

Il lancio arriva sullo slancio delle storie di successo della scorsa edizione: il Sabbia D’Oro Beach Club di Scanzano Jonico (Matera) è stato incoronato vincitore assoluto del Best Beach 2025, un riconoscimento che funge da esempio di come una struttura possa diventare un vero e proprio volano territoriale. Il premio al Sabbia D’Oro evidenzia come la qualità del servizio, l’offerta gastronomica e le iniziative culturali possano moltiplicare la visibilità e l’attrattiva di una destinazione, andando ben oltre la classica dimensione balneare.

Il “Modello Basilicata”: i numeri del turismo costiero

I numeri che accompagnano la candidatura della Basilicata rafforzano il racconto: la regione ha registrato una crescita costante degli arrivi con un +7,8% nel primo semestre 2024 rispetto all’anno precedente, dopo il boom già registrato nel 2023 (+20,7%). Si tratta di risultati strettamente collegati a precise strategie di diversificazione e al modello di “turismo quattro stagioni” certificato da Regione Basilicata, ISTAT ed ENIT.

Anche la soddisfazione dei visitatori è elevata: l’82% delle valutazioni sui servizi è positiva, con punte del 95% per quanto riguarda la valorizzazione dei prodotti tipici e la professionalità del personale.

Per Mondo Balneare, il Best Beach 2026 diventa l’occasione ideale per premiare chi innova. Oltre ai tradizionali parametri di qualità e gestione, la giuria valuterà:

  • La sostenibilità e l’impatto ambientale delle strutture.
  • Le proposte esperienziali (enogastronomia, attività outdoor, eventi culturali).
  • L’impatto concreto sulla destagionalizzazione dei flussi.

Progetti concreti come l’ospitalità di TEDxTursi al Sabbia D’Oro lo scorso 28 giugno, e gli investimenti pubblici locali (il piano P.A.R.T.I. 2025-2026 con 2 milioni di euro per il posizionamento turistico regionale), mostrano il terreno fertile in cui le strutture possono crescere e candidarsi con contenuti di qualità.

Le iscrizioni per Best Beach 2026 sono aperte a tutte le regioni: Mondo Balneare invita operatori, associazioni e amministrazioni locali a candidare gli stabilimenti che raccontino un’Italia delle coste sempre più attiva e attenta alla qualità, alla sostenibilità e all’esperienza del visitatore.

🎤 L’Intervista: come si vince il Best Beach?

Parla Giuseppe Ferrara (Titolare del Sabbia D’Oro Beach Club)

Abbiamo chiesto al campione in carica, Giuseppe Ferrara, cosa significa aver raggiunto la vetta del contest e quale sia la sua visione sul futuro del settore.

❓ Qual è il valore imprenditoriale di questa vittoria?

«Vincere il titolo di Best Beach 2025 come migliore spiaggia d’Italia in assoluto ha rappresentato la consacrazione definitiva di un modello di business preciso. Sul piano imprenditoriale, questo riconoscimento dimostra che la Basilicata può guidare l’eccellenza del turismo nazionale ed europeo.

“Questo premio non celebra semplicemente una spiaggia, ma certifica il valore industriale della cura del dettaglio, dell’innovazione nel design e della sostenibilità ambientale applicate alla gestione balneare.”

Per il nostro team è la prova che la qualità ripaga sempre gli investimenti e che un’impresa balneare può trasformarsi in un vero e proprio hub di ospitalità d’alto livello, capace di generare un forte indotto per l’economia e la visibilità dell’intero territorio lucano».

❓ Quanto conta diversificare l’offerta oggi?

«Moltissimo. I viaggiatori, nazionali e internazionali, cercano esperienze su misura, non più solo un ombrellone e un lettino. Al Sabbia D’Oro Beach Club abbiamo basato la nostra crescita sulla massima diversificazione dei servizi, strutturando la spiaggia in aree differenziate:

  • Aree Premium ed Esclusive: zone VIP con vasche idromassaggio Jacuzzi, aree super-VIP con giardini zen e kabana rotonde con letti di design e ombrelloni in macramè fatti a mano.
  • Ristorazione d’eccellenza: un rooftop restaurant panoramico, il format delle “cene a piedi nudi in riva al mare” e il segmento “wedding destination”.
  • Intrattenimento mirato: una piscina panoramica con live happy hour domenicali con DJ set per i più giovani, alternati a servizi curati e sicuri pensati per le famiglie.

Adeguarsi alle necessità dei diversi target è l’unico modo per rimanere competitivi sul mercato globale, destagionalizzare i flussi e attrarre consumatori alto spendenti».

❓ Cosa consiglia ai colleghi del settore di fronte alle critiche dell’opinione pubblica?

«Il comparto balneare si trova spesso al centro di un dibattito mediatico e politico acceso, in particolare sulle concessioni. Ai miei colleghi do un consiglio fondamentale: rispondiamo alle polemiche con i fatti, con gli investimenti e con la massima trasparenza.

L’opinione pubblica smette di attaccare la categoria quando percepisce chiaramente il valore reale che lo stabilimento restituisce al territorio. Dobbiamo smettere di considerarci semplici “gestori di spiagge” e iniziare a operare come veri manager del turismo di qualità. Investire nella formazione del personale, nella pulizia meticolosa, nelle strutture ecosostenibili e nei servizi accessibili è la migliore difesa reputazionale».

❓ Quale sarà il futuro dell’imprenditoria balneare in Italia?

«Il futuro risiede nella capacità di fondere sostenibilità, tecnologia e lusso esperienziale. Chi rimarrà ancorato al vecchio concetto di “stabilimento” è purtroppo destinato a uscire dal mercato.

Il futuro appartiene ai luxury beach club integrati, in cui la digitalizzazione dalla prenotazione rapida tramite app proprietarie fino ai servizi digitali sotto l’ombrellone serve a eliminare le frizioni e a migliorare il soggiorno del cliente. Inoltre, la tutela dell’ecosistema costiero diventerà un asset di marketing imprescindibile: le spiagge del domani dovranno essere a impatto zero».

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