Opinioni

Governo 5 Stelle-centrodestra, su riforma spiagge idee inconciliabili?

Con l'elezione dei presidenti di Camera e Senato, si sta definendo la maggioranza in parlamento. Ma c'è da chiedersi come i due poli risolveranno la questione balneare, partendo da idee opposte.

Se davvero sarà un governo cinquestelle-centrodestra ad amministrare l’Italia per i prossimi cinque anni, viene da chiedersi come i due poli gestiranno la vicenda delle spiagge. Già, perché sulla riforma delle concessioni balneari – che dovrà essere necessariamente varata dal prossimo governo, in modo da chiudere la questione della direttiva Bolkestein sulla liberalizzazione dei servizi – i partiti di maggioranza hanno delle idee diametralmente opposte: Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia vogliono escludere gli attuali stabilimenti balneari dall’applicazione della Bolkestein in modo da evitare le gare; il Movimento 5 Stelle invece propone un periodo transitorio di 15 anni e poi le evidenze pubbliche (posizioni, queste, che sono emerse ufficialmente – va ricordato – al dibattito politico nazionale sulla riforma delle spiagge organizzato lo scorso 9 febbraio a Ravenna da Mondo Balneare, vedi articolo)

Eppure, sembra proprio che il nuovo governo sarà retto da queste forze politiche, almeno in base a quanto è emerso ieri con l’accordo per i presidenti di Camera e Senato, che dopo tumultuose trattative e concreti rischi di spaccature, ha definito l’elezione rispettivamente di Roberto Fico in quota Movimento 5 Stelle e di Maria Elisabetta Alberti Casellati in quota Forza Italia.

Verrebbe da dire che, se i partiti sono riusciti a trovare un compromesso per una decisione che fino a ieri sembrava irrisolvibile, anche sulla questione balneare una soluzione la troveranno. Ma la domanda è: come? La bilancia penderà verso le posizioni del centrodestra, verso quelle dei cinquestelle o pareggerà con una difficile mediazione? Quale sarà il ruolo del Partito democratico all’opposizione? E l’Europa starà a guardare oppure avrà un ruolo attivo nell’influenzare i contenuti della riforma, come ha già fatto in passato?

Forse è ancora presto per fasciarsi la testa prima di romperla, poiché le decisioni dipenderanno da una complessa serie di fattori, alleanze ed equilibri. Ma di certo, immaginando come questa annosa vicenda potrà avere termine, ci sarebbe da essere curiosi, se non fosse che dal suo esito dipende il destino di migliaia di piccole imprese familiari e di un intero comparto economico di primaria importanza.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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