Liguria

Genova regolamenta indennizzi ai balneari: ecco come saranno calcolati

Il capoluogo ligure dà il via alle gare: domande entro il 15 luglio, ma in caso di passaggio della concessione è previsto un esborso economico a carico del subentrante

Il Comune di Genova ha pubblicato nei giorni scorsi le regole per riaffidare le concessioni balneari in scadenza il prossimo 31 dicembre, in base alla legge 118/2022 del governo Draghi. In assenza del decreto attuativo previsto, che avrebbe dovuto disciplinare dei criteri nazionali sui bandi ma che il governo Meloni non ha mai approvato, l’amministrazione del capoluogo ligure ha deciso le regole in autonomia. Tra queste ci sono anche le linee guida per stabilire uno degli aspetti più complessi della vicenda, ovvero l’indennizzo economico che l’eventuale concessionario subentrante dovrà riconoscere al concessionario uscente, nel caso in cui la procedura selettiva veda prevalere un nuovo gestore. Si tratta di un tema su cui si discute da molti anni: mentre la spiaggia è un bene pubblico, gli stabilimenti balneari che vi sono sorti legittimamente sopra sono delle imprese private con un certo valore, tra i beni materiali e quelli immateriali. Pertanto gli attuali concessionari chiedono da anni che, in caso di gare, venga previsto un indennizzo economico a carico dell’eventuale subentrante. Al momento non esistono delle linee guida nazionali sugli indennizzi ai balneari e quello di Genova è uno dei pochi Comuni ad averle stabilite.

Una delibera di giunta, approvata lo scorso dicembre dall’amministrazione genovese, aveva fissato per il 15 luglio il termine per la presentazione delle domande, e con una determina dirigenziale varata nei giorni scorsi, sono state fissate le regole per la procedura comparativa nel caso arrivino più domande sulla stessa concessione. Nello specifico, il Comune ha pubblicato i proforma di avviso per rendere pubblica l’avvenuta presentazione delle progettualità da parte dei concessionari in essere, il disciplinare per partecipare, la scheda tecnica coi criteri di selezione e i punteggi da applicare nella valutazione e nell’eventuale comparazione delle diverse proposte. Per elaborare tutto ciò, spiega l’assessore al demanio marittimo Mario Mascia, «abbiamo interloquito a ritmo serrato coi sindacati dei balneari e i loro legali, nell’ottica di risparmiare all’amministrazione comunale eventuali contenziosi legali e soprattutto di recepire proposte e osservazioni utili a salvaguardare, oltre agli interessi pubblici indicati nelle linee guida approvate dalla giunta, anche quello parimenti pubblico alla salvaguardia delle imprese balneari così come dei lavoratori, delle famiglie e dei fruitori genovesi che vi orbitano intorno».

Tra le regole stabilite dal Comune di Genova, come detto, ce n’è una che prevede il riconoscimento di un indennizzo economico a carico del concessionario subentrante. La cifra sarà calcolata moltiplicando per 2,5 il fatturato annuale del 2023 dell’impresa concessionaria: in questo modo, secondo l’amministrazione comunale si otterrà un indennizzo adeguato al valore aziendale dell’impresa.

Per approfondire

Il commento

Il presidente del Sib-Confcommercio Genova Carlo Mario Benvenuto ha espresso soddisfazione per la decisione del Comune: «I frequenti contatti con l’assessore Mascia, che ringraziamo e apprezziamo per il lavoro svolto, ci hanno permesso di condividere i provvedimenti in itinere e formulare le nostre proposte e osservazioni. Ci sembra che, anche grazie all’accoglimento delle nostre istanze, il percorso imbastito dal Comune di Genova vada nella direzione giusta, che è quella del confronto concorrenziale imposto dalla legge, ma anche della dovuta considerazione della posizione degli attuali concessionari. Siamo fiduciosi e riconosciamo lo sforzo compiuto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Bucci, pur in assenza dei tanto attesi criteri statali mai emanati».

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