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Emendamento pro-balneari al decreto agricoltura, la Lega ci riprova

La proposta sarà votata entro martedì dalla commissione Industria del Senato. Sostegno dalle associazioni di categoria

La Lega ha ripresentato al decreto agricoltura un emendamento sulle concessioni balneari. Una proposta analoga era stata già presentata dal Carroccio al decreto coesione, ma è stato ritirato e trasformato in ordine del giorno in seguito all’intervento del Quirinale, che aveva invitato a evitare l’inserimento di misure non coerenti con l’oggetto del decreto. Ora un emendamento del tutto simile è ricomparso nel decreto agricoltura, in discussione in questi giorni nella commissione Industria e agricoltura del Senato. Alcune associazioni di categoria dei balneari hanno espresso il loro sostegno all’emendamento, che sarà votato tra lunedì e martedì.

Nel dettaglio la proposta, che porta la prima firma del capogruppo leghista Massimiliano Romeo, prevede la mappatura delle aree disponibili per lo sviluppo di servizi turistici-ricreativi e sportivi e di quelle in cui ci sono servizi in concessione. Al contempo l’emendamento prevede che, in caso di gara, debbano essere previsti indennizzi ai concessionari uscenti a carico dei subentranti, assicurando inoltre un diritto di prelazione ai titolari della concessione che, prima della scadenza, possono manifestare un interesse alla prosecuzione dell’uso a parità di offerta.

Anche in questo caso, il rischio è che l’emendamento possa essere ritenuto non pertinente con la materia del provvedimento, generando tensioni interne alla maggioranza, come già accaduto col decreto coesione. Ma la strategia della Lega è nota: presentare la sua proposta in ogni occasione possibile, finché il governo Meloni non interverrà con una legge specifica sul tema. Le concessioni balneari sono infatti in scadenza il 31 dicembre 2024 e ad oggi l’esecutivo non ha fatto nulla per decidere le modalità con cui dovranno essere rinnovate, lasciando gli imprenditori e le amministrazioni locali in balia dell’incertezza.

Il supporto delle associazioni di categoria

Così Maurizio Rustignoli, presidente di Fiba-Confesercenti, ha espresso il suo sostegno all’emendamento della Lega: «Apprendiamo che l’emendamento Romeo al decreto agricoltura relativo al comparto balneare è considerato ammissibile e che verrà votato dalla commissione Industria del Senato. Confidiamo in un percorso lineare e in un’approvazione rapida, in quanto si tratta di un provvedimento che fornisce alcuni diritti minimi alle imprese del comparto e non viola alcuna regola europea. Vorremmo evitare di trovarci di fronte a una scena già vista: ogni volta che si tenta di trovare una soluzione concreta alla questione dei balneari, non si riesce mai a ad arrivare al punto. Dobbiamo uscire da questo stallo che dura da 15 anni. Innanzitutto occorre portare a termine il lavoro della mappatura, traducendolo in norma; e nel caso in cui ci dovessero esserci evidenze pubbliche, è doveroso riconoscere il valore aziendale e il diritto alla prelazione, come avvenuto in altri paesi europei. Questa è l’occasione giusta per raggiungere almeno questo risultato intermedio».

«Ricordiamo per l’ennesima volta lo stato di caos che regna nei Comuni», prosegue Rustignoli. «Le amministrazioni comunali in tante regioni d’Italia stanno predisponendo evidenze pubbliche in uno stato di completa confusione in cui si rischia che non vengano riconosciuti i diritti minimi delle imprese. Abbiamo sempre avuto e continuiamo ad avere un grande rispetto nelle istituzioni, ma ci aspettiamo altrettanto. La prelazione è una soluzione parziale, ma è possibile ottenerla e non è incompatibile con i principi europei, poiché non è una proroga. Le famiglie che gestiscono il 95% delle concessioni demaniali in Italia hanno il diritto di capire qual è e quale dovrà essere il proprio futuro. Siamo certi che, consapevole di questo, la politica agisca di conseguenza».

Sulla stessa linea è Marco Maurelli, presidente di Federbalneari: «Apprendiamo che l’emendamento per le concessioni balneari nel decreto agricoltura sarà messo in votazione martedì e che il tema fondamentale della mappatura verrà discusso al suo interno. Confidiamo in un percorso chiaro e in un’approvazione rapida affinché il governo sia legittimato a negoziare con la Commissione europea. L’emendamento fornisce diritti prioritari alle imprese del comparto e non viola alcuna regola europea, ma resta fondamentale portare avanti la trattativa in Ue, per sottolineare e formalizzare con autorevolezza il lavoro svolto sulle mappature dal tavolo interministeriale, a cui hanno preso parte 11 ministeri, regioni, governo e associazioni di categoria al fine di individuare una soluzione pratica per confermare, come abbiamo sempre affermato, che la risorsa non è scarsa e per cui resta urgente una riforma definitiva per il settore che rischierebbe il caos con molti Comuni autoreferenziati in modo erroneo».

Convinto anche il supporto di Mauro Della Valle, presidente di Confimprese Demaniali: «L’emendamento sui balneari al decreto agricoltura, a prima firma del senatore Romeo, rappresenta la giusta e proporzionale sintesi di quanto ribadito dalle numerose sentenze a tutti i livelli giurisprudenziali, compresa la Corte di giustizia europea. Noi imprenditori balneari abbiamo creduto agli appelli e alle tutele annunciate da Giorgia Meloni e manifestato un convinto supporto al governo italiano, perciò confidiamo che la proposta possa essere accolta e che questo incubo finisca presto».

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