Attualità

Decreto coesione, emendamento Lega su indennizzi ai balneari

La proposta: il concessionario subentrante riconosca il valore aziendale sulla base di una perizia stabilita dall'attuale gestore

Un gruppo di senatori della Lega ha presentato un emendamento al decreto coesione per regolamentare gli indennizzi economici ai titolari di stabilimenti balneari. L’emendamento porta la prima firma del capogruppo della Lega in Senato Massimiliano Romeo e propone che, in caso di gare sulle concessioni, l’eventuale nuovo subentrante debba riconoscere al gestore uscente un indennizzo «corrispondente al valore aziendale dell’impresa insistente sull’area oggetto della concessione calcolato secondo i principi, le metodologie e le procedure di stima di cui alla norma Uni 11729:2018 “Linee guida per la stima del valore delle imprese concessionarie demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo“». L’indennizzo, prosegue l’emendamento, dovrà essere calcolato da un perito nominato dal concessionario uscente, che avrà anche il diritto di prelazione a parità di offerta. La proposta depositata dai leghisti prevede infine di abrogare l’articolo 49 del Codice della navigazione, che stabilisce l’esproprio degli stabilimenti balneari senza indennizzo al termine della concessione, e stabilisce le linee guida per completare la mappatura qualitativa del demanio marittimo, lacuale e fluviale.

Così il senatore Romeo illustra i motivi dell’emendamento: «Per aiutare il settore balneare serve una norma chiara. Lo abbiamo detto più volte e ora, con un emendamento presentato al decreto coesione, la Lega intende ribadire la necessità di intervenire presto con un provvedimento per fare chiarezza. Chiediamo di riconoscere l’esito della mappatura del territorio costiero effettuato dal tavolo tecnico istituito presso la presidenza del consiglio, che ha individuato le aree disponibili per lo sviluppo dei servizi turistici ricreativi e sportivi secondo criteri quantitativi e qualitativi. Prevediamo l’introduzione di un indennizzo sul valore aziendale da riconoscere al concessionario uscente da parte del subentrante e un criterio di prelazione, sul modello portoghese, che ha recentemente visto l’assenso della Commissione europea».

Nella sua nota, Romeo ha commentato anche la lettera del capogruppo di Fratelli d’Italia Tommaso Foti, che ha chiesto di sollevare il conflitto di attribuzione in Corte costituzionale sulle ultime sentenze del Consiglio di Stato contro le proroghe delle concessioni balneari. «È giusto da un punto di vista formale sollevare il conflitto di attribuzione ma, nei fatti, il parlamento deve riappropriarsi delle sue prerogative costituzionali: non possiamo delegare al Consiglio di Stato, ma è nostro dovere dare risposte certe», ha detto Romeo.

Da parte delle associazioni di categoria, sull’emendamento della Lega è arrivato il plauso di Maurizio Rustignoli, presidente di Fiba-Confesercenti: «L’emendamento è un intervento fondamentale per il comparto balneare, perché riconosce il valore aziendale delle imprese e getta le basi per garantire il diritto di prelazione ai balneari Italiani, in linea con quanto accaduto in altri paesi europei. Fatta salva l’importanza dei risultati della mappatura, che dovranno trovare collocazione in una norma, riconoscere un valore certo agli imprenditori è una tappa intermedia assolutamente essenziale, perché dà forza e voglia di investire agli operatori. Ora bisogna fare in modo che questo emendamento si traduca rapidamente in norma definitiva, possibilmente prima dell’estate».

Anche Forza Italia ha appoggiato l’iniziativa. Così il deputato Roberto Bagnasco: «Concordo con l’intenzione di impugnare davanti alla Corte Costituzionale la recente sentenza del Consiglio di Stato, che ha invaso la sfera di competenza del parlamento e del governo, intervenendo sulle concessioni balneari e definendo le proroghe illegittime perché contrastanti con la direttiva Bolkestein. Il Consiglio di Stato non può prevaricare il potere legislativo e il potere esecutivo, è una questione di democrazia e di rispetto delle prerogative costituzionali».

La proposta della Lega è stata invece criticata dai parlamentari del Movimento 5 Stelle Mario Turco e Marco Croatti: «Quello delle destre sulle concessioni balneari è un tramestio senza fine, che ha portato l’intero settore ad approcciare a questa stagione estiva in una condizione di caos che la metà basta. Ricapitoliamo: Lega e Forza Italia nel 2022 votano il ddl concorrenza con Draghi premier, che prevede gare pubbliche dal 2024, indennizzi a carico di chi subentra, tutele per lavoratori, Stato e utenti finali del servizio. Nel 2022, dopo il giuramento di Meloni, i due partiti si rimangiano tutto accodandosi alle filippiche della premier. Così arriva la trovata geniale: una mappatura “fasulla” dove nel computo dei tratti di litorali “assegnabili” vengono considerati anche le rocce a strapiombo sul mare, le scogliere, le aree portuali, le aree da bonificare e tanto altro ancora. Tutto questo per dimostrare a Bruxelles che le spiagge non sono risorsa scarsa, come se in Belgio tutti avessero la mosca al naso. Dopo 19 mesi intervallati da pronunce degli organi europei e del Consiglio di Stato, da Fdi arriva un altro colpo di genio: disinnescare proprio il Consiglio di Stato con un farsesco conflitto d’attribuzione. Una baggianata tale che persino la Lega oggi prende le distanze, tornando a parlare della necessità di una legge per il settore con indennizzi per chi dovesse perdere la concessione. In pratica quanto contenuto nella legge concorrenza di due anni orsono, che però fissava gare vere e non farlocche come vorrebbe la destra ormai in frantumi sulla questione. Bisogna essere perentori: finché governerà Meloni, questo settore sarà condannato al disastro più totale. In 19 mesi nulla è stato prodotto, in un verso o nell’altro, così come nessuna soluzione è arrivata. E l’offerta turistica italiana si è paralizzata, con zero investimenti e migliaia di imprenditori che ad oggi operano in semi-abusivismo. Ci vorrebbe solo buon senso e l’abbandono immediato di ogni spinta corporativa, ma con Meloni questa battaglia è persa».

© Riproduzione Riservata

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social: