Attualità Sib-Confcommercio

Decreto Crescita, Sib: ”Grave assenza di norma salva-pertinenziali”

Il presidente Capacchione: ''Governo non ha avuto coraggio e onestà di mantenere il suo impegno''

«L’assenza di una norma salva pertinenziali nel decreto legge "Crescita" approvato in consiglio dei ministri è l’ennesimo errore della politica nei confronti di quelle centinaia di famiglie di balneari che sono costrette a pagare canoni demaniali ingiusti e insostenibili». Lo denuncia il presidente del Sib-Confcommercio Antonio Capacchione, in seguito alla mancata approvazione degli emendamenti, più volte sollecitati dalle associazioni di categoria, per la salvaguardia delle centinaia di stabilimenti balneari colpiti dai maxi canoni Omi.

«Ancora una volta non si è avuto il coraggio e l’onestà di approvare una norma di salvaguardia temporale che sospenda la riscossione di questi esosi e insopportabili canoni – tuona Capacchione – nonché le procedure di decadenza delle concessioni nel caso di un loro mancato pagamento. Eppure tutti i nostri interlocutori politici, ivi compreso autorevoli esponenti dell’attuale governo, avevano dato assicurazioni di aver compreso la drammaticità della situazione e garantito il loro impegno per l’inserimento di tale misura di tutela nel primo provvedimento utile. Purtroppo così non è stato».

«A partire dai prossimi giorni ci adopereremo affinché il parlamento, in sede di conversione sia del decreto legge "Sblocca cantieri" che in quello "Crescita", sopperisca alla colpevole inerzia del governo su questo problema che sta distruggendo alcune centinaia di famiglie di onesti lavoratori», conclude il presidente del Sib.

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Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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