Emilia-Romagna

Comacchio primo Comune Emilia-Romagna a estendere concessioni balneari al 2024

La giunta ha approvato la delibera per allungare la validità dei titoli in base alla legge 118/2022

La giunta comunale di Comacchio ha approvato lo scorso giovedì una delibera per disporre l’estensione della validità delle concessioni demaniali marittime fino al 31 dicembre 2024. L’amministrazione della località ferrarese è dunque la prima dell’Emilia-Romagna a concretizzare l’impegno, preso all’unanimità da tutti i sindaci della costa regionale, di avvalersi della possibilità prevista dalla legge 118/2022, che impone la scadenza dei titoli il 31 dicembre prossimo ma consente un anno di deroga in più in caso di “difficoltà oggettive” a espletare le gare per riassegnare le concessioni. La delibera di Comacchio prevede inoltre la facoltà di ulteriore estensione fino al 31 dicembre 2025 qualora la Cassazione accolga il ricorso del Sib-Confcommercio contro la sentenza del Consiglio di Stato che ha fissato il termine del 31 dicembre 2023, poi recepito dalla legge 118/2022.

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L’atto della giunta riguarda le concessioni demaniali marittime che insistono su ben sette località (Lido degli Estensi, Lido di Spina, Porto Garibaldi, Lido delle Nazioni, Lido degli Scacchi, Lido di Pomposa, Lido di Volano), per un totale di 25 chilometri di litorale.

Dichiara l’assessore al demanio del Comune di Comacchio Antonio Cardi: «Questa decisione, assunta dall’amministrazione comunale con la più assoluta convinzione, si allinea a quanto deciso all’unanimità da tutti i Comuni costieri dell’Emilia-Romagna nel corso della riunione tenutasi lo scorso 24 ottobre con l’assessore regionale Andrea Corsini, alla presenza di tutte le rappresentanze del sistema balneare (Cna Balneari, Confartigianato Imprese Demaniali, Fiba-Confesercenti, Oasi, Sib-Confcommercio). La proroga garantisce la continuità dei servizi offerti dai concessionari all’utenza, la conferma degli introiti in favore degli enti concedenti, la conservazione delle infrastrutture e, allo stesso tempo, consente agli uffici comunali l’espletamento delle procedure per il rinnovo del sistema concessorio in ambito locale».

Il provvedimento del Comune di Comacchio riguarda tutte le concessioni demaniali interessate dalle proroghe disposte per legge, ma oggetto di decisione (non ancora definitiva) contraria del Consiglio di Stato che le aveva dichiarate inefficaci, e pone momentaneamente fine allo stato di incertezza che ne era seguito. «Un prossimo passaggio sarà quello di effettuare una ricognizione delle concessioni demaniali legittimamente in essere, con la volontà di restituire il quadro complessivo delle condizioni d’uso della fascia costiera comacchiese, individuando le parti di arenile potenzialmente oggetto di nuove concessioni», informa l’assessore Cardi. L’auspicio degli imprenditori balneari è che la decisione presa dal Comune di Comacchio possa permettere di guadagnare del tempo, in attesa che il governo deliberi tenendo conto dei risultati emersi dai lavori del tavolo tecnico sulla mappatura delle coste. L’obiettivo di Palazzo Chigi è infatti quello di dimostrare che in Italia c’è un’abbondante quantità di litorali disponibili per permettere di avviare nuove imprese, in modo da garantire la concorrenza richiesta dall’Europa senza mettere a gara le concessioni esistenti, nel rispetto dell’articolo 12 della direttiva Bolkestein.

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