Attualità

Balneari, Gasparri denuncia Cozzi: “Abusi e prepotenze su concessioni”

Il senatore di Forza Italia attacca il procuratore di Genova, che ha invitato i sindaci a non applicare la legge 145/2018

«Abbiamo inoltrato denunce nei confronti del procuratore Cozzi e dei suoi sottoposti per ripristinare il prevalere della legge». Lo annuncia il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, riferendosi al procuratore di Genova noto alle cronache per avere invitato le amministrazioni comunali della Liguria a non applicare l’estensione al 2033 delle concessioni balneari, disposta dalla legge italiana 145/2018.

«Non si capisce perché il procuratore Cozzi, che avrebbe ben altre cose di cui occuparsi, a cominciare dalla tragedia del ponte Morandi, continui a intervenire su sindaci e amministrazioni locali, ponendo attraverso la sua procura dei termini alle concessioni balneari che non competono alla magistratura», afferma Gasparri in una nota inviata a Mondo Balneare. «Si tratta di un atteggiamento di assoluta prepotenza. Ho già rivolto un’interrogazione per capire le ragioni di questa azione di Cozzi, che è completamente fuori dalle sue competenze, e abbiamo inoltrato denunce nei confronti del procuratore e dei suoi sottoposti per ripristinare il prevalere della legge».

Secondo il senatore azzurro, «non spetta alla magistratura stabilire regole, norme e durata delle concessioni. Stiamo indagando per capire quali siano le ragioni di queste improprie iniziative e invito i sindaci della Liguria e l’amministrazione regionale a reagire a questa prepotenza: non si piega la testa quando le toghe impongono scelte che non competono loro. La proroga delle concessioni balneari è stata estesa al 2033 e nessuno l’ha cancellata. Ogni altra scelta è un abuso».

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Nella stessa nota Gasparri attacca anche il governo giallorosso, che «ancora non reagisce alle prepotenze dell’Unione europea ai danni del turismo italiano, con minacce intollerabili soprattutto al settore balneare. Servono risposte e certezze». Per esempio «le iniziative illegali della Raggi si trasformeranno presto in coriandoli, perché ha commesso degli abusi gravissimi che nelle sedi giudiziarie saranno spazzati via».

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Mondo Balneare

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    Massimo Sinceri says:

    Grande senatore paladino della legalità contro l’arroganza e la prepotenza di chi predica bene e razzola male

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    Uno, cento, mille Gasparri!!! 👏👏👏 …e l’Italia andrebbe bene, con le sue imprese che danno lavoro e benessere al paese difese e sostenute e non umiliate e taglieggiate come da questa banda di capre giallorosse…

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    Ezio Filipucci says:

    Grazie Senatore Gasparri, in questo momento è l’unico politico a muoversi concretamente per ristabilire uno stato di diritto sul fronte balneare.
    Le chiediamo anche di richiamare al proprio dovere il governo che a 14 giorni dalla scadenza per l’invio della risposta alla commissione, non ha ancora coinvolto e reso noto alle cotegorie economiche quali saranno i contenuti della risposta e di conseguenza del riordino del settore.
    Di seguito mi permetto di girarle alcune considerazioni per tentare una corretta applicazione della direttiva 123/2006 (Bolkestein), che preveda un aiuto concreto alla crescita delle aziende già in essere e l’apertura di nuove realtà.
    Questo è l’unico modo per permettere anche al nostro comparto di dare un serio contributo al raggiungimento della piena occupazione nel rispetto della coesione sociale ed economica.
    Unico vero obbiettivo della comunità europea e di tutti gli stati membri.
    A seguire in 4 punti gli errori commessi fino ad ora che si potrebbero correggere in questa importante occasione.
    Da notare che il punto 2 ( differenza tra strumento e obbiettivi)
    e il punto 3 e 4 ( diritto alla proprietà privata )
    sono stati citati anche nella recente sentenza del Tar Lecce del 13/01/2021 a favore della proroga al 2033.
    Al primo e secondo punto ho citato riferimenti diretti alla Bolkestein e al Trattato europeo.
    In chiusura la possibile soluzione.
    1) Averci inserito nella Bolkestein nonostante le nostre concessioni riguardino ” l’uso delle terre”.
      QUINDI IN BASE AL CONS. 9 DI FATTO SAREMMO ESCLUSI DALL’APPLICAZIONE DELLA STESSA .
     
    Vedi il Considerando n 9 della Bolkestein:
    La presente direttiva si applica unicamente ai requisiti che influenzano l’accesso all’attività di servizi o il suo esercizio.
    Pertanto essa non si applica a requisiti come le norme del codice stradale, le norme riguardanti lo sviluppo e l’uso delle terre, la pianificazione urbana e rurale, le regolamentazioni edilizie…
     
    2) Dopo averci inserito a forza nella Bolkestein, aver confuso i reali obbiettivi della direttiva che sono di fatto creare condizioni per aumentare il benessere nelle aree più povere del continente europeo e aiutare le aziende esistenti ad aumentare la competitività.
    QUINDI STRAVOLGENDO QUELLO CHE VIENE DATO COME STRUMENTO (liberalizzazione dei servizi ) E AVERLO FATTO DIVENTARE L’OBBIETTIVO. CON IL RISULTATO GRAVE DI VANIFICARE I VERI OBBIETTIVI…CHE SONO APPUNTO DI CRESCITA DELL’ECONOMIA NAZIONALE E DEL CONTINENTE EUROPEO, E CRESCITA DELLA CAPACITA’ DI COMPETERE DELLE AZIENDE GIA’ IN ESSERE IN CAMPO INTERNAZIONALE.
     
    Vedi Considerando n 1 della Bolkestein:
    L’eliminazione delle barriere allo sviluppo del settore
    dei servizi tra Stati membri costituisce uno strumento
    essenziale per rafforzare l’integrazione fra i popoli europei
    e per promuovere un progresso economico e sociale
    equilibrato e duraturo. Nell’eliminazione di questi ostacoli
    è essenziale garantire che lo sviluppo del settore dei servizi
    contribuisca all’adempimento dei compiti previsti dall’articolo
    2 del trattato di promuovere nell’insieme della
    Comunità uno sviluppo armonioso, equilibrato e sostenibile
    delle attività economiche, un elevato livello di occupazione
    e di protezione sociale, la parità tra uomini e
    donne, una crescita sostenibile e non inflazionistica, un
    alto grado di competitività e di convergenza dei risultati
    economici, un elevato livello di protezione dell’ambiente
    ed il miglioramento della qualità di quest’ultimo, il miglioramento
    del tenore e della qualità della vita, la coesione
    economica e sociale e la solidarietà tra Stati membri.
     
    Vedi la Gazzetta ufficiale dell’Unione europea: C 326/1
    TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL’UNIONE EUROPEA (VERSIONE CONSOLIDATA)
    PARTE TERZA
    POLITICHE E AZIONI INTERNE DELL’UNIONE
    TITOLO XVIII
    COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE
    Articolo 174
    (ex articolo 158 del TCE)
    Per promuovere uno sviluppo armonioso dell’insieme dell’Unione, questa sviluppa e prosegue la propria azione intesa a realizzare il rafforzamento della sua coesione economica, sociale e territoriale.
    In particolare l’Unione mira a ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni ed il ritardo delle regioni meno favorite.
    Tra le regioni interessate, un’attenzione particolare è rivolta alle zone rurali, alle zone interessate da transizione industriale e alle regioni che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici, quali le regioni più settentrionali con bassissima densità demografica e le regioni insulari, transfrontaliere e di montagna.
     
     
    3) Non considerare che sul litorale già dato in concessione, oggi esistono delle aziende private.
    QUINDI METTERE AD EVIDENZA PUBBLICA IL TERRENO DEMANIALE VUOL DIRE INEVITABILMENTE VIOLARE IL DIRITTO ALLA PROPIETA’ PRIVATA. NAZIONALIZZANDO MIGLIAIA AZIENDE FAMIGLIARI, CHE E’ L’ESATTO CONTRARIO DI LIBERALIZZARE.
     
    4) Averci inserito nell’art 12 (che prevede l’ evidenze pubbliche solo in caso di scarsità del bene).
     QUINDI NON TENENDO CONTO CHE 3/4 DEL LITORALE NAZIONALE E’ ANCORA LIBERO E IN MOLTI CASI USATO COME DISCARICA O ABBANDONATO.
    E NON TENENDO CONTO CHE OGGI SI TROVANO IN VENDITA INNUMEREVOLI STABILIMENTI BALNEARI/RISTORANTI, IL CHE DIMOSTRANO COME SIA POSSIBILE ENTRARE LIBERAMENTE IN QUESTO MERCATO, NEL RISPETTO DI QUEL DIRITTO FONDAMENTALE CHE E’ LA PROPRIETA’ PRIVATA DELL’AZIENDA. PRINCIPIO SANCITO ANCHE DAL TRATTATO DELLA COSTITUZIONE EUROPEA.
     
    Considerazione finale :
    Per tutti questi motivi, applicando il principio di proporzionalità per raggiungere i veri obbiettivi della Bolkestein, basterebbe applicare l’art 11 alle concessioni già in essere ( che prevede la durata illimitata del titolo autorizzatorio, nel rispetto del legittimo affidamento ) e applicare l’art 12 alle nuove concessioni ( che prevede l’evidenza pubblica )
     
    Vedi Articolo 11 della Bolkestein:
    Durata di validità dell’autorizzazione
    L’autorizzazione rilasciata al prestatore non ha durata limitata…
     
     
    Cordialmente
    Ezio Filipucci

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    Massimo Ghio says:

    Grazie ,grazie e ancora grazie. Lei , caro Senatore Gasparri , è stata l’unica persona che in tutti questi anni di lotta , e sono tanti , non ha mai smesso di stare al nostro fianco e di portare , non solo in parlamento , ma in tutte le piazze in cui abbiamo dimostrato le nostre giuste e sacrosante ragioni . Ha sempre lottato per noi mettendoci la faccia e stia tranquillo che tutto il comparto sicuramente gliene renderà merito.

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    Il Parlamento ha bisogno di Deputati Preparati e non di saltimbanchi che non finiscono mai di tupirci per la loro incapacità. La Magistratura DEVE vigilare sui loro esponenti e cercare di evitare nuovi casi “Palamara”. Noi Popolo siamo oramai sballottati ed alla ricerca continua di certezze ed imparzialità. GRAZIE ONOREVOLE GASPARRI!

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    Grazie ancora onorevole Gasparri per quello che ha fatto e quello che fa, è l’unico che da anni combatte al nostro fianco. Oggi stiamo assistendo al Teatrino purtroppo drammatico del gruppo di maggioranza. Spero che vadano a case, mi auguro che Mattarella prenda atto della situazione insostenibile e sciolga le camere e dia la possibilità ai cittadini di eleggere i suoi rappresentanti. Se così fosse, stia tranquillo che il comparto dei balneari insieme a chi noleggia i posti barca, sarà dalla sua parte. Buon lavoro.

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    Noceti Claudio says:

    Grazie Senatore per continuare negli anni a difenderci e soprattutto a cercare di contrastare i poteri forti dove noi balneari siamo impotenti alla luce di tutto questo è di tante parole che si potrebbero fare le auguro ogni bene e stia sicuro che tutti noi balneari non dimentichiamo al momento giusto ancora grazie

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    Caro Senatore, lei è l’unico ad avere a cuore il futuro di 30000 aziende italiane, senza contare l’indotto, altro che politici “stagionali”, e pagliacci vari, grazie da un balneare che 12 mesi fa ha acceso l’ennesimo finanziamento per migliorare e valorizzare la propria attività per il suo continuo sostegno, Mirko da Lavagna

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    antonella accardi says:

    Ancora una volta ringrazio il senatore Gasparri per la coerenza del suo impegno nei nostri confronti non posso dire altrettanto della categoria dei nostri sindacati che non solo non mi hanno risposto alla invito di fare una raccolta di firme ma non si sono neppure affiancati a proposte in appoggio alla iniziativa del senatore. Sono anche perplessa sull operato della regione Liguria che nei confronti dei sindaci inadempienti non ha rafforzato nessuna iniziativa parandosi dietro aspettiamo il governo che risulta assente. Mah

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    Grazie Senatore Gasparri per difendere ed aver sempre difeso la nostra categoria, anche quando tutti sono stati zitti di fronte ai soprusi commessi nei nostri confronti lei è sempre stato l’unica voce che si è alzata in nostra difesa. I balneari questo lo sanno e non lo dimenticheranno. Auspichiamo che si faccia chiarezza, e chi ha abusato della propria posizione paghi.

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    grazie alle batterie gentilmente offerte da MYLON TYNDELL ho l’energia per dissentire dall’entusiasmo generale…le parole dell’on. Gasparri mi ricordano la battuta del film “L’odio” dove si descrive la parabola di un «uomo che cade da un palazzo di cinquanta piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all’altro, il tizio, per farsi coraggio, si ripete: “Fino a qui tutto bene. Fino a qui tutto bene. Fino a qui tutto bene.” Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio.» Il terreno si avvicina e fino a quando la categoria accamperà per sé diritti o vantaggi ormai inaccettabili legalmente e, soprattutto, socialmente gli “approfittatori” come me avranno la vittoria assicurata alle aste. Se trovate le parole dell’on. Gasparri rassicuranti credo che non ci sia altro che aspettare il pian terreno altrimenti grazie all’onestà professionale della redazione di Mondobalnerare che troverete pubblicati anche diversi commenti che hanno anticipato le scelte amministrative come la proroga tecnica annuale. Comunque “fino a quando va tutto bene”..

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      Buonasera Sig. Diario,
      avrei una domanda.
      Lei brama di aggiudicarsi una concessione demaniale ?
      Se così fosse le voglio far presente che competendo con gruppi stranieri ma anche con soggetti nostrani, spalleggiati e finanziati da ingenti capitali di dubbia provenienza, Lei non avrebbe la benché minima chance di aggiudicarsene una . E dopo che farà ? Farà ricorso alla magistratura? Aaah certo lei è un europeista a tutti i costi. È facile fare affermazioni quando non si ha niente da perdere. Il suo sarcasmo lo trovo puerile e fuori luogo.
      Cordialmente le porgo i mie più cari auguri e ….fino al 2033 il palo dell’ombrellone se lo ficchi stretto nel ….!

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    antonella accardi says:

    Scusate mi rivolgo a tutti voi, sono sempre io. Ho appena finito. Di mandare delle e-mail a tutti i sindacati per attivare una raccolta di firme come avevo proposto nel mio commento all’articolo. Del 16 gennaio scritto dal dottor Capacchione sul Tar Lecce giudice Pasca. Spero di aver fatto qualcosa che si possa avere un riscontro anche per dare forza al nostro pensiero. Alle nostre preoccupazioni. Alla nostra voce e soprattutto senza bisogno. Che qualcuno compri per noi delle pile ma semplicemente apportando una firma. Grazie

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    Grazie Senatore, lei è da sempre dalla nostra parte, a difesa del nostro lavoro, che a differenza di quello che pensano la maggior parte delle persone, significa sacrifici e fatica, Simonetta Liguria

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    Non è la prima volta che qualche politico prende le difese degli imprenditori si capisce che lo fanno per avere semprevisione però mai hanno difeso le classi più deboli come i giovani o i pensionati mai. Però sanno attaccare bene quei pochi magistrati che cercano fra mille cavilli di fare il proprio lavoro.
    Perché invece non li mettiamo in una condizione di lavorare senza tante pressioni esterne sia da parte della politica. Gli stabilimenti balneari se ce una legge anche loro la devono rispettare la non si può applicarla a seconda delle occasioni.

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