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Balneari, Cordaro: “Sicilia rispetterà i tempi per l’estensione di 15 anni”

L'assessore regionale al territorio lo ha promesso all'assemblea di Cna Balneari

«Rispetteremo i tempi. Dopo un opportuno passaggio nella competente commissione, anche per un doveroso coinvolgimento delle associazioni di categoria, scriverò il decreto». È l’impegno assunto dall’assessore regionale al territorio e ambiente Toto Cordaro di fronte a un’affollata assemblea di titolari di stabilimenti balneari, riunitasi a Palermo su iniziativa della Cna.

L’intero comparto siciliano è in attesa di conoscere modalità e contenuti rispetto alla legge approvata recentemente dall’assemblea regionale siciliana, che ha stabilito l’estensione delle concessioni demaniali marittime di 15 anni.

L’esponente del governo Musumeci, nel corso del suo intervento, ha anche annunciato il ripristino della convenzione con le Capitanerie di porto: «Rappresentano non un nemico, ma un presidio importante, a garanzia di tutti nel segno della legalità e dell’osservanza delle regole», ha sottolineato Cordaro, che poi ha aggiunto: «Occorre un impegno comune per tutelare il territorio, salvaguardare le coste e per promuovere lo sviluppo. Ciascuno, nel rispetto dei ruoli, è chiamato a fare la propria parte».

In riferimento alla tanto invocata semplificazione amministrativa, l’assessore ha inoltre assicurato lo «stop alle carte che girano da un ufficio all’altro e la certezza di tempistica, trasparenza ed efficacia del servizio grazie alle istanze da inoltrare attraverso la via digitale». Cordaro ha infine posto l’accento sulla necessità che i Comuni si dotino di strumenti fondamentali come Pudm e Pai («Niente più alibi per le amministrazioni locali; la Regione mette a disposizione dei sindaci l’ufficio di progettazione con professionisti qualificati») e nel ringraziare la Cna per il ruolo svolto, ha annunciato: «Ho già pronto il “Testo unico sul demanio“».

Da Cna Balneari, attraverso il coordinatore nazionale Cristiano Tomei arrivato nel capoluogo siciliano, è partito un segnale di grande maturità che qualifica la relazione sindacale rispetto alla gestione dell’importante risultato portato a casa: la proroga delle concessioni fino al 2033. «Il traguardo è stato tagliato con merito e fatica – ha detto Tomei – ma si tratta di un punto di partenza, non di arrivo. Lo slittamento della scadenza non scatterà attraverso il semplice esercizio dell’automatismo, questo dovrà essere chiaro a tutti. Sarà necessario quindi possedere i requisiti, sia quelli soggettivi che oggettivi, per beneficiare del provvedimento. Tutto ciò significa doversi presentare con le carte in regola, con un percorso corretto per garantirsi la continuità aziendale e il legittimo affidamento dell’area demaniale. Quanto prodotto legislativamente in Sicilia è un esempio importante in chiave Italiana anche dopo il 2033».

Il coordinatore regionale di Cna Balneari, Gianpaolo Miceli, nella sua relazione ha ripercorso a grandi linee il complesso procedimento che ha portato al varo della legge: «Stare insieme, uniti, per una battaglia di interesse collettivo e per affermare il valore e la forza delle imprese balneari ci ha premiati. È il riconoscimento di un lavoro serio, costante e credibile, fondato sulla bontà ed efficacia di contenuti e prospettive a cui le istituzioni politiche hanno il dovere di porre grande attenzione. L’economia e l’occupazione generate dalle dinamiche del turismo balneare producono un fattore che non può essere lasciato in balia dell’incertezza, la cui precaria condizione non favorisce certamente gli investimenti. Ecco perché ci siamo battuti per rimuovere il dannoso limite temporale fissato per il 2020, consapevoli che da qui ai prossimi 15 anni, dati alla mano, in un quadro di stabilità sono previsti interventi per 500 milioni di euro».

Un ruolo propositivo, nella definizione dell’iter legislativo, lo ha avuto la presidente della commissione territorio e ambiente Giusy Savarino, intervenuta al focus per portare il saluto agli operatori balneari e per esprimere la soddisfazione per il traguardo raggiunto nell’interesse della categoria. E a portare i saluti sono stati pure i vertici regionali della Cna, il vicepresidente Giuseppe La Vecchia e il segretario Piero Giglione, i quali hanno manifestato apprezzamento per la sensibilità mostrata dalle istituzioni della Regione: «Quando prevalgono dialogo e confronto e le forze sociali ed economiche vengono opportunamente ascoltate – hanno rimarcato i due – il legislatore non può che qualificare il proprio operato offrendo strumenti normativi coerenti e rispondenti alle esigenze del territorio. La rappresentanza politica è una leva fondamentale che noi esercitiamo con rispetto, ma con grande determinazione, per rivendicare le legittime richieste delle nostre imprese e dei nostri artigiani».

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Cna Balneari è la sezione di Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa) che associa i titolari di stabilimenti balneari.
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