Sicilia

Balneari coraggiosi, apre sulla spiaggia il più grande parco giochi della Sicilia

Il Lido Baiadèra di Oliveri non teme l'incertezza e investe 58.000 euro per completare la sua offerta dedicata alle famiglie

Sarà il più grande parco giochi di tutta la Sicilia e si troverà proprio in uno stabilimento balneare, che non si è fatto spaventare dall’incertezza normativa sulle concessioni e ha investito una cifra importante per completare la propria offerta dedicata alle famiglie e ai bambini. Stiamo parlando del Lido Baiadera di Oliveri (Messina), che dalla prossima stagione estiva sarà arricchito dal “Baia Baby Park“, uno spazio di oltre 500 metri quadrati con ben 25 giochi da spiaggia dedicati ai clienti più giovani, in fase di allestimento proprio in questi giorni.

Lo stabilimento siciliano ha speso ben 58.000 euro per allestire la nuova area, senza temere l’imminente scadenza delle concessioni che per legge decadranno il 31 dicembre 2024. «Nonostante le incertezze noi continuiamo a investire sul nostro lavoro, perché crediamo che le vacanze al mare delle nostre famiglie italiane siano un punto cardine della nostra storia», afferma il titolare Francesco Scardino. «E il prossimo anno, se la situazione si risolverà definitivamente a nostro favore come speriamo, abbiamo già in programma di ampliare l’area con una zona dedicata al fitness all’aperto».

Il Lido Baiadera è un’eccellenza fra gli stabilimenti balneari della Sicilia, avendo vinto per ben due edizioni il concorso “Best Beach” di Mondo Balneare, l’unico concorso nazionale dedicato ai lidi italiani, nel 2021 nella categoria “Best Italian Beach” e nel 2020 nella categoria “Best Beach Design”. Lo stabilimento si trova in uno dei posti più belli della Sicilia orientale, in un piccolo paradiso ad appena dalla riserva naturale dei Laghetti di Marinello. «Crediamo di avere lavorato bene nei nostri 26 anni di attività, essendo riusciti a creare un ambiente fatto per tutte le età», sottolinea Scardino. «Non abbiamo paura del futuro, perché l’incertezza in generale fa parte dell’indole del vero imprenditore. E il nostro è un lavoro particolare: chi non l’ha mai fatto non può capire i sacrifici e le professionalità che ci sono dietro. Non lo facciamo solo per noi, ma soprattutto per il paese in cui siamo nati e cresciuti».

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Scardino fa parte dei tanti imprenditori balneari che non temono l’incertezza sul futuro delle concessioni e continuano a investire, nonostante tutto e al contrario dei colleghi più timorosi. Nelle scorse settimane su Mondo Balneare abbiamo raccontato altri esempi virtuosi: il Bagno Balmor di Cervia (Romagna), il Baba Beach di Alassio (Liguria), il Lido Titanic di Ragusa (Sicilia) e il Bagno Piero di Forte dei Marmi (Toscana). I motivi di questi concessionari che buttano il cuore oltre l’ostacolo li riassume bene Scardini: «L’Italia è una grande nazione e crediamo che questa situazione troverà la giusta soluzione per un comparto che ha dato lustro e soprattutto storia a tutto lo stivale».

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