Sicilia

Balneari coraggiosi, 170mila euro di investimenti per il Lido Titanic di Ragusa

Oltre a ricostruire la struttura distrutta dalla mareggiata, il titolare dello stabilimento ha rinnovato cucina e ristorante. Senza farsi intimorire dall'incertezza.

100.000 euro di acquisti in nuove attrezzature e 70.000 euro di spese per ricostruire le strutture abbattute dalla mareggiata dello scorso febbraio. A tanto ammontano gli investimenti realizzati nell’ultimo anno dal Lido Titanic di Playa Grande, in provincia di Ragusa, che non si è fatto spaventare dall’incertezza sul rinnovo delle concessioni. «Abbiamo tredici dipendenti e tanti affezionati clienti, perciò non potevamo stare fermi ad aspettare», racconta Antonello Firullo, titolare del Titanic insieme alla moglie Rita Ouairy. «Nonostante la scadenza dei titoli fissata per il 31 dicembre 2023, abbiamo deciso di guardare avanti con ottimismo, fiduciosi dell’arrivo di una soluzione all’impasse della direttiva Bolkestein».

Firullo fa parte di quegli imprenditori balneari virtuosi che, nonostante il periodo difficile per la categoria, hanno deciso di non tenere il freno a mano tirato (nei giorni scorsi abbiamo raccontato un altro caso analogo, quello del Bagno Balmor a Cervia). «Lavoriamo molto con la ristorazione – spiega Firullo – e avevamo deciso da tempo di ampliare la nostra cucina, acquistare nuove attrezzature e ristrutturare l’area destinata ai tavoli». Tempo di ottenere le necessarie autorizzazioni, che il Consiglio di Stato ha annullato la proroga delle concessioni al 2033 e imposto la scadenza al 31 dicembre 2023; ma al Lido Titanic si è deciso con coraggio di andare comunque avanti con l’investimento, che lo scorso inverno ha superato i 100.000 euro fra nuove attrezzature da cucina e ampliamento dell’area ristorante. Firullo però non si aspettava di certo l’arrivo della gravissima mareggiata che lo scorso febbraio ha devastato decine di stabilimenti balneari in Sicilia, e che lo ha costretto a un’ulteriore spesa di 70.000 euro per ricostruire una terrazza di circa 3000 metri quadrati abbattuta dalle onde.

«Convivere con il mare ha i suoi rischi, e l’evento del 9 e 10 febbraio è stato davvero duro, con onde alte oltre due metri che hanno scavalcato i lidi e sono arrivate fino al lungomare, distante oltre cento metri dalla battigia», sottolinea l’imprenditore. «Il Titanic è stato lo stabilimento balneare più colpito della provincia di Ragusa, con le strutture andate completamente distrutte. I danni subiti sono stati ingenti, ma non ci siamo persi d’animo e abbiamo subito iniziato il ripristino, che ha comportato un’ulteriore spesa di circa 70.000 euro. A noi balneari non è concesso nessun aiuto economico in caso di mareggiate, perciò in questi casi di calamità naturale dobbiamo pagare sempre tutto di tasca nostra. Ma siamo più forti dell’indifferenza dei politici e andiamo avanti come sempre per far progredire il sistema turistico, che va a gonfie vele solo grazie al nostro lavoro».

Data l’entità dell’investimento, Firullo si è fatto produrre dal suo commercialista un certificato di attestazione di tutte le spese affrontate quest’inverno, sia per il rinnovo della cucina che per la ricostruzione delle strutture distrutte. «Abbiamo inviato tutto via pec al Comune e alla Regione, per fornire una testimonianza ufficiale dei danni subiti e della nostra intraprendenza». La speranza è che questo documento possa tornare utile in fase di rinnovo della concessione, anche se nelle parole di Firullo c’è tanta amarezza: «Dopo il ciclone di febbraio, il governatore Schifani è andato nelle campagne per portare solidarietà agli agricoltori, mentre non ha detto nulla per noi balneari, nonostante creiamo posti di lavoro e ricchezza. Davanti a tanta indifferenza, occorrono molta pazienza, passione e perseveranza, che ci fanno andare avanti in mezzo a tante difficoltà».

La terrazza del Lido Titanic distrutta dalla mareggiata dello scorso febbraio
I lavori di ricostruzione in corso al Lido Titanic

Nelle prossime settimane continueremo a raccontare l’esempio di altri imprenditori balneari che stanno continuando a investire, nonostante l’incertezza sulle concessioni. Se vuoi inviarci la tua testimonianza, contattaci via mail »

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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