Attualità

Balneari al centro del dibattito elettorale, le ultime dichiarazioni

Il tema delle concessioni continua a essere oggetto dell'attenzione di maggioranza e opposizione

Negli ultimi giorni di campagna elettorale, si susseguono le dichiarazioni dei principali esponenti politici sulla questione balneare. Il governo, attraverso le parole della ministra del turismo Daniela Santanchè nel corso di un comizio a Firenze, ha assicurato di essere al lavoro: «Sui balneari il problema esiste, ce ne stiamo occupando. Sono sicura che questa questione dovrà essere risolta nel miglior modo possibile, che è difendere le nostre trentamila aziende. La maggioranza di queste sono aziende a livello familiare, sono la nostra identità: non ci vogliamo certo standardizzare in questo settore. Ogni territorio ha la sua specificità anche nel cibo».

Sul tema è intervenuta anche la segretaria del Partito democratico Elly Schlein, ospite di Confesercenti: «La politica non è stata purtroppo in grado in questi anni dare un quadro di certezze che è fondamentale per le imprese. Le ultime decisioni giudiziarie sulla vicenda dei balneari fanno pensare che una soluzione vada trovata, il più possibile equilibrata tra quello che le normative europee dicono e la specificità del nostro territorio. Bisogna valorizzare ciò che c’è ed evitare di dover competere con colossi che magari il radicamento non ce l’hanno e non hanno fatto gli investimenti».

Queste invece le parole del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, parlando ad Albenga in Liguria: «La posizione di Forza Italia sulle imprese balneari è conforme alla verifica che il governo ha condotto, ovverosia la risorsa spiaggia non è scarsa. Lo spazio per nuove imprese c’è e anche a livello nazionale. Quindi perché danneggiare le imprese esistenti? Noi confidiamo nel fatto che la nuova gestione europea, che ci sarà con le prossime elezioni, consideri questo dato della specificità e dello spazio disponibile nelle coste italiane per nuove imprese. Le reiterate sentenze del Consiglio di Stato sono francamente sorprendenti, l’ultima nega addirittura la possibilità che ci sia una risorsa non scarsa. Ha fatto bene il presidente della Calabria di Forza Italia, Roberto Occhiuto, che nei giorni scorsi ha deciso di assegnare nuovi spazi per le concessioni balneari in quella regione. Forza Italia vuole difendere le imprese in essere e lo vuole fare dialogando con l’Europa nel rispetto di quelle esistenti. A Jesolo, per esempio, dove il sindaco ha messo a gara le spiagge, ha vinto Polegato di Geox, confermando quello che noi sosteniamo da sempre: la procedura delle gare rischia di favorire i potentati nazionali e internazionali. Mentre il nostro obiettivo è difendere le imprese balneari italiane, spesso di gestione familiare. Forza Italia insisterà portando avanti questa battaglia con realismo e sincerità».

Il Movimento 5 Stelle, invece, è impegnato a evidenziare le contraddizioni del centrodestra. Queste le parole di Mario Turco, Marco Croatti e Giorgio Fede: «Siamo arrivati alla fantascienza: nel cortocircuito in cui è finito il governo sui balneari, siamo al punto che pare Salvini a essere quello con più realismo. La Lega, infatti ha fatto cadere il tabù del no alle gare pubbliche, dopo un anno e mezzo di prese in giro ridanciane nei confronti del settore messe in atto insieme a Fratelli d’Italia e Forza Italia. Chiaro, Salvini già immagina un sistema di gare pseudo-fasulle indirizzate verso gli attuali concessionari: probabilmente è convinto che a Bruxelles abbiano tutti due fette di prosciutto agli occhi. Sta di fatto che ad oggi, mentre il comparto è prossimo alla paralisi totale, a destra registriamo una baraonda pagliaccesca: tre partiti, tre posizioni. La Lega, come detto, apre a bandi pseudo-pilotati: una farsa, ma almeno un po’ di realismo si intravede. Forza Italia invece non vuol saperne, con Occhiuto che ha dichiarato la Calabria repubblica balneare a sé stante e con garbo ha fatto sapere proprio a Salvini che nella sua regione se ne infischiano dell’Ue e fanno come vogliono. Eppure con Draghi, sia Lega che Forza Italia dissero sì ai bandi: siamo ai carpiati tripli. C’è poi Fratelli d’Italia, che nella sua opera certosina di sventramento della Costituzione, con Foti – nel frattempo trasferitosi su Marte, evidentemente – ha chiesto il conflitto di attribuzione contro le pronunce del Consiglio di Stato. I balneari sono la quintessenza dell’inadeguatezza di questo governo nell’affrontare i problemi del mondo dell’impresa. Meloni sta distruggendo l’offerta turistica balneare italiana, ma nell’infantile difesa corporativa del comparto è convinta di essere nel giusto. Equivoci, inversioni a U, prese in giro alle imprese, promesse di Pulcinella: lo spettacolo della maggioranza sui balneari è inguardabile e insopportabile».

© Riproduzione Riservata

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social: