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”Balneari: 15 anni primo passo, ora fuori dalla Bolkestein”

All'assemblea di Assobalneari, Federturismo e Itb alla fiera Balnearia si chiede la parità di trattamento con Spagna e Portogallo.

CARRARA – «Abbiamo esteso le concessioni balneari di 15 anni; si poteva fare di più, è vero, ma era l’unica strada possibile insieme ai cinquestelle. E ora abbiamo il tempo necessario per lavorare a una riforma organica del settore». Lo ha detto Susanna Ceccardi (Lega), consigliera del vicepremier Matteo Salvini per l’attuazione del contratto di governo, intervenendo all’assemblea organizzata oggi pomeriggio da Assobalneari Italia, Federturismo-Confindustria e Itb Italia alla fiera Balnearia di Carrara. Alla Ceccardi è stata consegnata la copiosa documentazione tecnico-giuridica prodotta da Efebe, la Federazione europea degli imprenditori balneari, per comparare la situazione normativa di Spagna, Portogallo e Italia sulle spiagge e chiedere parità di trattamento (nella foto). In rappresentanza dei balneari spagnoli, è intervenuto in assemblea il presidente della Federación española de empresarios de playa Norberto Del Castillo. Qui di seguito il servizio video sull’asssemblea.

Il presidente di Assobalneari Italia Fabrizio Licordari, aprendo i lavori, ha ricordato che «la Spagna ha ottenuto un’estensione delle concessioni da 30 a 75 anni e questo esempio ci ha portato a chiedere la parità di trattamento. Abbiamo costituito Efebe per conoscere la situazione normativa degli altri paesi europei e far emergere la mancanza di reciprocità che qualcuno voleva imporci. Siamo riusciti ad affossare il disegno di legge Arlotti-Pizzolante e abbiamo ottenuto i 15 anni dal nuovo governo, proprio grazie all’esempio di Spagna e Portogallo che è stata la nostra argomentazione più solida. Qualcun altro si è aggrappato a questa questione solo nelle ultime settimane, per ottenere un po’ di visibilità, ma non c’era quando si stava decidendo il futuro delle nostre imprese. Oggi però chiediamo al governo una soluzione definitiva, che consiste nell’uscita dalla Bolkestein e nella sdemanializzazione. Non dobbiamo abbassare la guardia e adagiarci sui 15 anni, perché c’è ancora molto su cui lavorare».

Ha aggiunto Roberto Perocchio di Federturismo-Confindustria: «Ci siamo resi conto che non era possibile mandare all’evidenza pubblica solo le spiagge italiane, mentre in Belgio, Olanda e Spagna si ottenevano dei prolungamenti delle concessioni, e siamo felici del primo passo compiuto in legge di bilancio con l’estensione di 15 anni e la redazione di importanti princìpi come la mappatura delle coste per stabilire la non scarsità di risorsa. Ora abbiamo grandi aspettative per la riforma definitiva del settore».

Su cosa significhi avere certezze definitive, è intervenuto il presidente di Itb Italia Giuseppe Ricci: «I 15 anni ci danno un po’ di respiro, ma la strada definitiva è quella della sdemanializzazione. Ciò non significa cementificare o vendere le spiagge, come qualcuno in malafede vuole far credere, ma solo darci la possibilità di riscattare le imprese che sono legittimamente nostre».

Norberto Del Castillo, presidente della Federación española de empresarios de playa, ha illustrato la situazione normativa delle concessioni balneari spagnole, evidenziando non solo i dettagli dell’estensione dai 30 ai 75 anni, ma anche sottolineando che la liberalizzazione prevista dalla direttiva Bolkestein è stata rispettata aumentando le imprese balneari attraverso la concessione di nuove aree costiere in precedenza libere. «L’industria del turismo è la più importante del mondo – ha dichiarato Del Castillo – e l’83% di essa è legata al mare. Nessuno va due volte nella vita a vedere lo stesso monumento, mentre tutti si recano in spiaggia ogni estate. Per questo, ci ha sorpreso essere stati attaccati da una legge come la Bolkestein: come un professore universitario o un medico occupano il loro posto lavorativo grazie alle loro competenze, lo stesso vale per gli imprenditori balneari». Del Castillo ha infine sottolineato come l’istanza dei balneari spagnoli sia stata resa più facile sia dal fatto che nel suo paese esiste una sola associazione a rappresentare tutti («Questo è più difficile da gestire al livello interno, ma ci permette di essere più credibili davanti alla politica»), sia per l’alleanza con le associazioni ambientaliste.

Numerosi gli interventi dei rappresentanti politici, da Deborah Bergamini di Forza Italia («13 anni è meglio di zero, ma bisogna mettere un punto definitivo su una situazione in cui nessuno è esente da colpe») a Carlo Fidanza di Fratelli d’Italia («Dopo le elezioni europee la partita sarà riaperta ed è urgente intervenire subito, perché sappiamo che la proroga è impugnabile»), fino a Umberto Buratti del Partito Democratico («Ora che abbiamo 15 anni bisogna affrontare altre priorità come i cambiamenti climatici, i pertinenziali e la sdemanializzazione»).

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in demanio marittimo, turismo e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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