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Autorevoli giuristi stroncano la sentenza del Consiglio di Stato sulle concessioni balneari

È avvenuto nel corso del convegno organizzato dall'Università di Teramo

Diversi autorevoli giuristi intervenuti al convegno organizzato ieri dalla Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Teramo hanno stroncato la sentenza del Consiglio di Stato sull’annullamento delle concessioni balneari al 2033. Il convegno, al quale ho avuto l’onore di partecipare in qualità di relatore, è stato presieduto dalla preside emerita Rita Tranquilli Leali, la quale fra l’altro ha stigmatizzato come in questa sentenza non vi sia stata alcuna menzione del Codice della navigazione. Ironizzando, la professoressa ha affermato come per il Consiglio di Stato il Codice della navigazione sia “tamquam non esset”.

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Di particolare rilievo l’intervento di Alfonso Celotto, professore ordinario di diritto costituzionale dell’Università di Roma, che ha sottolineato l’effettuata usurpazione del potere legislativo, e la relazione di Francesco Volpe, professore ordinario di diritto amministrativo dell’Università di Padova, che con dovizia di acuti argomenti giuridici, ha motivato il suo giudizio di «sentenza inquietante». E si potrebbe continuare nella vera e propria sollevazione da parte della dottrina giuridica di fronte alla sentenza del Consiglio di Stato.

Da questo convegno ricaviamo la conferma della giustezza della nostra valutazione di una sentenza sconcertante oltre che devastante. Ma soprattutto della necessità e fondatezza del preannunciato ricorso in Cassazione perché, oltre che disconoscere i diritti fondamentali dei concessionari, invade il potere legislativo e la giurisdizione costituzionale e lede la stessa credibilità della giustizia amministrativa del paese. Per i giuristi italiani è sempre più evidente che resterà, nella storia della nostra giurisprudenza, come una delle sue “pagine più brutte”.

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Antonio Capacchione

Avvocato, presidente nazionale del Sindacato italiano balneari - Fipe Confcommercio dal 2018, già vicepresidente vicario.
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  1. La commissione europea, quella che adesso non si può più nemmeno dire: buon natale. Manipolo di deficienti.
    Il legislatore italiano, se volesse, potrebbe fare tutto ciò che vuole. Se volesse. Tutto e il contrario di tutto. Non c’è nulla di inesorabile, nulla di inevitabile, nessun fenomeno naturale inarrestabile, le gare pubbliche non sono la tettonica a placche, la deriva dei continenti.. neanche le tavole di pietra di mosè ne parlano mai.

    • Ma basta, è dal 2007 che va avanti questa farsa delle concessioni. Le concessioni non possono essere perpetue e una concessione non è una proprietà privata. Anche io voglio avere la possibilità di partecipare a un’asta su una parte demaniale.

      • Vico Vicenzi says:

        La recentissima sentenza dell’Adunanza plenaria mette finalmente fine ad una situazione unica in Europa e a causa della quale continuiamo a pagare le sanzioni irrogateci dalla U.E. con il conseguente aumento del debito pubblico. Nonostante appartenga alla categoria dei privilegiati, in quanto concessionario, non posso non riconoscere che il riconoscimento sostanziale del “diritto di insistenza” previsto dal Codice della navigazione ma abrogato da tempo dalla legge perpetua una grave violazione della “ par conditio” per i restanti cittadini . E’ solo vero che, per taluni aspetti, la sentenza sembra invadere compiti propri del Parlamento cui, tuttavia, lascia il tempo di due anni per provvedere a disciplinare i i rapporti economici che si pongono con le categorie interessate ( che non sono solo quelle dei concessionari degli arenili ) colmando un vuoto legislativo che va avanti, con proroghe varie,da molto più che un decennio

  2. Università di Teramo fa scopa con la procura di Trani che voleva mettere sotto processo le agenzie di rating e la Banca d’Italia prima che qualcuno gli dicesse : cala trinchetto cala.

    • wrom e perche non avevano ragione? lo sai di chi e banca italia e quello che ha fatto? in quanto alle agenzie fi rating e provato che fossero coinvolte

  3. Non c interessa quello che voi dite noi abbiamo fiducia di chi ci rappresenta e piuttosto sarebbe molto utile sapere perche’ Patroni
    Griffi ( stando a quanto affermato il foglio di Giuliano Ferrara)abbia incontrato Giavazzi consigliere di draghi,per andare a una festa forse? Inoltre le spese per i ricorsi sono gia previste perche facciamo parte dell associazioni .

  4. Consapevole dei miei limiti, mi permetto fare qualche osservazione sulla sentenza del CDS, una decisione davvero sconcertante, forse sarebbe più corretto dire “inquietante”, anche per l’assenza dì riferimenti nel merito dell’applicazione da parte di TUTTI GLI ALTRI STATI MEMBRI, per i quali, i Giudici, non si sono posti il problema, se vi è, anche per loro, un conflitto con la stessa direttiva europea, così come è stato eccepito per l’Italia; pertanto, anche per questo motivo, tutt’altro che irrilevante, se non altro per la grave concorrenza sleale che inevitabilmente si verrebbe a determinare tra gli Stati membri, il ricorso in cassazione si rende necessario. Nel frattempo, sarebbe bello conoscere qualche altro particolare (non riportato nella sentenza) che ha portato Patroni Griffi a una così drammatica decisione, che ha demolito il sistema balneare italiano, un sistema ben funzionante, invidiato da tutti, oltre che ad aver condannato a morte 30.000 piccole imprese, quasi tutte a conduzione familiare, facendoli sprofondare in un avvilente sconforto. Grazie Eccellenza.

    • Nikolaus Suck says:

      Un giudice nazionale italiano non deve anzi non può proprio occuparsi di problemi e situazioni che riguardino, eventualmente, altri Stati. Può e deve guardare solo l’ordinamento italiano in e per cui ha giurisdizione.
      E la decisione “di merito” del Consiglio di Stato non può essere più toccata e cambiata dalla Cassazione, che non ha poteri decisionali del genere ma può solo “cassare”, e per soli motivi di giurisdizione, senza poter dire se il CdS ha deciso bene o male, giusto o sbagliato. Non è un terzo grado di giudizio, specie non nell’amministrativo.

      • L’importante che ognuno sappia, in che situazione di merda, ci pone quella sentenza, nel momento in cui, sarà applicata soltanto in Italia. Se a nessuno importa, significa che siamo un popolo di deficienti.

        • Per noi consumatori e per noi eventuali concorrenti quella sentenza vuoldire la fine degli abusi balneari , ladri e familisti amorali.

      • Ti ricordo che non sei ben preparato,il CDS giudica solo per il caso concreto su cui è chiamato a pronunciarsi.Fa solo giurisprudenza ,la decisione è in mano al Governo che può fare ancora molto( se volesse).Solo la Consulta può disapplicare una legge ” per tutti” e non il CDS………se non fanno una legge che preveda le decadenze e soprattutto se i Comuni non le promuoveranno i titoli al 2033 sono tt validi………studia!!

        • Nikolaus Suck says:

          La sentenza del CdS in questione è una c.d. sentenza nomofilattica che detta principi di diritto destinati non solo a decidere ma a valere oltre il caso singolo.
          La Consulta non disapplica le leggi, le dichiara incostituzionali ed espunge dall’ordinamento.
          Nessuna legge ha bisogno di prevedere alcuna decadenza, che discende automaticamente dalla disapplicabilità e disapplicazione delle disposizioni non conformi e pertanto non pertinenti, come chiarito sempre dalla Corte Costituzionale fin dagli anni 80.
          I titoli al 2033 non sono affatto “validi” e le amministrazioni sarebbero liberissime di indire le gare già da oggi sulla base delle disposizioni esistenti, infatti qualcuna sta iniziando a farlo.
          Forse prima di invitare la gente a studiare dovresti a) farlo o averlo fatto tu, e b) potendolo fare informarti un minimo sulle persone. Così, giusto per evitare brutte figure.

    • La parola ” inquietante” la nominata il prof. Francesco Volpe durante il convegno del 29 novembre, aggiungendo che c’è stata una chiara invasione di campo da parte del CDS, aggiunge ancora “dove andremo a finire”. Personalmente ho l’impressione che Draghi e la sua politica parlino anzi ordinano al loro delfino Patroni Griffi il da farsi. Ma perche?? sara che a certi paesi extra europei, con cui siamo indebitati fanno pressioni su quei posti di lavoro come quelli dei taxisti, stabilimenti, ecc. non mi meraviglio se tra un po ci vedremo le farmacie o gli studi notarili in mano a cinesi o altri. Vi sembra sciocco?? Ho la forte impressione che ci stiano vendendo.

      • lollo 22 non sbagli affatto ed è da parecchio che lo sto dicendo che sono tutti coinvolti ,istituzioni(che dovrebbero proteggere i lavoratori) mezzi informazioni( da ultimo il commento del vampiro mario monti ) politici (completamente assenti e poi ci chiederanno pure il voto) e i giudici (prova lampante il cds che si sostituisce al governo e l assoluzione di patroni griffi in tempi record facendo ricadere la prova di false testimonianze sull avocato di amara e subito dopo l uscita di un articolo di giuliano ferrare che lo riguardava direttamente) , il parlamento che viene azzerato dei suoi poteri da parte del massone draghi e dei suoi fadelissimi franco, giavazzi, d albertti( mai eletti) come se si fosse in presenza di un presidenzialismo. hai capito ora dove siamo arrivati? la colpa e del nostro presidente mattarella che non ascolta il suo popolo e permette questo scempio sociale…..siamo in dittatura…..ma pensi veramente che finirà cosi col tacito consenso del popolo italiano? ormai tutti sappiamo e ci stiamo preparando. vo lo diamo noi il cds il diritto europeo il presidenzialismo e tutte le cagate che ci vogliono abbindolare

  5. Il Consiglio di stato si e’ limitato ad applicare la normativa comunitaria che, sinche non si modificano i trattati ,rimane fonte normativa di rango superiore.che e’ direttamente applicabile,nonostante cio’ vi ha concesso altri due anni…
    La storia e’ andata avanti e Tutti lo sapevano

    Affermare di far parte di complotti ..ingiustizie…eccc non aiuti i balneari a pianificare il fututo

      • Questa è la verità, altro che storie! Vorrebbero le concessioni in eterno, ma basta! La Politica si svegliasse, cosa spostano in termini elettorali 40 mila “abusivi” di un Benecomune come sono spiagge e litorali? È dal 2006 che l’Europa ci chiede di smetterla con questa vergogna “borbonica” (chiedendo scusa ai Borboni) di far pagare 570€ di canone a fronte di introiti milionari… ma basta!

      • Ridicolo uomo, quando mai i truffatori si alzano alle 5 per rastrellare e lavorano 12/14 ore al giorno accdenditi prima di sentenziare. Non si GENERALIZZA.

        Chiedo cortesemente alla redazione di comportarsi seriamente come sempre ed evitare di pubblicare certi commenti inutili e offensivi. Capisco che rendano più interessante ai fini di odience, il Vostro sito ma a tutto c’è un limite. Grazie

        • Rispetto al titolo, direi che di continua a sbagliare approccio e comunicazione.
          Il problema, è un problema che deve essere affrontato e risolto dalla politica nazionale con quella comunitaria. La dottrina e la giurisprudenza al momento sta solo creando legittime aspettative o dolorose conseguenze.
          Io credo che anche i responsabili delle associazioni balneari,dovrebbero riflettere, sulla gestione della comunicazione. Meglio concentrarsi sullo studio di soluzioni percorribili.

        • io inviterei la redazione a fare anche la moderatore e ammettere solo commenti pertinenti e informativi del settore, non solo dispregiativi a quanto pare.

      • Buffone! Io ti consiglio di sfogare la tua frustrazione in qualche altro settore… Come ti permetti a definire truffatori i balneari?! Gente che fa nel mazzo per poter vivere dignitosamente. Gente invidiosa e cattiva ce n’è troppa in giro…

        • Questi sono i cosiddetti cani bastonati che non si rendono conto di ciò che dicono aprono la bocca solo per tirare fuori quella frustrazione che nutrono nell’interno della loro frustrazione di vita meglio non darli seguito a ciò che dicono un abbraccio . Credo che c’è ne usciremo tranquilli anche questa volta

      • ……. non sono truffatori sono persone che si sono trovate in una situazione privilegiata che l’hanno sfruttata e vogliono continuare a sfruttarla come prima………..

  6. Peraltro in conformità della sentenza della corte di giustizia europea e costituzionale, a cui il Consiglio di Stato deve rispondere.

  7. Una domanda per chi ne sa di demanio e di ragioneria generale statale: lo stato mette a bilancio il demanio marittimo lasciato pubblico, non affidato? (Non intendo i ripascimenti, che magari creativamente si potrebbero mettere a bilancio come investimenti, intendo la spiaggia pubblica in sé e per sé)

  8. Nikolaus Suck says:

    Eccomi, figuratevi se vi deludo. Anche se non c’è molto da dire. Non posso parlare di un convegno cui non ho partecipato e solo sulla base di quel che genericamente riferisce Capacchione. COnosco bene uno dei relatori, chiederò a lui. Rilevo solo che il medesimo Capacchione ha già fatto un intervento in giudizio dichiarato inammissibile in base a giurisprudenza nota e consolidata sia delle Sezioni semplici che dell’ultima plenaria del Consiglio di Stato, facendosi estromettere dal giudizio.
    Adesso la mia personale previsione per il ricorso in cassazione è che sarà dichiarato irricevibile o inammissibile, ovvero rigettato come infondato. E, ove mai accolto, solo in parte per il termine stabilito al 2023 e con annullamento dello stesso. Con la conseguenza della decadenza immediata di tutte le concessioni dalla data della plenaria.
    Vediamo se ho (di nuovo) ragione.

    • Suck per una volta mi trovo d’accordo con lei. Mi spiego meglio, ero presente a quel convegno e vorrei subito dire, che ha differenza di quello che qualcuno vorrebbe far intendere qui, la qualità e la competenza dei relatori era di assoluto livello ed in nessun modo di parte con la nostra categoria.
      I punti toccati dai vari avvocati, non solo dell’università di Teramo ma anche di altri che erano collegati da diversi parti d’Italia, sono stati tantissimi facendo riferimento a varie normative e leggi dello statuto italiano. Io non sono un avvocato è sarebbe stupido e presuntuoso, visto anche il gergo estremamente tecnico, dire che sono sempre riuscito a seguire il filo del discorso e non nascondo che su più punti mi sono perso. Metteteci anche che l’incontro è stato veramente lungo.
      Non vi è ombra di dubbio che gli argomenti di Capacchione in questo articolo sono stati menzionati ma è anche vero che il più delle volte lo si è fatto all’interno di argomenti molto lunghi di cui come riconoscevo sopra non sempre sono riuscito a seguire. Inoltre tutto considerando che mi ritengo una persona seria mi sembra doveroso riferire che dopo l’intervento di Capacchione, lo stesso è dovuto andare via (l’incontro è stato più lungo del previsto e rischiava di perdere il treno), è intervenuto un altro relatore che ha sostenuto che non è plausibile il ricorso alla cassazione e alla corte di giustizia europea. Arrivo alla conclusione visto che lei dice di conoscere bene uno dei relatori sarebbe molto interessante dopo averlo sentito che lei ci dicesse, in maniera imparziale ed indipendentemente dalla sua opinione, se quello che è stato detto a Teramo e quello che più o meno dice Capacchione o se più semplicemente lo stesso sta estrapolando da un concetto ben più articolato è complesso, solo quello che ha noi della categoria fa comodo sentire. Consentirebbe anche a noi comuni mortali di capire se chi ci rappresenta lo fa in maniera seria e competente.

      • ti rispondo giacomo ( ma non per sentito dire) poiche conosco molto bene la professoressa leali. quello che ha detto capacchione per il 90% è corrispondente a verità e non è proprio del tutto vero che il ricorso in cassazione ( c e anche la corte costituzionale) non sia plausibile( c è sempre una spiegazione a tutto cio che si fa). comunque chi dovrebbe impugnare la sentenza è lo stato italiano perche è stata messa in discussione la loro credibilità( questo per far capire che vigliacchi ci rappresentano in parlamento privi di dignita e moralita anche quando vengono ridicolizzati dal cds che impedisce ad un parlamento eletto perfino di non legiferare )

      • Giacomo io non sono un avvocato ma è in dubbio che i rappresentanti della categoria non hanno aiutato i balneari seri portando la categoria in questa situazione semplicemente perché hanno preferito fare una stagione in più. Non so proprio come possiate ancora dargli credito!

  9. I balneari come altre categorie , ma loro di più, vogliono il suolo dello stato senza dare nulla o poco in cambio, a me questa sembra pura arroganza, non sono mai andato in uno stabilimento e penso che mai ci andrò.

  10. Gerardo+spira says:

    Studiosi giuristi sono anche liberi professionisti. Le sentenze però le fanno i giudici. E guarda caso la giustizia Eu e quella degli Stati che ne fanno parte sono coerenti. Le spiagge sono pubbliche e i proprietari, i cittadini, la pensano diversamente. Le concessioni finora sono avvenute con semplici atti di favori politici.

  11. Elvo Alpigiani says:

    C’è qualcosa che mi sfugge in questa vicenda interpretativa del diritto comunitario applicato alle concessioni demaniali marittime, dai vari gradi di giudizio dei tribunali italiani.
    Nella sentenza del C. di S., udienza plenaria, i Giudici sostengono che, in merito all’applicazione della sentenza della Corte UE del 14 luglio 2016, “Promoimpresa”, la Corte UE ha affermato che l’articolo 12 della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo del Consiglio, relativa ai servizi del mercato interno, deve essere interpretato nel senso che essa osta a una misura nazionale , come quella di cui ai procedimenti principali, che prevede la proroga automatica delle “autorizzazioni demaniali marittime e lacuali” in essere per attività turistico-ricreative, in assenza di qualsiasi procedura di selezione tra potenziali candidati e che l’articolo 49 TFUE deve essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale, come quella di cui ai procedimenti principali, che consente una proroga automatica delle “concessioni demaniali pubbliche” in essere per attività turistico-ricreative, nei limiti in cui tali concessioni presentano un “interesse transfrontaliero certo”.
    Perché, la Corte UE, usa due diverse definizioni di “concessione demaniale”?
    Perché, sono due “atti amministrativi” diversi ?
    Al punto 43, della sentenza sopra citata, la Corte UE, per quanto riguarda, più specificatamente, la questione se dette “concessioni” debbano essere oggetto di un “numero limitato di autorizzazioni” per via della scarsità delle risorse naturali, “spetta al giudice nazionale verificare se tale requisito sia soddisfatto”.
    Chi ha fatto tale verifica ?
    Spetta al Governo, entro 6 mesi, tale verifica ?
    E se tale requisito “non è soddisfatto”, nel senso che le spiagge non sono scarse e ci sono ancora spiagge disponibili ?
    E quindi l’articolo 12, della direttiva 2006/123, risulta “inapplicabile” alle “autorizzazioni” per l’esercizio delle attività nell’ambito delle aree demaniali in concessione ?
    La direttiva 2006/123, è “self-executing” ?
    Se fosse “immediatamente eseguibile”, perché è stato approvato e poi non applicato il d.l. n. 59/2010, di recepimento della direttiva 2006/123 ?
    Perché, l’articolo 16, del d.l. 59/2010 (di attuazione dell’art. 12, dir. 2006/123), che è legge dello Stato, non è citato nelle sentenze ?
    Le sentenze della Corte UE, quando sono emanate su quesito pregiudiziale, non sono immediatamente eseguibili e legge per tutti gli Stati membri ?
    Le altre sentenze della Corte UE, del 25/10/2007, C-174/2006, del 30/1/2018, C-360/15 e C-31/16, Visser, e anche questa ultima, citata nella sentenza, del 22/9/2020, C-724/18 e C-727/18, punto 34, sono applicate correttamente ?
    Forse sono necessari alcuni approfondimenti ?

    • elvo lo vedi che nessuno ti risponde ? hai scoperchiato il vaso di pandora e le risposte non sono di facile interpretazione e su tutti il punto 43

  12. Questo mondo, è sempre di più in mano agli speculatori, ormai esiste solo il dio danaro, tant’è che l’Europa ha vietato persino il Natale. Che altro dobbiamo raccontarci! Auguri a tutti (oh, si può dire auguri?!)

  13. Non gettiamo fumo negli occhi della gente, per cortesia. Le spiagge sono un bene necessariamente demaniale. Darle in concessione a privati costituisce pertanto un’eccezionalità, specie se per decenni. Gli attuali concessionari devono pertanto sbaraccare tutto a proprie spese, anche perché non è affatto detto che vada all’asta la stessa porzione di spiaggia sulla quale insiste attualmente una concessione: potrebbe divenire spiaggia libera o la nuova concessione avere confini diversi, CHIARO?!?! Gli attuali concessionari possono solo puntare ad acquisire le nuove concessioni facendo l’offerta migliore (un’asta palese con rilanci sarebbe pertanto la scelta preferibile). Eventuali consorzi di attuali concessionari sarebbero chiaramente illegittimi in quanto volti a limitare la concorrenza. I vecchi concessionari non vincitori potranno solo sperare che taluno gli compri le strutture ed i materiali, senza alcun obbligo da parte di chi che sia, ovviamente!!!

    • sbaraccare non fare consorzi perchè illegittimi? ma perchè non vai a parlare con draghi dato che hai la soluzione. chiaro no? più facile di cosi

  14. Suck, già questo vuol dire. Ladri sarete voi, noi paghiamo tasse canoni tari imu salvataggio e chi più ne ha più ne metta emergenze meteorologiche senza chiedere o quantomeno avere riscontro alcuno caro SUCK……..

  15. Signore/a Sarri a fianco del nostro stabilimento c’è spiaggia libera no docce no wc no pulizia (comunale) però vorrebbero usufruire dei nostri servizi. È giusto secondo Lei?

    • Non è giusto . Anche da me succede sopratutto quando a chiedermelo sono gli anziani e le donne incinta . Ed è tutto gratuito si intende .

  16. Renzo , la dica tutta.
    L’europanon ha vietato il buon Natale. Questo tipo di strumentalizzazioni, fatto di mezze verità o falsità, sottratte da contesti propri, non aiutano i balneari. Sappia argomentare con elementi conferenti al problema. E x colpa di certe posizioni che si screditando le tante imprese balneari serie ed oneste che hanno dato lustro al turismo.
    La questione è seria, non si può “giocare con spot ” cercando effetto.
    Buona serata

    • se lei sa leggere e capire l inglese e proprio quello che stavano cercando di fare. si vuol cancellare la storia e l identita dei popoli e non riuscite ancora a capirlo altro che europa dei popoli

  17. Se voi concessionari foste costretti a comprare solo le sdraio prodotte da due aziende che fanno cartello invochereste la concorrenza!

    • gmn scusi ma non è la stessa cosa . noi non siamo un cartello è quello che volete far credere ma il cartello sono i magistrati e i politici e i mezzi d informazioni che fanno e disfano ( in tutti i campi) a loro piacimento sula pelle delle persone senza che paghino per i loro errori .lei come lo chiamerebbe questo?

    • Gmn complimenti per il paragone!!!
      Cosa sei un bambino?
      O forse sei abituato a rivolgerti solo a dei bambini?
      I bagnanti ,o fruitori dei servizi della concessioni demaniali hanno ampissima scelta.Ci sono tantissimi stabilimenti uno accanto all’altro.
      Ma di cosa parli….?

  18. antonella accardi says:

    Se vi sono tutti i presupposti per fare ricorso allora procediamo. Non credo che se i balneari dovranno pagare qualcosa si tireranno indietro. Tutti sappiamo che la posta in gioco è molto alta per cui penso che siamo. Pronti al vostro fianco. Diteci e procediamo in nome dell’Unione di una categoria che mai come adesso ha bisogno di dimostrare di essere compatta e unanime nelle scelte

    • Nikolaus Suck says:

      Non c’è nessun presupposto, si fidi è gratis.
      Ma procederete lo stesso, per fare la voce grossa e perché anche se perderete è strumentale per poi andare alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, a prendere la batosta successiva.
      Qualcuno ci guadagnerà, se non altro in visibilità e pubblicità. Auguri.

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