Toscana

Agcm boccia rinnovo concessioni balneari a Viareggio

"Proroghe in contrasto con la direttiva Bolkestein": l'Antitrust invita il Comune a fare un passo indietro

Le modalità scelte dal Comune di Viareggio per prorogare alcune concessioni balneari sono in contrasto con i principi della concorrenza e hanno impedito, di fatto, il confronto competitivo che dovrebbe essere garantito dinanzi a una risorsa scarsa. È il punto di vista espresso in questi giorni dall’Agcm in relazione alla procedura avviata fra la fine del 2023 e il primo semestre del 2024 dall’amministrazione comunale versiliese per il rinnovo per 20 anni di una ventina di concessioni demaniali marittime. L’Antitrust ha invitato il Comune a fare un passo indietro sulla proroga al 2027 e a svolgere procedure selettive che rispettino concretamente la concorrenza. L’amministrazione dovrà rispondere entro un mese, pena ricorso al Tar.

Il Comune di Viareggio a maggio 2024 aveva chiesto un parere all’Agcm, che aveva risposto esortando l’amministrazione a prevedere una durata delle concessioni commisurate al valore e alle complessità organizzative, a circoscrivere gli indennizzi al concessionario uscente ai casi effettivi di tutela del legittimo affidamento e alla copertura del valore degli investimenti non ancora ammortizzati. Il Comune veniva inoltre sollecitato a valorizzare le domande con una maggiorazione del canone di concessione.

La risposta ufficiale del municipio viareggino è arrivata soltanto verso la fine di questa estate, il 28 agosto, e ha messo l’Antitrust dinanzi al fatto compiuto: fra aprile e ottobre 2024 sono state rilasciate venti concessioni, a valle di una procedura di evidenza pubblica. In realtà secondo l’Antitrust il Comune avrebbe proceduto solo su istanza di parte dei concessionari uscenti, poiché in nessun caso ci sono state domande in concorrenza. E anche l’unica volta in cui qualcuno si è fatto avanti, l’istanza è stata dichiarata irricevibile. Inoltre ben 18 concessioni su 20 sarebbero state rilasciate dopo che l’Agcm aveva regolarmente trasmesso le proprie indicazioni su come gestire il rinnovo delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative.

A fronte di questo contesto, l’Antitrust è convinto che il Comune si sia posto in contrasto anche con l’articolo 49 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, limitando per un periodo eccessivamente lungo la libertà di stabilimento e la libera circolazione dei servizi nel mercato interno, nonché con le disposizioni europee sugli affidamenti pubblici e la direttiva sui servizi.

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