Il disegno di legge sulla riforma delle concessioni balneari è approdato ufficialmente in Senato e sarà esaminato subito dopo la legge di bilancio, cioè entro il mese di dicembre. È quanto emerge leggendo il verbale della seduta di martedì scorso della 10^ commissione “Industria, turismo
riforma spiagge
La soluzione giuridica per evitare le evidenze pubbliche degli stabilimenti balneari è trasformare le concessioni in autorizzazioni. Questa, in estrema sintesi, la proposta contenuta in una lunga e densa riflessione firmata da Alessandro Del Dotto, avvocato specializzato in questioni di demanio marittimo, e pubblicata la scorsa settimana dall’autorevole
Legittimo affidamento e 30 anni per gli attuali imprenditori balneari: è quanto chiede una proposta emendativa presentata da Cna Balneatori per la legge di Bilancio 2018, in discussione in questi giorni al Senato, in aggiunta all’articolo 72 sugli interventi in materia di enti territoriali. «Abbiamo proposto la tutela del legittimo affidamento per le attuali imprese
(ore 10.44) – È arrivato il niet del partito: l’emendamento alla legge Finanziaria che chiedeva un periodo transitorio di 30-50 anni per gli stabilimenti balneari prima delle evidenze pubbliche, firmato dalla senatrice Pd Stefania Pezzopane, è stato ritirato ancora prima della discussione in commissione. A renderlo noto, tramite l’agenzia Ansa, è stato il
Le concessioni balneari saranno riformate a tutti i costi entro dicembre, tramite il disegno di legge già approvato alla Camera oppure inserendole nella manovra finanziaria o nella legge di bilancio. È quanto afferma l’autorevole agenzia di stampa parlamentare Public Policy, citando fonti di governo: con la data delle elezioni fissata molto probabilmente
La riforma delle concessioni demaniali marittime deve approdare in Senato, ma questo non avverrà prima del 26 novembre: a Palazzo Madama la priorità è ora infatti tutta per la legge Finanziaria, dove intanto sono spuntati alcuni emendamenti firmati da due senatori Pd che tentano di anticipare la riforma del governo, proprio perché le possibilità dell’approvazione
Un periodo transitorio di minimo trent’anni, da rendere valido a tutti gli effetti inserendolo nella legge Finanziaria 2018 di prossima approvazione in parlamento: è il tentativo estremo dei sindacati Sib-Confcommercio, Fiba-Confeserenti e Oasi-Confartigianato, che hanno proposto in Senato tre emendamenti per chiedere di garantire una certezza numerica agli
La sua opposizione al disegno di legge del governo sulle spiagge è totale, tanto che si è rifiutato persino di proporre modifiche, chiedendone piuttosto lo stralcio e la totale fuoriuscita delle concessioni balneari dall’applicazione della direttiva Bolkestein, che ne imporrebbe le gare. Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari Italia – Federturismo
Federbalneari scrive al premier Paolo Gentiloni chiedendo l’immediata approvazione in Senato della riforma delle concessioni balneari, senza emendarla ulteriormente, così com’è stata già approvata la scorsa settimana alla Camera (vedi notizia). In una lettera inviata ieri al presidente del consiglio, il leader di Federbalneari Renato Papagni sottolinea infatti
Il disegno di legge delega di riforma delle concessioni demaniali, approvato giovedì alla Camera (vedi notizia, NdR), è un importante passo avanti rispetto a quello licenziato dal governo, anche grazie al buon lavoro fatto nelle commissioni, a dimostrazione di una maggiore consapevolezza circa la necessità di una positiva soluzione di tutta la vicenda. Alcuni principi […]




















