Attualità

DDL Spiagge in Senato subito dopo legge di bilancio

Assegnato alle commissioni 6^ e 10^ il testo sulle evidenze pubbliche delle concessioni balneari. Bernabò Bocca, Granaiola, Tomaselli e Pezzopane tra i senatori che dovranno esaminare la riforma.

Il disegno di legge sulla riforma delle concessioni balneari è approdato ufficialmente in Senato e sarà esaminato subito dopo la legge di bilancio, cioè entro il mese di dicembre. È quanto emerge leggendo il verbale della seduta di martedì scorso della 10^ commissione “Industria, turismo e commercio”, a cui è stato assegnato l’esame del ddl prima del voto a Palazzo Madama.

Proprio come alla Camera dei deputati, dove il testo è stato vagliato dalle commissioni congiunte 6^ “Finanze” e 10^ “Attività produttive, turismo e commercio” che hanno apportato alcune modifiche prima dell’approvazione in aula avvenuta lo scorso 26 ottobre, anche in Senato il disegno di legge affronterà lo stesso iter nelle due commissioni gemelle.

Tra i membri della 10^ commissione ci sono alcuni senatori già noti agli imprenditori balneari. In particolare, i probabili relatori potrebbero essere Manuela Granaiola o Salvatore Tomaselli, entrambi del Partito democratico, che appaiono i più competenti in materia e che in passato si sono occupati attivamente delle vicende che riguardano i balneari. Altra presenza degna di rilievo è quella di Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi (l’associazione nazionale degli albergatori aderente a Confcommercio) nonché senatore di Forza Italia, la cui posizione sarà molto interessante da capire, dato il suo doppio ruolo (si veda l’intervista di Mondo Balneare un anno fa a Bocca). Infine, già nota agli imprenditori balneari è la senatrice dem Stefania Pezzopane, autrice del recente emendamento alla legge finanziaria poi fatto ritirare dal suo partito (vedi notizia), che chiedeva l’istituzione di un periodo transitorio di trent’anni in favore degli attuali balneari prima delle evidenze pubbliche.

Per quanto riguarda le tempistiche dell’esame, il senatore Massimo Muchetti (Pd), presidente della 10^ commissione, ha detto durante la seduta di martedì che «saranno presi gli opportuni accordi con la presidenza della 6^ commissione per avviare l’esame del disegno di legge al termine della sessione di bilancio» (clicca qui per leggere il verbale completo).

La riforma, che intende istituire le evidenze pubbliche degli stabilimenti balneari dopo un periodo transitorio ancora da definire e con il riconoscimento di un indennizzo in caso il precedente titolare perda la sua impresa, si confronterà con dei tempi molto stretti: è soprattutto dall’esame in commissione che potrebbe dipendere un significativo rallentamento che impedirebbe l’approvazione del testo, dato che le forze di centrodestra (Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia) hanno annunciato ostruzionismo poiché sono contrarie ai contenuti del ddl. E anche se il testo uscisse indenne dalle commissioni, ci sarebbero comunque da superare, entro le elezioni di marzo, il voto in aula e la stesura del decreto attuativo, da cui dipendono tutti gli aspetti più importanti della rifroma.

Oltre al disegno di legge del governo, la 6^ e la 10^ commissione del Senato dovranno esaminare anche altri quattro provvedimenti analoghi in materia di demanio marittimo: la proposta n. 2269 di Manuela Granaiola (Partito democratico) intitolata “Modifiche alle disposizioni in materia di concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative”; la proposta n. 2336 di Angelica Saggese (Partito democratico) su “Revisione e riordino delle disposizioni in materia di concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative”; la proposta n. 1496 firmata da Maurizio Gasparri (Forza Italia) e intitolata “Ridefinizione delle aree a demanio marittimo a scopo turistico-ricreativo e misure per favorire la stabilità delle imprese balneari, gli investimenti, la valorizzazione delle coste”; e infine la proposta n. 2377 di Gian Marco Centinaio (Lega Nord) dal titolo “Disciplina delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative”. Mentre le prime due hanno dei contenuti simili al disegno di legge governativo, essendo di iniziativa del partito di maggioranza, le ultime due tentano invece di istituire lunghe proroghe o addirittura l’esclusione dalle evidenze pubbliche in favore degli attuali imprenditori balneari.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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