Il decreto Milleproroghe contiene la sospensione dei canoni balneari pertinenziali. La norma, licenziata dal consiglio dei ministri, va a congelare fino al 30 giugno 2020 il pagamento dei maxi canoni Omi: si tratterebbe cioè solo di una salvaguardia temporanea per dare un minimo di respiro,
Milleproroghe
Sono stati bocciati ieri tutti gli emendamenti al decreto Milleproroghe sulle concessioni demaniali marittime, che puntavano a escludere gli stabilimenti balneari dalla direttiva Bolkestein o a istituire lunghe proroghe per evitare le gare previste dall’ordinamento europeo. Lega, Movimento 5 Stelle e Partito democratico hanno votato contro all’emendamento in
Cna ha veicolato alcune proposte emendative a tutela del comparto balneare nel decreto legge 25 luglio 2018, n.91, il cosiddetto “Milleproroghe”, per chiedere l’esclusione dall’applicazione della direttiva europea Servizi, la tutela del legittimo affidamento scongiurando aste ed evidenze pubbliche per le attuali 30 mila concessioni demaniali marittime e
Forza Italia insiste col governo per far approvare una misura-lampo a tutela degli attuali titolari di spiagge. Dopo la bocciatura degli emendamenti proposti nel decreto Dignità che volevano escludere gli stabilimenti balneari dalla direttiva Bolkestein, gli azzurri chiedono ora di inserire nel decreto Milleproroghe – in discussione in queste ore al Senato –
Via libera alle proposte di prorogare le concessioni balneari fino al 2025 o fino al termine della ricognizione delle coste italiane, e via libera anche agli emendamenti sulla rideterminazione della linea demaniale e sul rinvio del contenzioso per gli stabilimenti pertinenziali. Sono stati dichiarati “proponibili” alcuni degli emendamenti al decreto
Estensione della proroga al 2020 anche alle concessioni balneari la cui scadenza si è verificata dopo il 31 dicembre del 2015; differimento dei termini riguardanti la rideterminazione della linea demaniale marittima; rinvio dei termini per la definizione agevolata dei contenziosi affrontati dagli stabilimenti pertinenziali. Questo il contenuto degli emendamenti
















