Norme e sentenze

Spiagge, il concessionario uscente può chiedere il risarcimento danni per l’anticipata scadenza della concessione demaniale?

Una recente sentenza del Tar Marche si esprime su uno dei temi più controversi per i balneari

In un contesto di incertezza normativa, una recente sentenza del Tar Marche ha affrontato, sebbene incidentalmente, uno dei temi più divisivi su cui il dibattito pubblico incontra sensibilità differenti: l’indennizzo per il concessionario uscente. Come ormai noto, la legge 118/2022 (“legge sulla concorrenza”), anche alla luce delle indicazioni rese dall’adunanza plenaria del Consiglio di Stato con le sentenze 17 e 18 del 9 novembre 2021, ha fissato al 31 dicembre 2023 il termine di scadenza di validità delle concessioni demaniali marittime in essere, anticipando così di dieci anni la scadenza delle stesse, in precedenza prevista per il 31 dicembre 2033 dalla legge 145/2018. Tale scadenza è stata poi posticipata al 31 dicembre 2024 dal decreto legge 198 del 29 dicembre 2022, convertito in legge 14 del 24 febbraio 2023 (“decreto milleproroghe”). Il sistema di riforma della legge sulla concorrenza, apparentemente improntato all’accelerazione, è stato quindi parzialmente frenato dal decreto milleproroghe.

La proroga in questione è stata fortemente criticata da alcune istituzioni (primo fra tutti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella) e dalla giurisprudenza amministrativa, che continua a indicare come termine ultimo di validità delle concessioni demaniali marittime in essere quello del 31 dicembre 2023 (si veda da ultimo la sentenza n. 7992 del 28 agosto 2023 del Consiglio di Stato, settima sezione). I giudici di Palazzo Spada, infatti, non hanno alcun dubbio: gli atti di proroga ex lege sono inefficaci e l’obbligo di disapplicare le norme in contrasto con la direttiva Bolkestein riguarda anche le proroghe disposte con il decreto milleproroghe. Di tutt’altro avviso è invece il governo che, pur non avendo ancora assunto una posizione chiara in merito alla riforma, ha istituito un tavolo tecnico consultivo sulle concessioni demaniali con il compito, una volta acquisiti i dati relativi a tutti i rapporti concessori in essere, di definire i criteri tecnici per determinare la scarsità della risorsa naturale disponibile. Il governo infatti è stato delegato a istituire un sistema di mappatura di tutte le concessioni, con un accento marcato su digitalizzazione e trasparenza. Una sorta di contenitore all’interno del quale convoglieranno le principali informazioni di tutte le concessioni di beni pubblici. Per il governo, quindi, lo slittamento del termine di validità delle concessioni demaniali marittime si è reso necessario in vista della necessaria mappatura delle spiagge.

In un simile contesto di incertezza normativa, la sentenza del Tar Marche, prima sezione, n. 452 del 10 luglio 2023 ha affrontato la questione dell’indennizzo per il concessionario uscente. Il titolare di una concessione demaniale marittima, preso atto delle pronunce dell’adunanza plenaria (all’epoca della proposizione del ricorso non era ancora entrata in vigore la legge sulla concorrenza) e nel timore che il Comune potesse adottare atti pregiudizievoli per adeguarsi a tale orientamento, ha proposto ricorso innanzi al Tar Marche al fine di accertare e far dichiarare la perdurante efficacia della propria concessione fino al 31 dicembre 2033, oltre a chiedere la condanna delle amministrazioni intimate all’eventuale risarcimento del danno.

Nelle more del giudizio è entrata in vigore la legge 118/2022, che ha demandato al governo il compito di definire dei criteri uniformi per la quantificazione dell’indennizzo che il concessionario subentrante dovrà riconoscere al concessionario uscente. Il ricorrente ha quindi contestato la legge 118/2022, ritenendo che la stessa non avesse previsto un congruo risarcimento dei danni per l’anticipata scadenza della durata della concessione demaniale. Il Tar è però di tutt’altro avviso: il collegio, nel rigettare il ricorso proposto, ha infatti rilevato che non è possibile sostenere che il legislatore nazionale abbia trascurato la posizione e le aspettative del concessionario uscente. In particolare, il Tar Marche ha osservato che:

  • la citata legge contiene la delega al governo per la “definizione di criteri uniformi per la quantificazione dell’indennizzo da riconoscere al concessionario uscente, posto a carico del concessionario subentrante
  • viene altresì delegata la “previsione di clausole sociali volte a promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato nell’attività del concessionario uscente”.

Pertanto, ha concluso il Tar Marche, si tratterà di vedere quali criteri saranno fissati e se gli indennizzi effettivi corrisponderanno alle pretese dei concessionari uscenti. In ogni caso, il danno prospettato dal ricorrente al momento della proposizione del ricorso è puramente ipotetico, poiché lo stesso potrebbe anche risultare aggiudicatario della gara che dovrà essere bandita. Ne consegue, dunque, che non è possibile, per il concessionario uscente, adire il giudice amministrativo per il risarcimento danni per l’anticipata conclusione della concessione demaniale disposta dalla legge 118/2022.

Il tema dell’indennizzo da riconoscere a tutela degli investimenti effettuati dal concessionario uscente rappresenta una delle questioni più dibattute nel panorama delle concessioni demaniali marittime, sulla quale però il governo, come del resto su tante altre tematiche, non si è ancora espresso. Quanto ancora bisognerà attendere per un intervento dell’esecutivo, non è dato sapere. Quel che è certo è che la complessità delle norme e le diversità di vedute tra il legislatore e il giudice amministrativo ha creato negli operatori di settore un senso di smarrimento che, con ogni probabilità, sarà ancora più avvertito nei prossimi mesi. Dopo il 31 dicembre 2023, infatti, per i giudici amministrativi tutte le concessioni demaniali marittime cesseranno di produrre i loro effetti, mentre per il governo, in forza del decreto milleproroghe, le stesse concessioni saranno perfettamente valide. Riveste fondamentale importanza, dunque, restare aggiornati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rosamaria Berloco

Avvocato in amministrativo e civile, formatrice e co-founder di Legal Team.
Seguilo sui social: