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Sicilia, balneari verso il 2034: in arrivo estensione delle concessioni e riordino del settore

Importanti annunci della giunta regionale all'assemblea organizzata dal Sib-Confcommercio ieri a Catania

CATANIA – In Sicilia è in arrivo una legge regionale sulle concessioni balneari che recepirà l’estensione di 15 anni disposta dalla normativa nazionale e incentiverà lo sviluppo del settore. È quanto è emerso ieri all’assemblea “Orizzonte 2034”, organizzata dal Sib-Confcommercio nell’ambito della fiera Ristora Hotel Sicilia a Catania. Ad annunciarlo sono stati l’assessore regionale al turismo Manlio Messina e il direttore generale al territorio Giuseppe Battaglia, che hanno evidenziato come la Regione Sicilia, essendo a statuto speciale, ha bisogno di un’apposita norma (e non di una semplice circolare come hanno fatto le altre regioni) per disporre il prolungamento dei titoli concessori fino al 2033. I titolari di stabilimenti balneari hanno partecipato numerosi all’assemblea, durante la quale è stato fatto il punto su tutte le criticità regionali del settore (ne parliamo nel servizio video qui sopra).

«La giunta regionale è favorevole a disporre l’estensione delle concessioni – ha precisato Battaglia – e i rallentamenti sono dovuti solo a questioni burocratiche. Ma il disegno di legge è già stato incardinato in commissione e sarà pronto per essere approvato entro la fine dell’anno. Dopodiché, chiederemo agli imprenditori balneari la documentazione necessaria (certificato antimafia, Durc e verifica del pagamento del canone e delle tasse governative) per rilasciare loro i titoli fino al 31 dicembre 2033».

L’assessore Messina ha inoltre annunciato alcune importanti novità in materia di sviluppo del turismo: «La Regione crede molto nelle potenzialità del settore balneare e intendiamo impegnarci in questo senso, pur tra le mille difficoltà che comporta il demanio marittimo, stretto fra molte competenze. A questo proposito stiamo lavorando per istituire una cabina di regia attraverso la nuova Agenzia regionale sul turismo, nonché un tavolo tecnico permanente con le associazioni di categoria. La nostra visione è di fare sistema, rendendo i lidi parte di un pacchetto di turismo esperienziale che comprenda la cultura e le escursioni, al fine di rendere la nostra isola attrattiva per i turisti nordici. Inoltre, abbiamo in progetto di destinare circa 250 milioni di euro al sostegno dell’imprenditoria privata e del potenziamento delle infrastrutture portuali e ferroviarie».

Ma per gli imprenditori balneari resta il problema di pianificare il loro futuro al di là dei 15 anni di estensione. A questo proposito, il presidente regionale del Sib-Confcommercio Sicilia Ignazio Ragusa ha sottolineato che «il titolo della nostra assemblea “Orizzonte 2034” vuole proprio intendere che noi balneari ci sentiamo stretti dentro questo limite temporale e vogliamo sin da subito programmare quello che avverrà dopo la scadenza delle concessioni. Vogliamo destagionalizzare, rendendo la spiaggia attraente d’inverno e attirando nuovi flussi turistici che possono beneficiare del mite clima siciliano, ma per fare questo occorrono certezze temporali ben più lunghe del 2033». Parole, queste, condivise dal presidente nazionale del Sib-Confcommercio Antonio Capacchione, che ha ribadito come «gli stabilimenti balneari sono un modello unico al mondo, eppure il nostro paese è l’unico a metterli in discussione. Abbiamo l’esigenza immediata di salvare il settore, non solo con il rilascio delle concessioni fino al 2033, ma anche con una riforma organica che ci permetta di programmare il futuro, equilibrare i canoni demaniali oggi profondamente ingiusti ed eliminare altri assurdi balzelli come le tasse sui rifiuti e l’Iva al 22%, contro quella al 10% per le altre imprese turistiche».

Per quanto riguarda la riforma delle concessioni invocata dai balneari, è intervenuto il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia), che ha detto senza mezzi termini che «il settore balneare deve essere escluso dalla direttiva Bolkestein e da qualsiasi forma di evidenza pubblica. L’estensione di 15 anni è stata una misura importante, a cui Forza Italia ha contribuito, ma insufficiente per gli imprenditori. Bisogna continuare a fare pressing sull’Europa e nei prossimi giorni organizzeremo un incontro con il ministro alle infrastrutture Paola De Micheli per sensibilizzarla sulla questione».

All’assemblea hanno portato i loro saluti anche il presidente della Camera di commercio Pietro Agen e il sindaco di Catania Salvo Pogliese.

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Alex Giuzio

Alex Giuzio

Caporedattore Mondo Balneare. Come giornalista si occupa di mare, coste e questioni ambientali.
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