Federbalneari Sardegna

Sardegna, 5 Comuni verso commissariamento su demanio marittimo: “Vittoria dei balneari”

Si tratta di Olbia, Arzachena, Quartu Sant’Elena, Cagliari e Posada, che non hanno disposto l'estensione al 2033. Federbalneari esulta: "Ora i funzionari saranno sostituiti da commissari regionali che applicheranno la legge italiana"

«Oggi è stata inviata la lettera di diffida ai sindaci di Arzachena, Quartu Sant’Elena, Cagliari, Posada e Olbia», ovvero i cinque Comuni della Sardegna che non hanno applicato l’estensione al 2033 delle concessioni balneari prevista dalla legge italiana. Ad annunciarlo è Claudio Maurelli, segretario regionale di Federbalneari Sardegna. La lettera di diffida, firmata dall’assessore regionale Quirico Sanna (scaricala in pdf »), è la fase finale dell’iter di commissariamento dei Comuni: la Regione ha dato quindici giorni di tempo alle amministrazioni inadempienti per applicare l’estensione al 2033, e se non lo faranno, i commissari sostituiranno i dirigenti.

«Questa è una vittoria contro nessuno», precisa il segretario di Federbalneari Sardegna. «Non è stata una battaglia personale contro un Comune o un sindaco; alla nostra federazione non interessano queste storie. La verità è che da due anni ho cercato di spiegare le motivazioni delle famiglie balneari sarde agli attuali amministratori di tutti i Comuni costieri. Il 95% ha compreso la bontà delle nostre azioni e ha seguito le leggi nazionali (145/2018 e 77/2020) nonché la delibera regionale (47/34), ma il restante 5% dei Comuni ha scelto la via del dissenso: alcuni Comuni non hanno mai risposto ed eludendo costantemente i tavoli tecnici, hanno purtroppo solo accelerato questa procedura; altri inspiegabilmente sono andati anche contro i propri capi di partito (la storia del senatore Gasparri contro il suo uomo di Olbia è su tutte le riviste, e ci spiace ricordare al senatore che lui era ed è il responsabile delle nomine sugli enti locali)».

«A ogni modo – prosegue Maurelli – là dove non arriva la politica nazionale interviene la Regione, che delega gli enti locali nella gestione del demanio. Grazie alla sintonia tra Federbalneari e la Regione Sardegna, dopo diversi briefing con l’assessore regionale agli enti locali Quirico Sanna, di cui l’ultimo martedì mattina, siamo arrivati all’atto conclusivo della vicenda, non poco sofferta: commissariare ufficialmente i Comuni costieri inadempienti. Parliamo di Olbia, Arzachena, Cagliari, Quartu Sant’Elena
e Posada. Commissariamento da intendersi nella gestione del demanio marittimo. Oggi è pervenuta la lettera ai sindaci in questione e siamo consapevoli che questo fatto non si è mai verificato nella storia della politica regionale, con questa importanza e peraltro in piena pandemia. Però siamo anche consapevoli di averle intentate davvero tutte per evitare questa fase finale, avvisando a più riprese gli amministratori locali della Sardegna di seguire le leggi nazionali».

Prosegue il segretario di Federbalneari Sardegna: «Speriamo che essere il primo caso nazionale in cui un’associazione di categoria chiede e ottiene il commissariamento di enti locali inadempienti, possa essere un esempio da seguire in tutta Italia. A vincere sono state proprio quelle famiglie che hanno dato forza a noi e all’assessore Sanna, le quali altrimenti si sarebbero trovate in mezzo a una strada, senza un motivo plausibile e sostituite in breve termine da non ben identificate multinazionali estere, lobbies e, perché no, con rischi di infiltrazioni malavitose. Le famiglie dei balneari sardi e le coste della Sardegna oggi possono gridare vittoria e rimanere tutelate dalle leggi nazionali e dalla Regione Sardegna in prima fila. Del resto i Comuni obbediscono da sempre allo Stato, ma in primis alle Regioni. Non poteva andare diversamente, poiché ogni promessa per noi è debito».

Commenta in conclusione Mario Isoni, presidente di Federbalneari Sardegna: «In questi due anni di battaglia siamo stati sotto attacco costante e ripetuto da parte di tutti coloro che volevano mantenere una certa situazione in Sardegna, senza mai toccare “gruppi di potere”, ma alla fine chi la dura la vince. Non avremmo mai e poi mai permesso di far depredare la Sardegna del suo bene principale per delle prese di posizione fuorilegge. Nulla di personale con i sindaci che neanche conosciamo personalmente, ma prima vengono le famiglie, poi le campagne elettorali e tutto il resto. Una persona che ha dimostrato di fare politica è stato l’assessore regionale e amico Quirico Sanna, il quale ha saputo andare oltre le campagne elettorali e gli interessi di questa o quella parte politica e si è speso assieme a noi per trovare tutte le soluzioni utili a salvare una categoria dalle paure dei dirigenti comunali, che comprendiamo e continuiamo a rispettare. Ora infatti anche loro saranno tutelati: arriveranno nelle sedi comunali i commissari regionali, i quali avranno il compito di annullare gli atti illegittimi emanati dai dirigenti locali ed estenderanno le concessioni al 2033 come prevede la legge. Un sentito ringraziamento va alle tantissime famiglie che oggi rappresentiamo su tutto il territorio regionale e che hanno creduto nella nostra buona fede. Finalmente possiamo dire “buon 2021 a tutti”».

Da Marco Maurelli, presidente nazionale Federbalneari Italia, arriva infine un «plauso alla Regione Sardegna per l’iniziativa istituzionale intrapresa e all’eccellente lavoro di Federbalneari Sardegna a difesa del comparto balneare. Siamo mortificati per questa conclusione pienamente annunciata, ma questi Comuni hanno avuto tempi e norme di indirizzo molto chiari e hanno preferito agire con una propria, isolata e incomprensibile iniziativa nell’assoluta mancanza di rispetto di due precise norme di settore dello Stato italiano in materia di concessioni demaniali. Sia da monito per tutti i Comuni costieri italiani e per qualche Regione. Le leggi italiane devono essere rispettate fino a prova contraria».

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Federbalneari Italia

Federbalneari Italia è un'associazione di categoria che riunisce le imprese del turismo balneare italiano.
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