Sardegna

Olbia nega estensione concessioni balneari, interviene Gasparri: “Il sindaco sbaglia”

Il senatore di Forza Italia, dello stesso partito del primo cittadino della località sarda, giudica sbagliata l'opposizione a una legge dello Stato

L’amministrazione comunale di Olbia si è opposta ufficialmente a estendere le concessioni balneari fino al 2033, con una votazione in consiglio comunale che ha visto tutti gli esponenti di Forza Italia (il partito di maggioranza nella località sarda) respingere una mozione che chiedeva di applicare quanto previsto dalla legge 145/2018 in merito al prolungamento di quindici anni delle concessioni demaniali marittime.

Il caso è già da tempo salito alle cronache nazionali: il sindaco di Olbia Settimo Nizzi si è più volte espresso contro l’estensione al 2033 delle concessioni balneari, ritenendola contraria al diritto europeo. Una posizione che ha messo in imbarazzo il suo stesso partito, costringendo i parlamentari Maurizio Gasparri, Deborah Bergamini e Massimo Mallegni a prendere le distanze dal primo cittadino; e che ha portato a intervenire anche la Regione Sardegna, su sollecito delle associazioni balneari. Tuttavia, pare che nulla sia servito: nei giorni scorsi, infatti, i consiglieri di minoranza in quota Partito democratico e Movimento 5 Stelle hanno presentato una mozione per sollecitare l’applicazione della legge 145/2018, che tuttavia è stata respinta dai quindici rappresentanti di Forza Italia in consiglio comunale. «Ci sono centinaia di sentenze che dicono che quella norma non va applicata – si è giustificato il sindaco Nizzi – e io ho l’obbligo di seguire la costituzione».

L’ennesimo niet del primo cittadino di Olbia ha costretto nuovamente a intervenire i massimi vertici di Forza Italia. Interpellato da Mondo Balneare, il senatore Gasparri ha infatti ribadito che «Forza Italia è stata promotrice della norma per l’estensione delle concessioni balneari al 2033 e in questa fase chiede con forza ulteriori misure a sostegno del settore e l’uscita dalla male interpretata direttiva Bolkestein, che non riguarda gli stabilimenti. Chi segue altre strade sbaglia, a qualsiasi area politica appartenga».

A tornare all’attacco è anche Federbalneari Sardegna, una delle associazioni di categoria che contestano la posizione del sindaco Nizzi. In una nota diramata alla stampa, il segretario Claudio Maurelli ha denunciato le «ripetute bugie» del primo cittadino, invitandolo a «rispettare le leggi nazionali sul demanio marittimo». Ma la battaglia si preannuncia ancora lunga.

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