Abruzzo

San Vito Chietino primo Comune Abruzzo a estendere concessioni balneari al 2024

Il vicesindaco: "Impossibile fare gare senza una legge nazionale"

La giunta comunale di San Vito Chietino ha approvato una linea di indirizzo inerente la proroga tecnica di un anno, fino al 31 dicembre 2024, delle concessioni demaniali marittime presenti sul territorio comunale. Si tratta del primo Comune in Abruzzo ad avvalersi della possibilità prevista dalla legge nazionale 118/2022.

La proroga tecnica, riprendendo gli atti già deliberati dal Comune di Bari a firma del sindaco Antonio Decaro che è anche presidente dell’Anci, consente ai titolari di concessioni balneari di poter programmare la stagione 2024, nonostante la situazione di totale incertezza sul futuro del demanio marittimo a livello nazionale, causata da un’assenza di normativa di riferimento sulle procedure di riassegnazione e inasprita da dispute giurisprudenziali che da ultimo hanno visto la Corte di Cassazione annullare, per eccesso di giurisdizione, la sentenza del Consiglio di Stato che aveva bocciato la proroga al 2033 delle concessioni balneari.

Sottolinea una nota del vicesindaco di San Vito Chietino, Roberto Nardone: «Gli enti comunali, che sono titolati al rilascio delle concessioni balneari, in questo momento storico sono schiacciati tra le legittime richieste della normativa europea e l’assenza di una legge di riferimento chiara da parte del governo italiano, che dopo una mappatura sull’occupazione delle concessioni delle spiagge sul territorio nazionale, contestata da più parti, non riesce a dirimere la questione degli eventuali indennizzi a favore degli attuali concessionari nel caso di subentro a seguito di gara pubblica a nuovi concessionari, lasciando tutti nell’incertezza generale, sia gli enti pubblici che le associazioni di categoria e i concessionari».

«Sta di fatto che imbastire un procedimento amministrativo per assegnare le spiagge a seguito di nuova gara pubblica diventa impensabile senza una chiara normativa di riferimento», prosegue il vicesindaco. «La scadenza al 31 dicembre 2023 delle attuali concessioni, senza una continuità, lascerebbe le comunità prive dei servizi essenziali per la gestione della stagione turistica e comporterebbe un danno economico e di immagine senza precedenti per la Costa dei Trabocchi, ma soprattutto non rappresenterebbe un tempo congruo per un procedimento amministrativo delicato, che richiede una gestione lunga e attenta. Con questo atto l’amministrazione comunale ha dotato l’ufficio demanio comunale e il suo responsabile Antonino Romagnoli di un riferimento di massima per la proroga tecnica di un anno delle concessioni esistenti, fino al 31 dicembre 2024, fermo restando che nel caso il legislatore nazionale dovesse intervenire in materia, sarà premura dell’ente adeguarsi alla nuova normativa di riferimento».

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