Abruzzo Assobalneari-Confindustria

“Salvaguardare continuità imprese balneari”, appello della Regione Abruzzo

La risoluzione sollecita la "corretta applicazione della direttiva Bolkestein" sulle gare solo in caso di scarsità della risorsa

La Regione Abruzzo ha approvato una risoluzione che impegna la giunta a supportare le imprese balneari e a sollecitare il governo a intraprendere iniziative atte a salvaguardare la continuità degli attuali concessionari. L’iniziativa è frutto di un appello delle associazioni di categoria Assobalneari-Confindustria e Base Balneare, che hanno sottoposto il testo a tutte le Regioni italiane. L’approvazione da parte della giunta abruzzese, che è la prima e per ora unica, è stata fortemente voluta e proposta dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri.
Nello specifico, la risoluzione impegna la giunta a sollecitare il governo a istituire le evidenze pubbliche solo per le spiagge libere, nel rispetto della direttiva europea Bolkestein che prevede la concorrenza solo in caso di “scarsità della risorsa”; a confermare la validità dei titoli in essere e il riconoscimento del valore di mercato delle aziende che vi insistono, nonché ad abrogare l’articolo 49 del Codice della navigazione sull’incameramento dei beni al termine della concessione.

Commentano Fabrizio Licordari (presidente Assobalneari-Confindustria) e Bettina Bolla (presidente Base Balneare): «L’appello lanciato alle Regioni italiane da Assobalneari e Base Balneare è stato raccolto per primo dal consiglio regionale dell’Abruzzo, anche grazie all’impegno immediato del suo presidente Lorenzo Sospiri, che ha ieri approvato una risoluzione che impegna la giunta regionale a sostenere la corretta applicazione della direttiva Bolkestein in tutte le sedi istituzionali. In linea con la corretta lettura della normativa offerta da Assobalneari e Base Balneare, l’Abruzzo è la prima Regione italiana che, in modo preciso e puntuale, con un atto squisitamente politico supportato da argomenti giuridici chiari e inequivocabili anche alla luce della sentenza della Corte di giustizia Ue del 20 aprile scorso, si impegna a richiedere al governo di terminare il lavoro della mappatura costiera con laghi e fiumi per tradurlo in un “atto legislativo statale” prevedendo, tra i vari punti approvati, un limite entro il quale la risorsa può ritenersi scarsa, un criterio unico nazionale, la verifica periodica nazionale circa lo stato della mappatura e la conferma della validità delle concessioni esistenti prima dell’entrata in vigore della direttiva stessa».

«Questo atto politico approvato dal consiglio regionale offre al governo Meloni le indicazioni, nel totale rispetto della direttiva europea, per risolvere definitivamente la questione Bolkestein», proseguono Bolla e Licordari. «Non si deve inventare nulla: è sufficiente imparare e conoscere l’articolo 11 della direttiva e la sua eccezione rappresentata dal successivo articolo 12 che ancora oggi, spiace dirlo, molti addetti ai lavori ignorano. Il segnale dato ieri dalla Regione Abruzzo al governo e alla Conferenza Stato-Regioni è rilevante, soprattutto per l’esortazione a legiferare, onde impedire ai vari tribunali di occupare quegli spazi lasciati vuoti dall’inerzia legislativa della politica. Auspichiamo che nel più breve termine altre Regioni, per esortare una decisa azione del governo, percorrano la strada tracciata dalla Regione Abruzzo a sostegno di un comparto economico fondamentale per l’economia turistica del nostro paese, che ormai, appare chiaro, suscita gli appetiti anche stranieri».

A livello nazionale, l’iniziativa è stata appoggiata anche dai parlamentari di Forza Italia Maurizio Gasparri e Deborah Bergamini, che commentano in una nota: «Dopo tante iniziative prive di contenuti giuridici e assai discutibili da parte di alcuni amministrazioni locali apertamente ostili alla categoria, l’ordine del giorno fatto approvare dalla Regione Abruzzo, di iniziativa del presidente del consiglio Lorenzo Sospiri, sulla corretta applicazione della Bolkestein nei confronti dei balneari apre una strada che andrebbe subito seguita da altri amministratori. Le sentenze fin qui emanate, infatti, parlano chiaro: prima di decidere sul futuro della categoria vanno fatti una serie di adempimenti, tra cui sancire definitivamente la scarsità o meno della risorsa, che sono vincolanti per qualsiasi ulteriore iniziativa. Grazie quindi a Sospiri che, raccogliendo l’appello lanciato da Assobalneari-Confindustria e Base Balneare, conferma come Forza Italia continui a sostenere le imprese, i lavoratori e le eccellenze italiane rappresentate nel settore turistico dagli operatori balneari».

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