Attualità

Rinvio gare spiagge, scontro 5 Stelle-Forza Italia

Divergenza di opinioni dopo lo stralcio delle evidenze pubbliche dal decreto concorrenza

Non si ferma il dibattito politico sulle concessioni balneari, dopo che dal decreto concorrenza approdato giovedì in consiglio dei ministri è stato stralciato ogni riferimento alla riassegnazione degli attuali titoli tramite gara, ma è stato fissato il termine di sei mesi per completare la mappatura del demanio marittimo necessaria al riordino del settore. Il Movimento 5 Stelle, che già ieri aveva fatto trapelare la sua irritazione per il rinvio delle evidenze pubbliche, è tornato sulla questione con un comunicato di Sergio Battelli che attacca i partiti che hanno sostenuto la cancellazione delle concessioni dal testo del provvedimento, mentre Forza Italia – che insieme alla Lega ha fatto muro per pretendere il rinvio delle gare – con Maurizio Gasparri e Paolo Barelli promette che «continuerà a difendere gli attuali imprenditori».

Così recita la nota di Sergio Battelli, deputato del Movimento 5 Stelle: «Chi ha veramente a cuore le spiagge italiane e il settore balneare non può gioire per aver “sventato il pericolo Bolkestein”. Chi ha veramente a cuore i cittadini, le spiagge, i concessionari, i loro sacrifici e quelli di chi vorrebbe investire in questo settore e invece non può, dovrebbe al contrario essere seriamente preoccupato e furioso per l’ennesima deroga, tanto grave da essere ormai quasi ridicola. Una barzelletta che ci stiamo raccontando per non affrontare il problema, per rinviarlo, per addossare ad altri responsabilità che, come classe politica, non siamo in grado di prenderci da anni. Diciamo le cose come stanno, siamo onesti con noi stessi».

Prosegue Battelli: «Attenzione, non sto dicendo che dobbiamo agire “perché ce lo chiede l’Europa”, anche se giustamente la Commissione Ue ha appena fatto trapelare le proprie perplessità sulla direzione intrapresa con questo provvedimento; dobbiamo intervenire per correggere storture e privilegi, per riequilibrare e riportate equità, competenza, meritocrazia e innovazione nel settore balneare; per dare fiducia a chi riuscirà al tempo stesso a valorizzare e tutelare il paesaggio ma anche a diversificare e migliorare offerta e servizi. Inutile riempirsi la bocca appellandoci al supporto delle pmi se poi non siamo in grado di sostenerle e potenziarle. Il nostro intervento come legislatori allora, se ne siamo capaci, deve essere orientato a “liberare” le nostre spiagge, renderle fruibili da tutti, interrompere il meccanismo perverso delle proroghe infinite e dei canoni irrisori per alcuni e troppo costosi per altri. Solo le gare a evidenza pubblica ci libereranno e ci costringeranno a guardare seriamente il problema senza distorsioni e senza barzellette».

Poche ore dopo dalle dichiarazioni di Battelli, è arrivata la nota congiunta del senatore Maurizio Gasparri e del deputato Paolo Barelli di Forza Italia: «Perché l’Europa, in una fase molto turbolenta e problematica, in cui si sono persi migliaia di posti di lavoro e hanno chiuso centinaia di attività, con il sostegno di alcuni politici italiani continua ad accanirsi contro le nostre aziende e i lavoratori italiani cercando di imporre una direttiva, la Bolkestein, che nulla ha a che vedere con le imprese turistiche e il commercio ambulante? Si tratta di settori che appartengono a una cultura turistica e commerciale tipicamente italiana, spesso aziende a conduzione familiare già normate da leggi dello Stato e che, soprattutto per quanto riguarda i balneari, non hanno eguali in altre parti d’Europa. Grazie al lavoro di Forza Italia in questi anni siamo riusciti più volte ad arginare i tentativi di invasione da parte di multinazionali in settori strategici per la nostra economia attraverso l’imposizione di questa direttiva, e ieri abbiamo ottenuto che i due settori fossero esclusi dal ddl concorrenza. Continueremo a difenderli anche da questi ulteriori attacchi chiedendo una volta per tutte un’assunzione di responsabilità da parte del governo italiano, che deve far comprendere all’Europa che i problemi sono altri e che non è più tollerabile questo accanimento nei confronti di aziende, famiglie e lavoratori italiani».

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  1. La barzelletta sei tu Battelli che lavavi i cani fino a ieri e sei finito in parlamento!E ora con le mie tasse devo pagare anche il tuo stipendio!Vergognati di esistere!

  2. Avv. Lucano says:

    Criticare con educazione le parole di questo politico è dura. Non usate il suo gioco , dandogli visibilità , esclusivamente votato a farsi pubblicità, ha scelto la battaglia sbagliata per ottenere consensi perché nn sa proprio di cosa sta parlando , e alle prossime elezioni se ne accorgerà, non credo lo rivedremo in parlamento. Se volevano trovare una via maestra per affossarsi prima la stanno trovando. Povera Italia

  3. Nikolaus Suck says:

    Il Parlamento è composto dai rappresentanti del popolo, tutto il popolo, che devono fare l’interesse nazionale. Che uno lavasse o lavi cani non è una nota di demerito, è un lavoro come un altro, e non osta a finire in parlamento, sennò cge democrazia sarebbe. Ritengo molto più grave e censurabile il parlamentare balneare che porta in politica l’interesse personale e di categoria.

    • hai detto bene suck il parlamento e popolare e quindi chi ha esteso la 145 nel 2018 e lasciato fuori (per ora) dal ddl concorrenza ambulanti e balneari e stato votato democraticamente e rappresentano la maggioranza in parlamento.si chiama democrazia suck .ti consiglio di riaprire un libro di diritto e analizzare il contenuto di tale parola.bettelli se ne deve fare una ragione e anche tu suck

      • Nikolaus Suck says:

        Tu consigli di aprire un libro di diritto a me. Bene. Io sorrido davvero molto. Tu fatti un giro in rete. Mi fai tenerezza. Buona fortuna.

  4. Onorevole Battelli si preoccupi di provvedere a non far sgretolare il suo partito e non di creare nuovi problemi a una categoria che lavora onestamente,avete portato avantibattaglie inutili facendo solo danni come il reddito di cittadinanza etc. Lasciate in pace la gente cheproduce e da occupazione,si preoccupi del fatto che fra un po dovrà ritornare un comune cittadino e andare a lavorate( se mai l l’avesse fatto qualche volta)

  5. Battelli come puoi pensare di andare ad aste subito ? Ti sei fumato il cervello ? Prima ci vuole un riordino serio e una distinzione accurata delle varie concessioni e attività in essere… come ho già scritto precedentemente non si può generalizzare ! Non tutti abbiamo lo stabilimento balneare in costa Smeralda , non tutti facciamo pagare 400 euro per un giornaliero e non tutti paghiamo 300 al mese e non tutti non paghiamo le tasse ! Per la maggiore siamo famiglie serie che vivono e danno da vivere dell investimento fatto… un riordino ci deve essere un armonizzazione dei canoni e’ ovvia nessuno penso e spero sia contrario ! Purtroppo quando leggo dalla ” signora ” Ilaria basta pugnette rimango veramente amareggiato e sbigottito …. Avete pensato a cosa faranno queste famiglie / aziende il prossimo anno ? Avete pensato a come sostenere tutelare chi ha fatto investimenti recenti talvolta ipotecandosi la casa perché si fidava della 145/2018 …. non dimenticate che al governo c eravate anche voi !

  6. Battelli non ha cultura d’impresa, non conosce le pmi italiane, fa demagogia danneggiando migliaia di aziende per lo più a conduzione familiare. Tutto questo è intollerabile. Un accanimento senza precedenti nei confronti di pmi che da anni vanno avanti in una situazione di incertezza che sta causando danni gravi ed irreparabili.

    • Nikolaus Suck says:

      La cultura d’impresa consiste nell’occupazione esclusiva a vita e oltre di risorse pubbliche con la protezione statale? Non si finisce mai di imparare!

      • Esatto e lei ha bisogno di imparare vista la superficialità e la faziosità con cui quotidianamente attacca le piccole aziende che hanno una concessione demaniale. Le consiglio un approccio più obiettivo, etico e distaccato.

  7. Battelli, INCOMPETENTE è un termine insufficiente, la sua nota politica è FAZIOSA e OPPORTUNISTA, tende a ILLUDERE la povera gente, è SUPERFICIALE, come superficiali sono i suoi sostenitori, in quanto, non hanno ancora compreso il nocciolo della “questione”, che i pentastellati si guardano bene dal mettere in evidenza, il lavoro “FATTO” dai concessionari sin dall’origine del turismo balneare italiano, ormai secolare. Difatti, Battelli non dirà mai che sono stati CREATI decine di migliaia di imprese e centinaia di migliaia di posti di lavoro, non parlerà mai del VALORE COMMERCIALE INIZIALE (zero) E DI QUELLO ATTUALE (milioni di euro) di queste aziende, che gli attuali concessionari hanno saputo CREARE e valorizzare, grazie al loro lavoro e ai LORO INVESTIMENTI, sacrificando beni personali, senza alcun aiuto e senza DISTURBARE NESSUNO, contribuendo notevolmente allo sviluppo sociale ed economico di questo Paese, (non bisogna guardare soltanto i canoni pagati, “non decisi dai concessionari” rispetto al fatturato, bensì tutto quanto è stato generato, tasse comprese). Garantiti da consuetudini secolari e stimolati da leggi italiane, fatte apposta, PROPRIO PER PROMUOVERE GLI INVESTIMENTI, (art 10 legge 88 del 2001) ora ABROGATE, per poter consentire questo TENTATIVO DI FURTO a livello europeo. Le domande che ognuno di noi dovrebbe porsi, sono: pensando a tutte le attività sparse sui 7.000 (settemila) km di coste italiane, chi “riscuoterà” L’IMMENSO VALORE COMMERCIALE di queste imprese, AVVIATE dai concessionari che saranno “cacciati”? Chi saranno i “VINCITORI” delle aste? IN QUALE ALTRO PAESE EUROPEO (nessuno) SI POTRÀ VERIFICARE QUANTO POTREBBE SUCCEDERE IN ITALIA? A quali gare di altre Nazioni (nessuno) se non SOLTANTO IN ITALIA, potranno partecipare 700.000.000 settecentomilioni di europei? Questa è davvero una “operazione”trasparente? 👋

    • Nikolaus Suck says:

      Sempre la solita solfa ripetitiva e delirante oltre che piena di errori, non vale nascondere più la pena rispondere, sarebbe ripetitivo pure quello. Attendiamo il tandem Consiglio di Stato è mappatura, che darà risultati interessanti, e vediamo che succede. Se la Commissione non si sta muovendo mica è un caso.
      Buona fortuna.

      • l errore lo stai facendo tu suck sottovalutando i balneari. se non sei contento del tuo paese puoi cambiare nazione ,nessuno ti trattiene e non sentiremo la tu mancanza.ora ci sono troppe cose che non tornano e noi ne siamo al corrente e per ultimo la riunione sindacale di ieri dove sono emerse cose sconcertanti sltro che europa e bandi.falla finita che e meglio

        • Nikolaus Suck says:

          Sisi accomodatevi. L’ultima volta che siete scesi in piazza, o dite di averlo fatto, non se ne è accorto, e non se ne ricorda, nessuno. Buona fortuna.

          • non sei il dio in terra suck .io di rete uso quella per pescare e non per girarmi i pollici dalla mattina alla sera sul portale.un po di umilta ti farebbe bene.

  8. Non capisco perché le famiglie dei futuri balneari vincitrici dei bandi sembrino meno oneste degli attuali balneari non altrettanto meritevoli di sfamare la famiglia attraverso lo sfruttamento di un bene pubblico?..mah forse è perché potrebbero avere la fronte alta!

    • diario perche l italia e composta da 9000 km di spiagge e l occupazione dei balneari ne prende 2500 .ti bastano 6500 km per i bandi?forse sono troppo poche? ha dimenticavo che tu vuoi la pappa pronta. scrivi a rustichelli che ti fa bene …scrivi scrivi.se vuoi puoi chiedere udienza a draghi cosi gli dirai …io pretendo spiagge gia pronte in toscana e liguria …sbrigati che il tempo scorre .

  9. Dicevano la nostra scorta sarà il popolo…
    Si si , provate ad uscire di casa senza…
    Giusto per capire quanto il popolo vi vuole bene ! Lontani i tempi del Un solo mandato ! Mai con la Lega ! Mai con quelli di Bibbiano mai con i banchieri … !
    Attaccati alle poltrone peggio di tutti gli altri.
    Speriamo che qualche navigator ( ormai razza estinta ) ci aiuti a trovare un occupazione a noi per l attuazione della Bolkestain e a voi perché a breve sarete disoccupati …

  10. lello spinosi says:

    Battelli…..come mai vi interessa moltissimo mettere all’asta le concessioni balneari insite nel demanio marittimo, e non le edicole che sono sul suolo pubblico/demaniale e pagano una concessione,oppure i bar e ristoranti che sono anch’essi ubicati sul suolo pubblico/demaniale,come i distributori di carburante,i cantieri navali con immensi spazi demaniali,le pescherie pubbliche insite anch’esse su terreni demaniali,oppure gli stalli dei taxi ubicati su suolo pubblico/demaniale..ecc..ecc…?? NON si cambiano le regole del gioco a partita iniziata..!! sapendo dei ‘possibili espropri’ i denari che ha speso papà prima e io dopo avrei potuto investirli in un’altra attività che sarebbe rimasta nostra…e non essere vittime del gioco delle tre carte come vorreste VOI.

    • Nikolaus Suck says:

      Scadenze e procedure ad evidenza pubblica per le assegnazioni sono sempre state previste da codice navigazioni e legislazione di settore. Lo avete sempre saputo. Il cambio delle regole del gioco sono state le proroghe generalizzate, non il contrario. E sì, avreste potuto. Ma non avete.

      • Suck, niente di più FALSO, decine di migliaia di concessioni non sono mai “scadute” realmente, per secoli sono state sempre sistematicamente rinnovate, mai una sola concessione è stata revocata per scadenza termini, anzi, nel 2001 fu fatta la legge n. 88 per incoraggiare ulteriormente gli investimenti, poi … (continuiamo a dire sempre le stesse cose, esattamente come tu hai sempre fatto nei tuoi commenti ). NON CI STANCHEREMO MAI di rispondere alle tue solite osservazioni sbagliate!

      • Non è vero. E lei lo sa benissimo. Il diritto di insistenza era un principio cardine. Comunque non credo ci sarà molto affollamento per partecipare a gare per concessioni con orizzonti temporali 6/12 anni. Lei investirebbe sapendo che dopo pochi anni la sua azienda sarebbe di nuovo messa all’asta (come per i fallimenti?). Io non lo farei proprio. Gli attuali concessionari sono loro malgrado in ballo in questa vicenda perché hanno investito quando gli scenari erano diversi, se dovessero tornare indietro alla luce della situazione attuale non credo lo farebbero

        • Nikolaus Suck says:

          Il c.d. diritto di insistenza era una semplice prelazione, ovvero una preferenza a parità di condizioni in caso di più interessati. Ma a condizioni diverse e migliori si poteva aggiudicare, ed aggiudicava, ad altri senza nessun problema. L’unico principio cardine è l’interesse ed uso pubblico.

    • 100 volte meglio gasparri che conte, di Maio per non parlare di battelli…. E che voi siete per la regalocrazia stile reddito di cittadinanza!!! Ma va a lavorare a fare un mutuo ipotecari la casa è alzarti tutte le mattine alle 5:00 te e quel branco di soliti coglioni che commentano….

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