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Riforma spiagge, Pd e Lega pronti a collaborare: “Difendere imprese balneari in Ue”

Nel confronto in diretta organizzato ieri sera da Mondo Balneare, il deputato dem Buratti e il senatore leghista Centinaio sulla stessa linea per la risposta da dare alla lettera di messa in mora europea.

Pd e Lega sono pronti a collaborare per difendere l’estensione delle concessioni balneari al 2033 e per tracciare una legge-quadro di riordino del settore che tuteli gli attuali imprenditori. È emerso ieri sera durante il costruttivo confronto in diretta online tra il deputato Umberto Buratti (Pd) e il senatore Gian Marco Centinaio (Lega), organizzato da Mondo Balneare e seguito da oltre 3000 persone, per fare il punto della situazione sulla risposta che il governo italiano deve dare alla lettera di messa in mora inviata lo scorso 3 dicembre dalla Commissione europea per contestare la validità dell’estensione al 2033 disposta dalla legge 145/2018 e rafforzata dalla 77/2020. Nel video qui sopra è possibile recuperare il dibattito trasmesso in live streaming.

Buratti ha confermato che l’intenzione del governo è di «confermare la validità dell’attuale impianto normativo sul demanio marittimo», sottolineando inoltre la necessità di «rappresentare a Bruxelles la peculiarità del sistema balneare italiano». Il deputato dem ha lanciato l’invito a «fare squadra tra partiti», anche per «far prevalere le ragioni della politica sui tecnici dei ministeri», affermando infine che la lettera di risposta dell’Italia all’Ue «non è ancora pronta», ma che «il termine del 2 febbraio non è perentorio, soprattutto in questo momento di crisi di governo».

Sulla stessa linea il leghista Centinaio, che ha ricordato come «la politica debba dare indicazioni ai tecnici, e lo dico come messaggio a sindaci e assessori regionali – anche del mio partito – che in questi mesi si sono troppo affidati ai funzionari, con la conseguenza di avere rallentato o bloccato l’applicazione della 145/2018. Se io avessi subìto la posizione dei tecnici ministeriali, non avremmo mai avuto l’estensione al 2033; invece l’ho costruita con l’aiuto delle associazioni di categoria e di legali esterni e l’ho imposta ai burocrati che ritenevano non fosse possibile». Il senatore ha accolto l’invito alla collaborazione lanciato da Buratti, evidenziando che i problemi da affrontare sono due: «Oltre alla lettera di messa in mora, che fa acqua da tutte le parti e alla quale dobbiamo rispondere in modo autorevole, c’è infatti il problema interno dei tanti funzionari che non hanno ancora applicato l’estensione al 2033 e delle ingerenze della procura di Genova che sta creando grandi problemi ai balneari liguri».

Per completare il quadro delle associazioni di categoria iniziato con l’incontro insieme al senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, ieri sera sono intervenuti nel dibattito il coordinatore di Cna Balneari Cristiano Tomei e il presidente di Fiba-Confesercenti Maurizio Rustignoli, dichiarando entrambi il loro apprezzamento per il clima di collaborazione percepito dallo scambio tra Buratti e Centinaio.

Tomei ha confermato l’esigenza che «la politica prevalga sui tecnici, proprio come è accaduto per ottenere l’estensione al 2033, un risultato fondamentale per salvaguardare le attuali imprese balneari. Ora questa estensione va difesa senza se e senza ma, e per questo chiediamo alla politica uno sforzo immediato e importante, nonostante la difficile crisi di governo in corso, per risolvere l’impasse in cui si trova ancora quel 30% di concessionari che non ha ancora ricevuto l’estensione al 2033».

Da parte sua, Rustignoli ha ricordato come la legge 145/2018 contenga già «tutte le risorse per scrivere un provvedimento di riforma necessario a dare stabilità definitiva alle imprese balneari». Per questo, oltre a «rispondere all’Europa spiegando il fondamentale valore socioeconomico del turismo balneare italiano che non ha eguali nel mondo», l’invito del presidente di Fiba è quello di «aprire velocemente un tavolo di discussione sul riordino generale del demanio marittimo».

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in turismo, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge.
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  1. Gianfranco Cardosi says:

    Gianfranco Cardosi,
    peccato che, in 60 giorni di tempo, non si siano trovati, a livello politico ed amministrativo centrale, soggetti idonei a formulare una motivata risposta alla lettera di osservazioni della UE.

  2. Giuseppe pintauro says:

    Speriamo bene io nn dico di nn fare i bandi ma almeno do farci lavorare altri 3 anni io sono un concessionario di bacoli.e prima la pandemia poi ci hanno illuso con 13 anni di proroga ke mi sembrano troppi visto ke i rinnovi erano sempre di 6 anni.io vorrei di nuovo 6 anni e poi gli bandi ma 2 o 3 anni come si sono messe le cose sarebbero buoni Speriamo bene

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