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Riforma spiagge, centrodestra contro Centinaio: ”Errore accettare Bolkestein”

Forza Italia e Fratelli d'Italia ribadiscono la necessità di escludere i balneari dalla direttiva europea sulla liberalizzazione dei servizi.

Forza Italia e Fratelli d’Italia criticano duramente la posizione del ministro al turismo Gian Marco Centinaio, che ieri ha presentato alle associazioni balneari la sua proposta di riforma del settore, prevedendo di istituire i bandi di gara al termine dell’estensione di 15 anni delle concessioni (leggi l’articolo che analizza la posizione di Centinaio).

Quello del ministro leghista è stato visto da Forza Italia e Fratelli d’Italia come un vero e proprio dietrofront, dopo che per due anni ha promesso l’esclusione da qualsiasi gara per gli attuali balneari. Centinaio ieri ha affermato che l’uscita dalla Bolkestein resta l’obiettivo finale, ma che per ora occorre legiferare sulle evidenze pubbliche al fine di blindare i 15 anni ed evitare una procedura di infrazione europea. Una posizione che ha spaccato le associazioni di categoria e che ha scatenato le critiche dei partiti di opposizione di centrodestra.

«Esprimiamo preoccupazione e sconcerto per l’esito dell’incontro con i balneari promosso dal governo», dichiarano i parlamentari di Forza Italia Maurizio Gasparri, Massimo Mallegni, Deborah Bergamini, Urania Papatheu, Licia Ronzulli, Antonio Barboni, Sandra Lonardo, Roberta Toffanin, Roberto Berardi, Battistoni, Stefania Craxi. «È un errore l’accettazione della direttiva Bolkestein e la prospettiva delle aste per le concessioni riguardanti il settore. Nel programma del centrodestra si è ribadito più volte, chiaramente, il superamento della Bolkestein, così come avvenuto per il commercio ambulante. Accettarla è un grave errore. E fantasticare di percorsi paralleli è un modo non trasparente di agire».

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«Meraviglia questa posizione arrendevole da parte di un governo, in particolare in alcuni suoi esponenti, particolarmente pugnace nei confronti dell’Unione europea», proseguono gli azzurri. «Abbiamo condiviso e talvolta apprezzato i toni decisi, affinché l’Europa in molti campi cambi direzione e scelte. Come mai in questo caso ci si arrende di fronte a ipotetiche procedure di infrazione per imporre le gare per le concessioni balneari? Si son dette ben altre cose da parte di tutti gli esponenti del centrodestra, nel parlamento, negli incontri con le categorie, nelle assemblee di ogni genere e grado. Forza Italia ribadisce che la posizione del nostro paese deve essere quella di chiedere e ottenere l’esclusione dalla Bolkestein per le imprese balneari. Ogni altra ipotesi vuol dire svendere un settore prezioso per la nostra economia e già colpito dalla crisi economica, dagli andamenti metereologici, dall’erosione delle coste, da tanti avvenimenti che hanno colpito duramente un settore fondamentale che deve essere liberato dal peso di questa direttiva. Assumeremo iniziative in parlamento per richiamare tutti alla coerenza e alla concretezza. In ogni caso, Forza Italia non cambierà strada e lo dice con chiarezza sia agli interlocutori europei sia a quelli del governo italiano, sia a tutti i rappresentanti della categoria, comunque la pensino».

Più morbida, ma comunque critica, la nota dell’eurodeputato di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza: «Rimaniamo vigili sull’operato del governo sulla questione balneare. Prendiamo atto di quanto dichiarato dal ministro Centinaio al tavolo con le associazioni di categoria circa il fatto che le bozze circolate in questi giorni non siano definitive e comprendiamo la necessità di mettere in sicurezza l’estensione delle concessioni approvata con l’ultima legge di bilancio. Certamente se in quella sede si fosse applicata ai balneari la norma varata per gli ambulanti, o se almeno si fosse differenziata la durata dell’estensione delle concessioni, come ripetutamente chiesto da Fratelli d’Italia, oggi il negoziato con la Commissione europea partirebbe da presupposti molto diversi. Noi continuiamo a ritenere che non sarà lo scambio epistolare in punta di diritto tra funzionari ministeriali e comunitari a risolvere la situazione, ma soltanto una forte iniziativa politica per portare i balneari fuori dalla Bolkestein, come promesso».

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