Lazio

Ostia, Tar: “Gare su concessioni balneari non potevano essere annullate”

Il tribunale amministrativo ha dato torto alla giunta Pd che aveva sospeso i bandi decisi a sorpresa dalla sindaca Raggi per riassegnare 37 stabilimenti

Continua l’epopea degli stabilimenti balneari di Ostia, con il Tar del Lazio che ha stabilito che la messa a gara delle 37 concessioni decisa a dicembre 2020 dalla sindaca Raggi era valida e non poteva essere revocata, come invece ha fatto la successiva giunta a guida Pd. I giudici amministrativi hanno infatti accolto il ricorso di una delle società vincitrici delle gare d’appalto, che si era vista annullare da un giorno all’altro l’ottenimento della concessione.

Questi gli antefatti: il 22 dicembre 2020 il X municipio di Roma aveva pubblicato a sorpresa i bandi di gara per riassegnare le concessioni di 37 stabilimenti balneari di Ostia, rifiutando la validità della proroga al 2033 disposta dalla legge 145/2018 allora ancora in vigore. La decisione della giunta, a maggioranza Movimento 5 Stelle, aveva destato scalpore non solo per la radicalità della decisione e per lo scarso preavviso dato ai precedenti gestori, ma anche perché le nuove concessioni erano offerte per appena un anno. Difatti l’esigua durata aveva attirato appena 47 domande per 24 stabilimenti balneari, mentre per gli altri 13 non era prevenuta nemmeno un’offerta. I precedenti concessionari, ritenendo che ci fossero vari profili di illegittimità nella decisione della giunta Raggi, avevano presentato svariati ricorsi al Tar, ma nel frattempo in Campidoglio si è insediata la nuova giunta a maggioranza Pd, che a dicembre 2021 ha deciso di ignorare la graduatoria e annullare i bandi. Da parte loro, i vincitori delle gare poi annullate hanno presentato ulteriori ricorsi al Tar, che nei giorni scorsi ha dato loro ragione.

Soddisfazione per la sentenza del tribunale amministrativo è stata espressa dalla ex sindaca Virginia Raggi: «Negli anni scorsi, a Ostia, abbiamo ripristinato la legalità, abbattuto i chioschi irregolari e addirittura creato una spiaggia pubblica là dove c’era uno stabilimento abusivo. Con questa visione avevamo avviato un iter per molti altri stabilimenti sul litorale romano, ma la giunta municipale di Ostia appena insediata aveva bloccato questa piccola rivoluzione alla quale avevamo dato vita indicendo delle gare pubbliche. Oggi il Tar ci ha dato ragione e ha annullato il provvedimento della nuova giunta municipale di Ostia a guida Pd ripristinando i bandi che noi avevamo indetto per “liberare” le spiagge di Ostia. Da anni ci battiamo per eliminare vecchi privilegi e aprire il settore alla concorrenza. Senza gare, saranno sempre gli stessi a spartirsi le nostre spiagge».

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  1. Non riesco a trovare il provvedimento del TAR. C’è sicuramente nel database della Giustizia Amministrativa ma mi sono arreso davanti alla mole di decisioni pubblicate negli ultimi giorni. Lo cercherò con più calma, salvo che la redazione non lo abbia e non lo pubblichi.
    Da quanto scrive la stampa romana, l’annullamento della gara è stata censurata in quanto il provvedimento di annullamento non era firmato dal dirigente apicale del settore. Probabilmente (le sentenze prima si leggono e poi si fanno le considerazioni) il ricorrente ha ragione, ma non ce ne frega nulla, se quello è il presupposto. Perché?
    Perché si tratterebbe di una decisione basata su una violazione formale, che è importantissima nel caso specifico, ma non ha carattere generale, e soprattutto non ha carattere politico/sociale.
    Se il dirigente avesse firmato? Era giusta la revoca dei bandi? Non si può dire. E’ come se a me annullassero una multa per divieto di sosta perché il vigile non ha firmato il verbale. La mia multa è nulla, ma non si può dire che il divieto di sosta non esiste più e che sono ingiuste le multe per tale violazione.
    Che siamo pro-aste o contro, limitiamoci a discutere di argomenti effettivi e non meramente formali legati al caso singolo, e possibilmente con moderazione di linguaggio.

  2. Questi tar sono allo sbaraglio, per due anni quelle concessioni non le tocca nessuno. Soprattutto per gli ante 2009 la sfida verrà vinta, e nella riforma post delega questo sarà uno dei principi per salvare le aziende e molte famiglie . Le basi giuridiche ci sono e derivano da molte decisioni delle corti europee.

  3. Ruggero Barbadoro says:

    Scritto in risposta a Virgininia Raggi da concessionario di Ostia STEFANO DIMarzio. Che io PERSONALMENTE Ruggero Barbadoro pres.FIBA CONFESRCENTI ROMA condivido in pieno al 100/ per cento Sindaca raggi bugiarda a 5 stelle….
    Il Tar ha bloccato solo per il ritardo della determina dirigenziale che seguiva la delibera di giunta x l’annullamento di un bando Illegittimo in quanto vorrei ricordare che il consiglio di stato ha disposto il rinnovo di tutte le concessioni balneari italiane fino al 31 dicembre 2023 …..questo in risposta alla legge 145 del 2018 e alla 70 del 2020 che rinnovavano le concessioni fino al 2033…..e udite udite…volute e firmate entrambe dal movimento 5 stelle prima con la lega e poi con il PD. E non dico altro. Anzi…
    I chioschi che la sindaca dice di aver abbattuto sono quelli di proprietà del comune stesso insistenti sulle spiagge libere a gestione comunale. Che ridere….
    Per quanto riguarda la demolizione dello stabilimento aspetti la sentenza definitiva perché mi sembra che alla prima sentenza penale il concessionario non è stato condannato per alcun abuso….
    Stessa cosa per lo stabilimento la Cassetta sequestrato x anni dalla giunta grillina e poi dichiarato privo di abusi da un tribunale. Vergogna Raggi .
    Le concessioni di Ostia vanno rinnovate come tutte quelle in italia.
    La legge parla chiaro. E va rispettata. E basta raccontare frottole ideologiche.

  4. Ruggero Barbadoy says:

    Scritto da un concessionario di Ostia solo questa è la verità…. Sindaca raggi bugiarda a 5 stelle….
    Il Tar ha bloccato solo per il ritardo della determina dirigenziale che seguiva la delibera di giunta x l’annullamento di un bando Illegittimo in quanto vorrei ricordare che il consiglio di stato ha disposto il rinnovo di tutte le concessioni balneari italiane fino al 31 dicembre 2023 …..questo in risposta alla legge 145 del 2018 e alla 70 del 2020 che rinnovavano le concessioni fino al 2033…..e udite udite…volute e firmate entrambe dal movimento 5 stelle prima con la lega e poi con il PD. E non dico altro. Anzi…
    I chioschi che la sindaca dice di aver abbattuto sono quelli di proprietà del comune stesso insistenti sulle spiagge libere a gestione comunale. Che ridere….
    Per quanto riguarda la demolizione dello stabilimento aspetti la sentenza definitiva perché mi sembra che alla prima sentenza penale il concessionario non è stato condannato per alcun abuso….
    Stessa cosa per lo stabilimento la Cassetta sequestrato x anni dalla giunta grillina e poi dichiarato privo di abusi da un tribunale. Vergogna Raggi .
    Le concessioni di Ostia vanno rinnovate come tutte quelle in italia.
    La legge parla chiaro. E va rispettata. E basta raccontare frottole ideologiche.

    • il professore says:

      La vergogna e’ che il lavoro di decine di migliaia e i lavori annessi alle concessioni altre centinaia di migliaia di persone sia in mano alla politica … alle regioni e ai comuni questo schifo va fermato … chissa forse ci pensa Putin a mettere in ginocchio l’Europa

    • noi siamo con lei signor stefano basta subire abusi da parte dei 5s e dalla magiustratura ….raggi dovresti essere denunciata per cio che hai fatto sia a noi balneari che agli ambulanti cosi come dovrebbe dimettersi il signor draghi persona non eletta e dittatore non voluto dal popoli italiano..draghi e 5s state distruggendo il turismo italiano con la complicità dei partiti….se si dovesse applicare la bolkestain ( come prevede la direttiva) ad esempio nel lazio (dopo l uscita della mappatura da parte della regione che è l unica ad averla pubblicata…476 pagine con tutte le licenze canoni e superfici nonchè i km costieri della regione che sono 245 di cui il 20 massimo 30% occupati e non tutti da stabilimenti )verrebbe dimostrato che non c è scarsita di risorsa . e questo è sentenziato nella promoimpresa della corte di giustizia europea la quale dice che si dovrebbe valutare caso per caso licenza per licenza rterritorio per territorio al fine di dire si qui possiamo fare bandi o no…..quindi finitela di prenderci per il culo credendo di avere a che fare con degli sprovveduti , non è cosi, e noi ci difenderemoe vi renderemo la vita molto ma molto dura

  5. Lorenzo Pinto says:

    Da romano sogno il giorno in cui verranno abbattuti tutti i muri, aziendali e privati che impediscono non solo l’accesso, ma anche la semplice VISTA del “mare di Roma” a tutti i romani.
    Quei muri sono una delle tante VERGOGNE di questo Paese.
    Se verranno abbattuti sarà una conquista per tutti i cittadini.

  6. I balneari di Ostia che si lamentano sono veramente senza vergogna.
    Uno stabilimento di 100 mt di battigia, con 100 cabine, a Ostia, prima che inizi la stagione, ha già incassato 300.000€.
    Se apre 700 lettini a giugno, luglio, agosto e settembre incassa altri 15.000€ a week end.
    Col ristorante e bar, se li da in gestione, incassa altri 80.000€.
    E paga 15.000€ di concessione e lo stipendio a 1 bagnino (quasi sempre è figlio o nipote del gestore) e a 2/3 spiaggini a 40€ al giorno solo i week end.
    E pure che vi lamentate…

    • ma che cazzo dici max …40 euro al giorno? forse li pagano i tuoi amici che hanno le cooperative e sfruttano il personale .per 40 euro al giorno nessuno sta 10 12 ore sotto il sole e preferiscono prendere il rdc… 700 lettini a giugno? ma ndo cazzo vivi e finiscila di dire cazzate…..e se vuoi prenditi il brevetto di salvataggio che ti assumo io a 2500 euro al mese ( ma devi avere l esperienza che io ha maturato in 40 anni di lavoro ) oppure 1500 1800 ( e non assunti tramite cooperative) come faccio con i ragazzi che lavorano con me .voi tutti avete un idea molto distorta della balneazione ……

  7. Nikolaus Suck says:

    L’intervento del sig. Barbadoro dello stabilimento Venezia mi ha fatto tornare in mente un servizio di Report del 16 maggio 2010 che è tuttora in rete, anche trascritto, sulla gestione di stabilimenti e spiagge “libere” a Ostia. illuminante perché a parlare, molto liberamente, erano proprio i gestori intervistati, sia concessionari (compreso il sig. Barbadoro) che dichiaratamente abusivi. E su tutti, ma proprio tutti, i temi di cui si legge qui, la musica era parecchio diversa, e molto illuminante. Da rivedere anche dopo 12 anni!

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