Lazio

Ostia, bandi annullati: concessioni balneari tornano a precedenti titolari

La nuova giunta ha cancellato definitivamente la riassegnazione di 37 stabilimenti decisa dalla sindaca Raggi con una fuga in avanti che aveva fatto scalpore

Gli stabilimenti balneari e i chioschi di Ostia torneranno in mano ai precedenti proprietari per i prossimi due anni. Lo ha stabilito la giunta del X municipio di Roma, che nei giorni scorsi ha annullato definitivamente i bandi per la riassegnazione di 37 concessioni demaniali marittime pubblicati dalla giunta precedente.

La decisione della sindaca Raggi, oltre che suscitare scalpore, si era rivelata un vero e proprio pasticcio: il 22 dicembre dello scorso anno il X municipio di Roma aveva pubblicato a sorpresa i bandi di gara per riassegnare le concessioni di 37 stabilimenti balneari, rifiutando la validità dell’estensione fino al 2033 disposta dalla legge 145/2018 e istituendo le gare appena dieci giorni prima la scadenza dei titoli. Oltretutto, agli eventuali interessati veniva proposta una concessione di un anno appena, ovvero una durata talmente esigua che aveva determinato il fallimento delle procedure di gara, con appena 47 domande presentate per 24 stabilimenti balneari, mentre per altri 13 non era prevenuta nemmeno un’offerta.

Da parte loro i precedenti gestori, ritenendo che ci fossero vari profili di illegittimità dei bandi di gara, avevano presentato ricorsi al Tar, ma ora la decisione della nuova giunta capitolina riporterà le attività nelle loro mani almeno fino al 31 dicembre 2023. In seguito alle procedure andate semideserte, infatti, il X municipio aveva deciso già il mese scorso di ignorare la graduatoria e sospendere i bandi in autotutela, e nei giorni scorsi li ha annullati definitivamente.

La delibera di annullamento, la numero 147279 del 15 dicembre 2021, spiega nero su bianco i motivi della decisione, che sarebbero principalmente legati alla presunta illegittimità dei bandi redatti dai funzionari della giunta Raggi: «Le procedure di evidenza pubblica avviate hanno disatteso i contenuti dell’art. 1 commi 682 e 683 della legge 145/2018 (Finanziaria 2018), costituendo un unicum del territorio nazionale, nonché dell’art. 182 D.L. 18/2020 (decreto rilancio)», spiega la delibera, ammettendo così la validità dei provvedimenti statali che avevano disposto l’estensione delle concessioni al 2033 e che non potevano essere ignorati dall’amministrazione comunale. Nel frattempo è arrivata la sentenza del Consiglio di Stato che ha comunque annullato la validità della proroga al 2033 e imposto la riassegnazione delle concessioni tramite gara entro due anni, ma appunto il Campidoglio con la delibera di annullamento si è allineato a questa decisione, bloccando la fuga in avanti della precedente giunta. La vicenda dovrebbe dunque chiudersi qui, a meno che i vincitori delle gare annunciati il mese scorso non decidano a loro volta di presentare ricorso.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in demanio marittimo, turismo e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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  1. Solito lavoro a firma 5 stelle!! E comunque se tra due anni non ci sarà una legge quadro nazionale sarà un bordello così ovunque ovviamente…..e poi via coi ricorsi!!!

  2. È il fallimento dei pentastellati e dei loro sostenitori astaiuoli. A mio modesto avviso, anche nel 2024, senza una nuova legge, le gare che saranno avviate da qualche altro sindaco “intraprendente” come la Raggi, saranno illegittime.

  3. E vai non facciamo la riforma, speriamo di guadagnare altro tempo per fatturare illegittimamente su proroghe illegittime, questo è il progetto di alcuni politici e sindacalisti: arrivare al 2024 non avendo una riforma definitiva(ci vuole molto tempo per farla…….;) ).
    Peccato che riforma o non riforma il Consiglio di Stato ha stabilito che al 2024:
    le concessioni non saranno piu’valide
    qualsiasi proroga sara’ considerata illeggittime
    i funzionari pubblici avranno l’obbligo di applicare direttamente la direttiva comunitaria
    comunqe anche in assenza di riforma,i comuni possono fare i bandi,diversamente le concessioni decadono.

    Coloro che sperano che non ci sia la riforma,sperano nel caos affinche’ il goveno possa varare una proroga d’urgenza ,non rendendosi conto che quella proroga non verrà presa in considerazione da nessun tribunale, gettando nel baratro invece tutti quegli imprenditori che da una riforma seria potrebbero trarre vantaggi in termini di tutele legittime.

    Le promesse da circo di alcuni sindacalisti e politici, sono quelle che vi danneggeranno di più,perche voi volete ascoltare solo quello che vi fa piacere ascoltare.

    Quindi se c’e’ un sindacato che continua a osteggiare la riforma per puntare ad una ennesima proroga in luogo dei bandi,in realtà non vi sta aiutando..

    • Nikolaus Suck says:

      Eh ma a loro piace così…verso il baratro a suonare di niente gare, ancora proroghe, anzi durata a vita e sdemanializzazione. E qualche pifferaio di Hamelin glieli spaccia pure come “diritti”!

      • l 11 gennaio verro’ personalmente a manifestare sotto il tuo ufficio/i , fatti trovare che il tempo dei fenomeni da tastiere e ‘ finito anche per te avvocato e poi vediamo se hai la faccia di dirmi c e l ho dice l europa e il tuo amico patroni griffi. questa non e ‘ una minaccia intendiamoci bene ma un confronto tra persone civili .

  4. per tutti i balneari il 28 dicembre si va a roma .vogliono approvare una legge (in gran segreto)anche con l aiuto delle forze di maggioranza destra e lega senza consultare parti sociali regioni e comuni . a breve capacchione dara comunicazione. sara guerra e non ci muoveremo fino a che sara chiarita la faccenda a costo di dormire e cagare a piazza montecitorio.mi faro ammazzare come un kamikaze ma non mi toglieranno la mia azienda perche c e l ho dice l europa . patroni griffi sei il primo responssbile di questa storia insieme a giavazzi draghi e d alberti siete delinquenti al servizio dell europa altro che tutele e aste .garavaglia salvini meloni buratti orlando gasparri non vi voteremo mai piu . buffoni ( se fosse confermato) senza dignita

  5. Noi è dal 2018 che si aspetta una riforma con regole chiare: quanti governi sono cambiati? E dal 2012 (quando per altro il non esattamente anti ue Monti aveva prorogato al 2020 senza che la commissione ue avesse da ridire) quanti governi sono cambiati? Noi balneari ci ritroviamo ora a essere vittime di un conflitto istituzionale come poche volte si è visto prima. Lo stato ci risarcisca, e per bene anche.

  6. Caro signore è legittimo che tutti vogliano la proroga almeno rispettata al duemilatrentatre! Che è legge di stato. Il consiglio si è caricato di una funzione che non gli appartiene! Mettitelo in testa chiaro! Poi vorrei vedere se hai fatto degli investimenti perché c’era la proroga fino al duemilatrentatre, e invece così con un mese viene strappata via. Mettiti al posto di tanta gente che ha questo problema! E parla senza sfrugugliare la gente che già sta a duemila con la testa.

  7. Certo e chi ha vinto la gara secondo voi sta zitto ? Ahahaha ma dove vivete ? Nel paese dei balocchi ? Ci sarà l’ennesima figuraccia , i bandi erano legittimi , ma ovviamente questo lo stabiliranno i tribunali , tar , consiglio di stato e corte costituzionale europea !

  8. certo che stara zitto e buono , sei ad ostia.perche non vai tu a fare ricorso dato che parli sempre? fallo dimostra di avere gli attributi e non solo per fare il fenomeno da tastiera. l ho puoi fare anche da libero cittadino messuno te l ho impedisce, perche’ non lo fai? fai fatti non parole

    • Nikolaus Suck says:

      Per fare ricorso non servono gli attributi ma la legittimazione ed un interesse qualificato e differenziato, derivante direttamente dal provvedimento , non lo può fare qualsiasi cittadino. Tu sei messo male sia come fatti che come parole, e molto.

      • perche gli esposti non si possono fare suck? i ricorsi li faranno i diretti interessati ( sempre che abbiano il coraggio di farlo)ma tu come al solito non hai afferrato il senso delle parole. stiamo parlando di ostia suck e fossi in voi ci andrei molto cauto nel parlare.io saro messo male ma tu stai peggio

        • Nikolaus Suck says:

          Il senso delle parole è quello del loro significato. Ricorso significa ricorso, esposto significa esposto. Sono cose totalmente diverse e non c’è proprio nulla da afferrare. Buona vigilia.

  9. Continuate cosi,

    Ripetete senza voler comprendere come le foche al circo che la proroga al 2033 e’ illeggittima.
    Ma chi ve lo fa credere e’ l orso bianco, pronto a prendervi alla scadenza del 2024 le vostre concessioni senza tutele.

    Riflettete su quanti fingono di essere dalla vostra parte per poi pugnalarvi alle spalle

    • felice mi dispiace il primo sei tu a pugnalare , inoltre le proroghe sono state firmate dal presidente mattarella e messe a legge di bilancio e legge di stato o forse era il nostro presidente ( in quel determinato momento) incapace d intendere e di volere? quindi la colpa è del nostro presidente vero felice? se tu hai una legge di stato cosa fai, non segui la legge? ed è quello che abbiamo fatto noi.

  10. Non dite falsita LA MAGGIOR PARTE DEI BALNEARI HA SEMPRE PRETESO LE PROROGHE SENZA I BANDI E RELATIVA RIFORMA, E’ CODI CHE SIETE RIUSCITI AD ARRIVARE AD OGGI.GETTANDO NEL BARATRO ANCHE I BALNEARI ONESTI

  11. Bene che ci sia stato ora questo casino cosi si avranno delle decisioni da parte della magistratura che farà capire come gestire le gare del 2023.

  12. Certo che, considerando la famosa sentenza del CDS, non posso non pensare aI racconti di PALAMARA, nel suo libro “IL SISTEMA”. In questa vicenda, i soprusi sono più che evidenti. Dopo più di un secolo di rinnovi automatici e di leggi sul diritto di insistenza (ingannevoli) successivamente cancellate, questa situazione diventa davvero inaccettabile. L’intervento URGENTE del governo del Paese è assolutamente necessario, altrimenti l’Italia non è altro che una REPUBBLICA DELLE BANANE.

  13. Noleggiatori di ombra, stappa lattine stappa bottiglie, improvvisati “ristoratori” ed organizzatori di eventi, autodefinitesi “IMPRENDITORI”! – :)…Anziché perdere il tempo a scrivere qui e organizzare manifestazioni a Roma, sarebbe meglio adoperarsi per ricollocarsi nel mondo del lavoro visto che tra due anni molti saranno disoccupati. È opportuno cercare centri di formazione professionale fare qualche corso di formazione come addetto alle vendite “, addetto alle mense, scaffalista di supermercati , addetto alla catena di montaggio, addetto al packaging orto frutta, addetti alle pulizie, al giardino ecc. ecc

  14. Ernesto, continua a non capire, o a fare finta.
    Il Presidente della Repubblica puo’ rifiutare di appore il visto ad una legge solo in casi eccezzionali, quello della proroga non lo consentiva.
    La legge comunitaria non consentiva ad una legge nazionale di prorogare, questo era gia stato ampiamente chiarito dalla Srntenza della Corte di Giustizia Europea.
    Ma ad alcuni pinguini balneari continuano a voler credere che la legge di alcuni orsi parlamentari era corretta.
    Grazie a questi balneari, questi parlamentari,questi sinsacalasti arriverete ai bandi del 2024, senza riforma e senza nessuna legittima tutela.
    Posso dire di averlo scritto

    • sei tu che non capisci carlo .la pubblicazione della legge è avvenuta perchè mattarella ha firmato . in quanto alla tua legge comunitaria dammi le prove che nei trattati è ratificata tale supremazia. la nostra tutela è gia inserita nelle due sentenze della corte europea ma il cds guarda caso l ha dimenticata

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