Attualità

“No alle concessioni balneari al 2033”, c’è anche il ricorso a Mattarella

Una società napoletana si è rivolta al presidente della Repubblica per mettere le mani su uno stabilimento di Follonica, ritenendo illegittima l'estensione prevista dalla legge 145/2018

La costa toscana continua a essere territorio di forti conflitti sull’estensione al 2033 delle concessioni demaniali marittime. A poche settimane di distanza dal clamoroso ricorso dell’Antitrust contro il Comune di Piombino, nella vicina Follonica una società privata si è appellata direttamente al presidente della Repubblica per contestare la delibera con cui l’amministrazione comunale ha applicato la legge 145/2018, che ha disposto l’estensione di quindici anni delle concessioni balneari.

Il fatto, riportato dal quotidiano Il Tirreno, risale allo scorso 6 novembre: la società Perelli srl di Giorgio Morelli, con sede a Portici in provincia di Napoli, ha presentato ricorso straordinario al presidente della Repubblica impugnando la delibera con la quale il commissario prefettizio Alessandro Tortorella aveva approvato l’estensione delle concessioni demaniali al 2033. Secondo il ricorrente, la legge 145/2018 sarebbe infatti in contrasto con il diritto eurocomunitario, prevedendo un rinnovo automatico al medesimo titolare anziché una procedura selettiva secondo quanto previsto dalla direttiva 2006/123/CE, nota come “Bolkestein”.

Il Comune di Follonica si è già opposto al ricorso della Perelli srl, decidendo di costituirsi in giudizio, pertanto la questione è ora in mano al Tar Toscana che dovrà esprimersi nelle prossime settimane. In caso di vittoria da parte del ricorrente, l’amministrazione della località toscana rischia di dover annullare la delibera sull’estensione al 2033 e di istituire le immediate gare pubbliche sulle concessioni degli stabilimenti. Ma gli imprenditori balneari, tramite le parole del responsabile del Sib-Confcommercio Follonica Eugenio Franceschi, si dicono tranquilli: «Al momento la questione non ci tocca più di tanto», ha riferito Franceschi al Tirreno. «Le concessioni sono già tutte in fase di estensione e la prossima settimana verrà apposto il timbro ufficiale. Tutto può succedere ma il rischio credo non ci sia, anche perché l’80% dei Comuni in Italia ha già esteso le concessioni e il presidente della Regione ha confermato la validità della legge 145/2018. Insomma, per ora grosse preoccupazioni non ne abbiamo».

Tuttavia, il continuo fioccare di ricorsi contro l’estensione al 2033 non sta facendo dormire sonni tranquilli ai balneari italiani: la norma, voluta dal ministro al turismo Gian Marco Centinaio durante il primo governo Conte, era stata giustificata come un periodo transitorio per consentire una riforma organica del demanio marittimo, ma tra la caduta dell’esecutivo Lega-5Stelle e la pandemia del Covid-19, l’attuale consiglio dei ministri non ha ancora lavorato nemmeno a una bozza di provvedimento. E finché non arriverà un riordino a mettere fine a questa complessa situazione normativa, purtroppo continueranno a esserci facili margini per i competitor aggressivi che stanno tentando di appropriarsi di uno stabilimento balneare sfruttando i tanti vuoti delle leggi italiane sul demanio marittimo, anziché acquistarne uno sul libero mercato come è sempre stato possibile fare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Alex Giuzio

Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2010 è uno dei giornalisti italiani più esperti e autorevoli in materia di turismo, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge.
Seguilo sui social:
  1. Avatar

    Ricorso a Mattarella?Ma se la 145/2018 è stata inserita in una legge finanziaria firmata dalla stesso Mattarella!!Qui siamo pazzi,siamo un paese ridicolo in mano ad una magistratura rossa corrotta che interpreta le leggi a piacimento !!!Comunque devono stare attenti perché a tirare la corda prima o poi si spezza……

  2. Avatar

    Si chiama Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica è una forma di ricorso non giurisdizionale contro i provvedimenti amministrativi, quali sono le Concessioni demaniali marittime. Il Presidente della Repubblica non lo vede nemmeno, viene esaminato dal Ministero competente che chiede il parere obbligatorio e vincolante al Consiglio di Stato. Nel caso di specie è stata chiesta la trasposizione al Giudice Amministrativo, quindi al TAR Toscana, lo stesso che si occuperà della vicenda di Piombino, ma che si esprimerà solo se l’originario ricorrente entro 60 giorni deciderà di costituirsi in giudizio. Normalmente si “tenta” il Ricorso Straordinario perché costa meno del ricorso al TAR, ma la P.A. chiede quasi automaticamente la trasposizione al TAR sperando che i costi dissuadano il ricorrente dal costituirsi.
    Caro “andre88mi” è probabile che nonostante i tuoi 32 anni non abbia ancora una cultura giuridica sufficiente (ma potresti informarti prima di scrivere), tanto è vero che il tuo sfogo sulla “magistratura rossa corrotta che interpreta le leggi a piacimento” è uno slogan che probabilmente hai sentito al bar e che ti ha entusiasmato, ma che rimane uno slogan. Quella magistratura che tanto ti turba sta applicando esattamente le leggi dello Stato, come l’art. 43 della L. 234/2012 che, non ci crederesti mai, non è mai stata abrogata, oppure come i trattati internazionali e le leggi di ratifica come quella approvata all’unanimità dal Parlamento italiano il 31 luglio 2008 (legge 130/2008 – maggioranza centro-destra e Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri), che prevedono il rispetto delle competenze dell’Unione Europea e delle decisioni della Corte di Giustizia della UE che, pensa un po’, non sono mai state denunciate (procedimento di rigetto del trattato internazionale) , neanche dal governo Conte I.
    Quanto alla corda che si spezza… hai ragione, però bisogna vedere in faccia a chi ritorna con violenza il capo spezzato. Ricordati che se le “proroghe” al 2033 cadono, per una qualsiasi ragione, il danno sarà infinito perché ci si ritroverà nel 2021 o 2022 o chissà quale anno che verrà, ad occupare il demanio marittimo senza alcun titolo e senza alcun paracadute… (art. 1161 C.d.N.) e con conseguente sequestro degli stabilimenti. Forse sarebbe il caso di cautelarsi e chiedere delle proroghe per almeno due anni (il COVID è un’ottima giustificazione) per vedere di chiarire la vicenda a livello nazionale ed europeo.
    Credo che anche Mondo Balneare e i suoi legali dovrebbero battere questa via prudenziale, piuttosto che insistere con sentenze isolate che non dicono quello che proclamano nei titoli come nel caso della sentenza Tar di Firenze, la n. 1377/2020. A proposito come mai è scomparso dalle rubriche l’articolo del 10 novembre (e il relativo commento) con il titolo che annunciava “Concessioni balneari al 2033: dopo la conferma del Tar, i Comuni non hanno più scuse”?

    • Avatar

      Buongiorno sig. Roberto, grazie per il suo interessante commento. Ci corre l’obbligo di rispondere alla parte finale delle sue dichiarazioni.

      1) Lei scrive: “Credo che anche Mondo Balneare e i suoi legali dovrebbero battere questa via prudenziale, piuttosto che insistere con sentenze isolate”.
      Se non le fosse chiaro, Mondo Balneare è una testata giornalistica che si occupa di fare informazione specialistica sul settore balneare. Mondo Balneare non è un’associazione di categoria; il nostro lavoro è pubblicare le singole notizie e non quello di intraprendere azioni legali.

      2) Lei chiede: “Come mai è scomparso dalle rubriche l’articolo del 10 novembre (e il relativo commento) con il titolo che annunciava “Concessioni balneari al 2033: dopo la conferma del Tar, i Comuni non hanno più scuse”?”.
      L’articolo non è scomparso, semplicemente non si trova più in homepage perché è stato superato da notizie più recenti. Può sempre recuperare l’articolo nel nostro archivio, andando nelle pagine di sezione oppure utilizzando la funzione di ricerca. Per comodità le lasciamo il link; in fondo troverà anche il suo relativo commento: https://www.mondobalneare.com/concessioni-balneari-al-2033-dopo-la-conferma-del-tar-i-comuni-non-hanno-piu-scuse/

      Cordialità

      • Avatar

        Il link ce l’ho anch’io, non solo non è presente in Home page (ovviamente), ma non è più presente neanche tra le rubriche (Attualità o Norme e sentenze)… perciò non è più accessibile, salvo che non si sia conservato il link.
        Quanto al punto 1) è ovvio che non mi riferisco ad azioni legali da parte di Mondo Balneare, ma al fatto che sosteniate, anche con articoli di redazione e vostri consulenti, la difesa a spada tratta delle fissazione dei nuovi termini (infatti non si tratta di proroghe, anche se hanno lo strsso effetto), mentre credo sia meno rischioso a questo punto sostenere una “Proroga COVID” piuttosto che puntare su provvedimenti che potranno rivelarsi molto pericolosi per i balneari e per i funzionari che li firmano.
        Cordialità
        p.s. Riconosco senza problemi e con piacere che pubblicate tutte le opinioni senza preclusioni di sorta e questo vi rende merito.

        • Avatar

          L’articolo è stato pubblicato nella categoria “Sib-Confcommercio”, in quanto si tratta di un pezzo firmato dal suo presidente Antonio Capacchione, pertanto lo può trovare nella relativa pagina: https://www.mondobalneare.com/argomenti/sindacati-e-associazioni/sib-confcommercio/

          Riguardo alla difesa dell’estensione al 2033, non vediamo il senso di istituire un’altra proroga di due anni, dal momento che ne esiste già una di quindici che ad oggi è pienamente valida. Naturalmente questa è la nostra opinione, ma siamo pronti a pubblicare idee differenti, se le riterremo interessanti e ben argomentate.

          Grazie per il suo apprezzamento.

  3. Avatar
    Claudio Galli says:

    Buongiorno Sig. Roberto,
    mi permetta qualche considerazione in risposta al suo commento.
    E’ ben vero, come dice Lei, che la magistratura fa riferimento a delle leggi statali valide, come la legge 234/2012 (diritto di rivalsa dello Stato nei confronti delle Regioni e degli enti locali per violazione del diritto comunitario) e la legge 130/2008 (ratifica ed esecuzione del Trattato di Lisbona che modifica il Trattato sull’Unione europea) però anche la legge 145/2018 (prolungamento al 2033 delle concessioni demaniali) è una legge dello Stato Italiano.
    Poi si potrebbe disquisire se questa legge è valida oppure no e, come certo saprà, esiste giurisprudenza sia in un senso che nell’altro.
    Per me non ci sono dubbi: bisognerebbe che chi fa le leggi fosse capace di farle in modo che siano valide e di univoca interpretazione. Detto in altri termini: il responsabile del caos attuale è il Governo, non i Comuni ed i loro Funzionari.

  4. Avatar

    Caro sign.Roberto le chiedo due cose:la prima come mai tutte queste sentenze negative sono uscite quando al governo sono andati i rossi?!!Compito dell’apparato pubblico in tutte le sue forme disapplicare una norma in contrasto con il diritto europeo…bene allora andava disapplicata la 145/2018 a gennaio 2019 e non aspettare mesi e mesi dopo con gente che ha investito(a prescindere che non ci sono alcuni motivi per disapplicarla in quanto pienamente compatibile con la sentenza della corte di giustizia)!!seconda domanda,io dovrei accettare proroga covid?!!bene datemela che mi fate un piacere così vado in corte europea e o viene giù la legge della Spagna che proroga di 75 anni oppure li pretendiamo anche noi visto che 15 non mi stanno bene!Oggi non possiamo fare ricorso perchè l’europa ci risponderebbe che i 15 anni sono decisi dallo stato e non di certo perché loro non siano d’accordo ad una proroga più ampia!!questa è l’unica verità che tutti continuano a negare!!Poi magari mi da qualche delucidazione giuridica sulla legge spagnola anche….

  5. Avatar

    I balneari tranquilli in questa situazione sono come Trump o i terrapiattisti…vivono un’altra realtà!..il risveglio sarà brusco e doloroso

  6. Avatar

    Buonasera Sig. Galli, ha perfettamente ragione: sono tutte leggi dello Stato, ma a parità di fonte e rango, in caso di antinomia prevale l’una o l’altra in ragione della specialità. In questo caso però non è possibile incasellare le due norme nello schema genere-specie non trattandosi di norme che regolano la “stessa materia”. Si potrebbe ipotizzare un rapporto di specialità bilaterale o reciproca, quando due norme esaminate in astratto presentano accanto ad un nucleo comune ad entrambe, anche degli elementi vicendevolmente speciali, tanto che non potrà affermarsi con certezza quale delle due è speciale rispetto all’altra. In realtà neanche questo criterio persuade confermando il sospetto che in realtà si tratti di un’antinomia solo apparente.
    Le due norme, in realtà, possono assolutamente convivere ed essere interpretate in senso eurounitario orientato, nel senso che gli enti territoriali hanno l’obbligo di applicare la norma dell’art. 43 della L. 234/2012 (obbligo del rispetto delle pronunce della CGUE) per tutte le concessioni demaniali marittime in scadenza al 31 dicembre 2020 e non possono applicare quelle norme del legislatore nazionale che potrebbero portare a violazioni degli obblighi derivanti dalla normativa dell’Unione europea e del simmetrico dovere di dare pronta esecuzione agli obblighi derivanti dalle sentenze rese dalla Corte di giustizia dell’Unione europea. Le norme che fissano nuovi termini delle concessioni demaniali marittime, possono avere un’applicazione residuale, e cioè quando non rientrino in quelle fattispecie individuate dalla sentenza del 14 luglio 2016 nelle Cause riunite C-458/14 e C-67/15 della Corte di Giustizia della UE. In tutti gli altri casi devono essere disapplicate.
    Quanto alla giurisprudenza, quella prevalente si schiera decisamente per la disapplicazione, mentre solo alcune sentenze (di cui le più importanti sono quelle fotocopia della V Sezione del CdS e altre di minore importanza di qualche giudice ordinario di prime cure) sostengono la validità della fissazione di nuovi termini di scadenza.
    Condivido con lei la fonte della confusione. I Governi Conte hanno creato più problemi che soluzioni e purtroppo gli effetti si vedranno alla distanza, ma mentre Parlamento e Governo saranno immuni da conseguenze, non altrettanto balneari e funzionari.
    Vorrei rispondere anche a Sig. Andre88mi, ma non mi è semplicissimo. Intanto vorrei tranquillizzarla sui “rossi” perché le assicuro che al Governo non mi pare che ce ne siano, almeno non di quelli dei piani quinquennali, contro la proprietà privata, inneggianti l’esproprio proletario e menate simili, ma sono sicuro che non è la narrazione che sente in giro. Potrei anche aggiungere che l’art. 182 del D.L. 34/2020 l’hanno partorito quelli che adesso sono al Governo e che ha confermato (o almeno ha cercato) la validità della L. 145/2018, ma dubito che riuscirei a convincerla.
    Per quanto riguarda la tempistica delle pronunce della magistratura la invito a leggere la sentenza del Consiglio di Stato del 6 giugno 2018 e varie altre che sono seguite alla Sentenza della CGUE del 14 luglio 2016 (ben prima della 145/2018) e se chiede in giro scoprirà che non esiste alcuna correlazione tra l’avento dei “rossi” e le posizioni giurisprudenziali.
    Sulla legge spagnola sinceramente non sono in grado di darle alcuna delucidazione, anche perché non essendo parte del nostro ordinamento giuridico non trovo ragione per approfondire l’argomento. In ogni caso se è così pacifica come pare essere, potrà essere un buon argomento per difendere la fissazione di nuovi termini al 2033 in caso di apertura di una procedura di infrazione, anche se mi pare che l’argomento “gli altri fanno peggio di noi” non ha mai funzionato come linea difensiva.

  7. Avatar

    Roberto intanto la sentenza del 2016 dice che bisogna valutare caso per caso ogni singola concessione…quindi prego fatelo!!!ci vorranno 40 anni per fare questo!!!le leggi non si possono interpretare solo nelle parti che fanno comodo….se uno volesse potrebbe fare un ricorso solo per questo e sfido il tribunale che mi dia torto!!!Sentenza del 2016 non dice inoltre che non si possono dare proroghe, ma bensì solo che non si possono dare proroghe automatiche!!quindi se il governo avesse proposto 75 anni di proroga(vedasi Spagna) come risarcimento per aver tolto il diritto di insistenza e poi gare con prelazione per concessionario uscente(vedasi Portogallo) chi potrebbe dire qualcosa?!!la ue non avrebbe nulla da obiettare,siete parassiti sociali come voi e i vari giudici e magistrati che vogliono le gare perché ambite ai nostri stabilimenti!!ma non inventatevi cose che non esistono perché ci siamo rotti le scatole di sentire cazzate!!!

  8. Avatar

    Forse non vi è chiaro il concetto che Europa o meno vanno a bando lo stesso , c’è poco da valutare caso per caso . Se per errore il governo attuale dovesse mai prorogare pioverebbero 1000 ricorsi al giorno , ma ve ne accorgerete da soli quando e se questa cosa accadrà , a partire dal vostro vicino di casa sarà il primo chiedere i bandi ,ai ristoratori fronte strada su tutto il lungo mare che pagano 10mila euro al mese di affitto contro i 400€ Ridicoli all anno ,a mio avviso la notizia ancora non è arrivata ancora a gran parte degli italiani/interessati , in un momento di crisi così tutti farebbero domanda ,appena si spargerà la voce vedrete , perché ripeto ancora la maggior parte degli italiani soprattutto chi vive in costa non è al corrente di questa opportunità, sappiate che se per caso questa notizia dovesse arrivare a gran parte degli italiani i giochi si chiuderebbero nel giro di un mese , basterebbe un referendum per chiarire la situazione, e dare voce al popolo italiano intero ,la concessione non è una proprietà , non lo è mai stata e mai lo sarà , chi ha avuto la fortuna di averla per 30 anni beato lui ,ma anche le belle storie prima o poi finiscono ! ‘Mi auguro per i concessionari ma sono quasi certo che in questi 30 anni di regalo dallo Stato si siano messi un po’ di risparmi da parte in modo da vivere una vita tranquilla, poi chissà magari cambiare lavoro fa anche bene , o se vinceranno la gare ben venga , ma ho dei forti dubbi su questo
    Buona serata

  9. Avatar

    Cari Roberto e diario, visto che siete esperti di giurisprudenza, vi risulta possibile che uno stato che non recepisce o recepisce male una direttiva europea possa e fa una legge apparentemente (come dite voi) contro alla direttiva stessa, possa poi applicare tale direttiva a scapito di singoli individui?
    E vi risulta che PA e giudici interni possano sostituirsi alla commissione Europa per arrivare alla corretta attuazione della direttiva da parte dello stato?
    Non è che queste sporadiche azioni di PA e giudici interni sull’applicazione delle direttive siano azioni maggiormente in contrasto con il diritto europeo di quanto non lo sia la 145, legge peraltro che deriva da numerosi confronti con la UE e accettata dalla UE.
    Se siete veri uomini di legge capirete perfettamente a cosa mi riferisco e tirerete fuori le molte sentenze UE a riguardo.
    Tictoctictoc..aspettiamo anche una tua risposta sensata piuttosto che una inutile provocazione , sempre che tu lo possa fare

  10. Avatar
    Tommaso Lo Coco says:

    Cari tutti, avete parlato di leggi e leggine, rossi neri presidenti europa. Tutto in maniera molto dettagliata e intellettualmente ineccepibile, con norme numeri responsabilità e tempistiche. Roba da saccenti sapientoni. Io sono solo un semplice concessionario , che , sotto una legge dello stato ,ho messo la mia vita e quella dei miei figli in uno stabilimento balneare. Ero un odontotecnico e iscritto a odontoiatria a Siena. Poi il caso ha voluto che facessimo una pazzia. Comprare uno stabilimento balneare. Naturalmente con leggi che mi permettevano di lavorarci finche volevo , a Monte di investmenti , migliorare il lavoro della comunità e rinnovare ogni qual volta era necessario pagare canoni da incamerato circa 40000 € annui. Sudore criticità debiti fatica paura tutto quanto per trovarmi soddisftto dopo qualche anno ad avere un bagno che da 6/7 dipendenti ad averne più di 20. Ristorazione migliorata , stabilimento rinnovato più volte. Adesso il signor Dario e tante ipocrite gelosi vigliacchi omuncoli mi fanno il ticchettio della sveglia che suona di morto. Uno stato che a gente come la mia famiglia dovrebbe dar la medaglia a commendatore del lavoro , dovrei ricevere, a sentir questi signoroni , una bella pedata.

    • Avatar

      signor Tommaso, nessuno mette in dubbio l’impegno e la buona volontà di tante persone come lei. Tuttavia anche altri italiani stanno facendo il loro dovere e rischiando di persona, e devono osservare le leggi. La legge (europea) e la costituzionen (italiana) prescrivono semplicemente che le “concessioni” (di qualunque genere) sono “a tempo” e devono permettere la “par condicio” dei soggetti economici. La stortura di tramandare di padre in figlio gli stabilimenti, o di far speculare sul valore “capitalistico” dello stesso (mi riferisco alla possibilità di vendere lo stabilimento a un prezzo di proprietario e non di “gestore”) prima o poi dovrà cessare, non crede ? Non è che si possa prorogare all’infinito, perchè equivarrebbe a riconoscere la proprietà privata sulle spiagge, a favore di soggetti partiti come “gestori”.

  11. Avatar
    nardi franco says:

    dal momento che abbiamo costituito l’europa unita sotto una unica bandiera ( UE ) bisogna che ci assoggettiamo tutti alle leggi della comunità europea. Sono diversi anni che l’europa ci ammonisce che i nostri rinnovi automatici di concessioni demaniali non sono conformi alle normative europee, applicandoci annualmente multe x infrazioni . E qui che entra in ballo il cancro del nostro paese : la classe politica italiana, che non ha mai avuto le palle x chiarire e ordinare tutto il comparto con leggi chiare e inapellabili, senza andare contro alle direttive europee e lasciando un congruo periodo di tempo ai gestori di organizzarsi in tal senso. Solo che la ns politica, assoggetta alle varie lobby e x non perdere consensi da una parte o dall’altra, dal primo monito ed avviso dell’europa, ad oggi non è stato capace di fare chiarezza ! Rinvii, promesse, proclami, ed infine leggi in contrasto con le direttive europee, è tutto ciò che sono riusciti a partorire in 20 anni di indecisioni.
    Gli unici che non hanno colpe, ma che hanno cavalcato l’onda del permessivismo, come avrebbe fatto chiunque, sono i GESTORI, che però ora debbono abituarsi a scenari molto diversi da quelli trascorsi. Forse si erano abituati troppo bene, e a chiunque roderebbe lasciare una buona attività specie di questi tempi, ma come si dice, il tempo cambia spesso le cose…..

  12. Avatar
    Tommaso Lo Coco says:

    Caro Enrico, ho avuto modo di confrontarmi con miei colleghi ultra conservatori. Per una giusta ideologia ho sempre ritenuto che un bene demaniale sia data possibilità ad ognuno di usufruirne. Sono d accordo per cui chiunque puo e desidera cercare di lavorare sul demanio. Vede , però, che io potevo investire su un bene privato, e quando ho avuto la possibilità di gestire uno stabilimento ( e la concessione non me l’hanno regalata , ci puo giurare) ho letto le leggi. Ed era chiaro che queste , nate piu di cento anni fà, davano a chi le possedeva , anni infiniti. Io sono entrato con queste leggi. Lei come tutti gli altri dietrologi , si arroga e sparla di ciò che non ha , perche se aveva o ereditato o ancor piu sacrificato la propria vita nella causa , l’idea di concessione le sarebbe piu chiara . Io sono per le aste , mi creda, ma a questo punto mi si dia almeno 10 anni , dove licenzierei tutti , lavorerei solo io e i miei familiari , raggruzzelerei il più possibile e arrivederci oppurr mi si dua indietro le centinaia di euro spesi e una buona uscita , per l’ottimo lavoro svolto. Cosi mi andrebbe bene. Sennò lotterò a piu non posso perché la mia famiglia, nipoti , possono avere un futuro. E non una pedata.

  13. Avatar

    Stupisce Tommaso che lei ricordi gli aspetti che le fanno comodo come del resto la categoria…la concessione anche ai suoi tempi non era eterna ma andava rinnovata con una “prelazione” che ha impedito ad altri di fare proposte tanto alla fine non avrebbero portato a nulla…il suo orizzonte temporale, cioè i tempi di ammortamento dei debiti, erano di sei anni in sei anni e non, di nuovo, infiniti per cui se si è indebito per decenni è stato incauto e peraltro dal 2009 i debiti non valgono neppure per allungare la concessione perché si sapeva della scadenza…i centinaia di euro spesi sono stati utili a fare i profitti e sarebbe come se lei facesse il camionista e dopo aver fatto centinaia di migliaia di km con il suo camion andasse al concessionario chiedendo di ricomprarlo al prezzo speso da lei..lei come molti della categoria sarete schiacciati dalle vostre sigle sindacali che per avere tutto non avranno nulla neppure un riconoscimento, peraltro già bocciato dalla consulta nella legge del Veneto.

  14. Avatar

    Diario sei un incompetente!Indennizzo ci sarà e prelazione anche perché se no vedrai che ridere….anzi che piangere per tanti rossi di voi!!occhio che la corda si spezza…..compagno

  15. Avatar
    Tommaso Lo Coco says:

    Sig Dario , non mi piace far caciara , soprattutto solo scritta e non davanti ad un caffè. Vede , le ripeto, se davanti al fatto che le concessioni sono sempre state date a chi voleva il rinnovo ( 6+6 oppure 1+1 oppure 10+10) , e a lei non sembra ne civile ne giusto, le ripeto sig. Dario, lei molto probabilmente non ha una concessione. È facile trovare un mezzo per discreditarci. Potevo diventare odontoiatra oppure albergatore o giardiniere. Lo stato mi permetteva di fare il concessionario ed io lho fatto. Adesso vuol cambiare ed io buttar via la mia vita. Che sia lo stato a dirlo fa male dentro. Continuerò a dire che : a sapere che le cose andavano cosi , gli investimenti ( ho sbagliato sopra , non volevo dire centinaia ma centinaia di migliaia di €) non gli avrei fatti, dipendendenti il minimo indispensabile. Se tutte le concessioni avessero le leggi che lei auspica , sul mare vedrei detriti sorretti da fili , e disoccupazione galoppante. Chi avrà in futuro le concessioni in questa maniera , sotto questa legislazione da lei sorretta da invidia e gelosia , farà del mare un ammasso di schifezza. Cosa che adesso non vedo. Il mondo ci invidia le nostre strutture, la nostra organizzazione. Ho clienti da Boston, monaco ginevra parigi Londra, e tanti altri ancora, famiglie che cercano ristoro ed uno stabilimento che sia accogliente. Non uno scatafascio che lei preferirebbe.

  16. Avatar
    Tommaso Lo Coco says:

    Caro sig Enrico ( Diario non lo mensiono perche specula becerando sulla vita altrui senza costruire un dialogo) , anche tutto quello a cui si riferisce , segue una logica tutt’altro che a 360°. Lei parla di camion, senza pensare che il camion è costato tanto , e costa sempre il mantenimento ( benzina, tagliandi , gomme , carrozzeria ecc.ecc.) quindi lavoro varrà qualcosa? Più è tenuto bene piu a fatto lavorare piu avrà valore. Lo stesso uno stabilimento/ ristorante/cinema/ albergo demaniale. Il camion da lei menzionato avra valore se , dopo il sopra scritto , sarà venduto pari al nuovo. Ecco, qua si puo valutare. Ripeto……. non un calcio nel didietro.

  17. Avatar

    Perché o voi concessionari attuali oppure le macerie…o gestiscono le spiagge gli attuali concessionari oppure disoccupazione, macerie, inquinamento e le sette piaghe d’Egitto…io credo che ci siano tante brave persone e imprenditori che saprebbero fare altrettanto bene ma non possono ed è semplicemente ingiusto visto che il bene è pubblico e concesso provvisoriamente.

  18. Avatar
    Tommaso Lo Coco says:

    Vedo che con Diario non è possibile scambiare un ragionamento sano. Ripeto……. quando si comprava una concessione, perche si comprava ( mutui fidejussioni sacrifici) le leggi erano per i concessionari senplici e duraturi = investimenti lavoro sviluppo crescita. Se adesso si vuole cambiar le regole si dia la possibilità di rientrare dagli investimenti. Se questo non accadrà, come te speri , chiunque verrà credi che metterà la sua vita in gioco ? Non credo proprio. Sicuro un maxi sfruttamento e deserto appena lascia. L’evidenza pubblica è un santo diritto per tutti . Siamo tutti uguali, ma con criteri di giustizia. Quindi anche per i posti mercato , notai, lavori pubblici, taxi e tutti quanti lavorino su suolo pubblico o un’azienda parastatale. Fine di tutto e caos totale, blocco investimenti west in tutte le categorie. Sig Diario provi ad avere il coraggio di mettere la sua vita pensando che un giorno gli tolgano tutto, senza se e senza ma. Che farebbe? In giro con la postola , la vedo.

  19. Avatar

    Guarda Tommaso che le regole sono cambiate nel 2009 con l’abrogazione del diritto di insistenza e del rinnovo automatico quindi rispetto alla tua richiesta di 10 anni per recuperare gli investimenti nei hai avuti ben 11 di anni quindi ora è arrivato il momento delle gare.

  20. Avatar

    Caro DIARIO!!! Tu proprio non ci arrivi che le concessioni in questione quando affidate in concessione erano campi incolti e sopra c’e stata fatta un’attività!!! Comunque io la spiaggia c’e lo ….faro ricordo al Tar per tirarla avanti altri 20 anni e tu invece continuerai solo a rosicare!!!

  21. Avatar

    Per Roberto e diario siete gnolosi, gelosi, ripetitivi ( come una Mosca che batte sul vetro…toc toc toc !!) E basta cambiate musica era così nel 2009 ,era così nel 2015 ed è così adesso …..lo dico per voi ne guadagnate in salute anche se dicono che al somaro è inutile lavare la testa col sapone quindi non credo ascolterete!!

  22. Avatar
    Tommaso Lo Coco says:

    Caro Diario, allora prorpio non ci arrivi o non ci vuoi arrivare…… a noi concessionari non interessa quando iniziarono i cambi di legge , perche gli investimenti, per poter lavorare , si sono protratti anche dopo il 2009 , con cambi ombrelloni- lettini- sdraio- forni – cucina ( ho avuto un aluvione nel 2011 7 novembre, tutto distrutto, ho anche video su Youtube dove la cucina lho buttata forno e struttura bar, a ftonte di 120000 € ne ho avuti , per calamità naturale 35000) . E sai che indotto cè dieteo gli stabilimenti e tutte le aziende sul demanio? Migliaia di persone che , guarda caso , ci affiancano nella lotta perche sanno benissimo che se andranno in evidenza pubblica è la loro morte certa. E adesso ti faccio io una domanda…… e i carabinieri poliziotti finanzieri ppmpieri e rutti i lavoratori statali? E allora perche non facciamo che lavoriamo 10 anni per uno? Perche appena entri in un arma rimani con contratto statale per sempre? Con ottime pensioni ? Il tuo ragionamento dovrebbe essere imposto a tutto cio che è statale, e dottori di ospedali, per giunta. Diario se uno statale , io voglio il tuo posto se mi cacciano.

  23. Avatar

    tommaso tommaso, alle professioni a cui tu fai riferimento si accede con concorso pubblico e selezione ed è per questo che sono ruoli a tempo indeterminato a cui tu non puoi subentrare pagando mentre i balneari non hanno fatto la benché minima selezione pubblica e la tua domanda lo dimostra..comunque il tempo è galantuomo caro Tommaso e da quello che leggo ormai a voi è scaduto.

  24. Avatar
    Tommaso Lo Coco says:

    Sig. Diario, quel suo Tommaso Tommaso sa proprio di bolscevico, agghiacciante storia dell’umanità. Appena lho letta ho avuto i brividi, conoscendo molto bene come si è evoluta in russia e in pochi altri paesi (menomale in Italia lo abbiamo schivato ma non del tutto debellato, come lei dimostra) . Tornado a noi , non capisco perché tutti non potremmo studiare e fare un concorso pubblico. Perche se la prima non passo , posso passare alla prossima. Perche la selezione? Te credi di essere meglio di me ? ( bolscevismo puro) . Rifaccio esame e selezione e i prossimi anni li lavoro io. Perché ” lavori a tempo indeterminato statali” perché ? Il concessionario è un uomo a cui lo stato affida un bene per produrre , investire dar lavoro ( dipendenti terziario produttivo) elementi essenziali per lo stato per il cittadino , quindi. Le concessioni vanno sempre su questa linea lavorativa perché altrimenti lo stato ( e lo sa benissimo) perderebbe migliaia di posti forza lavoro , produttività.
    Lei non capirà mai , lei , bolscevico, non capirà mai. Perche vive alle spalle di chi investe , di chi produce e fa soldi con le proprie mani . Gelosia? Incompetenza? Stupidita? Rabbia ? Non so e non spetta a me dirlo, figurarsi poi in una semplice chatt.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *