Attualità

Milleproroghe, Gasparri: “Serve tempo per mappatura concessioni balneari”

Il senatore di Forza Italia: "Non stiamo difendendo dei privilegiati; stiamo tutelando un pezzo di economia italiana"

«Nessuno vuole difendere i privilegi. Le imprese balneari devono pagare giuste cifre per le concessioni. Nessuno deve ricevere regali. Bisogna però considerare gli enormi danni che queste imprese hanno subito con le mareggiate e con gli eventi climatici avversi che si sono ripetuti più volte dalla fine dell’estate a oggi». Lo dichiara il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (Forza Italia), tra i principali firmatari di un emendamento al decreto milleproroghe che propone lo spostamento in avanti di un anno della scadenza delle concessioni balneari, dal 2024 al 2025.

«L’Europa deve capire se la “risorsa” spiagge in Italia sia scarsa o meno. Bisogna completare la mappatura. Serve tempo. Se poi invece il governo è in grado di garantire una soluzione rapida che risolva tutti i problemi con il consenso delle categorie, noi saremo i più felici del mondo», prosegue Gasparri. «Forza Italia ha messo tra i segnalati del milleproroghe, come immagino farà anche la Lega, il proprio emendamento, che serve a guadagnare tempo per completare la mappatura, verificare se la risorsa sia scarsa o meno, rappresentare la situazione alle autorità europee e prendere poi le decisioni migliori a tutela della continuità delle imprese. Non vogliamo che questo settore sia colonizzato. Altre forze politiche hanno assunto posizioni ancora più dure».

«Ribadisco: non si difendono dei privilegiati, si difende un pezzo di economia reale italiana», conclude il senatore di Forza Italia. «Le imprese balneari sono fondamentali per il turismo. Rappresentano una grande risorsa, colpita da varie avversità climatiche, che va tutelata e valorizzata. Difendiamo quindi con convinzione l’emendamento che serve a portare avanti un confronto nelle sedi nazionali ed europee che deve vedere coinvolte tutte le forze politiche, non solo di maggioranza, insieme ai rappresentanti del mondo balneare. Il nostro emendamento è stato sottoposto anticipatamente a tutti i gruppi di maggioranza e ha ottenuto alcune significative adesioni».

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  1. Senatore Gasparri, sappiamo bene che in un anno non si riuscirà a fare mappature e risolvere il gravoso problema, perché? Fare una mappatura con i mezzi che abbiamo a disposizione è cosa che si fa in pochissimo tempo, non c è la volontà politica. Rimandate di un solo anno reca un grande danno agli imprenditori, sopratutto a quelli colpiti dalle alluvioni purché investiranno di nuovo con grande incertezza. A mio avviso bisognava insistere in Europa per ripristinare la145 del 2018. Un governo forte come non mai ha la forza di farlo.la verità è che ci volete tenere stretti alle p….le.

  2. Interessante che Gasparri debba puntualizzare che non si vogliono mantenere i privilegi perché è segno di una consapevolezza della cattiva opinione della collettività. Un rinnovo di un anno non serve a nulla ma deteriora l’immagine dei balneari!

    • Se l’ opinione della collettività comandasse, scomparirebbero i finanziamenti ai partiti, e l esistenza stessa dei politici. Quasi sempre le scelte giuste non premiano, se questo è il motivo per le scelte sbagliate, si potrebbe reintrodurre anche la pena di morte.

    • Osservatore says:

      Chiediti perché c’è questa consapevolezza, perché i racconti sono distorti da un sistema di informazione che fa acqua da tutte le parti . Taci senti a me

      • Molto Perplesso says:

        Ma quale sistema di informazione. Basta andarsi a serenamente guardare il significato della voce “privilegio” sul vocabolario. Significato in base a cui i balneari sono oggettivamente “privilegiati” rispetto ad altri imprenditori se non altro perché:
        – poter fare impresa sfruttando risorse collettive è oggettivamente un “privilegio”;
        – poterlo fare in esclusiva sottraendo quelle risorse a qualsiasi uso altrui è oggettivamente un “privilegio”;
        – poterlo fare ad un prezzo molto inferiore (mediamente dalle 5 alle oltre 10 volte) a quello di un qualsiasi canone di mercato di altri immobili strumentali, è oggettivamente un “privilegio” (e che ci siano anche altre spese, come del resto anche per qualsiasi altra impresa su suoli e in locali privati, è totalmente irrilevante);
        – averlo potuto fare e continuare a farlo oltre il tempo e le scadenze previsti nelle concessioni, solo grazie a “proroghe” generalizzate di titoli che sarebbero scaduti da tempo, è stato ed è oggettivamente un “privilegio”.
        E direi che basta, senza bisogno di andare oltre.

  3. Per i PRO ASTE più incalliti che pensano che si possano fare le gare facilmente perché ci sono gli strumenti….
    da Repubbica di oggi “Vanno impegnati entro la fine dell’anno tra Pnrr e vecchi fondi strutturali europei. Regioni e ministeri in ritardo, centrali di spesa ingolfate, Comuni senza tecnici specializzati”.
    Il mio comune 18000 anime 56 concessioni balneari più ristoranti, libere attrezzare ecc…vai facciamo i bandi in 6 mesi

  4. Ci stanno solamente prendendo per il culo, stanno solo prendendo tempo per arrivare a dicembre quando le nostre concessioni scadranno.non esistono proroghe ne leggi a favore dei balneari (leggete bene la sentenza del Consiglio di stato).possono fare solo una legge per mettere all asta le concessioni! L unica cosa che possiamo fare,e fare causa allo stato e alla regione per averci ingannato facendoci sborsare soldi per il rinnovo e soldi per gli investimenti che credevamo di ammortizzare entro il 2033.bisogna anche muoversi perché stanno per scadere 5 anni dopodiché addio! Ciao a tutti.

  5. Caro senatore Gasparri il tuo capo di governo Meloni vuole governare per i prossimi cinque anni e non vuole mettersi contro l’Europa su questioni già concordate e decise con lo Stato Italiano (vds la vicenda balneari con l’approvazione del decreto concorrenza) e sopratutto non vuole perdere i fibanziamenti Rispondi…..cercherà di trovare un buon compromesso per l’Italia…… invece di remarle contro cercate di aiutarla con i vostri parlamentari europei affinché possa raggiungere ad un buon compromesso….

    • ……(da fonte ANSA)….. La Commissione europea è “in contatto con le autorità italiane” anche in vista dell’attuazione dei loro impegni”.
      Lo ha detto una portavoce dell’esecutivo Ue rispondendo a una domanda sulla possibilità che il governo proceda con una nuova proroga delle concessioni balneari oltre il 2023.
      “Stiamo seguendo molto da vicino” le “recenti discussioni in Italia sulla riforma della legge sulla concorrenza adottata lo scorso anno e anche quale potrebbe essere l’impatto” per le “concessioni balneari”, ha evidenziato. Bruxelles ha aggiunto che le concessioni balneari non fanno parte formalmente degli obiettivi del Pnrr………. Ci stanno già attenzionando

        • beh non proprio,formalmente magari no..ma sostanzialmente si perchè la concorrenza riguarda anche le concessioni demaniali.

          Comunque non sarebbe possibile erogare dei contributi se poi viene applicata una sanzione pecuniaria per violazione di una direttiva.

          Sotto altro profilo sarebbe impensabile che le aziende turistiche possano ricevere contributi dal pnnr (es.riqualificazione energetiche) quando insistono illegittimamente sul demanio.

          Ecco..solo formamalmente..

          • Dov’è scritto che nn sarebbe possibile erogare contributi se poi vieneapplicatauna sanzione pecuniaria per violazione di una direttiva…????
            e poi perfetto non dateci contributi del pnrr

        • Questa affermazione del portavoce è un meriun avvertimento all ‘Italia in quanto afferma che le concessioni non fanno parte formalmente degli obbiettivi del pnrr ma che stanno seguendo molto vicino la vicenda in argomento a seguito dell’approvazione e relativa applicazione del dl concorrenza

  6. Non comprendere la GRAVITÀ DELLE CONSEGUENZE CHE L’APPLICAZIONE DELLA BOLKSTEIN COMPORTEREBBE NEL SETTORE DEL TURISMO BALNEARE ITALIANO È DAVVERO ABERRANTE, direi demenziale, stupido; significherebbe davvero la fine per il popolo del “bel paese” che tutto il mondo ci invidia. Grazie alla “COMODA” DIRETTIVA, molti stranieri, non avrebbero alcuna difficoltà a COLONIZZARE la nostra Italia. Tedeschi, francesi, Belgi, olandesi, austriaci e tanti altri popoli avranno il diritto di partecipare al “BANCHETTO” da loro IMPOSTO, con un “menù” che nessun’altra Nazione potrà mai offrire, e sicuramente, una volta entrati, non si faranno trattare come gli attuali concessionari, che qualche deficiente opportunista chiama lobby (sic!), nessuno potrà più cacciarli, statene certi. Non so voi, a me, il solo pensiero mi si accappona la pelle, giuro, mi vengono i brividi. Se l’Europa fosse una cosa seria, davvero UNITA e soprattutto ONESTA, di sua stessa iniziativa, non dovrebbe permettere questo ABUSO.

    • Maurizio Olivieri says:

      Trovo il tuo pensiero giusto e corretto, ma i media non vedono o non vogliono vedere il disastro che andremo ad affrontare……che dire speriamo bene….

    • Molto Perplesso says:

      La conseguenza dell’Europa unita è proprio questa: tedeschi, olandesi, francesi, italiani etc., sono tutti cittadini europei della stessa Unione e sullo stesso piano tra loro. Motivo per cui non viene in considerazione nemmeno la “reciprocità”, che opera solo tra entità distinte e separate.

      • “Molto perplesso”, non potevi scegliere nickname più appropriato, tant’è, pur di portare l’acqua al tuo mulino (sgangherato) ti è venuta in mente la famosa “regola” QUEL CHE È MIO È MIO E QUEL CHE È TUO, È MIO. Complimenti!!!

  7. La cosa migliore per i balneari, gente che lavora, non sarebbe stata accettare un compromesso di buonsenso anziché cercare di mantenere condizioni di mercato ormai obsolete? Non si può operare e investire nella continua incertezza insistendo su posizioni antistoriche

    • A un concessionario serio, e quindi a tutti, bastava l editto Draghi, firmato all unanimità dal CDM, senza il blitz di Garofoli.
      Per capirsi, valore aziendale dei beni materiali e immateriali. Ma oltre a affrontare il problema, si sarebbe dovuto fare mettere mano al portafogli, annullando il consenso soprattutto a sinistra

  8. Abruzzo Arturo Vincenzo says:

    ON. GASPARRI :
    Insistere in EUROPA a confermare art. 145 del 2018.
    NOI BALNEARI :
    NON SIAMO DEI PRIVILEGIATI
    LA NOSTRA AZIENDA E SUDORE
    NON SIAMO UNA CASTA
    IL NOSTRO LAVORO È UNA MISSIONE

    • …… sei fuori dalla realtà ormai la famosa 145 non esiste più…. Bisogna guardare oltre altrimenti affondare tutti …….

      • Infatti vedrai che andra’ anche meglio della legge Centinaio…..antilobby prepara il Glaviscon per lo stomaco e ricorda che non c’e’ piu’ il draghetto a rubare

  9. Ultime notizie … (ANSA)….. L ‘Europa bacchetta la Meloni. …….Giorgia Meloni, in visita ad Algeri, apre ad una ulteriore proroga – richiesta con forza dai partiti che appoggiano la sua maggioranza – all’applicazione delle norme europee sulla concorrenza per regolamentare le concessioni balneari. Ma da Bruxelles a stretto giro arriva un richiamo al rispetto della direttiva Bolkenstein sulla concorrenza che suona come uno stop all’intraprendenza di partiti. “La questione è complessa. Non ho cambiato sul tema della difesa dei balneari da una direttiva che non andava applicata, quello che ora si tratta di capire è quale sia la soluzione più efficace a livello strutturale. Io immagino una soluzione non temporanea, convocheremo le associazioni dei balneari prima del voto degli emendamenti (al decreto Milleproroghe, ndr) per capire se è più efficace la proroga o altre soluzioni, il mio obiettivo è mettere in sicurezza quegli imprenditori”. Aveva detto la premier rispondendo ad una domanda in riferimento agli emendamenti presentati dai partiti di maggioranza per una nuova proroga al recepimento della Bolkenstein per i balneari. Nel giro di poche ore, Bruxelles ri fa sentire. “Il diritto Ue richiede che le norme nazionali” in materia di servizi “assicurino la parità di trattamento degli operatori senza alcun vantaggio diretto o indiretto per operatori specifici, promuovano l’innovazione e la concorrenza leale” e “proteggano dal rischio di monopolizzazione delle risorse pubbliche”. Dice all’ANSA un portavoce Ue sulla possibile nuova proroga del governo. “Cittadini e imprese – aggiunge – hanno diritto a una procedura trasparente, imparziale e aperta al momento di decidere a quale impresa debba essere concesso il diritto di usare il suolo pubblico, in questo caso le spiagge”. ………

  10. Ci vorrebbe qualcuno che “bacchettasse” te, per le tue stupidaggini, nel riportare notizie di certa stampa, ancorata al vecchio governo (attuale opposizione) che, non accetta la decisione del popolo, il quale, ha scelto di essere governato, da chi fa gli interessi degli italiani. Dovete farvene una ragione!

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