Attualità

Meloni: “Vogliamo mettere al riparo il turismo balneare dall’incertezza normativa”

L'impegno della premier soddisfa le associazioni di categoria

«Turismo vuol dire anche economia del mare, e mare per l’Italia significa anche la straordinaria eccellenza italiana rappresentata dal turismo balneare, che noi, come si sa, vogliamo difendere e mettere al riparo dall’incertezza normativa, in un confronto che è sempre costante e serrato con Bruxelles». Lo ha detto la presidente del consiglio Giorgia Meloni in un passaggio del suo videointervento al Forum internazionale del turismo 2023, che si è svolto ieri a Baveno, sul Lago Maggiore. L’intervento integrale della premier può essere visto nel video in alto (la frase sul turismo balneare si trova a partire dal minuto 11).

Le parole di Giorgia Meloni sono state accolte positivamente dalle associazioni di categoria degli imprenditori balneari. Questo il commento di Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari-Confindustria: «La presidente del consiglio Giorgia Meloni, intervenendo in collegamento al Forum internazionale del turismo, non ha dimenticato di trattare la questione riguardante le concessioni turistico-balneari. Infatti nel suo completo intervento sulle tematiche del turismo, che ha toccato le varie componenti di questo importantissimo settore economico, la premier ha sottolineato l’importanza strategica di tutta l’economia del mare, ricordando proprio di avere istituito per la prima volta il ministero del mare che ha da poco redatto un piano strategico sull’economie che proprio dal mare derivano. In questo contesto, Meloni non ha dimenticato di sottolineare l’importanza del turismo balneare e la volontà del governo di proseguire la trattativa con Bruxelles per dare certezza normativa ai concessionari».

«Queste dichiarazioni assumono un valore importante per quel che riguarda l’orientamento politico di questo governo, soprattutto alla luce dei recenti accadimenti», prosegue Licordari. «La sentenza della Cassazione che ha spazzato via dall’ordinamento giudiziario l’errata pronuncia del Consiglio di Stato su cui molti hanno basato l’attacco alle imprese balneari italiane, primi fra tutti i tecnocrati di Bruxelles che pochi giorni orsono hanno recapitato all’Italia un parere motivato dal sapore di un ultimatum, basandosi anche sulla sentenza oggi evaporata. La soluzione è a portata di mano del governo, che senza indugi, a nostro avviso, deve tramutare in norma il risultato della mappatura delle coste italiane».

Anche Antonio Capacchione, presidente del Sib-Confcommercio, ha espresso «apprezzamento per l’intervento della presidente del consiglio Giorgia Meloni al Forum internazionale del turismo 2023 che si sta svolgendo a Baveno. È estremamente importante la conferma dell’impegno del governo a risolvere, finalmente, la questione delle concessioni demaniali. Un problema che merita un intervento normativo chiarificatore anche alla luce della recente e importante sentenza della Corte di Cassazione a sezioni unite che, accogliendo il nostro ricorso, ha annullato quella del Consiglio di Stato che aveva fissato la scadenza delle concessioni a fine anno. Ci aspettiamo che già nei prossimi giorni ci sia un intervento legislativo del governo che garantisca la certezza del diritto fornendo indicazioni operative agli enti locali che esercitano le funzioni amministrative in materia e che metta in sicurezza la balneazione attrezzata italiana, che costituisce la parte più importante e preziosa del turismo italiano. Questo nell’interesse delle migliaia di famiglie di lavoratori autonomi e delle aziende attualmente operanti e, soprattutto, nell’interesse del paese che ha, nell’offerta dei servizi di balneazione unici al mondo per quantità e qualità, un importante elemento di vantaggio competitivo dell’Italia nel mercato internazionale delle vacanze».

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