Assobalneari-Confindustria

Licordari (Assobalneari): “Bene ricorso FdI contro sentenze Consiglio di Stato”

Il presidente dell'associazione di Confindustria accoglie con soddisfazione l'annuncio di Giorgia Meloni

«Quanto è emerso ieri mattina dalla conferenza stampa di Fratelli d’Italia sul tema delle concessioni demaniali marittime amplifica con l’autorevolezza del suo presidente Giorgia Meloni le posizioni che Assobalneari Italia sta portando avanti con ferma convinzione da ormai un decennio». Lo afferma Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari Italia – Federturismo Confindustria. «La direttiva Bolkestein non deve essere applicata ai concessionari demaniali delle imprese balneari – sostiene Licordari – poiché riguarda le concessioni di servizi e non di beni, come invece sono gli stabilimenti balneari che ricevono in concessione un’area; allo stesso modo non deve essere applicata perché la risorsa da poter affidare ancora in concessione non è scarsa o limitata, poiché ci sono ancora migliaia di chilometri di costa da poter essere affidati. Si tratta di posizioni assolutamente condivisibili, come pure il richiamo al principio della reciprocità nei confronti degli altri paesi Ue e alla discriminazione che sta subendo l’Italia nei confronti di competitor come Spagna, Portogallo e Croazia e alla difesa della nostra sovranità nazionale, evidenziato dall’on. Francesco Lollobrigida».

Prosegue Licordari: «Assobalneari Italia accoglie con soddisfazione anche l’annuncio dato dalla presidente Meloni e dall’on. Riccardo Zucconi di un ricorso alla Corte costituzionale per sollevare conflitto di attribuzione contro le ultime sentenze del Consiglio di Stato, denunciando l’iniquità delle stesse che vorrebbero sostituirsi all’azione legislativa. Anche noi avevamo auspicato che fosse il governo a intraprendere questa iniziativa, e ci fa piacere che sia stata raccolta da Fratelli d’Italia».

Infine, aggiunge Licordari, «Assobalneari Italia concorda pienamente con l’appello che Giorgia Meloni ha rivolto al presidente del consiglio Mario Draghi di mettere in campo la sua autorevolezza per andare in Europa e chiedere l’esclusione dall’applicazione della direttiva delle concessioni demaniali marittime ai fini turistico-ricreativi, per difendere e tutelare un intero comparto economico fondamentale per l’economia del nostro paese, che non può essere abbandonato alla speculazione delle grandi multinazionali. Principi ribaditi anche in una lettera recentemente inviata dall’on. Carlo Fidanza e dagli altri eurodeputati di Fratelli d’Italia al commissario Thierry Breton, rimasta finora anch’essa senza risposta».

«Porteremo al tavolo dei ministri tutti questi argomenti, supportandoli con documenti di natura giuridica, perché rappresentano la posizione che Assobalneari Italia ha sostenuto in tutti questi anni e che oggi l’on. Meloni ha ancora una volta fatto propria, confermando l’impegno del suo partito», conclude Licordari.

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Assobalneari Italia Federturismo Confindustria

Assobalneari Italia è l’associazione che riunisce le imprese balneari aderenti, a livello nazionale, al sistema Federturismo Confindustria.
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  1. Nikolaus Suck says:

    Bravissimi. Ancora con le concessioni di beni, le risorse scarse e la Spagna & Co. Portate “al tavolo dei ministri” questi bellissimi argomenti totalmente infondati e già smarcati da anni, invece di qualcosa di più costruttivo e almeno valutabile, e non solo li legittimerete, ma li constringerete, ad andare diritti per la loro strada e a fare di testa propria. Il testo è già pronto. Auguri.

  2. Talmemte infomdati che sono stati cassati da tutte le giurisdizioni, ma loro ripartono con le stesse argomentazioni.

    Lo ricordate il Monopoli?

  3. Tutela imprese says:

    Una cosa mi chiedo , per i favorevoli alle evidenze ma cosa dovrebbero fare secondo voi i sindacati e le imprese , dire sì andate , gareggeremo per il bene su quale la nostra impresa insiste ?? Ma come si fa ad essere così ipocriti. Avreste fatto le stesse identiche cose , fino alla fine pur di difendere il vostro lavoro.

  4. È inaccettabile un ipotesi diversa, mandare a gare per fare cosa? Per migliorare cosa? Su quali basi si accetta la conclusione che la concorrenza migliorerà la situazione , è solo un modo di vedere l’economia, ma non significa che sia quello giusto. Anzi per adesso solo danni , investimenti bloccati e gente preoccupata per il proprio avvenire . Complimenti breton bella roba, non stai lottando contro i Benetton ma con delle piccole famiglie che perderanno il lavoro.

  5. in versilia non si può accedere al mare….. non si può neanche guardare……. murato dappertutto . le risorse non sono scarse, mah

  6. Teo+Romagnoli says:

    Il ricorso alla sentenza scellerata e politica del cds è un atto doveroso e sacrosanto. Come sacrosanto dovrebbe essere il doppio binario di valutazione per i “vecchi concessionari pre 2009” che hanno investito forti del legittimo affidamento e del fatto che non si sarebbero mai revocate le concessioni visto che non è logico e non giova a nessuno. Ora il pantano per non dire altro è arrivato fino al collo.
    Entro il 2023 la politica (governo-comuni) non riusciranno a organizzare le evidenze, i concessionari uscenti tempesteranno la magistratura con migliaia di denunce (io ho una concessione fino al 2033 in mano basata su leggi vigenti)
    Naturalmente a dicembre 2023 distruggerò il Mio stabilimento balneare e nell’ estate 2024 non ci sarà nulla sulle spiagge i permessi degli organi preposti impiegano 2/5 anni ad arrivare. I nuovi assegnatari di certo non potranno restare per decenni altrimenti si ritorna alla storia di padre in figlio e alla fine distruggeranno tutto pure loro. A chi giova questo autolesionismo??
    Ma che alzino I canoni e la facciano finita..
    Tanto è evidente che gli indennizzi ai vecchi concessionari li debbano pagare i subentranti quindi è come comprarseli, esattamente come è sempre successo!!
    Ricordo che la scarsità di risorsa va vista in chiave europea e la mappatura deve essere europea..nessuno dice che la scarsità di risorsa deve essere a Rimini o Riccione.

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