Le spiagge più belle del mondo secondo l’Intelligenza Artificiale

Questo articolo fa parte di "Granelli di sabbia"

Divagazioni su processi, forme e tematiche ambientali della spiaggia. Una rubrica a cura del GNRAC.

Condividilo!

Acqua trasparente, sabbia bianca e vegetazione rigogliosa sono gli elementi che nei testi sono associati con più frequenza a "spiaggia bella" e l’Intelligenza Artificiale, che non è mai stata al mare, trova le località associate a questi termini. Ma alla fine vi dirà anche che dipende dai vostri gusti.

Non è chiaro se l’Intelligenza Artificiale (ormai nota come AI, acronimo del suo nome in inglese) renderà la nostra vita più felice o farà di noi degli schiavi. Il programma di Intelligenza Artificiale più noto e più utilizzato è ChatGPT, e se gli chiediamo «Chi sei?» risponde: «Sono un modello di linguaggio sviluppato da OpenAI chiamato GPT-3.5. Sono un programma di intelligenza artificiale progettato per comprendere e generare testo in modo da poter rispondere alle domande e assistere con informazioni su una vasta gamma di argomenti. Posso aiutarti con domande, fornire informazioni, generare testo creativo e svolgere altre attività basate sul linguaggio naturale. Tuttavia, è importante notare che non ho consapevolezza, emozioni o esperienze personali, e le mie risposte sono generate in base ai modelli linguistici appresi durante l’addestramento». In pratica, le sue risposte si basano su modelli statistici e non sulla conoscenza di elementi specifici. Se gli chiediamo informazioni è prontissimo a darcene in gran quantità, un po’ come Wikipedia, mentre se pretendiamo pareri, opinioni o suggerimenti, ci accorgiamo che è più attento a non urtare la nostra suscettibilità (anche se non sa niente di noi e mai lo saprà… crediamo!) che non a venire incontro alle nostre richieste.

A ChatGPT, che non è mai stato al mare, abbiamo voluto chiedere: «Quale è la spiaggia più bella del mondo?». E già dalla sua risposta ci accorgiamo quanto sia sfuggente e bravo ad aggirare gli ostacoli: «La bellezza di una spiaggia è soggettiva e dipende dai gusti personali. Tuttavia, molte persone considerano la spiaggia di Anse Source d’Argent, situata nelle Seychelles, come una delle più belle al mondo. Questa spiaggia è famosa per le sue acque cristalline, sabbia bianca e finissima, e le imponenti formazioni di granito che creano uno scenario spettacolare. Altre spiagge rinomate includono la Baia del Naufrago a Zanzibar, la Spiaggia di Whitehaven in Australia, la Spiaggia di Navagio a Zante (Grecia) e la Spiaggia di Grace Bay alle Isole Turks e Caicos. Tuttavia, la “spiaggia più bella del mondo” è una valutazione personale e può variare da persona a persona in base alle preferenze individuali».

Forse restringendo la domanda possiamo ottenere un parere più determinato! E allora chiediamo a ChatGPT: «Quale è la spiaggia più bella d’Italia?». Ecco la sua risposta: «Anche la valutazione della spiaggia più bella in Italia è soggettiva e dipende dai gusti personali. L’Italia è nota per le sue numerose e affascinanti spiagge lungo le coste, ognuna con le sue caratteristiche uniche. Alcune delle spiagge più rinomate e apprezzate includono:

  1. Spiaggia dei Conigli a Lampedusa, Sicilia: Conosciuta anche come Rabbit Beach, è stata spesso classificata tra le spiagge più belle del mondo per la sua sabbia dorata e le acque cristalline.
  2. Cala Goloritzè in Sardegna: Questa spiaggia è famosa per il suo mare azzurro intenso e per l’arco di pietra naturale che si erge dalla sabbia.
  3. Spiaggia di Tropea in Calabria: Situata di fronte al centro storico di Tropea, questa spiaggia offre una vista spettacolare sulla città e sul mare.
  4. Spiaggia di San Vito Lo Capo in Sicilia: Con la sua sabbia bianca e finissima, è una delle spiagge più famose della Sicilia.
  5. Spiaggia La Pelosa in Sardegna: Caratterizzata da acque cristalline e sabbia chiara, è una delle spiagge più fotografate dell’isola.

La scelta della spiaggia più bella dipende dai tuoi gusti personali, che potrebbero includere preferenze per la sabbia, le attività disponibili, la bellezza naturale circostante e altro ancora».

ChatGPT ci dice che La Pelosa (Sardegna) è una delle spiagge più fotografate dell’isola, e questo lo desume dalla quantità di foto postate sui social, associando questo fatto con la sua bellezza. Ma non si spinge oltre.

Insistiamo con le provocazioni e chiediamo a ChatGPT: «Quale è la spiaggia più brutta d’Italia?»

«È importante notare che la percezione di una spiaggia come “brutta” può variare notevolmente da persona a persona, poiché dipende dai gusti individuali e dalle aspettative. Inoltre, le spiagge possono subire cambiamenti nel tempo a causa di vari fattori, compresi quelli legati all’inquinamento o alle condizioni ambientali.
Alcune spiagge possono essere considerate meno attraenti a causa della presenza di inquinamento, folla eccessiva, mancanza di manutenzione o altri fattori. Tuttavia, è difficile designare una singola spiaggia come la più brutta d’Italia, in quanto la bellezza o la mancanza di essa è spesso soggettiva.
Se hai una località specifica in mente o desideri informazioni sulle condizioni attuali di una spiaggia, potrebbe essere utile cercare recensioni online o notizie locali per ottenere informazioni aggiornate.
È importante sottolineare che etichettare una spiaggia come la “più brutta” è altamente soggettivo e può essere offensivo per le comunità locali e gli amanti del posto. La bellezza di una spiaggia dipende da molteplici fattori, comprese le preferenze personali, le condizioni meteorologiche, la stagione e altri elementi.
In generale, è preferibile evitare giudizi negativi generalizzati su luoghi specifici. Se hai domande su una spiaggia o un’area costiera particolare, potrebbe essere più costruttivo cercare informazioni specifiche sulla sua situazione attuale, le attività turistiche e le iniziative di conservazione ambientale
».

Ovviamente ChatGPT non si esprime sulla direttiva Bolkestein, anche se la conosce, e perciò ci dice che «ha suscitato una serie di controversie e proteste in vari paesi europei a causa delle preoccupazioni riguardanti le condizioni di lavoro, la protezione sociale e la sovranità nazionale». Allora abbiamo provato a chiedergli: «Sono migliori le spiagge libere o quelle gestite da stabilimenti balneari?». E qui l’Intelligenza Artificiale si è preoccupata anche di organizzare la risposta con elenchi puntati ed evidenziando i vari elementi con il grassetto:

«La scelta tra spiagge libere e stabilimenti balneari dipende dalle preferenze personali e dalle esigenze individuali. Entrambe le opzioni hanno vantaggi e svantaggi:

Spiagge Libere:

Vantaggi:

  1. Libertà di Accesso: Le spiagge libere offrono l’accesso gratuito al mare senza la necessità di pagare un ingresso.
  2. Ambiente Naturale: Spesso, le spiagge libere offrono un’esperienza più naturale, senza la presenza di strutture commerciali.

Svantaggi:

  1. Mancanza di Servizi: A differenza degli stabilimenti balneari, le spiagge libere possono non offrire servizi come ombrelloni, sdraio, docce, ecc.
  2. Affollamento: In alcune stagioni, le spiagge libere possono essere affollate, e potrebbe essere difficile trovare uno spazio tranquillo.

Stabilimenti Balneari:

Vantaggi:

  1. Servizi: Gli stabilimenti balneari offrono una gamma di servizi, tra cui ombrelloni, sdraio, spogliatoi, docce, ristoranti e bar.
  2. Comfort: Le spiagge gestite da stabilimenti balneari forniscono spesso un ambiente più organizzato e confortevole.

Svantaggi:

  1. Costo: L’utilizzo degli stabilimenti balneari generalmente comporta un costo, che può variare a seconda della posizione e dei servizi offerti.
  2. Meno Privacy: Le spiagge con stabilimenti possono essere più affollate e offrire meno privacy rispetto a spiagge libere meno frequentate.

La scelta tra spiagge libere e stabilimenti balneari dipende dalle tue preferenze personali, dal tipo di esperienza che cerchi e dalla disponibilità di servizi che desideri durante la tua giornata in spiaggia».

Anche in questo caso, sono solo informazioni senza nessuna valutazione “personale”. Ovvio, non è una persona! Facciamo allora un ultimo tentativo, ma non aspettiamoci che si sbilanci troppo: «È giusto o no che chiunque possa andare sulla spiaggia senza dover pagare?». Ecco la risposta di ChatGPT:

«La questione della gratuità dell’accesso alle spiagge è un tema complesso e dipende da diversi fattori, tra cui le leggi locali, la gestione delle spiagge, la manutenzione delle aree pubbliche e le esigenze delle comunità locali. Ci sono argomenti a favore sia dell’accesso gratuito alle spiagge che della gestione a pagamento. Vediamo alcune delle considerazioni:

Argomenti a favore dell’accesso gratuito:

  1. Diritto all’accesso: Molti sostenitori dell’accesso gratuito ritengono che le spiagge siano risorse naturali pubbliche e che tutti dovrebbero avere il diritto di accedervi senza costi aggiuntivi.
  2. Uguaglianza: L’accesso gratuito può promuovere un senso di uguaglianza, consentendo a persone di diverse fasce di reddito di godere delle stesse risorse pubbliche.
  3. Turismo sostenibile: In alcune destinazioni turistiche, l’accesso gratuito potrebbe incoraggiare un turismo più sostenibile, riducendo la pressione sulle spiagge più popolari e distribuendo i visitatori in modo più uniforme.

Argomenti a favore dell’accesso a pagamento:

  1. Manutenzione e Servizi: La tassa di accesso può contribuire a finanziare la manutenzione delle spiagge, la pulizia e la fornitura di servizi come docce, bagnini e servizi igienici.
  2. Controllo della folla: Limitare l’accesso tramite una tariffa può aiutare a controllare la folla, garantendo una migliore esperienza per coloro che scelgono di pagare.
  3. Investimenti locali: I ricavi derivanti dalle tasse di accesso possono essere reinvestiti nelle comunità locali e nel miglioramento delle infrastrutture turistiche.

La decisione su chi debba pagare per l’accesso alle spiagge dipende spesso dalle leggi locali e dalle politiche gestionali adottate in ciascuna area. In molti luoghi, una soluzione equilibrata potrebbe essere quella di garantire l’accesso gratuito a parte delle spiagge, riservando alcune aree per stabilimenti balneari che offrono servizi a pagamento».

Abbiamo visto che di opinioni non riusciamo a ottenerne, e quindi guardiamo se almeno le informazioni che ci dà sono esatte, e gli chiediamo: «Quanto costa il noleggio di un ombrellone e di una cabina per un giorno in Italia?».

«I costi del noleggio di un ombrellone e di una cabina possono variare notevolmente a seconda della località, della stagione, delle dimensioni dell’ombrellone e dei servizi inclusi. Tuttavia, per darti un’idea generale, ecco una stima approssimativa dei costi medi in alcune zone turistiche italiane:

  • Località Costiere della Riviera Romagnola (ad esempio Rimini, Riccione):
    • Ombrellone: Da €10 a €20 al giorno.
    • Cabina: Da €15 a €30 al giorno.
  • Costa Amalfitana (ad esempio Positano, Amalfi):
    • Ombrellone: Da €20 a €40 al giorno.
    • Cabina: Da €30 a €50 al giorno.
  • Sardegna (ad esempio Costa Smeralda):
    • Ombrellone: Da €20 a €40 al giorno.
    • Cabina: Da €30 a €50 al giorno.
  • Sicilia (ad esempio Taormina, San Vito Lo Capo):
    • Ombrellone: Da €15 a €30 al giorno.
    • Cabina: Da €20 a €40 al giorno.

Ricorda che questi sono solo valori indicativi e i prezzi effettivi possono variare. Inoltre, i costi possono aumentare durante la stagione alta, durante i fine settimana o in caso di eventi speciali. Alcune spiagge possono offrire pacchetti che includono ombrellone, sdraio e cabina a prezzi combinati.
È consigliabile verificare i prezzi specifici presso la spiaggia o lo stabilimento balneare che intendi visitare, in modo da ottenere informazioni aggiornate e personalizzate
».

Lasciamo ai lettori la valutazione dell’accuratezza della risposta, ma teniamo conto del fatto che qualche gestore potrebbe trovarsi con un cliente che chiede l’applicazione di queste tariffe “intelligenti”.

A questo punto non rimane che chiedere a ChatGPT: «Quale località mi consigli per andare per fare una vacanza balneare in Italia?». Ed ecco la risposta:

«L’Italia offre numerose località balneari affascinanti, ciascuna con le sue caratteristiche uniche. La scelta dipende dai tuoi gusti personali, dalla tipologia di spiaggia che preferisci e dalle attività che desideri svolgere. Ecco alcune delle località balneari più popolari in Italia:

  1. Sardegna: La Sardegna è famosa per le sue spiagge mozzafiato, come la Spiaggia della Pelosa, Cala Goloritzè e la Spiaggia di Chia. Le acque cristalline e la natura incontaminata rendono la Sardegna una destinazione ideale per gli amanti del mare.
  2. Costa Amalfitana, Campania: La Costa Amalfitana offre paesaggi spettacolari, città affascinanti come Positano e Amalfi, e spiagge incantevoli come la Spiaggia Grande. È una destinazione perfetta per una combinazione di cultura, cucina e mare.
  3. Puglia: Le spiagge della Puglia sono caratterizzate da acque cristalline e scogliere affascinanti. Alcune spiagge da considerare sono Baia dei Turchi, Porto Selvaggio e Pescoluse, nota anche come “Maldive del Salento”.
  4. Sicilia: La Sicilia offre una vasta gamma di spiagge, tra cui la Spiaggia dei Conigli a Lampedusa, San Vito Lo Capo e la Spiaggia di Mondello. La cultura, la storia e la cucina siciliana aggiungono ulteriore fascino a questa destinazione.
  5. Cinque Terre, Liguria: Le Cinque Terre sono conosciute per i loro colorati borghi affacciati sul mare. Puoi godere di spiagge come Monterosso al Mare e Vernazza, oltre a esplorare i sentieri panoramici.
  6. Ischia, Campania: Ischia è famosa per le sue terme e offre anche belle spiagge come Maronti e Citara. Puoi combinare relax termale con giornate di sole.

Ricorda di considerare la stagione e il tipo di attività che ti interessano quando scegli la tua destinazione. Ogni regione offre una esperienza unica, quindi potresti voler esplorare più di una località durante le tue vacanze balneari in Italia».

Ecco, ne ero sicuro: non c’è la mia spiaggia preferita… non sono molto intelligente! (Però voglio essere corretto: l’idea di questo articolo mi è venuta leggendo quanto ChatGPT ha risposto alla giornalista scientifica spagnola Sarah Romero quando gli ha chiesto quale sia l’isola più bella del mondo).

© Riproduzione Riservata

Altri articoli dalla rubrica "Granelli di sabbia"

Condividi questo articolo