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Le proposte di Itb Italia per salvare le imprese balneari

Ricci: "Se le associazioni saranno unite, potremo vincere"

«Durante gli incontri che le associazioni balneari stanno tenendo in questi giorni con i rappresentanti delle varie forze politiche per fare il punto della situazione in seguito all’inopportuna sentenza del Consiglio di Stato, sembra quasi che per l’annoso problema dell’applicazione della direttiva Bolkestein non ci sia altra soluzione che uno scontro frontale fra le leggi europee e la situazione attuale. Ma ciò non è affatto vero». Lo afferma una nota dell’Itb Italia, ricordando che «da sempre la nostra associazione sostiene che si possono mettere in gioco soluzioni diverse che rispettino l’interesse comune e le giuste aspettative dei balneari», ovvero:

  • procedere con la sdemanializzazione delle aree dove insistono le nostre strutture, previo il pagamento di un riscatto pari al valore delle aree delle strutture acquisite ne tempo dallo Stato (le pertinenze);
  • dare alternative imprenditoriali agli attuali conduttori e ai loro familiari impegnati nella gestione delle attuali concessioni, in caso vengano estromessi dai propri stabilimenti balneari, quale ricompensa per gli investimenti fatti finora e per garantire a loro e alle loro famiglie un futuro di lavoro sicuro;
  • togliere i vincoli dei piani di spiaggia, dare la possibilità di investimenti sulle aree sdemanializzate e, soprattutto, trasformare le concessioni in autorizzazioni.

«Sul tema delle concessioni balneari, magistratura e governo hanno espresso opinioni diverse e contraddittorie fra loro in merito al prolungamento al 2033. Tutto ciò indica come in parlamento non ci sia ancora una reale sensibilità, né un progetto preciso di sviluppo del settore turistico balneare. Per cui noi imprenditori, se saremo uniti davvero, potremo vincere», afferma il presidente dell’Itb Italia Giuseppe Ricci. «Si spera dunque che nei prossimi incontri con tra le organizzazioni politiche e sindacali si possa ottenere un forte appoggio per la difesa di un patrimonio turistico che tante nazioni ci invidiano e a cui i nostri antenati hanno creduto, facendo crescere e sviluppare questo settore a proprie spese, con tanti sforzi e infiniti sacrifici di tempo, fatiche e denaro. Non ci sono molte vie d’uscita e bisogna fare presto, perché il nostro turismo balneare non può morire ucciso da una sorda e cieca burocrazia».

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Itb Italia è un'associazione nazionale di imprenditori del turismo balneare.
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  1. Ma questo che sta dicendo!!!!!!! Adesso per far contenti i balneari lo stato deve vendere i propri confini che sono d’interesse strategico….

  2. Tommy a capo dei sindacati e gli attuali rappresentanti per rispetto degli iscritti dovrebbero dimettersi visto i risultati conseguiti..ci fosse un Capacchione, Licordari o Ricci che ha lasciato il ruolo, mah e poi parlano male dei politici

    • Ma che multinazionali……. è tutta una scusa per non intraprendere una riforma seria del settore…… e in questa situazione a chi li ha regalati lo stato? Prova ad indovinare…..

  3. Molto bene Presidente Ricci, LAVORARE UNITI come tu dici, deve essere la prima regola, che tutti dobbiamo rispettare. I risultati, sono certo non mancheranno, siamo gente di mare, abituati alle tempeste, abbiamo sempre lavorato sodo, senza danneggiare nessuno, con risultati sotto gli occhi di tutti. Risultati, purtroppo che destano “attenzioni”!

  4. Come dire…..assopigliatutto.Tutte le tutele possibili per Ricci,figli,nipoti e via via,nonostante sia li’ da un secolo!Ma i balneari che forse potrebbero avere qualche tutela nel loro piccolo,non si inc….no?

    • Marco Giacomozzi says:

      100 anni fa dove ora è lo stabilimento di ricci c erano le piante di liquirizia. Questa gente ha creato un settore ed ora lo volete espropriare gratuitamente? Tutta questa fatica ed invece di un premio come cavalieri del lavoro ci danno un calcio? Ma cosa sta dicendo?per favore…

  5. Amerigo Spinelli says:

    Non c’è più brutta cosa dell’ignora unita alla cattiveria e all’invidia! Da noi c’è un proverbio: “ ESCIA TU SARDA SALATA CA TRASU IO ALICIU CUNCHIUTO” ciao;

  6. Alfano Vincenzo says:

    Hanno approvato il redditto di cittadinanza per chi NON ha lavoro,ed è giusto e con questa legge ci saranno milioni di disoccupati in più…….

  7. Credo che non riescano ad applicare la bolkestein che poi sarebbe esteso ad altri settori , in un momento cosi delicato dove fai fatica a sbarcare il lunario , sarebbe come togliere la neve dalle montagne comprometterebbe interi comparti e sarebbe il fallimento . Ora andranno avanti con il si e il no compormettendo il alvoro dei fornitori dia ttrezzature e altro oltre alle compravendite delle attività stesse , hanno fatto le mappature degli stabilimnti ma non è stato detto il perchè . stessa situazione per mercati quindi occupazione suolo pubblico , quindi bar , ristoranti e attività similari , non credo che arriverebbero a tutto questo . OPPURE CHE INDENIZZANO CHI VUOLE ABBANDONARE

  8. Teo+Romagnoli says:

    Ricordo a tutti che i balneari sono responsabili del loro specchio d’acqua, DEVONO avere il servizio di salvamento, sono RESPONSABILI della pulizia quotidiana, DEVONO dare i servizi igienici e docce GRATIS (almeno dove vivo io) PAGARE ripascimento e ruspature..chi non CONOSCE il settore e/o studia solo giurisprudenza e invidialogia… si astenga dal commentare, fomentare o fare confusione. Lasciamo i soliti 4 pagati dalle multinazionali commentare a vuoto ad oltranza

  9. adesso si ersditano anche i beni demaniali? sdemanializzare? un termine nuovo,concessioni a 4500 euro l’anno incassate in mezza giornata, applicazione della 167 sui terreni demaniali per regolarizzare gli abusi edilizi? che applichino sta Bolkenstain!!!

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