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Incameramenti, l’Agenzia del demanio rassicura i balneari: “Ordinaria attività ricognitiva”

Una nota ufficiale smentisce l'avvio delle procedure di esproprio. Soddisfazione della Lega.

Dopo le precisazioni del Ministero dell’economia, anche l’Agenzia del demanio ha scritto ieri a tutti i Comuni costieri della Toscana per precisare che le richieste sui manufatti degli stabilimenti balneari incamerabili, inviate lo scorso 11 maggio, «non costituiscono l’avvio del procedimento di incameramento delle pertinenze demaniali, competenza riservata alle Capitanerie di Porto, ma solo una richiesta di ricognizione della documentazione tecnica relativa alle opere inamovibili insistenti sulle aree demaniali marittime attualmente assentite in concessione, da inquadrarsi nell’ambito delle ordinarie attività connesse al monitoraggio delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative».

La lettera (scaricala in pdf) è stata inviata alle amministrazioni comunali che venti giorni fa avevano ricevuto la richiesta, da parte degli uffici toscani dell’Agenzia del demanio, di inviare la documentazione sulle strutture di difficile rimozione che alla scadenza della concessione diventerebbero di proprietà dello Stato, in base all’articolo 49 del Codice della navigazione. La notizia, diffusa per prima da Mondo Balneare, aveva portato alcuni parlamentari di Forza Italia e della Lega a presentare delle interrogazioni per chiedere chiarimenti ai ministri dell’economia e finanze Giancarlo Giorgetti e delle infrastrutture Matteo Salvini.

E proprio la Lega, con una nota di Gian Marco Centinaio, Manfredi Potenti ed Elisa Montemagni, ha accolto con soddisfazione i chiarimenti dell’Agenzia del demanio: «Questa comunicazione ufficiale può tranquillizzare i concessionari balneari: nessuno ha intenzione di incamerare i beni inamovibili presenti nelle loro imprese. La richiesta inviata ai Comuni toscani riguarda un semplice lavoro di ricognizione, che non prelude a ulteriori azioni», affermano i tre parlamentari in una nota. «La lettera dell’Agenzia fa seguito a una nostra interrogazione parlamentare, nata dall’allarme che si era diffuso tra i balneari a questo proposito. Siamo certamente soddisfatti del riscontro rapido e positivo alla nostra richiesta, che consente a tutte le aziende del settore di prepararsi senza ulteriori preoccupazioni alla stagione estiva ormai alle porte. Continueremo a seguire la vicenda perché sul futuro delle famiglie che gestiscono storicamente questi stabilimenti non può pendere la minaccia di un esproprio, mentre come Lega continuiamo a sostenere l’azione del governo e del tavolo di lavoro sulla strategicità dello svolgimento della mappatura del demanio marittimo».

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