Attualità

I sindaci del G20 Spiagge vanno in missione a Bruxelles

I primi cittadini dei più importanti Comuni balneari italiani incontreranno i rappresentanti delle commissioni europee

Missione a Bruxelles per i sindaci del G20 Spiagge, che porteranno in Europa le istanze dei Comuni costieri in materia di direttiva Bolkestein. Il vertice, in programma da oggi fino a mercoledì, vedrà una delegazione dei primi cittadini – in rappresentanza delle più importanti località balneari italiane – incontrare alcuni funzionari delle commissioni europee al turismo, all’economia circolare, all’ambiente e al mercato interno.

La missione a Bruxelles era tra gli obiettivi che il G20 Spiagge aveva annunciato in occasione del suo secondo summit, tenutosi lo scorso settembre a Castiglione della Pescaia (vedi notizia »). I dettagli del vertice con i rappresentanti delle commissioni europee sono poi stati resi noti nei giorni scorsi, in occasione della presentazione ufficiale di Vieste come città organizzatrice del prossimo G20 Spiagge a settembre 2020 (vedi notizia »).

Così Mariano Gennari, sindaco di Cattolica in quota Movimento 5 Stelle e tra i partecipanti al viaggio per Bruxelles, illustra gli obiettivi della missione: «Vogliamo portare le nostre riflessioni e i nostri punti di domanda su questa tematica di estrema attualità che interessa e coinvolge tutte quelle categorie che insistono sugli spazi demaniali. Un’azione che ho particolarmente a cuore dopo aver raccolto con i colleghi del G20s le istanze degli operatori e degli esperti scientifici del settore e docenti universitari. Saranno tre giorni per portare sul tavolo dell’Europa i temi e le problematiche legate alle spiagge».

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    La Costa Italiana e inalienabile, cosa c’entra lUnione Europea con il nostro territorio!
    In Europa non esistono le pertinenze in cemento armato sulle spiagge.
    In Francia sono i comuni che danno le concessioni demaniali stagionali in
    Strutture amovibili.! Chioschi , o ristorante, semplicemente in legno.
    In Spagna , Portogallo, sempre gettonate, non esistono pertinenze solo concessioni di ombrelloni,e lettini. Assistenza in mare Croce Rossa, e in Francia
    pompieri, o polizia .

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    In Europa, non esistono concessioni in cemento armato.
    Le strutture sono rigorosamente in legno, chioschi,o ristoranti, che vengono
    rimossi stagionalmente., la spiaggia libera da strutture.
    I comuni puliscono gli arenili,la sorveglianza in mare, Croce rossa, pompieri, e polizia.
    I comuni mettono a disposizione servizi igienici gratuiti con personale.
    In molti comuni il parcheggio e gratuito.
    Questo è turismo!!!
    In Italia devi pagare il biglietto per accedere all’arenile.

    Adiconsum Liguria
    Demanio ambiente.

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    Le concessioni vanno messe a gara a tutela dei consumatori dell’erario (che vedrebbe incassare canoni decenti in quanto di mercato e non ridicoli come ora) e della legalità spesso compromessa con l’attuale impostazione (parlo di legalità fiscale contributiva ed urbanistica).
    Per cui viva le gare, il mercato e la concorrenza.
    Difendere lo status quo significa perseverare nella concessione di un privilegio inaccettabile a favore di qualcuno e contro tutti gli altri per tali intendendosi non solo i consumatori ma anche altri imprenditori che vorrebbero investire nel settore e soprattutto altri imprenditori in concorrenza (ristoranti e bar) che per il solo fatto di essere sul lato opposto di un lungomare pagano canoni di mercato!
    Tale perseveranza capisco (è umano) che sia propugnata dagli attuali concessionari. E’ loro diritto difendere i propri interessi. E’ scandaloso che i politici politicanti per raccattare qualche voto difendono l’indifendibile. Basta. E anche i cittadini è ora che si sveglino ed alzino le chiappe dal divano!

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