Attualità Sib-Confcommercio

Gli oggetti più dimenticati sotto l’ombrellone dell’estate 2019

Italiani sbadati, stranieri più attenti, uomini single e anziani i più distratti. La consueta classifica del Sib-Confcommercio.

Occhiali da sole o da vista, crema solare e ciabatte sono i primi tre oggetti che i clienti dimenticano sotto l’ombrellone. Lo afferma il Sindacato italiano balneari – Confcommercio, che ha stilato la sua consueta classifica sui turisti distratti. L’elenco del Sib prosegue con costume da bagno, asciugamano, giochi dei bambini, chiavi di casa o dell’auto e cuffiette, ma anche alcuni oggetti di valore come orologi, collane, anelli o braccialetti, portafogli, cellulari, tablet e videogiochi

«A fine giornata sul lettino e nella sabbia spesso si ritrovano pacchetti di sigarette, accendini, quotidiani, riviste o libri che nessuno verrà mai a reclamare, tanto che finiscono direttamente nella spazzatura», afferma Antonio Capacchione, presidente del Sib-Confcommercio. «Tutti gli altri oggetti la maggior parte delle volte trovano spazio in alcuni ripostigli della direzione dello stabilimento in attesa del legittimo proprietario. Restituiamo oltre il 95% degli articoli dimenticati dai nostri clienti abituali entro il giorno successivo, ma solo il 50% di quelli lasciati dai giornalieri».

«I turisti italiani sono quelli più distratti, specialmente se single o anziani – continua Capacchione – mentre gli stranieri sono molto attenti non solo agli oggetti personali ma, soprattutto, a non lasciare proprio nulla in spiaggia e a fare la raccolta differenziata in maniera corretta».

Conclude Capacchione: «La plastica è il materiale che abbiamo trovato in percentuale minore tra i rifiuti, rispetto allo scorso anno: conseguenza, forse, delle campagne “plastic free” oppure di un maggiore sensibilità ambientale da parte dei turisti. Stimiamo che ogni stabilimento balneare debba fare i conti con centinaia di oggetti, beni dal valore di pochi centesimi fino a diverse centinaia di euro, ma, spesso, l’affettivo supera di gran lunga quello reale. Se da una parte cerchiamo di rintracciare sempre i proprietari, a fine stagione quelli non reclamati vengono consegnati alle forze dell’ordine (se hanno un valore) oppure alle onlus che si occupano di volontariato».

© Riproduzione Riservata

Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
Seguilo sui social: