Attualità

Gasparri: “Riaprire confronto in Ue su balneari”

«La stagione estiva è stata caratterizzata da vere e proprie alluvioni che nei giorni scorsi hanno messo ancora una volta in ginocchio molte imprese balneari. Confermando la precarietà di un settore prezioso per l’Italia, ma messo costantemente in difficoltà da eventi climatici e dall’erosione costiera. Tutto ciò deve indurre a una riflessione post elettorale, evitando l’emanazione di decreti attuativi delle nuove norme da parte di un governo in scadenza». Lo dichiara in una nota il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.

«Bisogna prima confrontarsi con le associazioni di categoria per un’approfondita analisi della situazione del settore e per tutelare il valore e la gestione delle aziende, attendendo le decisioni sui ricorsi pendenti in Corte Ue, dopo le iniziative di organi italiani di giustizia amministrativa. E riproponendo in ogni caso in sede europea un confronto teso a ribadire l’esclusione dalla nota direttiva di attività basate su “beni” e non su servizi», prosegue il senatore azzurro.

«Il settore va tutelato e non vanno prese decisioni in questa fase, senza una legittimazione piena ad assumere iniziative», conclude Gasparri.

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  1. Questo è andato in piazza a raccontare che lui il decreto concorrenza non lo avrebbe mai votato e che avrebbe difeso i balneari. Poi, belando sommessamente, si è rimangiato tutto.
    Ora la campagna elettorale gli impone di raccontarci qualche altra cazzata, che prontamente si scorderà dal 26 settembre.
    Francamente preferisco i vari pentastellati che vogliono le aste ed almeno ce lo dicono in faccia.
    Io questo non lo voto neanche fosse candidato unico del partito unico

  2. Caro Gasparri, Il “confronto” con Bruxelles, doveva essere fatto prima della legge appena varata, legge, che come ben sapete, poteva essere fatta senza inserire i balneari (l’EUROPA NON LO IMPONEVA), così come è stato fatto con i taxi. Siamo tutti spiacenti, molti di noi hanno avuto fiducia in voi. Ora, prima i fatti (nell’interesse anche degli italiani), poi chissà!!!

  3. Antonella Accardi says:

    Sante parole da parte di tutti i commentatori. Ci vogliono far passare come persone che non hanno capito i loro giochetti. Ma abbiamo capito. Il 10 settembre la categoria insieme ad altre categorie sarà ancora una volta in piazza. Questa volta facciamo da soli senza associazioni di categorie né sindacati

  4. Gasparri dove era quando discutevano la bolkenstein a Bruxelles?quando era al governo anni fa ed era ministro perché non ha provveduto a fare una legge pro balneari? Sono tutti dei qua qua ra qua
    Per protesta non andrò a votare tutti sto fanfaroni ipocriti nullafacenti.

  5. Dovete fare casinò, la stortura di togliere il lavoro alla gente da parte di una cieca burocrazia è un giusto viatico per dare il la ad una rivoluzione che vada a ridimensionare questi stralunati commissari europei che vivono su Marte.

  6. Lido perla says:

    Tu per i balneari sei un morto che cammini voti non avrai mai buggiardo vi è piaciuto il tavolo rotondo ora ti mangi il tavolo

  7. Gasparri mi auguro ti possa cadere la lingua ..
    Sappiamo a chi non dare più un centesimo di fiducia per le nostre aziende e le nostre famiglie .

  8. Claudio Galli says:

    Ho chiesto all’assessore al Demanio del Comune di Genova di restituirmi i Bagni Liggia, che sono sotto sequestro preventivo da luglio 2019 per non prolungare il reato di occupazione abusiva di cui all’art. 1161 CN, derivante dal fatto che le proroghe fatte dal Comune, secondo la Cassazione, sono invalide per contrasto con la Bolkestein.
    La legge 118/2022 ha eliminato il 1161 almeno fino a quando verranno fatte le gare e quindi il sequestro non ha più fondamento giuridico.
    L’assessore è l’Avv. Mario Mascia, di Forza Italia, e Maurizio Gasparri è a conoscenza della mia richiesta al Comune.
    Il Comune di Genova non mi ha ancora risposto ma dovrà pur farlo entro breve visto che la legge 118/2022 è entrata in vigore il 27 agosto.
    A quel punto si capirà cosa è in grado di fare Forza Italia di fronte ad un caso concreto.

    • Nikolaus Suck says:

      Egregio Ing. Galli, fermo che ovviamente non ho e non posso avere la conoscenza approfondita e vissute della vicenda e delle carte che avete Lei e il Suo legale, e quindi salvo errore, mi sembra però di ricordare che Procura e Cassazione considerassero la Sua concessione scaduta già prima e a prescindere dalle proroghe di legge. Se così è, siccome il termine del 2023 vale solo per le concessioni attualmente ed effettivamente in essere in base a tali proroghe, in punto di diritto dovrebbero dirLe di no, e la politica può fare ben poco. Il contrario sarebbe grave. Come al solito la vicenda è interessantissima, spero vorrà tenerci aggiornati, grazie!

      • Claudio Galli says:

        Egregio Avv. Suck, la Cassazione ha considerato la mia concessione scaduta al 31/12/2009 con la sentenza 25993/2019 (scaricabile al link: https://www.bagniliggia.it/sequestro/Sentenza Cassazione 25993-2019.pdf) motivando come segue: “le disposizioni ex L. n. 194 del 2009 si riferiscono esclusivamente alle concessioni nuove, ovvero a quelle sorte dopo la L. n. 88 del 2001, e comunque valide a prescindere dalla proroga automatica di cui al D.L. n. 400 del 1993.
        Una diversa ed inammissibile interpretazione porterebbe a ritenere che il legislatore abbia abrogato espressamente la disciplina della proroga automatica introdotta nel 1993, in quanto in contrasto con la normativa Europea, salvaguardandone comunque gli effetti e, in tal modo, operando in contrasto con la disciplina comunitaria”.

        In realtà io avevo ricevuto il 21/1/2010 dal Comune di Genova la proroga al 31/12/2012 e poi, il 18/10/2011, la proroga al 31/12/2015 (link: https://www.bagniliggia.it/sequestro/Licenza demaniale – proroga al 2015.pdf); in questa si legge: “Vista la legge 26 febbraio 2010 n. 25 del 26/2/2010 di conversione del D.L. 30 dicembre 2009 n. 194, con la quale è stata prevista la proroga automatica fino al 31/12/2015 per le concessioni di beni demaniali marittimi ad uso turistico-ricreativo in vigore al 31/12/2009; vista la concessione 26/2008 rilasciata alla Zeffiro snc, con validità fino al 31/12/2009; la validità della suddetta concessione demaniale marittima, ai sensi e per effetti della sopra citata normativa, è prorogata fino al 31 dicembre 2015”.
        Ho poi ricevuto dal Comune anche la proroga al 2020 e la richiesta di pagare l’imposta di registro per ottenere la proroga al 2033.

        Come vede non è vero che la mia concessione è scaduta al 31/12/2009 a prescindere dalle proroghe di legge: secondo la Cassazione la mia concessione è scaduta perché le proroghe di legge non sono valide. Cosa ovviamente applicabile a tutte le concessioni.

  9. Però ing. Galli il comune può revocare la concessione a sua discrezione quindi non si capisce come mai debba restituirle il bene, a prescindere dalle norme…il suo commento dimostra che il balneare non ha capito che la spiaggia o il bene demaniale non è di proprietà neppure durante la durata della concessione. Io la ringrazio molto per l’esposto sull’illegittimità delle proroghe..grazie

  10. A mio modestissimo avviso, pur non conoscendo i particolari della vicenda “Galli”, nessuna concessione può essere revocata (almeno fino al 31/12/2023) senza giustificato motivo.

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