Attualità

Gare concessioni balneari, nessun dietrofront su indennizzi

La Camera non sembra intenzionata a ridiscutere la riforma delle spiagge contenuta nel ddl concorrenza

Scade oggi alle 14 il termine per presentare gli emendamenti al ddl concorrenza, che dopo essere stato approvato dal Senato, nei prossimi giorni passerà al voto alla Camera. Tuttavia, per quanto riguarda la riforma delle concessioni balneari contenuta nel provvedimento, al momento non si prospettano modifiche migliorative al testo: pare infatti che le forze politiche, avendo già scelto un compromesso al ribasso sul tema dell’indennizzo, non intendano tornare più a discuterne.

Il criterio con cui calcolare la cifra che i subentranti dovranno riconoscere ai precedenti titolari, nel caso di passaggio della concessione in seguito alle gare pubbliche che dovranno essere fatte entro il 2024, è stato il terreno di scontro tra la linea dura del premier Mario Draghi, che proponeva di limitarsi ai soli investimenti non ammortizzati, e le mediazioni dei partiti di maggioranza che invece hanno tentato di ampliarlo all’intero valore aziendale delle imprese. Dopo settimane di discussioni il Senato ha deciso di rinviare la questione, inserendo una dicitura molto generica e demandando la definizione dei criteri al successivo decreto attuativo, in quello che è stato un grave fallimento della politica.

La battaglia si continuerà dunque a giocare nei prossimi mesi, e resta da vedere se sarà sempre il governo Draghi a dover chiudere la questione oppure se il provvedimento tecnico sarà rinviato alla successiva legislatura. La speranza dei balneari, che nell’attuale premier hanno incontrato un muro di gomma insensibile alle loro istanze, è quella di riuscire a prendere qualche altro mese per avviare un negoziato col prossimo esecutivo, nella speranza che sia più favorevole alla categoria. Ma il rischio, in tal caso, è che la riforma delle concessioni demaniali marittime diventi per l’ennesima volta ostaggio della campagna elettorale, con la gara a chi sparerà la promessa più grossa, senza puntualmente mantenerla quando sarà ora di decidere.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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