Attualità

Gare concessioni balneari, nessun dietrofront su indennizzi

La Camera non sembra intenzionata a ridiscutere la riforma delle spiagge contenuta nel ddl concorrenza

Scade oggi alle 14 il termine per presentare gli emendamenti al ddl concorrenza, che dopo essere stato approvato dal Senato, nei prossimi giorni passerà al voto alla Camera. Tuttavia, per quanto riguarda la riforma delle concessioni balneari contenuta nel provvedimento, al momento non si prospettano modifiche migliorative al testo: pare infatti che le forze politiche, avendo già scelto un compromesso al ribasso sul tema dell’indennizzo, non intendano tornare più a discuterne.

Il criterio con cui calcolare la cifra che i subentranti dovranno riconoscere ai precedenti titolari, nel caso di passaggio della concessione in seguito alle gare pubbliche che dovranno essere fatte entro il 2024, è stato il terreno di scontro tra la linea dura del premier Mario Draghi, che proponeva di limitarsi ai soli investimenti non ammortizzati, e le mediazioni dei partiti di maggioranza che invece hanno tentato di ampliarlo all’intero valore aziendale delle imprese. Dopo settimane di discussioni il Senato ha deciso di rinviare la questione, inserendo una dicitura molto generica e demandando la definizione dei criteri al successivo decreto attuativo, in quello che è stato un grave fallimento della politica.

La battaglia si continuerà dunque a giocare nei prossimi mesi, e resta da vedere se sarà sempre il governo Draghi a dover chiudere la questione oppure se il provvedimento tecnico sarà rinviato alla successiva legislatura. La speranza dei balneari, che nell’attuale premier hanno incontrato un muro di gomma insensibile alle loro istanze, è quella di riuscire a prendere qualche altro mese per avviare un negoziato col prossimo esecutivo, nella speranza che sia più favorevole alla categoria. Ma il rischio, in tal caso, è che la riforma delle concessioni demaniali marittime diventi per l’ennesima volta ostaggio della campagna elettorale, con la gara a chi sparerà la promessa più grossa, senza puntualmente mantenerla quando sarà ora di decidere.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in turismo, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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  1. Ma a molti balneari piace sentire i politici che le sperano piu grosse dandogli pure i lorvoti che invece contribuiscono ad affossarli

      • caro carlo tu non riesci ancora a comprendere che con il nuovo governo (eletto dai cittadini e non da mattarella e i suoi sciacquini) il parlamento se intende proteggere la categoria non solo dei balneari ma del turismo intero e’ legittimato a farlo perche avra’ un mandato popolare contrariamente ai fantasmi ( vedi 5stelle ) che risiedono in parlamento ora , e il consiglio di stato o chicchessia esegura’ gli ordini…anche se dovesse essere fatta una riforma di merda che vada contro le nostre aziende il nuovo governo avra’ il potere di cambiare ..

        altro che consiglio di stato politicizzato…e magari per non farci votare( perche’ sanno benissimo i 5m, berlusconi e anche la lega compreso il pd che sono alla frutta e che il popolo italiano ne ha i coglioni pieni di loro) non gli venga in mente di ricominciare con la storiella del covid e dei contagi perche sarebbe la loro fine. il tuo amico draghi (non eletto da nessuno ricordalo bene)il bibitaro il nano da giardino brunetta giavazzi e company e meglio che se ne vadano prima che sia troppo tardi .si deve votare e noi e non banche d affari o l elite della finanza o gli amici di draghi compreso mattarella( un presidente nullo) scegliamo chi ci deve governare …..

        • Caro Antonio non avete ancora capito che la maggioranza della popolazione è contraria ai balneari ed alle molteplici concessioni esistenti in Italia…. Lo si capisce anche dalle trasmissioni tv (approfondimenti politici come carta bianca, l’arena , ecc.) che non vengono evidenziate le problematiche poste dai balneari a seguito della prossima riforma del settore. La maggior parte delle persone gli interessa andare al mare e se è possibile non spendere molto.

          • e infatti antilobby i mezzi d informazione se le cantano e suonano da soli non invitando mai nessuno nelle trasmissioni e divulgando false informazioni piu volte smentite e documentate.
            anzi meno se ne parla e meglio e’.. guardati il video di giulio tremonti sulle concessioni balneari oppure ascolta le parole del procuratore nicola grattieri…. .ci sono 7000 km di spiagge libere e 3000 occupati dai balneari di cui il 4,% sono come briatore dove va solo chi puo permetterselo.se viene da me ombrello e 2 lettini per tutto il giorno sono 15 euro con ricevuta fiscale al 23% con 15 dipendenti in regola e contratto che prevede giorno di riposo ferie e liquidazione…non tutti sono delinquenti …fatti un giro e vedi la realta dei fatti che non e’ la stessa che raccontate voi detrattori…se voi decantate tanto le gare fate favori a mafie e non al vostro paese viste che le nostre coste saranno tutte straniere a breve….tu vuoi le mafie sul tuo territorio? apri gli occhi…un balneare onesto come la maggior parte di noi

            • …..io ho una casa in Versilia e li vado al mare affittando una tenda sempre nello stesso concessionario….. la famiglia che gestisce sono dei grandi lavoratori e dopo tanti anni ti senti a casa tua infatti a mezzogiorno mangio li…. Io per principio non sono contrario alle aste ma devono essere tutelate quelle concessioni a condizioni familiare che con sacrifici hanno tirato su ambienti accoglienti…

            • Puoi spiegare che mansioni hanno i tuoi 15 dipendenti, tutti in regola ?
              In una spiaggia serve un bagnino ogni 100 mt. di battigia (2 considerando i turni di lavoro e i riposi) e 2/3 spiaggini in base a quanti ombrelloni e lettini hai.
              Poi 1/2 manutentori a essere larghi.
              Non mi venire a dire baristi, camerieri, cuochi ecc. perché la ristorazione non fa parte della concessione demaniale, che riguarda esclusivamente l’arenile.
              Grazie

          • E’ ormai chiaro che tutti gli attori che girano intorno ai balneari corrono ai ripari, mi spiego meglio le associazioni si vendono non difendendoci per quei 4 corsi che lo stato gli fa fare a pagamento rendendoli obbligatori (Sab, hccp, e mille altri attestati e aggiornamenti ridicoli) i giornalisti che ormai dovrebbero chiamarsi lecchini del potere salvano i loro posti vendendo uno o l’altro all’opinione pubblica, i politici che hanno sbagliato non ammettono gli errori e peggio non hanno risolto nulla entro i termini. Alla fine ci rimettiamo noi categoria che non ha sbagliato nulla e che forse ha lavorato troppo a testa bassa senza alzarla e guardarsi da chi era circondato e cioè da una massa di delinquenti.
            L’opinione pubblica che ora è contro di noi tra qualche anno dirà che era meglio prima, ma sarà troppo tardi.

        • Non credo che l’importante sia che spariscono i balneari, l’importante secondo me è che paghino il giusto sulle concessioni e facciano meno nero, questo discorso doveva portare avanti il sindaco dei balneari ,e non mi dica che non e così perché io sono romagnolo e conosco molto bene la realtà

  2. Achille Infante says:

    Non capisco la presa di posizione dei M5S ,tolto alcuni grandi lidi il resto sono lavoratori che si sono costruiti con il loro sacrificio il proprio lavoro. Perché toglierli, cosa ne ottengono

      • Hai perfettamente ragione se dopo le spiagge tornassero libere ma se lo tolgono a me per darlo a te è un controsenso anche perché io certamente gli lascio quello che ho trovato

        • Invece saranno finalmente libere. Libere di essere acquistate dal miglior offerente senza dover pagare milioni di euro ai bagnini, che fin’ora hanno venduto a peso d’oro un bene della comunità. E finiamola pure con gli indennizzi. Gli investimenti per attrezzare una spiaggia sono ridicoli al confronto dei guadagni. 1/2 mesi in stagione bastano per ammortizzare tutto…Il problema è che la categoria è numerosa e votano, così tutti i partiti sono disposti a dargli tutto come hanno fatto per mezzo secolo…

        • bravissimo..!!! vedo che gli anti sono ben informati su tutto ciò che riguarda i balneari,ma stranamente nessuno conosce la legge 88 del 16.03.2001 art.10 e seguenti,la quale tutela ampiamente e mette in una botte di ferro i concessionari fino al 2009.il governo dell’epoca (Berlusca) abolì l’art.45 del codice della navigazione,il quale stabiliva il rinnovo automatico della concessione ogni sei anni in quanto nessuno all’epoca voleva investire sui terreni demaniali ( a giusta ragione..!!). Quindi è il governo ad essere inadempiente e è giusto che ne paghi le conseguenze letali per le casse statali. ecco come si sono tutelati gli investimenti i concessionari..!! testine.

      • andrea, tu hai fatto qualcosa per rendere l eccellenza che oggi ci invidiano da tutto il mondo? elencami qualcosa a parte sputare veleno…curati

          • Davvero, io sta affermazione del “ce lo invidiano da tutto il mondo”, quando parlando con i miei amici stranieri è solo motivo di grande imbarazzo (per non usare il termine vergogna), non la capisco…

          • io vivo a casa mia vivo ma tu sembra che non vivi nella tua ma in quella degli altri dispensando proclami a dx sx senza conoscere la realta dei fatti..30 40 euro? magari…e chi se li prende con la crisi che c e… dove vivi tu invece…..saresti un grande imprenditore a parole

    • The master says:

      Perche sono su un’area del Demanio inalienabile dello stato. Nn possono vantare diritti, essi stessi hanno firmato le concessioni che conteneva la dicitura che in caso di recesso o decadenza della CDM nulla è dovuto da parte della amministrazione oltre alimentato ripristino dello stato di luoghi per la restituzione in 60 g. Gli andava bene perché erano certi del rinnovo automatico. Anche sui investimenti, tt doveva, per legge essere preventivamente autorizato, ai sensi art 24 cod. Nav che in caso non venisse rilasciato tale autornnovazioni, lexstese non potevano essere fatti. In ultimo, pocchi hanno fatto investimenti seri perché la maggioranza ha mantenuto le dotazioni e strutture vecchi di anni. Io sn per i lavoratori, ma n confondiamo le concessioni per atto formale con concessioni di tipo amministrativo che per legge durano al massimo 15 anni poi portati a 20 anni…… bisogna rinnovarsi non piangere sperando in un miracolo.

      • the master ma tu hai mai letto quando e perche si revoca una concessione?i motivi? il cds non centra un cazzo? potresti dirmi chi nel 2006 difendeva i balneari dalla bolkestain quando la si scriveva? conosci i loro nomi? siete solo gente frustrata che si diletta a scrivere su un portale senza comprendere le conseguenze che avra questa merdata..

        chi ensi che si appropriera’ delle nostre coste? i giovani o la mafia

        • Non è che non si può fare un bando pubblico ( di qualsiasi tipo ) perché c’è il rischio che vada a gente poco raccomandabile. Si fa il bando e ci deve essere chi controlla. Sennò non si può fare mai nulla ( es. Olimpiadi a Roma mancate sennò c’è. Chi ruba). Se uno di ruba è giusto che paghi ma non per questo non si devono fare bandi pubblici.

  3. Sicuramente esiste una “giustizia” terrena, qualche volta ancor prima di quella Divina, i cinquestalle, principali fautori di questo autentico disastro, ne sanno qualcosa. Uscendo fuori dal tema, pregherei il dr. Alex di “crucianizzare” la testata da lui diretta, lasciando esprimere liberamente i commentatori di MondoBalneare, così come fa Giuseppe Cruciani con “la zanzara”. Sono certo, che i balneari italiani, non essendo per la quasi totalità, avvocati e funzionari, sicuramente si esprimerebbero meglio, dando maggior “significato” ai loro commenti. La prego dr Alex, ce lo consenta!

    • Buongiorno Renzo, su Mondo Balneare chiunque ha libertà di parola, ma al contrario della volgare trasmissione da lei citata, sul nostro portale preferiamo evitare il turpiloquio. Inoltre la moderazione preventiva serve a evitare la pubblicazione di eventuali frasi diffamatorie che potrebbero avere conseguenze legali sia per gli autori che per il nostro direttore responsabile.
      Cordialità

  4. salvinicrepa. says:

    analisi a cercare logiche é ovviamente una perdita di tempo per chi ha buonsenso.
    La sinistra conoscendo gli esiti delle prossime elezioni,ha solo interesse ad affossare i partiti CHE SOLO A PAROLE,hanno fatto credere di essere sensibili alle istanze dei balneari.
    Un esercito sconfitto cerca di lasciare dietro di sé solo terra bruciata, é per questo che non ci sarà una soluzione ,anche lontanamente degna di tale definizione.

  5. Ci vuole la Bolchestain , perché tutti devono pagare non solo le connessioni, qualsiasi cosa si paga alla spiaggia deve essere tracciato. E ci vuole di più spiaggie libere

  6. Io penso ke l anno prossimo si voterà per il governo e prometteranno sicuramente il 2033,ma poi ki salirà darà altri 3 4 5 anni e noi concessionari ci accontenteremo del contentino.

  7. Il lavoro che utilizza un bene pubblico demaniale era ed e’ a tempo,mentre voi avete goduto per decenni di proroghe illecite,lo capisci?

    • Guarda nn so gli altri ma a me mia madre e mio padre hanno fatto sacrifici e hanno avuto onestamente sta concessione senza bustarelle ci hanno rimesso la vita perché l anno scorso ci hanno portato il covid dove lavoriamo e in 3 giorni sono morti entrambi tu ke cavolo sai di uno dei sacrifici ke ha fatto.poi ke credi ke la daranno a te o ad altri illusi come te verranno imprenditori esteri qua e perché le nostre coste li devono gestire stranieri secondo te francesi spagnoli portoghesi fanno andare altre persone sulle loro coste e perché noi dovremmo darle.se lì prende altri italiani ben venga,ma nn sarà così e a me questo nn mi va dare i sacrifici di mamma e papà ke tra parentesi ci hanno dato la vita darlo a un straniero.

      • Cosa vorresti di che la spiaggia deve essere tuae di tutta la tua famiglia per tutta la tua generazione, ma a fammi il piacere e incominciate a pagare e a denunciare tutti gli incassi

    • grancesco lo capisci che la bolkestain al parlamento europeo non e’ stata votata all unanimita’ ma ha maggioranza? ti sembra normale? non parlare se non sai

  8. Carlo, una cosa è più che certa….. ai balneari NON piace sentire il tuo RANTOLO da persona morente che assomiglia molto a quello che ormai emettono i 5 Stelle nell attesa della loro definitiva estinzione!

      • Maredinverno says:

        Gian vieni alle riunioni dei balneari chiedi e saprai chi si nasconde dietro questi nomi…su alcuni di questi rimarrai sorpreso

        • maredinverno molti sono gia noti .ne abbiamo parlato il 28 dicembre…assessori trombati e anche politici dei 5m compresi avvocati che difendono multinazionali e benetton….ci sono anche esponenti legambiente 1 giornalista famoso e perfino 2 magistrati…sempre sotto pseudonimi intendiamoci…ognuno ha il diritto di dire la sua ma osannare draghi e le gare che annienterebbero il turismo per come lo conosciamo oggi a vantaggio di mafie e multinazionali e’ da vili….

  9. Sarebbe corretto risarcire con un indennizzo gli imprenditori che avessero pagato correttamente dei canoni adeguati. Ma al momento in cui hanno pagato sempre delle cifre ridicole parlare di indennizzi mi sembra un’eresia bella e buona

    • Andrea_quello_normale says:

      Sentiamo Bibbo, quanto abbiamo pagato? Sei così sicuro che tutti abbiano pagato poco? E perché lo Stato non ci ha fatto pagare di più? Chi gliel’ha impedito? Noi non abbiamo contratti, lo sai tonto? Lo Stato avrebbe potuto chiedere quello che voleva da un giorno all’altro, eppure… Sai qual’è la verità? Che tu non sai un cazzo, come buona parte della gente che scrive qui, però volete dire la vostra, così, perché questo è il momento di screditare la nostra categoria, e domani sarà la volta di qualcun altro e così via. E intanto ci hanno raddoppiato il prezzo di ogni cosa indispensabile e tutti lo hanno già accettato supini, di questo non si parla più. E l’informazione ci sguazza, quello schifo d’informazione che ci ha frantumato i coglioni per 2 anni con il covid in prima pagina, per poi passarlo in terza pagina e nel dimenticatoio nel giro di un giorno non appena hanno sparato il primo colpo in Ucraina! E tutti i pecoroni dietro. Che paese di merda

  10. Siamo in Europa e allora le leggi Europee vanno rispettate e non è giusto che i Cittadini italiani debbono pagare le salate multe che l Europa ci fa per non avere rispetto delle normative europee

    • leonardo non hai essuna infrazione e nessuno ha risposto ancora alla lettera di conte inviata a febbraio 2021.paghi altre 95 infrazioni e non lo sai .ma a te va bene pero’ se paghi luce e gas triplicati oppure carburanti raddoppiati o che governi non eletti governino. li state tutti muti ..ma che gente siete,,?.. ora il problema italiano sono i balneari o wuesta gente che ci sta portando alla rovina?

  11. Basta privilegi , le leggi si rispettano , anche se non sono gradite ai balneari . Mi auguro che il governo non ci ripensi e faccia finalmente quanto ci chiede UP.

  12. Era ora. Concessioni passate di generazione in generazione, pagate 2 lire. Quelli che verranno non saranno migliori, MA ALMENO COMINCERANNO A PAGARE PER AVERE IN CONCESSIONE CIÒ CHE È DI TUTTI. Lidi con canoni annuali da 2000€, con prezzi per i bagnanti da sceicchi arabi. Ragazzi è finita la pacchia!!!!

  13. Con il ripristino delle aree date in concessioni voglio proprio vedere come si svolgeranno le gare , il ripristino dei luoghi è scritto in concessione e visto che l’edificio è stato costruito dal concessionario che paga anche l’IMU può fare e disfare, non sono un concessionario balneare turistico ricreativo

  14. Allora non avete capito niente i nostri lidi non saranno mai liberi,le gare di appalto saranno vinte da società di capitali ,magari estere,Cinesi tedesche e chi piu ne ha più ne metta.
    Abbiamo venduto i porti ora anche le spiagge

  15. I canoni nn abbiamo mai nessuno deciso di pagare poco,io farei così aumentare i canoni ki nn ci conviene al bando ki invece conviene paga il giusto e lavora dove ha lavorato per anni.cosi nessuno potrà mai dire ke ci hanno cacciato.e nn vi dimenticate Spagna e Portogallo hanno avuto 65 anni e il Portogallo ha avuto anche loro la lettera di avvertimento ma nn se ne sono fregati e la legge e uguale per tutti ma qua pensano solo all Italia Spagna e Portogallo nn sono Europa sono sud America.

    • Scivo non certamente per dialogare con coloro motivati da posizioni ideologiche o con argomentazioni infinite sostenute da codici, codicilli, etc… ove ha terreno fertile IL SIGNOR AZZECABARBUGLI DI MANZONIANA MEMORIA!!! Scrivo poiché questo sito è seguito ANCHE DA FUNZIONARI PUBBLICI CHE CERCANO DI CAPIRE!!! QUINDI: NEGLI ANNI LE COMUNICAZIONI DELLA CAPITANERIA DI PORTO FACEVANO RIFERIMENTO AL MARE, AL MARE,COME BENE COMUNE ED ALLE SPIAGGE NON CONCESSE AD USO PRIVATO!!! Concludendo: IL MARE È DI TUTTI! LE SPIAGGE NON CONCESSE SONO DI TUTTI!!! LE SPIAGGE CONCESSE NON SONO DI TUTTI!!!!!! DIFFICILE DA CAPIRE???????? Se non lo si vuole capire chiamiamolo con il nome appropriato: “ESPROPRIO PROLETARIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      • Qui Fabio fai uno sbaglio per cui la capitaneria di porto ti avrebbe punito..la spiaggia rimane di tutti anche se affidata a te per un periodo per cui non mi puoi impedire il transito a differenza di casa tua e non mi puoi impedire di portarmi le cose da mangiare come nel tua ristorante privato..il tuo messaggi giustifica la necessità dei bandi per ripristinare di chi è che cosa e la tua cosa, l’azienda, portala pure via!!!!!!

      • Bravo Fabio, un “principio” che trovava conferme nell’articolo 37 del codice della navigazione del 1942 (ora vigliaccamente modificato) e nell’art. 10 della 88/2001 (ora abrogata) CHE HANNO INGANNATO I CONCESSIONARI ITALIANI. LADRI.

        • Nikolaus Suck says:

          Dimentichi il fondamentale art. 36 dello stesso Codice del 1942, sempre rimasto uguale, secondo cui “L’amministrazione marittima, COMPATIBILMENTE CON LE ESIGENZE DI PUBBLICO USO, può concedere l’occupazione e l’uso, anche esclusivo, di beni demaniali e di zone di mare territoriale PER UN DETERMINATO PERIODO di tempo”.
          Ovvero le concessioni sono a tempo e scadono, sempre.

          • “Già, compatibilmente con le esigenze”, e dove stanno queste esigenze? Toglierlo al vecchio concessionario che l’ha “ideato”, “creato”,“avviato”, “mantenuto”, “fidelizzato clienti”, “investito” (spesso anche tanti soldi oltre alla propria vita) per darlo a un altro, è una esigenza? Ma, voi avete la minima idea di cosa serve per avviare e far funzionare, un ristorante, una pizzeria, un bar o un albergo (ci sono anche gli hotel) e tante altre attività che non sono solo quelle di affittare sdraio e ombrelloni? Se voi e i vostri “strilloni” aveste saputo, non saremmo tutti, dico tutti, voi compresi, in questa merda; inoltre, anche se malauguratamente non si volesse considerare quanto sopra, l’art 37 del codice della navigazione (quello originale!) e la legge 88/2001, non avrebbero avuto motivo di esistere, mio caro avvocato. Questa “storia” è semplicemente un enorme inganno, e quelli che non vogliono riconoscere nemmeno il valore aziendale, sono dei dei grandi LADRI, senza se e senza ma.

      • Nikolaus Suck says:

        Errore. Le spiagge anche se concesse sono e rimangono di tutti, viene concesso solo lo sfruttamento economico, compatibilmente con l’uso pubblico.
        Questo modo di pensare la dice lunga.

  16. Maurizio Coppola says:

    Di esproprio proletario non c’è proprio niente, c’è un tentativo di prendere un sistema industriale turistico da parte di fondi e holding laddove ci sono dei margini operativi elevati o dove si possono fare operazioni di bilancio o riciclaggi. Il resto saranno concorsi tra chi pensa finalmente di poter andare a lavorare al mare ed è giusto che lo signino. In che rapporti sta la politica nazionale o europea con quei soggetti? Mi dispiace davvero tanto vedere persone che gridano alla spiaggia libera, provo tanta tenerezza perché essere inconsapevoli oggi significa poi avere un po’ troppi problemi di comprensione della realtà. Poi ci sono quelli che gridano ai canoni troppo bassi come se il canone fosse un’imposta sul reddito. Poi anche coloro che spiegano del perché il demanio è inalienabile dicendo che è di tutti. Purtroppo è dell’agenzia del demanio, dello Stato.
    Io esproprierei invece diversi soggetti che operano in diritto di impresa avvalendosi di diritti reali insieme a chi svolge ruoli in uffici amministrativi, ogni 6 anni un bell’esamino di abilitazione. In tutto il sistema amministrativo e magari anche privato viste le torte che fanno tante aziende in qualsiasi settore.
    Cmq detto questo continuerò a pulire e servire circa 4 ettari di spiaggia libera perché lavorando dignitosamente cerco di mantenere un bel rapporto con i bagnanti, occasionali o abituali.
    E perché inoltre sono contro il diritto di proprietà per cui cerco di migliorare il mondo in cui vivo senza che nessuno mi paghi o me lo imponga. Mi pare molte persone lo capiscano.

  17. La Corte Costituzionale con sentenza n. 222/ 2020 ha dichiarato illegittime alcune norme della legge 4 novembre 2002, n. 33 della Regione Veneto che prevedevano la corresponsione di un indennizzo in favore del vecchio concessionario del demanio marittimo da parte del nuovo concessionario.

  18. Il mare e le spiagge sono di tutti, è vero! Che debbano essere rispettate, curate e salvaguardate è un dovere di tutti, a partire da chi le “gestisce” e dalle persone che le frequentano a pagamento e non.
    Ma chi ha rilasciato i permessi per costruire (con oneri regolarmente pagati, etc..), domande di condono presentate e successive concessioni in sanatoria rilasciate (a pagamento) e via discorrendo? Il piano di utilizzo degli arenili chi lo ha redatto? L’importo dei canoni demaniali chi lo ha deciso?
    Comuni, Regioni e Stato, pertanto è inutile attaccare la categoria dei balneari, anche se si pensa che alcuni e si spera pochi, possano essere disonesti.

    • Infatti,concordo.
      le richieste sono state accolte anche grazia a pressioni illegittime,ed in alcuni casi illecite,dei parlamentari,consiglieri regionali,assessori e dirigenti comunali.

  19. Riccardo M. says:

    Ho letto attentamente articolo e commenti.
    Mi sovviene:
    -gli stabilimenti balneari sono un patrimonio delle famiglie zitaliane.
    -spesso è ststa snaturata la finalità del clasdico “bagno” che si occupava di affittare ombrelloni e lettini..oltre a vendere bibite bomboloni e gelati.
    Oggi troviamo una sorta di “resort” con ristorante palestta piscina ecc…
    Ma i tempi cambjano e cosi le mode.

    – forse sarebbe certamente bene che lo stato incrementasse gli oneri fi concessione.

    -di lasciare al libero arbitrio e commetvializzazione la ” vendita” dei bagni . sarà il mercato ( domanda ed offerta ) a determinarne prezzo.

    Personalmente sarei anche per tutelare il fatto che tale patrimonio resti in mano alle famiglie di Italiano ..facendo una sorta di protettorato sia per i bagni che per tutti gli altri beni in italia.
    Poi poco importa se quando vado in spiaggia il bagno sia della sig.ra maria o del sig. Carlo.
    La qualità del servizio ne determinera la differenza.

  20. Approfittatene per questa stagione , fate più lucro e profitto possibile…il prossimo anno siete tutti in fila x il reddito di cittadinanza ( se non lo tolgono prima) cari bagnini e finti padroni della spiaggia del demanio….e finita la pacchia.

    • Andrea_quello_normale says:

      Carlo, dei tuoi numerosi commenti, questo è quello che meglio riassume la persona che sei. Squallida. Se un giorno io dovessi scrivere qualcosa del genere, non mi meraviglierei se qualcuno mi sputasse in faccia. Non devi avere molti amici tu Carlo

  21. fabio moggia says:

    Se Il SIG. Capacchione invece di promuovere il “biliardino day” ed altre azioni cazzute avesse mantenuto le promesse fatte e portato avanti i documenti comuni con gli altri sindacati invece di fare dietro front nelle sale della politica, magari non saremmo in questa situazione. Binomio Capacchione Rustignoli….peggio di Borgo di quando oppose ai propri associati di vendere le “bamboline di ceramica” della Thun. Un circo! E i danni li paghiamo noi in cambio di elezione a deputato alle prossime elezioni Tonino……..”vota Antonio vota Antonio”

    • L indennizzo e’ un ristoro,un risarcimenti,per un danno ingiusto subito .

      Come si possa parlare di indennizzo a favore di una concessionario la cui concessione ha sempre avuto una scadenza,ma e’ anche stata prorogata illegittimamente da decenni,rimane un mistero sul piano logico ancorce’ giuridico.
      Avanti,anche oggi parlare a casaccio non costa nulla

  22. Intanto i 5s si fanno la proroghina personale da 2 a 3 mandati…..Buffoni che si sono rinchiusi nella scatoletta del tonno…..

  23. salvinicrepa. says:

    La mia constatazione é che il livello del confronto di questa chat é ben più elevato di quello che farebbero i vari parlamentari se avessero potuto dire la loro.
    Un dato certo: posso fare nomi e cognomi di tutti i clienti che avrebbe chi dovesse vincere la mia concessione .Se quel valore, NON MI VIENE RICONOSCIUTO, insieme a quello dell’ attrezzatura che serve per fare il mio fatturato, che gli cedo io, o lo si obbliga a comprarla nuova,per produrre lo stesso gettito, IO LO CHIAMO FURTO,
    FURTO del mio lavoro,
    FURTO agli italiani che per certo non hanno più un azienda che lavora per loro al 70%
    sostituita da un altra che darà risultati a consuntivo, scaricando sugli italiani i rischi di impresa di in progetto alternativo .

  24. Parassiti, ladri legalizzati. Emblema del declino italiano e della prevalenza di ideologie retrograde, illiberali e peroniste. Autarchia, odio per la concorrenza e il mercato, parassitismo corporativo ammantato di patriottismo vittimista e autoconsolatorio, alimentato da teorie economiche deliranti. Al vostro livello di parassitismo ci sono solo le parti peggiori dell’impiego pubblico, tipo i dipendenti delle municipalizzate romane. Solo in un Paese putrido, ormai prossimo alla bancarotta come “l’Itaglia”, fatto di elettori babbei che si credono furbi, di sovranisti accattoni e di luddisti straccioni e falliti, potreste godere della protezione politica di cui godete. Ed ovviamente essere i beniamini della feccia politica socialnazionalista e rossobruna guidata dalla borgatara Meloni. Il destino
    “itagliano” è già segnato, un destino di sfasci e corporazioni, che al massimo può ambire a diventare la Cassa del Mezzogiorno d’Europa. La crescita economica la determina solo la concorrenza, il corporativismo protegge privilegi particolari e rendite parassitarie come le vostre (ce ne sono tante altre, ovviamente), ma uccide l’economia. Come in Italia è puntualmente avvenuto. I giovani dotati di competenze se ne vanno, rimarrà un Paese putrefatto, di parassiti pubblici e privati, percettori di sussidi, evasori per sopravvivenza, pensionati più o meno di giovinezza, tutti a pendere dalle labbra dell’ultimo imbonitore politico di turno che ecciterà l’odio contro imnigrati, UE, finanza e multinazionali. Sarà rossastro o brunastro? Un misto trai i due. E alla fine avremo un failed state, un misto tra Messico Argentina e Ungheria, il parassita d’Europa.

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