Ambiente Emilia-Romagna

Dune invernali prima delle mareggiate: la proposta della Cooperativa Spiagge Ravenna

Maurizio Rustignoli chiede di erigere le protezioni già dal 28 settembre

Il ricordo della mareggiata del 5 ottobre dello scorso anno è ancora vivo tra i gestori degli stabilimenti balneari di Ravenna. Quella data, quando il mare è entrato nei lidi distruggendo attrezzature e arredi, viene citata come spartiacque per spiegare la richiesta di anticipare i lavori di protezione invernale. La Cooperativa Spiagge Ravenna ha infatti chiesto all’Ufficio Demanio del Comune di poter iniziare a erigere le dune di protezione già dal 28 settembre, considerata la prima data utile dopo la chiusura del servizio di salvamento, previsto fino al 20 settembre.

Maurizio Rustignoli, presidente della Cooperativa Spiagge Ravenna, ha spiegato che la duna è cruciale per proteggere stabilimenti, pineta e stradelli, e che la conferma della sua importanza è arrivata proprio dai danni registrati l’anno precedente in tutte le località. Per questo, la cooperativa ha chiesto l’autorizzazione ad anticipare il via alla realizzazione delle dune invernali, in un’ottica di prevenzione e tutela del litorale.

La realizzazione delle dune artificiali coinvolge tre soggetti: la Regione, competente in materia di difesa della costa; il Comune; e la Cooperativa Spiagge. Il lavoro è suddiviso per zona: la cooperativa realizza interamente la duna nei tratti in cui non c’è erosione, dove è sufficiente utilizzare la sabbia dell’arenile. Nelle aree in erosione, invece, viene impiegata sabbia di cava o proveniente dalla vagliatura, cioè il materiale asportato durante le operazioni di pulizia della spiaggia insieme a legna e altri detriti, oppure sabbia movimentata per interventi di ripascimento.

Rustignoli ha precisato che gli enti pubblici, dovendo bandire le gare, hanno tempi più lunghi: generalmente la Regione può partire verso metà ottobre e il Comune in novembre. Per questo, la cooperativa realizza anche delle predune nelle aree in erosione, con l’obiettivo di garantire almeno una protezione minima in caso di mareggiata in attesa degli interventi definitivi.

Ravenna conta 36 chilometri di costa, al netto delle aree naturali protette e dell’area militare. Insieme a Comune e Regione, sono da realizzare circa 20 chilometri di dune, un lavoro che richiede tempo e organizzazione. La cooperativa ha organizzato tre gruppi di controterzisti per i lidi nord, centrali e sud, e cerca di anticipare i tempi in via precauzionale, pur nella consapevolezza che non è possibile prevedere con certezza se e quando si verificherà una mareggiata.

La palla passa ora all’Ufficio Demanio del Comune di Ravenna, che con ottime probabilità dovrebbe rilasciare il nulla osta alla cooperativa, consentendo l’avvio dei lavori nella data richiesta. Nel frattempo, la Giunta comunale ha già approvato il progetto esecutivo per la realizzazione dell’argine temporaneo in sabbia a difesa del litorale per la stagione invernale 2026/2027, con un investimento di 300mila euro per proteggere circa 3 chilometri di costa particolarmente esposta all’erosione.

Con l’arrivo della primavera 2027, l’argine verrà demolito e spianato a cura della Cooperativa Spiagge Ravenna: la sabbia sarà distribuita sulla spiaggia, fungendo da ripascimento naturale in vista della successiva stagione balneare. In questo modo, la duna non è solo una barriera contro le mareggiate, ma diventa parte di un ciclo virtuoso di tutela e valorizzazione dell’arenile.

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