Non categorizzato

“Estendere subito concessioni balneari di 15 anni”: secondo sollecito della Regione Puglia ai Comuni

La Regione Puglia torna a sollecitare i Comuni costieri che non hanno ancora esteso le concessioni balneari fino al 31 dicembre 2033. In una circolare inviata martedì, la dirigente del servizio demanio Costanza Moreo ricorda che il prolungamento di 15 anni è una legge nazionale valida a tutti gli effetti, invitando le amministrazioni comunali ad applicarla senza esitazioni.

Si tratta del secondo sollecito inviato nel giro di due mesi dalla Regione Puglia, che già lo scorso ottobre aveva diramato una circolare a tutte le amministrazioni inadempienti (vedi notizia). In questo caso la posizione è ancora più netta: nella sua lettera, la dirigente Moreo si rivolge a quei Comuni che «hanno rappresentato alcuni dubbi applicativi», ribadendo che «l’estensione della durata delle concessioni demaniali esplica i suoi effetti ex lege» e pertanto «sollecitando i Comuni costieri all’adempimento della legge 30 dicembre 2018 n. 145».

Troppi Comuni inadempienti

Ad oggi, circa la metà dei Comuni pugliesi non avrebbe ancora provveduto al rilascio dei titoli concessori estesi fino al 2033. Il caso più eclatante è quello di Lecce, dove i balneari stanno affrontando un duro braccio di ferro contro il sindaco Carlo Salvemini che si starebbe rifiutando di convalidare il prolungamento perché andrebbe in contrasto con il suo nuovo progetto per il Piano delle coste.

A questi funzionari comunali che contestano l’applicazione dei 15 anni, la circolare della Regione Puglia non lascia spazio a dubbi: «Alcune amministrazioni hanno presentato dubbi applicativi per effetto di recenti pronunce delle Corte costituzionale e del Consiglio di Stato – scrive la dirigente Moreo – ma si ribadisce che secondo i principi dell’ordinamento giuridico nazionale, le sentenze degli organi di giurisdizione trovano applicazione solo per lo specifico caso oggetto del giudicato». Inoltre, «ad oggi le disposizioni di legge in oggetto non sono sottoposte al vaglio di legittimità costituzionale o del diritto eurounitario» e pertanto vanno applicate.

Sib: “Un intervento doveroso”

Il presidente nazionale del Sib-Confcommercio Antonio Capacchione ha espresso apprezzamento per la circolare della Regione Puglia: «Si tratta di un sollecito doveroso, anche per l’assenza di interventi “caducatori” da parte della Corte costituzionale e di procedure di infrazione da parte della Commissione europea. I comuni, come chiarito nella circolare, non possono sottrarsi all’applicazione di una norma di legge invocando orientamenti giurisprudenziali, tra l’altro altalenanti e non uniformi».

«Il Sib-Confcommercio è impegnato a sollecitare i Comuni a superare ritardi dannosi per la categoria e rischiosi per gli stessi enti che si stanno esponendo ad azioni di responsabilità da parte degli interessati e della Corte dei conti», conclude Capacchione.

Per approfondire

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *