Sono stati ultimati i lavori di sistemazione delle opere di difesa idraulica in località Jesolo Pineta, nel tratto compreso tra i pennelli “Bellevue” e “Maracaibo”. L’intervento, dal valore di 900.000 euro, è stato finanziato dalla Regione del Veneto e coordinato dall’Unità Operativa Genio Civile di Venezia. Il cantiere è stato avviato e portato avanti nei mesi invernali con l’obiettivo preciso di concludere le attività prima dell’avvio della stagione turistica, garantendo così la piena fruibilità del litorale e la sicurezza delle strutture.
“Abbiamo lavorato in questi mesi per fare in modo che le opere fossero pronte per l’inizio della stagione balneare”, spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini. “L’intervento principale ha riguardato la modifica delle barriere in pietra, trasformando le testate dei pennelli in una forma ad ‘Y’. Si tratta di una soluzione tecnica scelta per smorzare la forza delle onde e favorire il deposito naturale della sabbia, riducendo l’erosione che negli anni ha assottigliato la spiaggia”.
Oltre alle opere in mare, il progetto ha previsto il recupero della duna di Cortellazzo attraverso interventi di bioingegneria. Sono state posizionate palizzate in legno e messa a dimora vegetazione specifica per consolidare naturalmente la duna, che rappresenta la prima difesa dell’abitato contro le mareggiate.
“L’obiettivo della Regione è proteggere il territorio con soluzioni efficaci,” – conclude l’assessore Venturini. “Grazie al lavoro di coordinamento del Genio Civile di Venezia, oggi restituiamo a Jesolo un tratto di costa più stabile e resiliente. Mettere in sicurezza la duna e regolare le correnti sottomarine significa proteggere non solo l’ambiente naturale, ma anche le abitazioni e le attività economiche che sorgono alle spalle della pineta”.
L’intervento si inserisce nella programmazione regionale per la salvaguardia delle coste venete, coniugando la gestione della sicurezza idraulica con la tutela del patrimonio paesaggistico.
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