Assobalneari-Confindustria

“Coste rocciose disponibili per nuove concessioni”, dossier Assobalneari al governo

Il lavoro fotografico dell'associazione intende dimostrare che la risorsa non è scarsa e che è possibile avviare imprese anche in aree impervie

«Nella giornata in cui il governo italiano deve rispondere ai rilievi che la Commissione europea gli ha rivolto, contestando gli esiti della mappatura delle coste italiane necessaria per determinare se queste sono da considerare ancora disponibili per nuove concessioni o se, al contrario, le coste fossero sature di concessioni esistenti e quindi sussista il principio della scarsità della risorsa come presupposto delle gare, Assobalneari Italia ha reso ancora più corposo di esempi il dossier fotografico a suo tempo presentato in occasione dei lavori del tavolo tecnico istituito appositamente presso la presidenza del consiglio dei ministri, inviandolo a tutti i nove ministeri coinvolti nei lavori del tavolo». Lo rende noto Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari-Confindustria.

«Lo abbiamo fatto allo scopo di fornire un utile supporto per la risposta che oggi dovrà partire alla volta di Bruxelles, con l’obiettivo di rendere facilmente comprensibile, con delle indiscutibili fotografie, che anche le coste di natura rocciosa sono idonee per essere date in concessione ai fini di creare da zero una nuova impresa turistica che possa generare nuovi posti di lavoro e valorizzare un territorio difficile che altrimenti sarebbe abbandonato», sottolinea Licordari. «Infatti, nel dossier sono stati evidenziati numerosissimi esempi di coste rocciose con stabilimenti balneari di pregio, anche molto ricercati dai turisti per via della location e della qualità delle acque di balneazione suggestive».

«Con questo dossier – aggiunge Licordari – il tentativo di mettere in discussione i dati del ministero delle infrastrutture circa le aree occupate e quelle libere ancora utilizzabili viene azzerato dai fatti e non dalle chiacchere, come invece fanno le numerose fake news circolate per screditare le imprese balneari e aprire le porte dell’Italia ai “prenditori” che se ne vorrebbero impossessare per monopolizzare le nostre coste».

Conclude il presidente di Assobalneari: «Siamo certi che il lavoro concreto di Assobalneari Italia sarà utile al governo, per evidenziare alla Commissione europea che in Italia la risorsa non è scarsa e, come ha ben spiegato la presidente del consiglio Giorgia Meloni in occasione della conferenza stampa di inizio anno, “il principio di scarsità del bene è fondamentale per l’applicazione corretta della direttiva Bolkestein”. I concessionari del turismo all’aria aperta sono fiduciosi nell’azione del governo a tutela delle imprese e del made in Italy».

Il testo del dossier

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Assobalneari Italia Federturismo Confindustria

Assobalneari Italia è l’associazione che riunisce le imprese balneari aderenti, a livello nazionale, al sistema Federturismo Confindustria.
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